La chiesa di Sant'Agostino è un luogo di culto cattolico che si trova a Colle di Val d'Elsa, in provincia di Siena, all'interno dell'arcidiocesi di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino.

Storia Edificata nel 1305, fu trasformata a partire dal 1531, sulla base di disegni di Antonio da Sangallo il Vecchio, che ridusse in tre navate lo spazio unitario medievale.

Descrizione Esterno

Esternamente sono evidenti resti della costruzione medievale, soprattutto nella facciata e nell'area absidale. La facciata, rimasta incompiuta all'altezza dell'architrave del portale gotico, presenta una struttura a salienti e, nella parte inferiore, un paramento murario in blocchi di pietra chiara. Al centro, si trova il portale, leggermente strombato, con tracce della prevista lunetta ogivale; al di sopra di essa, vi è il piccolo rosone circolare.

Lungo il fianco sinistro della chiesa, si trova il campanile, costruito nel XX secolo su progetto di Antonio Salvetti; è in stile neogotico e presenta tre ordini di finestre: monofore in quello inferiore, bifore in quello mediano e trifore in quello superiore. Sulla parte posteriore dell'abside, è visibile un'alta bifora gotica murata.

Interno

L'interno della chiesa si presenta nella veste cinquecentesca che le dette Antonio da Sangallo il Vecchio, con pianta a croce latina divisa in tre navate da colonne tuscaniche che sostengono archi a tutto sesto. La navata centrale è coperta con volta a botte lunettata ed è priva di scansione in campate; invece, ciascuna delle due navate laterali, è composta da sette campate coperte con volta a botte trasversale e divise da archi a tutto sesto a ridosso dei quali si appoggiano le colonne. Oltre il transetto, in corrispondenza della navata centrale, si trova l'abside quadrangolare, con volta a padiglione.

All'ingresso della navata destra si trova l’altare barocco della famiglia Cini con l’edicola in legno dorato, nel quale è una replica del Volto Santo del pittore fiorentino Carlo Dolci. Nella stessa cappella è anche la quattrocentesca Madonna col Bambino di Taddeo di Bartolo.

Più avanti è l'altare Bardi costituito da un'altra edicola, ma in pietra serena, che custodisce una tela con il Martirio di santa Caterina d'Alessandria di Giovan Battista Pozzo.

Nel transetto destro è la cappella Bertini, con apparato decorativo marmoreo, busti dei committenti e volta con stucchi. All'altare è una Deposizione e santi del Cigoli, mentre alla parete destra è una Natività della Vergine, firmata da Giuliano Biagi, allievo fiorentino di Giovan Battista Paggi, e datata 1591.Alessandro Nesi, L'iconografia e gli autori della cappella, in F. Iacopini, A. Nesi, E. Pecchioli, La cappella di palazzo Ridolfi Zanchini, e altri cantieri di restauro, Firenze, 2007, pag. 26.

La Cappella maggiore è coperta con volta a botte ed ospita, oltre al coro ligneo, l'altare maggiore.

In chiesa sono anche la Deposizione e santi di Ridolfo del Ghirlandaio (1519) ed un'edicola in marmo di Baccio da Montelupo che contiene un affresco quattrocentesco con la Madonna in trono. Alla destra del presbiterio.

Galleria d'immagini

Note

Bibliografia

A.A. V.V., Il Chianti e la Valdelsa senese, collana "I Luoghi della Fede", Milano, Mondadori, 1999, pp. 71 – 73. ISBN 88-04-46794-0 Meris Mezzedimi, Giovanni Comi, La chiesa di Sant'Agostino in Colle di Val D'elsa e notizie sulla chiesa di San Iacopo, Siena, 2016

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