L’Onorevolissimo Ordine del Bagno (precedentemente fino al 1847 Onorevolissimo Militare Ordine del Bagno,La parola «Militare» fu rimossa dal nome dalla regina Vittoria nel 1847. Lettere patenti datate il 14 aprile 1847, citate in Statutes. Order of the Bath nell'originale inglese) è un ordine cavalleresco britannico fondato da re Giorgio I il 18 maggio 1725.Statutes 1725, sebbene altre fonti riportano l'11 maggio. La sua istituzione originaria è tuttavia attribuita a re Enrico IV nel 1399, anno della sua incoronazione ma re Giorgio I "costituì i Cavalieri del Bagno in un regolare Ordine militare".Lettere patenti datate il 18 maggio 1725, citate in Statutes 1725. Egli tuttavia non restaurò l'Ordine del Bagno, poiché in precedenza non fu mai costituito come un ordine vero e proprio, nel senso di un corpo di cavalieri governato da statuto e il cui numero era ripristinato nel caso in cui un posto fosse rimasto vacante.Wagner, Heralds of England, p. 357, referendosi a John Anstis, che propose l'Ordine, dice: He had the happy inspiration of reviving this ancient name and chivalric associations, but attaching it, as it never had been before, to an Order or company of knights.Perkins, The Most Honourable Order of the Bath, p. 1 It can scarcely be claimed that a properly constituted Order existed at any time during the preceding centuries [prior to the reign of Charles II].
Storia Alcuni storici fanno risalire l'origine alla dominazione degli anglo-sassoni e altri vogliono che re Riccardo II d'Inghilterra l'abbia istituito nell'occasione della conquista dell'Irlanda. Ma i più ritengono che la fondazione di quest'ordine sia dovuta a re Enrico IV, in occasione della sua incoronazione nel gennaio del 1399. L'origine dell'istituzione, da quanto narra Guglielmo Camdesi, fu che trovandosi un giorno Enrico nel bagno, venne avvertito dai suoi cortigiani che due vedove, maltrattate dai suoi ministri, reclamavano giustizia. Udendo ciò il re uscì all'istante dal bagno dicendo che la giustizia doveva preferirsi ai piaceri del corpo e rimandò le vedove consolate ed esaudite. Quest'Ordine venne dimenticato all'epoca della riforma e il 18 maggio 1725 re Giorgio I lo rinnovò modificandolo interamente e dalla regina Vittoria ebbe una nuova costituzione il 24 maggio 1847. Cavalieri del Bagno Nel Medioevo, il cavalierato veniva solitamente concesso con cerimonie elaborate. Tra queste, solitamente, si richiedeva che il cavaliere dovesse fare sostanzialmente un bagno (possibilmente in acqua santa, una purificazione spirituale)Risk, History of the Order of the Bath, p. 6. durante il quale egli riceveva di fatto il cavalierato e assumeva i diritti e i doveri verso gli altri cavalieri dell'Ordine. Egli successivamente veniva posto a letto per asciugarsi. Vestito con un'apposita cappa, egli veniva condotto a suon di musica alla cappella dove trascorreva la notte della vigilia prima della ricezione del cavalierato. Poi egli si confessava e assisteva alla messa, quindi si ritirava a letto a dormire sino a pieno giorno. Al momento della ricezione il re o il signore gli donava una cintura e concedeva il cavalierato ponendo la spada cerimoniale sulle spalle dell'aspirante cavaliere.The Manner of making Knights after the custom of England in time of peace and at the Coronation, that is Knights of the Bath, Perkins, pp 5-14. Tale cerimonia era definita accolade che è la cerimonia poi più esemplificativa e popolare del cavalierato.
Dall'incoronazione di re Enrico IV nel 1339 la cerimonia completa venne riservata unicamente alle cariche di principe del Galles o dei duchi reali, o ai matrimoni reali,Anstis, p. 66. e i nuovi cavalieri creati ebbero il nome di Cavalieri del Bagno. I Knights Bachelor continuarono a ogni modo a essere nominati con la procedura ridotta. L'ultima occasione nella quale i Cavalieri del Bagno vennero creati con il rito tradizionale fu l'incoronazione di re Carlo II d'Inghilterra nel 1661.
Dal 1625,Risk, p. 114. e forse già dal regno di re Giacomo I d'Inghilterra, i Cavalieri del Bagno utilizzano il motto Tria iuncta in uno (Tre uniti in uno).Nicolas, History of the orders of knighthood of the British empire, pp. 38-9 Queste insegne vennero in seguito adottate dal vero e proprio Ordine cavalleresco del Bagno. Il significato della frase è a oggi non completamente chiaro. Il "tre in uno" potrebbe essere riferito ai regni d'Inghilterra, di Scozia e d'Irlanda (o secondo alcuni Francia, in base alla pretesa medioevale della corona inglese su quella francese), come dimostrerebbero i tre simboli utilizzati in seguito (la rosa per l'Inghilterra, il cardo per la Scozia e il trifoglio per l'Irlanda). Altro significato del motto, secondo alcuni studi, sarebbe da ricondurre alla Santissima Trinità.Statutes 1925, articles 8-12.
La fondazione dell'Ordine
Il primo promotore della fondazione dell'Ordine fu John Anstis, Re d'Arme Principale della Giarrettiera, il più alto ufficiale araldico inglese. Sir Anthony Wagner, un moderno detentore del medesimo incarico, scrisse sulla fondazione le seguenti parole:
L'uso delle onorificenze nel XVIII secolo in Inghilterra differiva di molto dall'attuale sistema di onorificenze britannico dove centinaia di persone ogni anno hanno accesso agli ordini cavallereschi come segno di distinzione particolare per il loro operato. All'epoca l'unica onorificenza disponibile ed ereditaria (non "a vita" come nelle onorificenze cavalleresche) era la parìa e la baronia, oltre ovviamente all'Ordine della Giarrettiera per gli inglesi e all'Ordine del Cardo per gli scozzesi, anche se nessuna di queste onorificenze veniva concessa in gran numero.
L'attrazione incredibile che legò il ministro Walpole verso l'istituzione reale di un nuovo ordine cavalleresco fu dovuta al desiderio di acquisire sempre maggiore influenza politica.Nelle parole del figlio, Horace Walpole, "Il ripristino dell'Ordine del Bagno fu nella misura di Sir Robert Walpole una banca di favori. Egli intendeva creare un'alternativa più borghese all'ordine della Giarrettiera." Horace Walpole, Reminiscences (1788). Re Giorgio I accettò la proposta perorata da Walpole e Anstis ottenne la commissione di redigere lo statuto dell'Ordine del Bagno. Come già esposto precedentemente, egli adottò difatti le insegne e il motto dei precedenti Cavalieri del Bagno, così come il colore del mantello e la cerimonia per la creazione dei cavalieri stessi. Il resto dello statuto venne in gran parte basato su quello dell'Ordine della Giarrettiera già esistente e che lui conosceva bene.Nicolas, pp. 237-8, Footnote. L'Ordine venne ufficialmente istituito con la lettera patente del 18 maggio 1725 col grande sigillo reale e lo statuto venne pubblicato la settimana successiva.Risk, p. 4.Statutes 1725.
L'Ordine inizialmente comprendeva il Sovrano, un principe di sangue come cavaliere principale, un Gran Maestro e 35 cavalieri.Statutes 1725, art. 2. Malgrado l'Ordine fosse stato presentato come ordine militare, almeno all'inizio furono pochi i militari che ricevettero questa onorificenza. I primi componenti dell'Ordine furono i seguentiRisk, p. 15,16. Membri della Camera dei Comuni: 14 Membri della Casa Reale o sinecura: 11 Diplomatici: 4 Membri della famiglia Walpole, incluso il primo ministro: 3 Ufficiali navali e d'esercito: 3 Pari irlandesi: 2 Gentiluomini di campagna: 2
La maggior parte di questi primi cavalieri venne investita dal re durante la cerimonia del 27 maggio 1725.Risk, p. 16. Anche se lo statuto prevedeva la cerimonia completa di tipo medioevale, questa non venne eseguitaStatutes 1725, art. 6. concedendo al Gran Maestro di dispensare i Cavalieri Compagni da questa incombenza. L'installazione venne però mantenuta ed ebbe luogo nella cappella dell'Ordine, la cappella di Enrico VII nell'Abbazia di Westminster, il 17 giugno di quello stesso anno. Questa cerimonia continuò sino al 1812 quando venne sospesa per poi essere ripresa all'inizio del XX secolo.Tale sospensione fu essenzialmente motivata dal fatto che il numero dei cavalieri aveva superato di gran lunga il numero degli stalli disponibili nella cappella (Risk, p. 43). La cerimonia, a ogni modo, rimase come parte integrante dello statuto sino al 1847.Risk, p. 10.
Gran parte delle nomine iniziali fu di natura essenzialmente politica e solo a partire dagli anni settanta del XVIII secolo le nomine aumentarono considerevolmente a favore di meriti acquisiti nell'esercito, nella marina o nella diplomazia.Risk, p. 20. La guerra peninsulare produsse così tanti candidati per l'Ordine del Bagno che lo statuto dovette essere modificato con la possibilità di nominare dei cavalieri extra per il periodo di guerra, addizionali al numero imposto dallo statuto e con la particolarità di non essere soggetti ad alcuna restrizione.Statuto datato all'8 maggio 1812. Altra modifica allo statuto venne fatta quasi 80 anni dopo, con la quale si richiedeva tassativamente agli aderenti di aver prestato servizio per almeno 42 giorni all'anno in servizio attivo per ogni anno trascorso nei propri impieghi militari. L'Ordine era capitanato da un Gran Maestro che disponeva di quattro trombettieri e otto militari al proprio servizio, norma quest'ultima che a ogni modo non venne mai applicata.
Riforma del 1815 Nel 1815, con la fine delle guerre napoleoniche, il principe reggente (poi Giorgio IV del Regno Unito) estese l'Ordine del Bagno "a quegli ufficiali che abbiano avuto l'opportunità di distinguersi grandemente col proprio servizio nell'ultima guerra".
L'Ordine si componeva ora di tre classi di benemerenza: Cavaliere di Gran Croce, Cavaliere Commendatore e Compagno. I già esistenti Cavalieri Compagni (60 circa)The Times, 10 gennaio 1815, p. 3. vennero nominati automaticamente Cavalieri di Gran Croce; questa classe venne limitata unicamente a 72 membri, dei quali 12 potevano essere nominati per servizi civili o diplomatici. I membri di rango militare dovevano avere come minimo il grado di Maggiore-Generale o Contrammiraglio. I Cavalieri Comandanti vennero limitati a 180. I militari di questo rango dovevano aver ricevuto come minimo il rango di Luogotenente-Colonnello Capitano di Corvetta. Il numero dei Compagni non venne specificato ma era obbligatoria almeno una medaglia di benemerenza o la segnalazione in un dispaccio ufficiale. Successivamente venne pubblicata una lista con circa 500 aderenti a questa classe. Vennero quindi nominati due ufficiali, un Officer of arms attendant on the Knights Commanders and Companions ed un Secretary appertaining to the Knights Commanders and Companions. L'aumento del numero delle concessioni portò ad alcune contestazioni anche interne, dal momento che si riteneva che la troppa prodigalità avrebbe finito con lo sminuire la rilevanza dell'Ordine.
Era vittoriana
Nel 1847 la regina Vittoria pubblicò il nuovo statuto dell'Ordine che eliminava tutti i riferimenti all'esclusività militare dell'Ordine. Rimuovendo la parola "Militare" dalla titolatura completa dell'Ordine, si dava accesso ai gradi di Cavaliere Commendatore e Compagno anche alle nomine di natura civile, fondando così un ramo militare e uno civile della decorazione. Vennero imposti nuovi limiti numerici per regolarizzare la situazione degenerata dopo il 1815.Lettere patenti del 14 aprile 1847. Lo statuto del 1847, dunque, abolì ogni rituale medioevale anche se introdusse la necessità di una formale cerimonia d'investitura condotta dal sovrano con la consegna del mantello e delle insegne dell'Ordine al candidato in presenza degli alti funzionari dell'Ordine.Risk, p. 61.