La S.S.D. Sanremese Calcio S.r.l. (comunemente nota come Sanremese, e legalmente registrata come S.S.D. Unione Sanremo S.r.l.), è una società calcistica italiana con sede nella città di Sanremo, militante in Serie D.

Costituita nel 2015 come Società Sportiva Dilettantistica Unione Sanremo previa ridenominazione dellAssociazione Sportiva Dilettantistica Carlin's Boys, prosegue la tradizione sportiva iniziata nel 1904 con la fondazione dellUnione Sportiva Sanremese e poi transitata attraverso vari soggetti giuridici, ultimo dei quali lAssociazione Sportiva Dilettantistica Sanremese, che all'atto del proprio ritiro cedette alla Carlin's Boys i propri colori sociali biancazzurri e, in un secondo momento, i propri diritti di denominazione, consentendo nel 2019 la riadozione a tutti gli effetti del nome Sanremese.

La squadra vanta come maggior successo della propria storia tre partecipazioni al campionato di Serie B a girone unico, ove il miglior piazzamento è costituito dal nono posto nella stagione 1937-1938; nel proprio palmarès annovera la conquista di una Coppa Italia Dilettanti.

Nella stagione 2025-2026 milita nel girone A di Serie D, quarta divisione del campionato italiano di calcio.

Storia Dal 1904 al 1987 La fondazione Nel 1904 fu fondata a Sanremo lUnione Sportiva Sanremese, ma la sezione calcistica vedrà la luce solamente nel 1919; prima di allora avevano difeso l'onore footballistico (calcistico) cittadino la Speranza, l'Ausonia F.B.C. e il Sanremo F.B.C. (la prima e la terza emanazioni di "Società di Ginnastica"). I primi allori conquistati dalla Sanremese, ancora non iscritta ai campionati F.I.G.C. al pari di tutte le consorelle dell'allora provincia di Porto Maurizio, furono la Coppa Sghirla nel 1920 e la Coppa Locatelli nel 1922: si trattò di tornei provinciali di cui l'Unione Sportiva fu promotrice e organizzatrice.

Dopo aver giocato nei campionati U.L.I.C. negli anni Venti e nei primi anni Trenta, la squadra partecipò ai campionati F.I.G.C. e vinse il campionato di Prima Divisione 1934-1935, ma non riuscì a qualificarsi per la serie B negli spareggi contro , e . Nella stagione 1935-1936 Sanremese e chiusero il campionato di serie C in testa a quota 46 punti, rendendo necessario uno spareggio per la promozione. Allo Stadio Marassi di Genova i matuziani vinsero 1-0, ma lo Spezia protestò per delle irregolarità tecniche e, dopo un'inchiesta, venne decisa la ripetizione della partita. I giocatori della Sanremese rifiutarono di giocare e persero la partita a tavolino, restando in Serie C.

Nella Coppa Italia 1935-1936 i liguri, dopo aver passato i primi tre turni eliminatori, si trovarono contro la ai sedicesimi di finale, venendo sconfitti per 4-1.

1937: la storica promozione in Serie B Nella stagione 1936-1937 la Sanremese vinse il campionato e venne promossa in Serie B. Durante la Coppa Italia 1936-1937 i matuziani furono protagonisti di un grande cammino, fermato agli ottavi di finale dall', che vinse per 3-1, dopo aver superato l'Hellas Verona ai sedicesimi.

In Serie B la Sanremese ottenne un nono posto nella stagione 1937-1938 e un undicesimo posto nella stagione successiva, per poi retrocedere nella stagione calcistica 1939-1940, disputando l'ultima partita nella serie cadetta contro il , vincendo per 2-1.

Nuovo periodo in Serie C

Negli anni quaranta la Sanremese provò a tornare in Serie B, ma senza successo. Nella stagione 1946-1947 si classificò prima nel girone A della Lega Interregionale Nord, mancando la promozione nei successivi spareggi contro i vincitori dei gironi B e C, rispettivamente e , con cui disputò un triangolare che premiò la formazione lombarda. Si classificò poi seconda nella Serie C 1950-1951, sfiorando la promozione, che invece fu ottenuta dal , che terminò il campionato con due punti di vantaggio. La stagione seguente portò un nuovo secondo posto alle spalle del , in quello che però fu l'ultimo campionato prima della riforma della nuova Serie C: con il secondo posto ottenuto, la Sanremese vi fu ammessa, mentre tutte le squadre dal quinto posto in giù vennero retrocesse in IV Serie.

Con la riforma dei campionati la società partecipò, a partire dalla stagione 1952-1953, a tutti i sette campionati della nuova serie C a girone unico, fino alla nuova riforma del 1958. Andò vicina alla promozione in Serie B nelle stagioni 1952-1953 e 1953-1954, quando si classificò al quarto posto, mentre nelle annate seguenti raggiunse dei piazzamenti di metà classifica, fino ad arrivare alla retrocessione nella stagione 1962-1963.

Gli anni sessanta furono estremamente negativi per la squadra, che retrocedette prima in Serie D nella stagione 1962-1963, e poi in Promozione ligure nella stagione 1969-1970. Nella stagione 1972-1973 rischiò anche la retrocessione in Prima Categoria, ma riuscì a salvarsi classificandosi decima. Arrivò prima nella stagione 1974-1975 e venne promossa in Serie D; tre anni dopo, in seguito ad un ripescaggio, approdò in Serie C2, ritornando tra i professionisti dopo più di un decennio.

1979: la promozione in C1 Dopo qualche anno, la Sanremese dominò il campionato 1978-1979, arrivando prima, e tornò nella terza serie del campionato italiano dopo 16 anni passati nelle categorie minori. La società fu premiata con la Stella d'argento CONI nel 1980. Negli anni in C1 la Sanremese ottenne un ottimo quarto posto, da neo-promossa, nella stagione 1979-1980 e poté partecipare al Torneo Anglo-Italiano l'anno successivo, ottenendo un pareggio per 2-2 nella partita contro l'Oxford City, una sconfitta 1-0 contro il Poole Town, e due vittorie contro Hungerford Town e Bridgend Town, rispettivamente per 3-1 e 2-1. Chiuse terza nel girone, con 7 punti, dietro e .

Buoni risultati inoltre arrivarono dalla Coppa Italia Serie C, nella quale giunse alle semifinali nell'edizione 1982-1983, quando venne sconfitta nel doppio confronto dalla , in un cammino che la vide superare agli ottavi di finale il blasonato ; nell'edizione 1985-1986, nonostante il campionato disastroso, la squadra ottenne l'approdo ai quarti di finale in coppa, dove venne eliminata dal .

Nelle stagioni successive terminò i campionati di C1 in posizioni di media/bassa classifica, spesso ottenendo faticose salvezze, come nella stagione Serie C1 1982-1983, in cui si salvò grazie alla classifica avulsa.

L'8 febbraio 1985 i matuziani ottennero una storica vittoria in una partita amichevole contro l', allenata da Ilario Castagner, allo Stadio comunale di Sanremo, con il risultato di 2-1.

Il fallimento del 1987

La Sanremese rimase in C1 fino alla stagione 1985-1986, quando si classificò ultima nel proprio girone e retrocedette. L'anno successivo fu disastroso: infatti, nella stagione 1986-87 di C2, la Sanremese arrivò penultima nel suo girone, retrocedendo in Serie D. Nell'estate 1987 la società, non riuscendo ad iscriversi in Serie D per difficoltà economiche, fallì.

Dal 1987 al 2008 La prima rifondazione Una nuova società ripartì dalla Terza Categoria nel 1987, con il nome "Sanremese Football Club 1904". Nel campionato 1987-1988 la squadra, allenata da Luigi Cichero, vinse il campionato dopo lo spareggio-promozione contro l'Imperia, che fallì, come la Sanremese l'anno prima.

Negli anni successivi vinse il campionato di Seconda e Prima Categoria, arrivando poi terza nel girone A di Promozione Liguria 1990-1991 e venendo ammessa, per completamento degli organici, in Eccellenza Liguria; fu poi promossa nel Campionato Nazionale Dilettanti nella stagione 1991-1992; in tale stagione l'altra squadra cittadina, il "Sanremo 80", si fuse con la Sanremese FC, facendo nascere l'Unione Sportiva Sanremese Calcio.

Negli anni successivi la squadra retrocesse in Eccellenza nella stagione 1993-1994, per poi vincere il campionato 1995-1996 e tornare nel CND (nella stessa stagione vinse anche la Coppa Italia Liguria).

Verso il terzo millennio: tra professionismo e dilettantismo La Sanremese tornò nel calcio professionistico nel 1998, vincendo il girone A del Campionato Nazionale Dilettanti 1997-1998: con il Direttore sportivo Giovanni Gullo venne promossa in C2, perdendo però la finale della poule-scudetto dilettanti contro il . Dopo essersi salvata nel campionato seguente, iniziò invece male il nuovo millennio, con la partenza di Gullo (che ritornò a fare lo scouting per il ) e la retrocessione in Serie D nella stagione 1999-2000.

Nei primi anni duemila la Sanremese rischiò nuovamente il fallimento, ma con gli aiuti di venti imprenditori locali e grazie a Giovanni Gullo Direttore sportivo e Luigi Cichero allenatore della squadra, si iscrisse nella Serie D 2000-2001, che chiuse all'undicesimo posto. Nelle successive due stagioni ottenne un quinto posto nel 2001-2002 e un quarto posto nella stagione 2002-2003, nella quale si ebbe un nuovo gruppo societario che portò molta fiducia nell'ambiente.

Alla prima giornata del campionato successivo, però, la Sanremese, partita con grandi ambizioni, perse dopo una deludente e incolore prestazione per 1-0, spingendo il nuovo presidente Ruggeri ad esonerare Luigi Cichero, che dai tempi della Terza Categoria aveva guidato la rinascita della squadra. Con il nuovo esperto allenatore Fausto Silipo la squadra arrivò ai play-off, ma nella finale il Sansovino ebbe la meglio.

Nella stagione 2003-2004, con il Direttore generale Antonio Soda e il Direttore sportivo Giovanni Gullo, arrivò seconda nel proprio girone, qualificandosi ai play-off, dove superò Sestrese e Lavagnese e venne ripescata in Serie C2, con il nuovo allenatore Soda che prese il posto di Silipo durante la stagione.

La stagione 2004-2005 venne chiusa con un sesto posto, mancando per poco la qualificazione ai play-off. L'anno successivo fu molto importante per la Sanremese. Infatti in Coppa Italia Serie C vinse contro squadre più blasonate come Lucchese e Pro Patria e conquistò la finale contro il . L'andata in Puglia si chiuse con una sconfitta per i matuziani per 1-0, mentre il ritorno venne vinto dalla Sanremese per 2-1 davanti a 3000 persone, ma il trofeo venne vinto comunque dai pugliesi per la regola dei gol in trasferta.

La squadra disputò la Coppa Italia 2006-2007, dove incontrò al primo turno la , che sconfisse i matuziani 1-0 dopo i tempi supplementari.

Nella stagione 2006-2007 la squadra retrocedette in Serie D e l'anno successivo, travolta dai debiti dopo l'addio del presidente Giulio Pianese, arrivò anche una seconda retrocessione in Eccellenza, dopo la sconfitta nei play-out contro il .

2008: l'inattività La squadra non riuscì ad iscriversi in Eccellenza regionale nella stagione 2008-2009 e il 10 luglio 2008 venne dichiarata inattiva. L'iscrizione venne rifiutata per il mancato ripianamento dei debiti federali, ammontanti a 300.000 €, oltre a vari debiti non precisamente quantificati, ma stimati tra 1.500.000 € e 2.000.000 €.

Dal 2008 al 2011 La seconda rifondazione

Il 4 agosto 2009 la società Ospedaletti-Sanremo della famiglia Del Gratta (con sede a Sanremo, ma operante in altro comune), che aveva appena vinto il campionato di Promozione, rilevò la denominazione "U.S.D. Sanremese 1904" da Carlo Barillà, ultimo presidente della gloriosa "Unione Sportiva Sanremese Calcio 1904", rinata nel 2008 quando nel campionato di Seconda Categoria Liguria 2008-2009 si era classificata al 10º posto. Nella stagione 2009-2010 vinse il campionato regionale di Eccellenza ligure (e per la seconda volta la Coppa Italia Liguria) e approdò in Serie D.

Nel frattempo l'altra società di Sanremo, la "Sanremo Boys", che avrebbe dovuto prendere la denominazione di "U.S. Sanremese Calcio 1911", si classifico al 2º posto nel campionato di Seconda Categoria Liguria 2008-2009.

Dal ritorno in Seconda Divisione alla liquidazione