I Lamiinae , sono una sottofamiglia di coleotteri cerambicidi, la più vasta delle sottofamiglie comprendendo da sola oltre la metà di tutte le specie mondiali di cerambicidivon Breuning S., 1962 - Catalogue des Lamiaires du monde - Museum Frey, Tutzing.
Morfologia Adulto
Solitamente facile da riconoscere tra gli altri cerambicidi per l'apparato masticatore ipognato (con le mandibole rivolte verso il basso), i Lamiinae presentano tuttavia alcune tribù tropicali che si discostano da questo aspetto, risultando così di difficile identificazione. L'elemento diagnostico che permettere di riconoscere i rappresentanti di questa sottofamiglia sono invece i palpi mascellari di forma ovale (appuntiti all'estremità), invece che triangolare (allargata all'estremità), come in tutti i Cerambycoidea. Altri elementi diagnostici tipici pressoché dei soli Lamiinae, sono i solchi sulle mesotibie (per la pulizia delle antenne) e la carena sullo scapovon Breuning S., 1943. Études sur les Lamiaires (Col. Ceramb.) 12ème Tribu: Agniini Thomson. Novitates Entomologicae 13ème année, 3 suppl., fasc. 89-108: 137-296.von Breuning S., 1944. Études sur les Lamiaires (Col. Ceramb.) 12ème Tribu: Agniini Thomson. Novitates Entomologicae 14ème année, 3 suppl., fasc. 109-135: 297-512..
Ninfa La ninfa dei Lamiinae, completamente bianca e ricoperta da una delicata cuticola, può essere facilmente distinta da quella degli altri cerambicidi per il fatto di presentare un capo largo e a lati paralleli. Ali e zampe sono ripiegate in avanti, come nelle altre sottofamiglie. Le antenne, se molto lunghe, girano più volte attorno al corpo (Acanthocinini), oppure vengono tipicamente avvolte a spirale (Lamiini, Batocerini).
Larva Le larve presentano anch'esse caratteristiche particolari, come la testa allungata e la mancanza di zampe che si rincontra nella quasi totalità delle specie.
Biologia Adulto
Gli adulti delle forme tropicali sono perlopiù notturni, mentre sono diurne la maggioranza delle specie europee. Gli adulti frequentano generalmente il tronco, i rami, o gli steli delle piante ospiti, ma raramente si trovano sui fiori. Le specie che si sviluppano nelle radici (e in generale quelle attere, come i Dorcadiini) possono essere rinvenute al suolo.
Larva I Lamiinae comprendono forme che si sono adattate a nutrirsi di tutti i tipi vegetali esistenti, sia conifere che latifoglie. Per la maggior parte sono tipicamente xilofaghe, attaccando il tronco (Anoplophora) o i rami (Saperda, Oberea, Tetrops) di alberi viventi, deperiti (Mesosa), o già morti, sia secchi (Niphona, Stenidea) che marcescenti (Acanthocinus, Monochamus, Morimus). Altre specie si sono adattate ad attaccare piante erbacee, nutrendosi del fusto dall'interno (Agapanthia, Phytoecia) e dell'apparato radicale dall'esterno (Dorcadion, Neodorcadion).
Distribuzione I Lamiinae sono i diffusi in tutti i continenti, con particolare abbondanza nelle regioni tropicali, dove risiedono le specie più grandi della sottofamiglia, come quelle appartenenti ai generi Batocera e Rosenbergia della tribù dei Batocerini.
Sistematica
La sottofamiglia dei Lamiinae è suddivisa in numerose tribù, i cui limiti appaiono difficili e controversi da stabilire, a causa della notevole omogeneità della maggior parte delle specie e del loro enorme numero. L'entomologo austriaco Stephan von Breuning revisionò e descrisse la maggior parte dei Lamiinae, ma la sua sistematica, basata spesso su caratteri specializzati, ha portato a costruire gruppi filogeneticamente artificiosi e spesso contraddittori. La sistematica di alcune (grandi) tribù rimane pertanto ancora da chiarire. Vengono qui riportate solo le tribù presenti in Italia:
Acanthocinini Acanthoderini Agapanthiini Apodasyini Desmiphorini Dorcadiini Lamiini Mesosini Parmenini Phrissomini Pogonocherini Pteropliini Saperdini Tetraopini
Note
Voci correlate Lepturinae Prioninae Spondylidinae Cerambycinae
Altri progetti
Collegamenti esterni
Galleria di Lamiinae giapponesi
Categoria:Cerambycidae Categoria:Taxa classificati da Pierre André Latreille Categoria:Taxa descritti nel 1802