Considerato tra i più grandi compositori del suo genere nel XX secolo, ha scritto oltre 400 canzoni. Fra le più note sono da ricordare A Sleepin 'Be, Any Place I Hang My Hat Is Home, Come Rain or Come Shine, Get Happy, Down with Love, It's Only a Paper Moon, Stormy Weather, Blues in the Night, My Shining Hour, The Man that Got Away, When the Sun Comes Out, I've Got the World on a String, Last Night When We Were Young, My momma done tol' me, when I was in Knee Pants..., Ac-Cent-Tchu-Ate the Positive e l’intera colonna sonora del film Il mago di Oz (1939), compresa Over the Rainbow, che fu votata come la migliore canzone del secolo dalla Recording Industry Association of America e con la quale vinse l'Oscar.

Ha collaborato con parolieri come Ira Gershwin, Hyman Cheiffetz, Truman Capote, Lou Davis, Ted Koehler, Jack Yellen, Yip Harburg, Billy Rose, Eddie Cantor, Ethel Merman, Johnny Mercer, Leo Robin, Ralph Blane, Dorothy Fields, Peggy Lee, Dory Previn e Martin Charnin.

Tra gli artisti che hanno inciso le sue canzoni vi sono Cab Calloway, Billy Eckstine, Dinah Shore, Frank Sinatra, Rosemary Clooney, Louis Armstrong, Peggy Lee, Shirley Bassey, Tony Bennett, Julie Andrews, Judy Garland e Barbra Streisand, che registrò decine di canzoni di Arlen nei suoi album degli anni '60. Nel 1967 Arlen incise un album, Harold Sings Arlen With Friend, dove interpretava le sue più famose canzoni e in due di esse duettò con Barbra Streisand, sua musa ideale.

Biografia

Primi anni Il 15 febbraio 1905 i genitori di Hyman, Samuel (un cantore ebreo) e Celia Arluck, ebbero due gemelli, uno del peso di poco più di tre chilogrammi e l'altro di meno di due chilogrammi. Il più grande dei due morì il giorno seguente e gli Arluck cambiarono il nome del gemello sopravvissuto in "Hyman". Sette anni dopo, l'11 novembre 1911, gli Arluck ebbero il loro terzo e ultimo figlio, Julius. La famiglia di quattro persone risiedeva in una modesta casa bifamiliare a Buffalo. Alla nascita di Julius il padre Samuel Arluck assunse l'incarico di cantore della sinagoga di Pine Street, dove diresse il coro e dove Hyman iniziò a cantare. Il giovane Hyman amava cantare, ma era estremamente timido ed il padre, nella speranza che il figlio maggiore diventasse un insegnante di musica, all'età di nove gli comprò un pianoforte e gli fece prendere le prime lezioni. Hyman superò rapidamente l'insegnante di pianoforte del quartiere e quindi continuò a studiare con il principale insegnante locale, che era anche un direttore, organista e compositore.

Hyman, come la maggior parte degli studenti di pianoforte di quell'età, non amava esercitarsi e sebbene trovasse belli i brani classici che studiava, era molto più interessato alla musica moderna. Aveva dodici anni quando suonò la sua prima composizione popolare, Indianola ed il sincopato del ragtime e le armonie non convenzionali catturarono la sua attenzione. Iniziò a collezionare dischi jazz, che suonavano molto diversi dai dischi Victrola di melodie ebraiche ed opere italiane che ascoltava il padre. Hyman Arluck riusciva ad ascoltare moltissime delle nuove jazz band che si esibivano a Buffalo.

In poco tempo, Hyman iniziò a suonare il pianoforte in diverse band in città e a lavorare come pianista in vari cinema e per una compagnia di vaudeville. A quindici anni formò una sua band, The Snappy Trio, con Hymie Sandler alla batteria e Ted Myers al violino. Hyman cantava, suonava il piano e curava gli arrangiamenti. Nonostante il fatto che tutti i membri del trio erano adolescenti, non ebbero problemi a trovare lavoro nei cabaret del quartiere a luci rosse di Buffalo. Il giovane leader della band cominciò a guadagnare bene e apprezzava il fatto che il suo lavoro gli permettesse di acquistare vestiti sportivi e una Ford Modello T, che al momento era la prima e unica nel suo quartiere. A sedici anni Hyman era molto più interessato a intraprendere una carriera musicale che all'istruzione e decise di abbandonare la scuola superiore. I genitori si opposero fortemente e per accontentarli Hyman frequentò senza entusiasmo una scuola professionale, dove studiò materie come l'astronomia e la lavorazione del legno.

Nel frattempo lo Snappy Trio andava bene e Hyman allargò la formazione facendola diventare un quintetto, con il nome di The Southbound Shufflers, includendo il fratello Julius al sassofono. Il gruppo si esibì sulla barca "Canadiana" durante l'estate del 1923 e poi al Lake Shore Manor nell'estate del 1924. Fu durante l'estate del '24 che Hyman iniziò a scrivere canzoni con l'amico Hyman Cheiffetz, scrivendo My Gal, My Pal. Depositarono la canzone con il titolo My Gal, Won't You Please Come Back to Me? con testo di Cheiffetz e musica di Harold Arluck.

La canzone non ebbe successo, ma le cose cominciarono a decollare per Hyman "Harold" Arluck come pianista, cantante e arrangiatore. Fu invitato ad unirsi ad una band locale, The Yankee Six, che divenne un gruppo di undici elementi, chiamato The Buffalodians. Ben presto divennero una delle migliori e più famose band di Buffalo. Oltre alle serate nei college e nell'alta società, la band suonava nella sala da ballo del ristorante Geyer, nel centro del quartiere dei teatri di Buffalo. Fu in questo periodo che incontrò Ray Bolger, un eccentrico giovane ballerino (poi conosciuto per il ruolo dello spaventapasseri nel film Il mago di Oz) che divenne uno dei migliori amici di Harold. Come membro dei Buffalodians, noti per gli arrangiamenti moderni e ispirati al jazz, Arlen guadagnava in media tra i 75 ed i 110 dollari a settimana, una cifra notevole per l'epoca.

Il sogno di esibirsi Visto il successo commerciale del gruppo, i Buffalodians cominciarono a portare in giro le loro esibizioni, iniziando con Cleveland. Alla fine del 1925 viaggiarono verso Pittsburgh e alla fine sbarcarono a New York suonando al Palace Theatre e al Gallagher's Monte Carlo, un locale notturno sulla 52ª strada. Per coincidenza, al Monte Carlo si esibiva uno degli amici di Harold, Ray Bolger. I due decisero di condividere un appartamento sulla 57ª strada West.

Nonostante Harold passasse la maggior parte del suo tempo ad arrangiare, suonare il piano e cantare, nel 1926 collaborò con Dick George per comporre Minor Gaff (Blues Fantasy). Il pezzo per pianoforte solo, che era il suo primo brano pubblicato, portava il nome di Harold Arluck. Tuttavia, qualche tempo dopo il giovane musicista decise di cambiarlo in modo che ricordasse il nome da nubile della madre (Celia Orlin), adottando così il nome con cui sarebbe poi divenuto famoso, Harold Arlen. Comporre non interessava troppo Harold: il suo sogno era quello di essere un artista. Deciso a intraprendere la carriera di cantante, Harold considerava l'arrangiamento e il pianoforte come mezzi per raggiungere il suo fine. Il suo singolare modo di cantare ed il suo grande senso dell'umorismo iniziarono ad attirare l'attenzione a metà degli anni venti, ma la sua capacità di arrangiare era ancora la sua qualità maggiore.

Il capo orchestra Arnold Johnson (1893 - 1975) apprezzava le sonorità che Arlen era capace di avere nelle sue orchestrazioni, ma aveva capito che se voleva l'arrangiatore doveva prendere anche il cantante. Così Harold arrangiò per la Arnold Johnson Band diversi brani per la rivista teatrale The Great White Scandals e cantò in uno dei brani. Tuttavia, non avendo più voglia di fare arrangiamenti lasciò la band per esibirsi in uno spettacolo in un atto unico nello stile del varietà. Avendo un suo stile ben distinto, la sua popolarità cominciò a crescere. Continuò comunque a scrivere canzoni: nel 1929 compose The Album of My Dreams sulle parole di Lou Davis (1881-1961) e quando il brano venne cantato da Rudy Vallée divenne un successo.

Nel 1929 Harold ottenne un ruolo di cantante e attore nei panni di Cokey Joe nel musical The Great Day, del compositore e produttore Vincent Youmans. Durante una prova estiva il pianista accompagnatore dello spettacolo si ammalò e ad Harold, noto per essere un bravo pianista, fu chiesto di sostituirlo. Nelle prove, scherzando con i ballerini, cominciò a giocare con il pickup (il tema usato per indicare ai ballerini che sta iniziando la lezione) che alla fine diventò una vera e propria canzone. I compositori Will Marion Cook (1869 – 1944) e Harry Warren gli consigliarono di farne una canzone e quest'ultimo lo mise in contatto con il paroliere Ted Koehler (1894 – 1973). Il 31 luglio 1929 Arlen e Koehler firmarono un contratto di un anno con la ditta George e Arthur Piantadosi e la desiderata carriera di cantante di Harold giunse al termine. Harold disse della situazione: "Mi portò via da ciò che amavo, un obiettivo che mi ero prefissato. Eppure improvvisamente mi resi conto che l'obiettivo era qualcosa che il mio temperamento non poteva sopportare". Arlen e Koehler presero il materiale nato dalla variazione del pickup una melodia molto amata, conosciuta come "Get Happy". Poco dopo il suo completamento, nel 1930, la produttrice Ruth Selwyn usò la canzone per il finale del primo atto della suoa nuova rivista, chiamata "The Nine-Fifteen Review" e assunse i due musicisti per comporre anche altri numeri per la rivista. Lo spettacolo fu un fallimento, ma "Get Happy" divenne un grande successo e attirò l'attenzione sul nuovo duo di autori. Con "Get Happy" e altre canzoni ritmiche al loro attivo, il team sviluppò la fama di autori di brani blues, molto richiesti nei cabaret, il genere di locali che andava per la maggiore in quel periodo. Al centro della scena del cabaret c'era il famoso Cotton Club di Harlem. Da notare che le canzoni di Harold Arlen sono state spesso considerate come blues, mentre l'unica canzone scritta deliberatamente in stile blues è "I've Gotta Right to Sing the Blues".

Gli anni del Cotton Club