Pari, in epoca feudale, erano chiamati tutti gli appartenenti a una stessa classe sociale che, per traslato, erano giudicabili solo da un tribunale composto da loro pari, come ad esempio avveniva nei tribunali ecclesiastici. L'appartenenza ai pari e la classe sociale dei pari prendono il nome di parìa, o pariato che dir si voglia.
Storia L'origine della parìa si fa risalire in Francia all'epoca di Carlo Magno, il quale nell'VIII secolo si circondò di dodici prodi paladini che si distinguevano dal resto della nobiltà per essere i più fedeli al re e quindi avere con lui un rapporto speciale. Per raggiungere tale carica questi personaggi si erano grandemente distinti al servizio del sovrano.
Col tempo i pari divennero un gruppo ristretto di grandi feudatari e nobili di altissimo rango, vassalli diretti della corona, che quindi avevano nella figura del sovrano la loro unica fons honorum, differenziandosi talvolta dal resto dell'aristocrazia per non avere necessariamente legami di terre da amministrare entro i confini del regno.
I privilegi dei pari furono essenzialmente tre: rapporto diretto col sovrano, diritto di essere giudicati esclusivamente d un tribunale composto da propri pari e diritto di partecipare alle grandi cerimonie reali (come l'incoronazione del re), simboleggiando l'unità dell'alta feudalità con il sovrano.
Tra le parie più importanti e più antiche si ricorda quella francese che nacque in maniera stabile nel X secolo all'epoca di Ugo Capeto e terminò ufficialmente con la Rivoluzione Francese nel 1789 per poi essere ripristinata con la Restaurazione borbonica nel 1814.
Nel Regno Unito il Pari è ancora oggi invece un membro della Camera dei Lord, un tempo costituita dai feudatari resi tali dalla Corona e, in seguito, da esponenti delle più potenti famiglie. Oggi è formata da aristocratici che vi appartengono per diritto ereditario.
Note
Bibliografia
Voci correlate Paria britannica Paria di Francia
Categoria:Storia del diritto