Il timo precoce (Thymus praecox Opiz, 1824) è una pianta perenne della famiglia delle Lamiacee.

Etimologia Il nome generico (Thymus) deriva da un antico nome greco usato da Teofrasto (371 a.C. – 287 a.C.), un filosofo e botanico greco antico, discepolo di Aristotele, autore di due ampi trattati botanici, per una pianta profumata utilizzata come incenso nei sacrifici...

L'epiteto specifico (praecox) indica una pianta con fioritura (o maturazione) precoce..

Il nome scientifico è stato definito per la prima volta dal botanico ceco-tedesco Philipp Maximilian Opiz (1787 – 1858) nella pubblicazione "Naturalientausch. - n. vi. (1824) 40; et in Flora, vii. (182)) Beil. 84." del 1824.

Descrizione

Queste piante arrivano ad una altezza di 3 – 10 cm. La forma biologica è camefita reptante (Ch rept), sono piante che si distinguono per l'accrescimento degli organi aderente al suolo, con carattere strisciante; ma sono presenti anche altre forme biologiche come camefita suffruticosa (Ch suffr), sono piante perenni e legnose alla base, con gemme svernanti poste ad un'altezza dal suolo tra i 2 ed i 30 cm (le porzioni erbacee seccano annualmente e rimangono in vita soltanto le parti legnose). In questa pianta sono presenti delle ghiandole essenziali (è una pianta aromatica)..... Radici Le radici sono fascicolate e secondarie dai nodi del fusto. Fusto La parte aerea del fusto è repente, ossia i fusti sono lungamente striscianti e radicanti ai nodi e terminano con un apice solamente foglioso (i fiori si trovano solamente sui rami laterali eretti a inserzione distica). Il portamento del fusto è anche "a spalliera", è inoltre tetragono, con una sezione quadrangolare, a causa della presenza di fasci di collenchima posti nei quattro vertici. La superficie è ricoperta da peli deflessi (ripiegati verso il basso) lunghi 0,3 - 0,4 mm olotrichi (i peli sono distribuiti tutto intorno al fusto). Foglie Le foglie, picciolate, lungo il fusto sono disposte in modo opposto (in genere a 2 a 2) e ogni coppia successiva è disposta ad angolo retto rispetto alla sottostante (disposizione decussata). La forma può essere ovata o subrotonda. La proporzione fra larghezza/lunghezza varia da 1:1 a 1:2. Le foglie lungo il fusto possono essere progressivamente più grandi verso l'alto oppure no. La superficie superiore è glabra e lucida con nervi forti (i nervi sono più sporgenti e colorati diversamente, paglierino, rispetto alla superficie della foglia). Le foglie inferiori sono riunite in fascetti basali (4 - 6 paia di foglie); le stipole sono assenti. Infiorescenza Le infiorescenze sono formate da alcuni fiori raccolti in verticilli spicati eretti a forma da sferica a ovoide (le infiorescenze si trovano nella porzione superiore dei fusti che sono provvisti di peli patenti lunghi 0,5 - 0,7 mm). I verticilli sono terminali o (nel caso di infiorescenze allungate) ascellari distribuiti lungo il fusto più o meno spaziati. Le brattee dell'infiorescenza sono simili alle foglie. La fioritura è precoce. Fiore I fiori sono ermafroditi, zigomorfi, tetrameri (4-ciclici), ossia con quattro verticilli (calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (5-meri: la corolla e il calice, ossia il perianzio, sono a 5 parti). Lunghezza del fiore: 4 – 6 mm.

Formula fiorale: X, K (5), [C (2+3), A 2+2] G (2), supero, 4 nucule

Il calice del fiore è del tipo gamosepalo e bilabiato (subzigomorfo), con forme campanulate (convesso sul dorso) e terminate con 5 denti acuti disuguali: tre denti per il labbro superiore; due denti per quello inferiore. La superficie del calice, pubescente, è percorsa da una decina (10 - 13) di nervature longitudinali. Le fauci sono pelose per peli cotonosi e candidi. Il calice è persistente alla fruttificazione. Lunghezza del calice: 3 – 4 mm. Lunghezza dei denti superiori: 0,6 - 1, 0 mm. La corolla, gamopetala, è a simmetria bilabiata (zigomorfa) con struttura 1/3) terminante con 4 lobi patenti (due petali sono concresciuti). Il tubo è cilindrico-campanulato ed è ricoperto in parte dal calice. Il labbro superiore è piegato all'insù; il labbro inferiore ha tre lobi oblunghi. I lobi sono appena smarginati. Il colore è da rosa a purpureo. Androceo: gli stami sono quattro (manca il mediano, il quinto) didinami (una coppia è più lunga); sono tutti fertili e sporgono spaziati dal tubo corollino. I filamenti, adnati alla corolla, sono divergenti e ravvicinati al labbro superiore della corolla. Le antere, hanno forme più o meno arrotondate, mentre le teche sono due e separate. I granuli pollinici sono del tipo tricolpato o esacolpato. Gineceo: l'ovario è supero (o anche semi-infero) formato da due carpelli saldati (ovario bicarpellare) ed è 4-loculare per la presenza di falsi setti divisori all'interno dei due carpelli. La placentazione è assile. Gli ovuli sono 4 (uno per ogni presunto loculo), hanno un tegumento e sono tenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule)... Lo stilo inserito alla base dell'ovario (stilo ginobasico) è del tipo filiforme e più o meno lungo come gli stami. Lo stigma è bifido con lobi subuguali. Il nettario è un disco alla base e intorno all'ovario più sviluppato anteriormente e ricco di nettare.

Frutti Il frutto è uno schizocarpo composto da 4 nucule (tetrachenio) secche, con forme da ovoidi a oblunghe, con superficie liscia e glabra. L'endosperma è scarso o assente.

Biologia Riproduzione Questa specie si riproduce per impollinazione tramite insetti tipo ditteri e imenotteri, raramente lepidotteri (impollinazione entomogama)..

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).

Tassonomia La famiglia delle Lamiacee comprende circa 220 generi e quasi specie. La famiglia è suddivisa in 12 sottofamiglie: il genere Thymus fa parte della sottofamiglia Nepetoideae (tribù Mentheae, sottotribù Menthinae)..

Il numero cromosomico di T. praecox è: 2n = 24.

Sottospecie Sono riconosciute le seguenti sottospecie:

Thymus praecox subsp. praecox - sottospecie nominale Thymus praecox subsp. britannicus (Ronniger) Holub Thymus praecox subsp. caucasicus (Willd. ex Ronniger) Jalas Thymus praecox subsp. grossheimii (Ronniger) Jalas Thymus praecox subsp. parvulus (Lojac.) Bartolucci, Peruzzi & N.G.Passal. Thymus praecox subsp. polytrichus (A.Kern. ex Borbás) Jalas Thymus praecox subsp. widderi (Ronniger ex Machule) P.A.Schmidt Thymus praecox subsp. zygiformis (Heinr.Braun ex Wettst.) Jalas

Sottospecie praecox

Descrizione: i fusti hanno un portamento pseudorepente o suberetto con peli patenti irti lunghi 0,5 mm (fusto di tipo olotrico); le foglie, con superficie villosa e nervature secondarie anastomosantisi ad arco all'apice, sono lievemente più larghe (proporzione fra larghezza/lunghezza: da 1:1,2 a 1:1) e lungo il fusto tutte hanno le stesse dimensioni; i fascetti basali sono assenti. Fioritura: fiorisce nel periodo che va da (aprile) maggio a agosto. Distribuzione: la sottospecie nominale ha un areale centroeuropeo.In Italia è una sottospecie rara e si trova in modo discontinuo al Nord (e in parte nel resto della Penisola). È presente nelle Alpi su entrambi i versanti. Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nei Vosgi, Massiccio del Giura, Massiccio Centrale, Pirenei e Carpazi. Nel resto del Continente Europeo si trova nell'Europa Centrale e Penisola Balcanica (settentrionale). Habitat: l'habitat tipico per questa pianta sono i prati aridi steppici; in genere predilige terreni leggeri, calcarei, drenanti e soleggiati; ma anche zone sabbiose, affioramenti rocciosi, rupi e ripari sotto rocce. Il substrato preferito è calcareo ma anche siliceo con pH neutro, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere arido. Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare da 100 fino a 1850 ; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare, montano, subalpino e in parte quello alpino. Fitosociologia: dal punto di vista fitosociologico alpino Thymus praecox appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione: delle comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche Classe: Festuco-Brometea Ordine: Ononidetalia striatae Alleanza: Ononidion striatae

Sottospecie britannicus

Nome scientifico: Thymus praecox subsp. britannicus (Ronniger) Holub, 1973 Basionino: Thymus britannicus Ronniger, 1924 Descrizione: questa sottospecie arriva ad una altezza di 2 – 10 cm; i fusti sono repenti con pubescenza di tipo goniotrica (i peli sono presenti solamente sugli angoli del fusto); lungo tutto il fusto le foglie sono uguali in dimensione. Fioritura: fiorisce nel periodo che va da maggio a settembre. Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Ovest Europeo. Distribuzione: in Italia questa sottospecie non è presente, ma il suo areale comprende il dipartimento francese di Hautes-Alpes confinante con la provincia di Torino. Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nel Massiccio Centrale e nei Pirenei.. Habitat: l'habitat tipico per questa pianta sono le praterie rase, i prati e i pascoli aridi dal piano collinare a quello subalpino. Il substrato preferito è calcareo con pH basico, bassi valori nutrizionali del terreno che deve essere secco. Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante frequentano i seguenti piani vegetazionali: collinare e montano e in parte quello subalpino. Fitosociologia: dal punto di vista fitosociologico alpino Thymus praecox appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione : comunità pioniere a terofite e succulente Classe : Koelerio - Corynephoretea Ordine : Sedo - Scleranthetalia

Sottospecie caucasicus Nome scientifico: Thymus praecox subsp. caucasicus (Willd. ex Ronniger) Jalas, 1986 Distribuzione: Anatolia e Transcaucasia.

Sottospecie grossheimii Nome scientifico: Thymus praecox subsp. grossheimii (Ronniger) Jalas, 1980 Distribuzione: Anatolia e Transcaucasia.

Sottospecie parvulus Nome scientifico: Thymus praecox subsp. parvulus (Lojac.) Bartolucci, Peruzzi & N.G.Passal. Distribuzione: endemismo della Sicilia nordorientale.

Sottospecie polytrichus

Nome scientifico: Thymus praecox subsp. polytrichus (A.Kern. ex Borbás) Jalas, 1970 Basionimo: Thymus polytrichus Borbàs, 1890 Descrizione: questa sottospecie arriva ad una altezza di 3 – 15 cm; i fusti sono lungamente repenti; sono olotrichi sotto l'infiorescenza e anfitrichi o goniotrichi nelle posizioni basali; la pubescenza è formata da peli deflessi lunghi 0,3 mm; la forma delle foglie, picciolate e con villosità sulla faccia superiore e nervature forti, varia da lanceolate a ovate e subrotonde (proporzione fra larghezza/lunghezza: da 1:1 a 1:3); lungo tutto il fusto le foglie sono crescenti in dimensione verso l'alto; i fascetti basali sono assenti. Fioritura: fiorisce nel periodo che va da giugno a settembre. Distribuzione: il tipo corologico (area di origine) è Orofita Sud Europeo.In Italia è una sottospecie comune e si trova su tutto il territorio (isole escluse). È presente nelle Alpi su entrambi i versanti (Sud e Nord). Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nei Vosgi, Massiccio del Giura, Massiccio Centrale, Pirenei e Carpazi. Nel resto del Continente Europeo si trova in Francia e Penisola Balcanica (settentrionale). Habitat: l'habitat tipico per questa pianta sono i pascoli subalpini e alpini (su silice); ma anche le zone sabbiose, gli affioramenti rocciosi, le rupi e i ripari sotto rocce. Il substrato preferito è calcareo ma anche siliceo con pH neutro, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere secco. Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare da 1000 fino a 2500 ; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: in parte quello collinare, completamente quello montano, subalpino e alpino.