I Bastarni (o Peucini) furono un insieme di popolazioni di stirpe germanica e sarmata..Ioana A.Oltean, Dacia, landscape, colonisation, romanisation, New York 2007, p.47. Appartenevano a questo popolo i Peucini (menzionati da Plinio il Vecchio.), gli stessi Costoboci (popolazione mista germano-dacica) e forse il popolo degli Anartii.

Storia Epoca repubblicana I Bastarni erano originari della Slesia, ma dalla fine del III secolo a.C. tali popolazioni germaniche comparvero sul Danubio inferiore, abitando un'ampia regione che andava dai Carpazi al Mar Nero, incluse pianure della Moldavia centrale e settentrionale (cultura Poienesti-Lucasevca).

Polibio riferisce di battaglie tra i Bastarni e gli Sciti nel III secolo a.C. Intorno al 230 a.C., i Bastarni assediarono la città di Olbia sul Mar Nero insieme agli Sciti germanici; intorno al 180 a.C. comparvero sul Basso Danubio e poco dopo combatterono contro Roma come mercenari di Filippo V e di suo figlio Perseo. Viene citato un capo di nome Clondico, che combatté con 30.000 uomini per Filippo V e nel 168 a.C. con 20.000 uomini per Perseo.

Più tardi i Bastarni appaiono tra gli alleati di Mitridate, e nell'elenco dei popoli sui quali Pompeo trionfò nel 61 a.C., ma proprio in quell'anno i Bastarni inflissero una sconfitta al proconsole Gaio Antonio Ibrida. I Bastarni furono comunque una tra le più temibili armate mercenarie della storia, capaci di caricare con grande potenza e motivazione, soprattutto dai fianchi e da dietro, per scoraggiare le armate nemiche e infondere paura e pesanti perdite.

Epoca imperiale Battuti, insieme agli alleati Geti, nel 29-28 a.C. da M. Licinio Crasso, pare continuassero a molestare la Tracia. Il loro territorio confinava con quello dei Daci.

Nelle Res gestae, Augusto ricorda che i Bastarni, con gli Sciti, chiesero l'amicizia del popolo romano.

Secondo un'iscrizione trovata a Tuscolo, vicino a Frascati, questo popolo fu vinto nel corso di una campagna intrapresa tra il 3 e l'1 a.C., dall'allora governatore dell'Illirico, Marco Vinicio. Questo il testo:

Con la fine del II secolo-inizi del III furono cacciati dai Goti dalle loro terre e costretti a riversarsi in Dacia e Tracia, mentre, sotto l'imperatore Probo (276-282), centomila Bastarni furono stanziati sulla sponda destra del Danubio. Da questo momento non se ne ha più notizia.

Note

Bibliografia Fonti antiche (testo latino e versione inglese). Sidonio Apollinare Carmina (fine del V secolo d.C.) (testo latino e traduzione inglese ). (testo greco e traduzione inglese). (testo latino e traduzione inglese ). (testo latino e traduzione inglese). (testo latino ). (testo latino e traduzione inglese). (testo latino e versione inglese). (traduzione inglese libri 1-9, libri 6-14 e traduzione italiana ). (testo latino , traduzione italiana del Progetto Ovidio e traduzione inglese). (traduzione inglese). (testo latino e traduzione inglese qui e qui ). (traduzione italiana ).

Epigrafia .

Fonti moderne Alexandru Vulpe, Storia e Civiltà della Dacia preromana, in Traiano ai confini dell'Impero, a cura di Grigore Arbore Popescu (1998), p. 104.

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