è un manga scritto e disegnato da Suzue Miuchi, iniziato nel 1976 e ancora in fase di pubblicazione, che racconta la storia di una ragazza che sogna di diventare una grande attrice. Dal manga sono state tratte due serie anime, una prodotta nel 1984 e una nel 2005, più un OAV prodotto nel 1998, oltre che un dorama in 2 stagioni nel 1997-98 con Yumi Adachi e Seiichi Tanabe nei ruoli rispettivamente di protagonisti femminile e maschile.

Nel giugno 2013 uscì un film parodia dedicato alla serie, seguito nel 2016 da 3-nen D-Gumi Glass no kamen, ambientato nella tipica scuola giapponese.

Nel gennaio del 2020 in Giappone è stato messo in scena lo spettacolo teatrale de La dea scarlatta, basato, appunto, sulla storia della dea ideata dall'autrice.

Il titolo originale significa "La maschera di vetro", e si riferisce metaforicamente alla maschera che gli attori indossano quando esprimono delle emozioni che non sono realmente loro, e al fatto che tale maschera è fragile come il vetro: se gli attori si distraggono la maschera può rompersi mostrando al pubblico i loro veri sentimenti. Il titolo italiano fa invece riferimento al nome della protagonista, Maya Kitajima, e alla sua grande ambizione di calcare il palcoscenico.

Trama Maya Kitajima è una ragazzina orfana di padre che vive con la madre Haru in un modesto appartamento sopra il ristorante tradizionale giapponese dove la madre lavora. Considerata una pasticciona sempre con la testa tra le nuvole, si appassiona alla televisione e al teatro, facendo di tutto per assistere agli spettacoli.

Un giorno viene notata casualmente da Chigusa Tsukikage, insegnante di teatro e già attrice di successo, che la vede intrattenere dei bambini recitando parti di uno sceneggiato. La donna scorge subito in lei un grande potenziale, così la prende come allieva nella sua compagnia teatrale e la inizia al mestiere di attrice in parti sempre più complesse e in spettacoli volti a formare la sua professionalità e forgiare il suo talento.

Maya è frequentemente in competizione con Ayumi Himekawa, attrice sua coetanea della compagnia Ondine, benestante e dotata di grande bellezza e carisma, oltre che figlia di un regista e di un'attrice di successo. Entrambe cercano di prendere parte a molte rappresentazioni in modo da migliorarsi continuamente. Scopo delle due è in particolare acquisire la bravura e il bagaglio di esperienze necessario a interpretare La Dea Scarlatta, una leggendaria opera teatrale i cui diritti di rappresentazione sono in mano alla signora Tsukikage, che da anni forma nuove attrici nella speranza di trovare la persona adatta per il ruolo della Dea. La Dea Scarlatta infatti è indissolubilmente legata alla vita della signora Tsukikage: era un'opera drammatica a sfondo storico di enorme successo, scritta apposta per lei dal suo mentore che le aveva lasciato tutti i diritti dell'opera alla sua morte: al culmine della sua carriera però la donna rimase vittima di un incidente sul set e rimase sfigurata, e non potendo più calcare le scene decide di cercare e formare una sua degna sostituta. Per Ayumi ottenere la parte la solleverebbe dall'ingombrante peso del nome dei suoi genitori (anche la madre è stata allieva della signora Tsukikage e ambiva a quel ruolo), e sia per lei sia per Maya interpretare quella parte le consacrerebbe a migliore attrice del Giappone.

Maya affronterà molti ostacoli e sfide (non solo sul palcoscenico) e sarà sostenuta negli anni da un ammiratore segreto, meglio noto come "ammiratore delle rose scarlatte"Nella traduzione italiana le rose sono impropriamente dette "scarlatte" nonostante siano evidentemente di colore viola e non rosso. vista la sua abitudine di inviarle tali fiori in occasione di ogni rappresentazione o evento importante; Maya ignora che l'ammiratore sia Masumi Hayami, affarista senza scrupoli completamente votato alla sua azienda, la Daito Art Production; l'uomo è stato cresciuto con durezza dal padre, proprio per prepararsi a dirigere l'azienda. L'incontro con Maya cambierà molto Masumi, che con il procedere della storia capirà di essere innamorato della ragazza, oltre ad ammirare il suo talento.

Particolarità dell'opera è l'estrema cura dedicata alle rappresentazioni teatrali in cui recitano le protagoniste: alcune reali, spaziando in opere occidentali (tra cui Piccole donne, Coppelia, Carmilla) e giapponesi (per esempio Take kurabe), altre inventate appositamente dall'autrice.

Personaggi Kitajima Maya

(北島 マヤ, Kitajima Maya)

Doppiata da Elda Olivieri nella versione del 1984, Ilaria Latini nell'OVA del 1998

Una ragazza comune come le altre, scopre di avere un grande talento per il teatro dopo che la signora Tsukikage la prende sotto la sua ala. Ad inizio della storia ha 13 anni e lavora in un ristorante cinese insieme alla madre, Haru. Suo padre morì quando era ancora piccola e la madre, mentalmente instabile, considera la figlia inutile per la sua passione per il teatro. Viene scoperta da una ex stella del teatro, Chigusa Tsukikage e incomincia con lei una carriera teatrale sotto la sua guida. Sua madre la scoraggia dal diventare attrice, essendo convinta che sarebbe diventata lo zimbello di tutti, e rifiuta persino di andare alla recita della scuola di Maya perché svolgeva un ruolo minore e umiliante. Maya riesce a dare più profondità e tristezza al suo personaggio che doveva inizialmente essere patetico e fatto per far ridere il pubblico. Più tardi, a Maya viene offerto di diventare attrice a tempo pieno, e Tsukikage taglia i ponti tra lei e la madre. A volte si trova in situazioni di sconforto, ma viene incoraggiata da un fan anonimo che le manda sempre mazzi di rose viola, che non è altri che Hayami Masumi, un uomo che all'inizio della serie Maya sprezza immensamente. Anni dopo, Haru muore di tubercolosi, lasciando traumatizzata la povera Maya per varie settimane.

Il talento di Maya viene dalla sua capacità naturale e la sua personalità empatica, al contrario di Ayumi che è molto più tecnica; infatti Maya "diventa" sempre i suoi personaggi quando recita, e i suoi allenamenti sono molto intensi e radicali. All'inizio dei suoi studi ha sempre creato dei personaggi non convenzionali e molti notano come sia comune finché non mette piede sul palcoscenico. Anche Ayumi commenta come Maya sappia catturare l'attenzione del pubblico, anche senza rendersene conto. Anche avendo un enorme potenziale e talento grezzo, Maya non riconosce spesso le sue abilità. Pensa a sé stessa come comune e inutile, ma vuole a tutti i costi diventare un'attrice perché "la recitazione è tutto quello che ha". Molte volte si sente inferiore ad Ayumi, che è bella, talentuosa e ricca, ma nonostante questo non c'è malizia o cattive intenzioni in quello che fa o dice. Segretamente anche Ayumi è molto competitiva con Maya, e la vede come una rivale. Ha tre soprannomi, uno è "la tempesta dello spettacolo" riferendosi alla sua innata capacità di attirare l'attenzione su di sé anche quando svolge un ruolo minuscolo; un altro è "la ragazza dalle mille maschere" che è come la chiama la signora Tsukikage, riferendosi alla sua versatilità in tutti i ruoli, e in fine "chibi-chan" (ちびちゃん) da Masumi Hayami, un diminutivo dovuto alla grande differenza di età e altezza tra i due, ma anche un po' all'affetto che quest'ultimo prova per lei.

Himekawa  Ayumi

(姫川 亜弓, Himekawa Ayumi)

Doppiata da Rosetta Salata nella versione del 1984 e Claudia Pittelli nell'OVA 1998

È la più grande rivale di Maya e figlia della famosa attrice Himekawa Utako (ex studentessa di Tsukikage) e del regista e produttore, Himekawa Mitsugu. È sempre stata considerata un prodigio sin da bambina. Sin da quando ha ottenuto il suo primo ruolo grazie ai suoi contatti, Ayumi ha cercato di brillare di luce propria, impegnandosi e non cadendo nell'arroganza. Ayumi è consapevole del talento di Maya da quando la vede alla lezione di teatro; da quel momento la vede come una rivale. È abbastanza ambiziosa da cercare di sorpassare la madre, che è riconosciuta ampiamente come una bravissima attrice. Le persone hanno detto molte volte a Utako che la figlia le avrebbe rubato il ruolo della Dea Scarlatta. Anche se giovane, crede di poter far tornare la Dea Scarlatta, e si impegna per ottenere più esperienza possibile provando tanti ruoli diversi, compresi quelli minori. All'inizio quando Ayumi decise di recitare Tom in Il principe e il povero, i bambini nel pubblico non erano entusiasti perché abituati a vedere Ayumi come una bellissima ragazza invece che un giovane povero. Ma Ayumi  riesce a farli interessare passando per il pubblico e chiedendo soldi in un cappello, e i bambini le offrono le loro caramelle. Le persone nelle quinte erano sorprese che Ayumi potesse fare una cosa del genere, anche perché Ayumi avrebbe considerato questi ruoli come troppo inferiori a lei. La sua ambizione per diventare la Dea Scarlatta è visibile a tutti. Anche se le critiche generalmente la favoriscono a Maya, Ayumi è infastidita perché non riesce a raggiungere la stessa emotività che Maya ha quando si esibisce.

Tsukikage Chigusa

(月影 千草, Tsukikage Chigusa)

Doppiata da Laura Rizzoli nella versione del 1984 e da Alessandra Cassioli nell'OVA del 1998.

L'insegnante di Maya e inizialmente una senzatetto. Una volta era una talentuosa e amatissima attrice, conosciuta per il ruolo della leggendaria storia della "Dea Scarlatta" (紅天女, Kunenai-Tennyo) la cui esibizione fu tanto acclamata che l'autore le lasciò tutti i diritti dell'opera nel testamento, ma lei fu ferita gravemente durante un errore di scena (una luce cadde e la prese bruciandole metà della faccia) e lei dovette lasciare il teatro, decidendo di aprire una scuola. Ha una costituzione debole e viene spesso ospedalizzata nel corso della serie. Rimane comunque una donna di grande volontà, e rifiuta più volte di cedere i diritti della "Dea Scarlatta" a Hayami Masumi e suo padre perché attualmente, secondo lei, non c'è nessuno che possa avere quel ruolo. Dopo aver trovato il potenziale in Maya, decide di prenderla sotto la sua ala, nonostante sua madre fosse contraria, e farla diventare la migliore attrice di sempre, così che possa competere con Ayumi per il ruolo della Dea Scarlatta.

Hayami Masumi

(速水 真澄, Hayami Masumi)

Doppiato da Agostino De Berti nella versione del 1984 e Tony Sansone nell'OVA del 1998

Il figliastro del presidente della Daito Entertainments (大都芸能). Il suo vero padre morì cadendo da un palazzo quando aveva solo 2 anni. Cerca sempre di ottenere i diritti della "Dea Scarlatta" da Chigusa, ma invano. Quando vede Maya recitare come Beth in Piccole Donne, nonostante la febbre alta, viene colpito dalla sua volontà e la devozione per il teatro. Le manda segretamente delle rose viola e supporti finanziari come incoraggiamento (Maya si riferisce a lui come "l'ammiratore delle rose viola"), ma la tratta in modo cinico e a volte crudele per nascondere la sua identità. Originalmente un normale e felice bambino, diventò freddo dopo la morte della madre Aya, e per via della cattiva relazione con il patrigno Eisuke, che ha ucciso l'autore della "Dea Scarlatta". Nel proseguimento del manga diventa sempre più infatuato di Maya e si innamora di lei. Non le rivela la sua identità per molte ragioni, una delle quali è che pensa che Maya lo odi siccome le ha indirettamente causato la morte della madre.

Media Manga Glass no kamen è stato pubblicato in Giappone sulla rivista Hana to yume dell'editore Hakusensha e raccolto in 49 tankōbon Sul sito di Amazon Japan il 50° volumetto presenta maggio 2013 come data prevista di uscita dal prezzo di 420 yen. La storia si dipana a partire dai 13 anni di Maya fino ad arrivare ai suoi 19 anni: l'anime del 1984 che è stato tratto dal manga, narra soltanto la vicenda dei primi 13 tankobon. In Italia il manga è stato pubblicato da Star Comics in volumetti di circa 180 pagine che presentano il senso di lettura alla giapponese (da destra verso sinistra).