Anastasia è un film d'animazione del 1997 diretto e prodotto da Don Bluth e Gary Goldman ai Fox Animation Studios, narrante una storia romanzata della giovane granduchessa Anastasia che tenta di ritrovare il suo passato, diversi anni dopo la Rivoluzione russa che eliminò la dinastia dei Romanov.

Distribuito dalla 20th Century Fox nei cinema statunitensi il 21 novembre 1997, quasi sei anni dopo il crollo dell'Unione Sovietica, il film è stato generalmente ben accolto dai critici, che ne hanno elogiato l'animazione, le esibizioni vocali e la colonna sonora (anche grazie alle canzoni tema Journey to the Past e Once Upon a December, eseguite da Aaliyah e Liz Callaway, cantate nel doppiaggio italiano da Tosca, la voce di Anastasia), sebbene abbia attirato critiche da parte di alcuni storici per aver intrattenuto una tale rivisitazione della Granduchessa.

Il film ha incassato 140 milioni di dollari statunitensi in tutto il mondo, rendendolo il film più redditizio di Bluth e Fox Animation Studios. Nelle sale italiane, il lungometraggio è arrivato il 17 marzo 1998. Nel 2019 Disney, tramite l'acquisizione della Fox, ha acquistato al tempo stesso anche i diritti del franchise di Anastasia.

Trama Russia, 1916. Per festeggiare il 300º anniversario dell'ascesa al potere dei Romanov, lo zar Nicola II indice un ballo di gala presso il Palazzo di Caterina a San Pietroburgo. Per l’occasione, l'imperatrice madre Maria Fëdorovna regala a sua nipote, la granduchessa Anastasia, un carillon la cui chiave è un ciondolo con l'incisione "Insieme a Parigi". Il ballo viene interrotto dall'arrivo del malvagio stregone Rasputin, un monaco corrotto ed ex confidente reale che ha venduto l'anima al diavolo in cambio di poteri magici contenuti in un reliquiario. Vedendosi rifiutato dai Romanov, scaglia su di essi una maledizione, promettendo loro la morte entro quindici giorni: approfittando del malcontento popolare, favorisce lo scatenarsi della Rivoluzione russa. Un giovane sguattero di corte, Dimitri, riesce a salvare l'imperatrice Maria e Anastasia tramite un passaggio segreto. Mentre nonna e nipote fuggono sul ghiacciato fiume Neva, Rasputin tenta di uccidere Anastasia, ma il ghiaccio cede e lo stregone annega, perdendo il reliquiario. Le due raggiungono un treno per la Francia: Maria sale a bordo, ma non riesce a tenere la mano di Anastasia, che cade, sbatte la testa e perde la memoria mentre il treno si allontana.

Dieci anni dopo, nel 1926, la Russia è sotto il regime comunista. Le voci sulla sopravvivenza di Anastasia si diffondono in tutta la Russia e l'imperatrice Maria, ora rifugiata a Parigi, offre una ricompensa di 10 milioni di rubli per il ritorno sano e salvo della nipote. Dimitri, ormai adulto, lavora come truffatore con il suo complice, l'ex nobile Vladimir "Vlad" Vasilovich e insieme cercano una sosia di Anastasia per riscuotere la ricompensa. Intanto, vicino a San Pietroburgo, la ragazza, ormai adulta e ora chiamata "Anya", lascia l'orfanotrofio dove ha vissuto da quando ha perso la memoria. Accompagnata da un cucciolo randagio che chiama Pooka, decide di andare a Parigi per scoprire il suo passato, ispirata dall'iscrizione sulla sua collana, ma scopre di aver bisogno di un visto d'uscita. Un'anziana le consiglia di incontrare Dimitri al palazzo abbandonato dei Romanov; lì, Dimitri e Vlad rimangono colpiti dalla somiglianza di Anya con la "vera" Anastasia e decidono di portarla a Parigi.

Alla scena assiste Bartok, il pipistrello albino e fedele aiutante di Rasputin, che nota il reliquiario rianimato dalla presenza di Anya; questo lo trascina nel limbo, dove scopre che Rasputin è sopravvissuto, poiché la sua maledizione non si è mai completata, lasciandolo così intrappolato in quel regno sospeso. Infuriato nel sapere che Anastasia è ancora viva, Rasputin invia i suoi servitori demoniaci dal reliquiario per ucciderla. Questi sabotano il treno del trio in partenza da San Pietroburgo e in seguito tentano di indurre Anya a camminare nel sonno e a cadere dalla nave diretta in Francia. Il trio, involontariamente, sventa entrambi i tentativi, costringendo Rasputin e Bartok a tornare in superficie per uccidere Anya di persona. Nel frattempo, Dimitri e Vlad insegnano ad Anya il galateo di corte e la storia della famiglia Romanov e tra Dimitri e Anya inizia a nascere l’amore.

Il trio raggiunge infine Parigi e raggiungono la residenza di Maria, che nel frattempo ha deciso di rinunciare alla ricerca di Anastasia dopo aver incontrato numerosi impostori. Vlad e Dimitri presentano Anya a Sophie, cugina dell'imperatrice, sperando di ottenere un incontro con quest'ultima. Quando Anya riceve delle domande da Sophie, risponde correttamente a tutte, soffermandosi anche su come è fuggita dal palazzo, dettaglio mai accennato dai due uomini, al che Dimitri capisce che la ragazza è veramente Anastasia e non una sosia qualunque come pensava.

Anche Sophie, convinta, organizza un incontro con Maria al Teatro dell'Opera, dove assistono alla versione russa del balletto di Cenerentola. Lì, Dimitri tenta di presentare Anya all'imperatrice, ma Maria si rifiuta, avendo sentito parlare della fama di truffatore del giovane. Anya origlia la loro conversazione, affronta Dimitri e se ne va delusa. Dimitri però non si arrende: rapisce Maria nella sua auto per costringerla a incontrare Anya e la convince mostrandole il carillon che Anastasia aveva perso durante la fuga dieci anni prima e che lui aveva recuperato. Maria finalmente incontra Anya, rimanendo inizialmente diffidente e prevenuta, finché la ragazza non le mostra la collana “Insieme a Parigi”. A quel punto Anya recupera la memoria: le due cantano la ninna nanna suonata dal carillon e si riuniscono con gioia.

Intanto, Rasputin e Bartok arrivano in Francia. Nonostante il pipistrello tenti di dissuadere il suo padrone, Rasputin pianifica di uccidere Anastasia alla festa di incoronazione. Maria offre a Dimitri la ricompensa, riconoscendolo come il giovane servitore che le aveva salvate, ma lui rifiuta il denaro, decidendo di tornare a San Pietroburgo, salutando Vlad. Durante i festeggiamenti per il ritorno di Anastasia, Maria informa la nipote del gesto di Dimitri, lasciando Anastasia combattuta tra il rimanere a Parigi e il tornare a San Pietroburgo, alla fine, però, Maria le assicura che, qualunque decisione prenderà, saranno sempre insieme. Prima che possa decidere, Anastasia e Pooka vengono attirati da Rasputin prima nel labirinto di siepi nel giardino del palazzo e poi fino al ponte Alessandro III, dove lo stregone e i suoi scagnozzi li attaccano, mentre Bartok si rifiuta di aiutarlo. Dimitri torna per salvare la ragazza ma viene ferito e perde i sensi. Nella colluttazione, con l'aiuto di Pooka, Anastasia prende il reliquiario di Rasputin e lo distrugge, vendicando la sua famiglia e condannando Rasputin ad essere distrutto ed ucciso dai suoi stessi demoni.

Sconfitto lo stregone, Anastasia e Dimitri si riconciliano. La ragazza invia una lettera d’addio a Maria e Sophie, informando la nonna della sua decisione di partire con Dimitri e promettendo che faranno presto ritorno a Parigi. Anastasia e Dimitri si dichiarano infine il loro amore scambiandosi un bacio, mentre Bartok, libero da Rasputin, si trova una compagna.

Personaggi granduchessa Anastasia Nikolaevna Romanova, da adottata Anya: è la protagonista del film, ultima discendente dei Romanov. È una ragazza molto intelligente, coraggiosa, tosta e con un cuore d'oro. Da bambina era molto affezionata a tutti i membri della sua famiglia, in particolar modo a sua nonna paterna, ma dopo l'attacco del malvagio monaco Rasputin ha perso la memoria (pare sia dovuto a un trauma dovuto alla botta che Anastasia ha preso, caduta dal treno su cui sarebbe dovuta fuggire insieme alla nonna) e non ha più ricordi di loro. Dopo aver lasciato l'orfanotrofio in cui ha vissuto fin da allora, si mette in viaggio verso Parigi per conoscere le sue origini e il suo passato. Durante il viaggio s'innamora, ricambiata, di Dimitri, sebbene inizialmente i due non si sopportino. Dimitri: è il coprotagonista del film. Da bambino lavorava come servo nel palazzo dei Romanov e durante l'invasione salvò Anastasia e sua nonna. Nel presente è un imbroglione di San Pietroburgo che mira alla ricompensa dell'Imperatrice Maria per chi le riporterà sua nipote. All'inizio del film viene mostrato come un ragazzo avido, astuto ed egoista, ma col passare del tempo avrà più occasioni di dimostrare di essere in fondo un giovane buono, gentile e coraggioso, oltre che affascinante, forte e testardo quanto Anastasia. Sebbene inizialmente i due non si sopportino, si innamorerà di Anya nel corso del viaggio con lei. Quando poi Anastasia lo nomina come ragazzo che lavorava a palazzo, capisce che la ragazza è davvero la principessa e inizialmente rinuncia ai soldi per lasciarla con la nonna. A fine film i due giovani partono per la Russia. Rasputin: è l'antagonista principale del film, un monaco che aveva lavorato al cospetto della famiglia Romanov. È un uomo avido, crudele, inquietante, prepotente, egoista, vendicativo e assetato di potere. Per vendicarsi del padre di Anastasia che lo aveva bandito vende (letteralmente) l'anima al diavolo, ottenendo poteri magici enormi grazie a un reliquiario donatogli dalle forze del male: annega in un fiume ghiacciato nel tentativo di inseguire Anastasia e la nonna e per 10 anni rimane in una specie di limbo, tenuto in vita solo dal reliquiario che gli dona i poteri, che Bartok ha tenuto tutto quel tempo. Dopo aver scoperto, grazie al suo aiutante Bartok, che Anastasia è viva, tenterà più volte di ucciderla ma verrà infine ucciso da lei stessa, che rompe il reliquiario. Bartok: è un pipistrello albino ottuso, maldestro, comico e simpatico. Molto fedele a Rasputin, gli fa da servo e lo aiuta in alcune occasioni, sebbene in fondo ne abbia anche paura. In realtà non è cattivo ma è troppo timoroso per ribellarsi al suo padrone. Quando Rasputin annega, tiene con sé il reliquiario che dà potere e tiene in vita il monaco, e dopo 10 anni scopre che Anastasia è viva. Cercherà inutilmente verso la fine di convincere Rasputin a rinunciare alla sua vendetta e durante lo scontro finale si rifiuterà di intervenire, prevedendo la disfatta del suo padrone. Morto Rasputin egli sarà libero e troverà una compagna. Bartok diventa il protagonista del suo film spin-off, intitolato Bartok il magnifico. Vladimir "Vlad" Vanya Vonitski Vasilovic': è il socio di Dimitri e il suo migliore amico, con un passato alla corte imperiale. È un uomo molto bonario, simpatico e gentile, ma anche lui ama il denaro. Dimostrerà subito grande affetto per Anya, sebbene anch'egli la sfrutti per avere i soldi che sua nonna ha promesso a chi gliel'avrebbe riportata viva. Quando si renderà conto dell'amore che lega Anya e Dimitri, tenterà in ogni modo di farli stare insieme ed essendosi ormai legato ad Anya, e contento che lei abbia trovato la sua famiglia, abbandonerà anche lui i propositi d'intascare la ricompensa. Dopo che Anya andrà a vivere a palazzo diventerà una delle guardie. Pooka: è il delizioso, socievole, dolce e fedele cagnolino di Anya. Lo incontra casualmente mentre va a San Pietroburgo e i due legano subito. Come è successo con Anya, Pooka si affeziona subito anche a Vladimir mentre con Dimitri si dimostra diffidente nella prima parte del film, per poi cambiare atteggiamento col ragazzo. Malgrado sia piccino, è molto coraggioso e protettivo verso Anya correndo a salvarla quando è in pericolo e non temendo di affrontare Rasputin e i suoi demoni.