La Seconda lettera di Clemente, 2 Clemente o Lettera di Pseudo-Clemente è un testo tradizionalmente attribuito al vescovo di Roma Clemente (88-97), scritto in greco tra il 140 e il 160 e incluso nella cosiddetta letteratura subapostolica. Malgrado il nome, non si tratta di una lettera, ma di un'omelia sull'«autocontrollo, sul pentimento e sul giudizio».Robert Grant, The Anchor Bible Dictionary, 1992, v. 1, p. 1061.

L'autore non ci è in realtà noto, poiché già gli scrittori antichi negavano che Clemente ne fosse l'autoreGirolamo, De viris illustribus, 15.; il collegamento con Clemente è probabilmente legato al fatto che il testo fu presto tramandato nei manoscritti insieme alla Prima lettera di ClementeG. Mura, La teologia dei Padri, Volume 5, Città Nuova, 1987, pag. 113.. Anche il luogo di composizione non è noto con sicurezza: tra le possibili città di origine sono state proposte sia Alessandria d'Egitto che la stessa Corinto.Johannes Quasten, Patrologia, vol. 1, Marietti, 1980, p. 56.

L'opera è importante anche in quanto testimonia a favore dell'esistenza di un vangelo altrimenti perduto, che sarebbe stato ottenuto armonizzando il Vangelo secondo Matteo e il Vangelo secondo Luca.Udo Schnelle, The History and Theology of the New Testament Writings, 1998, p. 355.

La Seconda lettera di Clemente è stata trasmessa assieme alla prima nel Codex Alexandrinus (tardo IV secolo) e nel Codice di Gerusalemme (1056).

Note

Bibliografia

Voci correlate Letteratura subapostolica Apocrifi del Nuovo Testamento Papa Clemente I Prima lettera di Clemente Lettere di Clemente

Collegamenti esterni

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