João Pessoa è la capitale e la città più grande dello stato brasiliano del Paraíba. Fa parte della mesoregione della Zona da Mata Paraibana e della microregione di João Pessoa. Sorge presso Punta di Seixas, il punto più orientale delle Americhe. Fu fondata nel 1585, dato che la rende la terza città più antica del Paese.

Geografia João Pessoa è situata presso il punto più orientale di tutto il Brasile, la Punta di Seixas. Il suo centro si estende lungo la sponda destra del fiume Paraíba, a pochi km a monte dalla sua foce.

Storia Antecedenti, fondazione e primi anni Nel 1534, il re portoghese Giovanni III divide la colonia in capitanie ereditarie, con la Paraíba subordinata alla Capitaneria di Itamaracá, dal fiume Guaju al fiume Goiana. La Capitaneria della Paraíba fu creata solo nel 1574, dopo l’attacco di Tracunhaém, un engenho della capitania di Itamaracá. La nuova capitania, tuttavia, sarebbe stata occupata soltanto undici anni dopo, a seguito di cinque spedizioni finalizzate alla sua conquista, delle quali le prime quattro si conclusero con un fallimento.

Al fine di respingere gli invasori, il 1º maggio 1584, nelle terre dell’attuale distretto di Forte Velho, a Santa Rita, fu eretto il Forte di San Filippo sulla riva sinistra del fiume Paraíba, abitato dagli indigeni pitaguarys. Il forte, tuttavia, subì attacchi costanti da parte di corsari francesi e dei potiguaras e fu abbandonato meno di un anno dopo, venendo incendiato nel giugno 1585.. In precedenza, nel febbraio dello stesso anno, giunsero in Paraíba i tabajaras, guidati da Piragibe, stabilendosi sulla riva sinistra del fiume. Inizialmente alleati, i tabajaras divennero presto rivali dei potiguaras ed entrarono in conflitto sia con questi sia con i colonizzatori portoghesi..

Un accordo di pace tra i portoghesi e i tabajaras, rappresentati da Piragibe, fu siglato il 5 agosto del 1585, concretizzando così la conquista della Paraíba.. Tale accordo rese possibile l’inizio del popolamento della regione a partire dal 31 ottobre 1585, in un’area alla foce del fiume Sanhauá, denominata Porto del Capim, nella parte bassa dell’attuale quartiere Varadouro. Già il 4 novembre iniziarono i lavori per la costruzione del “forte della città”.. Questo giorno è considerato da alcuni storici come la reale data di fondazione di João Pessoa, inizialmente Città Reale di Nostra Signora delle Nevi, invece del 5 agosto. Tale forte, spesso confuso con il forte del Varadouro. (costruito solo negli anni 1630), durò pochi anni e, alla fine del XVII secolo, era già in rovina.

Tra il 1585 e il 1586, sulla sommità di una collina, iniziò la costruzione di una cappella dedicata a Nostra Signora della Neve, che divenne rapidamente la matrice di una parrocchia, il cui primo vicario fu Padre João Vas Sallem, nominato il 30 ottobre 1586.. Per permettere il collegamento tra questa collina (Città Alta) e la foce del Sanhauá (Città Bassa), fu aperta una via, indicata da alcuni storici come Salita di San Francesco e da altri come Salita della Borborema.. Nel 1588 la città prese il nome di Filippea di Nostra Signora della Neve in riferimento a Filippo II, che all’epoca deteneva i troni di Portogallo e Spagna, nel periodo della Unione Iberica (1580-1640). Nel 1599 fu firmato un accordo di pace con i pitaguary e la Filipeia de Nossa Senhora das Neves passò a chiamarsi Parahyba..

I primi anni successivi alla fondazione della città furono segnati anche dall’arrivo di ordini religiosi, tra cui i francescani, carmelitani e benedettini. Nel 1589 giunse in città Frei Melchior de Santa Catarina, custode dei francescani, con l’obiettivo di installare una missione. Il governo della capitania offrì un terreno per la costruzione di un convento, approvato dal frate. Il progetto fu elaborato da Fra Francisco dos Santos e la costruzione iniziò nel 1590, ma fu interrotta in data incerta, tra il 1592 e il 1596. I lavori furono ripresi solo nel 1602 e completati nel 1608..

Si ritiene che già nel 1591 giunsero i carmelitani, che solo a partire dal 1600 iniziarono a costruire il loro convento. Nel 1595, Fra Damião da Fonseca, rappresentante dei benedettini, arrivò a Filipeia e richiese al governatore della capitania, Feliciano Coelho de Carvalho, un terreno per la costruzione di un monastero,. la cui costruzione ebbe inizio anch’essa intorno al 1600. Le terre destinate a questo monastero, a pochi metri dalla Chiesa Matrice, appartenevano al vicario Sallem..

Dall’occupazione olandese al XVIII secolo Il primo tentativo olandese di conquistare la Capitaneria della Paraíba avvenne nel dicembre del 1631, tra il 5 e il 10, e si concluse con un fallimento.. Al fine di evitare nuove invasioni e garantire la sicurezza della capitania, furono costruite due fortificazioni, il Forte di Sant’Antonio e Forte dell’Isola della Restinga. Un nuovo tentativo ebbe luogo solo nel febbraio del 1634, ancora senza successo. Soltanto al terzo tentativo, il 24 dicembre 1634, gli olandesi riuscirono a entrare senza alcuna resistenza, portando la popolazione locale a migrare verso le aree rurali e ad abbandonare la città,. che passò a chiamarsi Frederica, Frederikstad nella lingua olandese, in riferimento a Frederico Enrico, principe della Casa di Orange-Nassau.

All’epoca, la città contava circa 1 500 abitanti e un totale di diciannove zuccherifici, molti dei quali confiscati dagli invasori. I francescani furono espulsi dal loro convento, che fu trasformato in fortificazione (1636).. Solo nel 1637 i portoghesi riconobbero il dominio olandese nella cosiddetta Nuova Olanda, in una fascia compresa tra il fiume São Francisco e l’attuale Ceará..

Nel 1645 scoppiò in Pernambuco la Insurrezione Pernambucana, un movimento contrario al dominio olandese in Brasile. Tra i suoi leader vi fu André Vidal de Negreiros, nato nella capitania, nell’engenho di São João, e partecipante a tutte le fasi del movimento, incluse le due battaglie dei Guararapes, nel 1648 e 1649. La Prima Guerra Anglo-Olandese (1652-1655), tra Paesi Bassi e Inghilterra, indebolì il dominio olandese nel Nordest, portando gli invasori a firmare la resa il 26 gennaio 1654, lasciando la capitania in rovina. Tuttavia, solo nel 1661 i Paesi Bassi riconobbero definitivamente la sovranità portoghese sul territorio dell’attuale Nordest brasiliano, attraverso il Trattato dell’Aia.. Con la fine dell’occupazione, Frederica tornò a chiamarsi Parahyba do Norte. Nel 1671, la Matrice di Nostra Signora della Neve ebbe gran parte della sua struttura demolita, ad eccezione della navata. La ricostruzione del tempio, interrotta più volte, durò oltre un secolo e fu completata solo alla fine del XVIII secolo..

Nell’agosto del 1704, il capitano-maggiore della Paraíba, Fernando de Barros e Vasconcelos, ordinò mediante lettera regia la costruzione della Casa della Polvere, sulla ladeira de São Francisco, i cui lavori si sarebbero protratti fino al 1710. Il 24 settembre 1729 fu posta la prima pietra della Chiesa di Nossa Senhora das Mercês, consacrata il 21 settembre 1741.. Nel 1763, il portoghese Sílvio Siqueira, durante il suo passaggio lungo il litorale della Paraíba, affrontò una forte tempesta in mare e, riunendo tutto l’equipaggio della sua imbarcazione, invocò Nostra Signora della Penha — di cui era devoto — affinché la situazione si placasse. Pochi minuti dopo, la tempesta si attenuò e l’equipaggio sbarcò nel luogo che oggi è la Spiaggia della Penha, dove fu eretto un santuario dedicato alla santa.. Nello stesso decennio, intorno al 1767, sorse anche la Chiesa di Nostra Signora Madre degli Uomini..

Ancora nel XVIII secolo, la città entrò in una fase di decadenza, che portò all’estinzione della capitania nel 1756, quando fu annessa alla capitania di Pernambuco.. La Paraíba tornò a esistere come entità politica separata solo nel gennaio 1799, quando la sua autonomia fu ristabilita..

XIX secolo

Il 7 settembre del 1822, il Brasile divenne politicamente indipendente dal Portogallo e la Paraíba divenne una provincia dell’Impero del Brasile, avendo la Città di Parahyba come capitale che, all’epoca, contava circa tremila abitanti. In quell’anno arrivò in città il primo servizio di illuminazione pubblica, costituito da venti lampioni alimentati con olio di mamona.. Nel 1828, la capitale contava già 5 816 abitanti e un totale di 2 119 abitazioni, per lo più in paglia o in argilla (taipa).. L’anno successivo, l’illuminazione pubblica fu rafforzata e la Città di Parahyba passò ad avere cinquanta lampioni.. Il 24 marzo 1836, al primo piano dell’Assemblea Provinciale, fu fondato il Lyceu Paraibano, il cui primo statuto fu approvato il 19 aprile 1837.

Intorno al 1840 fu costruito sul fiume Sanhauá il Ponte Sanhauá, il primo collegamento tra la Città di Parahyba e la Vila Barreiras, attuali quartieri di Baralho e São Bento, che diedero origine alla città di Bayeux, all’epoca una località di Santa Rita.. Nel 1847, per decreto imperiale, fu creata la Capitaneria dei Porti, che divenne responsabile dell’amministrazione del Porto do Capim e, il 24 gennaio 1855, la Città di Parahyba ottenne il suo primo cimitero. Nel 1856, il sistema di illuminazione pubblica della città, a causa della sua scarsa efficienza, cessò di esistere, eccetto durante le festività e negli edifici pubblici commerciali. Solo nel 1885 il sistema fu ripristinato, questa volta utilizzando lampioni alimentati a cherosene..

Il 4 novembre 1858 fu promulgata la legge provinciale n° 13, che istituì il Collegio Nostra Signora della Neve, inaugurato il 5 febbraio 1859. Tuttavia, la scuola fu chiusa meno di due anni dopo, rimanendo inattiva fino a marzo 1895. Nel Natale del 1859, la Città di Parahyba ricevette la visita dell’imperatore Pietro II e di sua moglie Teresa Cristina. Nel 1872, quando fu effettuato il primo censimento nazionale del Brasile, la popolazione della città fu registrata in 24 714 abitanti, risultando la quarta località più popolosa della Provincia della Paraíba, dopo Sousa (29 726 abitanti); Independencia, attuale Guarabira (28 191); e Areia (25 549).

Il 3 novembre 1889 la città ottenne il Teatro Santa Rosa, intitolato al cognome del presidente della Provincia della Paraíba, Francisco da Gama Rosa. Dodici giorni dopo fu proclamata la Repubblica e la Paraíba passò da provincia a stato, mantenendo la città come capitale. Assunse la presidenza dello stato Venâncio Neiva, che subito cambiò il nome dello spazio in Teatro dello Stato.

Il 27 aprile 1892 la Chiesa Matrice di Nossa Senhora das Neves divenne cattedrale con la creazione della Diocesi da Paraíba, tramite la bolla Ad Universas Orbis Ecclesias, di Papa Leone XIII. La nuova circoscrizione ecclesiastica, staccata dalla Diocesi di Olinda (Pernambuco), comprendeva l’intero territorio degli stati del Rio Grande do Norte e della Paraíba e fu solennemente istituita il 4 marzo 1894, con l’insediamento del suo primo vescovo, Adauto Aurélio de Miranda Henriques, che in questa data istituì il Seminario Diocesano della Paraíba Immacolata Concezione e il Collegio Diocesano (attuale Colégio Marista Pio X), oltre ad essere responsabile della riapertura del Collegio Nostra Signora della Neve il 14 marzo dell’anno successivo, dopo più di tre decenni di chiusura.

Dal 2 marzo 1895, tramite una legge statale, la città cessò di essere amministrata da un consiglio municipale e passò a essere amministrata da un sindaco nominato dal governatore dello stato. Il primo a ricoprire la carica fu l’ex deputato provinciale Jovino Limeira Dinoá, che amministrò il comune fino a ottobre 1900. Nel 1896 arrivarono in città i primi tram a trazione animale, operati dalla “Ferro Carril Parahyba”.

Prime decadi del XX secolo