La Senator è un'autovettura di fascia alta prodotta dalla Opel in due serie successive, indicate come Senator ALe lettere in progressione alfabetica indicanti la serie del modello (eventualmente seguite da un numero per le sottoserie) sono una consuetudine per Opel, pur non essendo mai state utilizzate nella reale denominazione commerciale delle vetture. (1978–1986) e Senator B (1987–1993).

Profilo e storia Le ammiraglie Diplomat e Admiral, giunte alla seconda generazione (lanciata nel 1969), non avevano ottenuto il successo sperato. Lo stile statunitense e il possente motore V8 (in alternativa al sei cilindri in linea) non erano stati sufficienti a garantire il successo a due modelli che scontavano lo scarso appeal del marchio Opel nel settore alto del mercato, in cui prevalevano BMW, Mercedes-Benz e, pur con dei problemi, Jaguar. Inoltre, la crisi petrolifera del 1973 assestò un colpo micidiale alle grosse cilindrate, specialmente quelle dei marchi generalisti. Non furono ovviamente solo le varie Diplomat, Admiral e Kapitän a patire questo fenomeno, ma anche vetture di altri marchi, non necessariamente equipaggiate con motori V8. Opel decise quindi un cambio di strategia: niente più motori V8 e stile più europeo.

La Senator A

Debutto

Il progetto relativo alla futura Senator fu avviato nei primi anni '70 del secolo scorso, in parallelo al progetto che avrebbe dato i natali alla Opel Monza, futura versione coupé della Senator. Il progetto fu inizialmente finalizzato alla sostituzione della Commodore B, mentre solo in un secondo momento, comunque poco tempo dopo l'avvio, venne esteso anche alla realizzazione di un terzo modello denominato Opel Commodore C. Per contenere i costi di progettazione e sviluppo, anche per la Senator si scelse di condividere gran parte della base meccanica con la Rekord E, così come anche per la Commodore C e per la Monza. E fu proprio assieme a quest'ultimo modello che la Senator venne lanciata, sia pure ancora in veste di prototipo, al Salone dell'automobile di Francoforte del 1977. Ormai mancavano però pochi ritocchi per arrivare alla produzione di serie. Nel febbraio del 1978 partì la produzione di una piccola preserie di 27 esemplari, dopodiché, una volta tolti di produzione i tre modelli precedenti (Diplomat, Admiral e Kapitän), partì la produzione di serie della prima generazione della Senator, che arrivò nei concessionari nel maggio del 1978, sempre in contemporanea con la Opel Monza.

Caratteristiche

Il corpo vettura a tre volumi si caratterizzava per le linee tese, l'ampia terza luce laterale e l'abbondanza di elementi cromati, soprattutto negli allestimenti più curati. Caratteristica di questo modello era anche la calandra a riquadri cromati, mentre gli altri modelli Opel avevano calandre a listelli orizzontali. I gruppi ottici anteriori e posteriori avevano un taglio rettangolare molto squadrato, secondo i dettami stilistici dell'epoca. Nonostante la carrozzeria fosse totalmente nuova e le due vetture non avessero che pochi elementi stilistici in comune, l'ammiraglia Opel tradiva la parentela tecnica ed estetica con la meno pregiata Rekord. All'interno era quasi identica anche la plancia e gran parte della componentistica, a meno di finiture più curate sulla Senator.

La Senator A condivideva con la Rekord E la piattaforma meccanica (identificata dalla lettera "V" secondo la codifica General Motors), pur su un corpo vettura differente e lungo circa 20 cm in più. Aumentava, benché di un solo centimetro, anche la misura del passo, mentre differivano sostanzialmente le sospensioni posteriori, con l'assale rigido della Rekord sostituito da un più moderno ed efficace sistema a ruote indipendenti con bracci obliqui. L'avantreno rimaneva invece di tipo MacPherson, mentre l'impianto frenante era a quattro dischi, dei quali quelli anteriori erano entrobordo. L'architettura meccanica della Senator A era sempre quella tradizionale a motore anteriore longitudinale e trazione posteriore. La gamma motori iniziale prevedeva due unità, tutte a 6 cilindri in linea:

2.8 S: motore da 2784 cm3 con alimentazione a carburatore doppio corpo e potenza massima di 140 CV; 3.0 E: motore da 2968 cm3 con alimentazione a iniezione elettronica e potenza massima di 180 CV.

Per quanto riguarda le varianti di trasmissione, erano disponibili un cambio manule a 4 marce e uno automatico a 3 rapporti.

Evoluzione della Senator A

La carriera commerciale della Senator A, come anche quella della Monza e dell'ultima generazione della Rekord, viene solitamente divisa in due fasi, praticamente la pre-restyling e la post-restyling, ma che nel caso della Senator e della Monza venivano e vengono ancora indicate con le sigle A1 e A2 (per la Rekord invece si parla di E1 ed E2). Gli allestimenti previsti per la Senator A erano tre: un livello di base senza particolari sigle aggiuntive, un livello intermedio indicato con la lettera "C" e un livello di punta indicato come "CD" (sigla che identificherà in futuro anche gli allestimenti di punta di altri modelli Opel). Quest'ultimo allestimento fu previsto però solo in abbinamento al motore 3 litri ad iniezione e solo con il cambio automatico. A richiesta era possibile ottenere un pacchetto "S" (non per l'allestimento "CD") comprendente fra l'altro gli ammortizzatori a gas in luogo di quelli idraulici previsti di serie, molle con tartura più sportiva, una calandra nera anziché cromata, una striscia colorata sulla fiancata, un logo identificativo sui parafanghi, specifici cerchi in lega e strumentazione interna supplementare.

Il primo aggiornamento alla gamma si ebbe nell'agosto del 1978, quando comparve una terza motorizzazione, costituita da un'unità da 2968 cm3 con alimentazione a carburatore doppio corpo e potenza massima di 150 CV. A partire dal mese di luglio del 1979, a richiesta divenne possibile ottenere anche un cambio manuale a 5 marce, sicuramente più adatto al rango della vettura.

Intorno alla metà del 1981 Opel apportò alcune modifiche al modello. All'esterno si trattava di elementi secondari, tra cui i nuovi specchi retrovisori carenati e il profilo in plastica nera sul bordo inferiore dello spoiler anteriore. L'intervento nell'abitacolo fu invece radicale, indirizzato a differenziare ulteriormente la Senator dalla Rekord; venne introdotta una plancia totalmente nuova, diversi erano anche i pannelli porta e i rivestimenti e cambiava infine tutta la componentistica interna (volante, levette, pulsanti, quadro strumenti, bocchette). Sul lato della meccanica, il motore a carburatore da 2,8 litri venne sostituito da un 2,5 litri a iniezione (il 25E da 136 CV).

Nel maggio del 1982 l'allestimento "CD" si arricchì di un computer di bordo, distaccando così ancora di più la Senator dalla Rekord E. Alla fine dello stesso anno arrivò il vero restyling di mezza età, per il modello che da quel momento in poi viene generalmente indicato come Senator A2: frontale ridisegnato (fari, cofano motore, mascherina) molto simile a quello adottato pochi mesi prima sulla Rekord E2, paraurti integrali in plastica (nel colore della carrozzeria, con fascia protettiva di plastica nera ed eventuale profilo cromato), gruppi ottici posteriori uniti fra loro in una fascia a tutta larghezza e vano portatarga spostato in basso nel paraurti, nuovi cerchioni e profili cromati differenti per la vetratura laterale. Vennero mantenuti invece gli interni introdotti nel 1981, benché con alcune nuove dotazioni disponibili (tra cui la scenografica strumentazione digitale). Effetto fondamentale del nuovo disegno esterno fu la riduzione del (Cx) dell'auto, che passò dal precedente 0,45 al valore di 0,39.

Per quanto riguarda la gamma motori, essa venne in gran parte rinnovata arrivando a comprendere solo modelli ad iniezione: alla base della gamma comparve infatti il nuovo motore da 2 litri della famiglia "CIH" a 4 cilindri e con potenza massima di 115 CV. Per quanto riguarda gli altri motori, si ebbe la scomparsa del 3 litri a carburatore, mentre vennero mantenute le altre due motorizzazioni a 6 cilindri, da 2,5 e 3 litri, con potenze rispettivamente di 136 e 180 CV. La comparsa delle unità a quattro cilindri fu dovuta in parte alla crisi petrolifera e in parte per contrastare comunque la concorrenza che proponeva simili motori.

A partire dal mese di agosto del 1983 divenne disponibile a richiesta anche l'ABS (di serie solo nell'allestimento "CD"). Nel febbraio del 1984, la nuova strumentazione a cristalli liquidi divenne optional a richiesta, mentre nell'ottobre del 1984 il 2 litri di base venne sostituito da un'altra unità, sempre a 4 cilindri, ma della cilindrata di 2197 cm3 e potenza invariata a 115 CV, ma con un miglior apporto di coppia motrice. Nello stesso periodo, il motore da 2,5 litri venne rivisitato e la sua potenza salì a 140 CV. Con l'arrivo di questi due modelli mutò anche il criterio di denominazione, con la "i" che andò a sostituire la "E" in tutta la gamma. Quindi, per esempio, da 2.0 E e 2.5 E si passò a 2.2i e 2.5i. Stesso discorso anche per la versione dotata del motore da 3 litri, che divenne 3.0i. Ed ancora, sempre nell'autunno del 1984, vi fu un'altra novità assai significativa, ossia l'arrivo della Senator 2.3 TD, dotata di un propulsore diesel da 2.260 cm³ sovralimentato mediante un turbocompressore, con una potenza massima di 86 CV.

E proprio sulla base della versione diesel, nel marzo del 1985 venne approntata una serie limitata a 709 esemplari di una Senator sovralimentata mediante comprex e con potenza lievitata a 95 CV. Nel settembre dello stesso anno, il motore 3.0i fu provvisto del catalizzatore e la sua potenza subì un sensibile calo fermandosi ad appena 156 CV. Tle motorizzazione fu resa disponibile anche con un nuovo cambio automatico a quattro rapporti con programma "Sport". Fu l'ultimo aggiornamento alla gamma della Senator A, che nel giugno del 1986 venne tolta di produzione. Negli ultimi mesi le sole novità occorse alla gamma furono relative a versioni ed allestimenti speciali. La Senator A rimase comunque sui listini di vendita fino a quando, nella prima metà del 1987, venne sostituita da un modello completamente nuovo.

Tabella riepilogativa

Di seguito vengono riepilogate le caratteristiche relative alla gamma della Opel Senator A:

Opel Senator A (1978-86) Modello Motore Cilindrata Alimentazione PotenzaCV/rpm CoppiaNm/rpm Cambio/N°rapporti Massa a vuoto(kg) Velocitàmax Acceler.0–100 km/h Consumo(l/100 km) Anni di produzione Versioni a benzina2.0 E20EH1956Iniezione elettronica Bosch LE-Jetronic115/5600160/4200Manuale4 marce1.33518013"59,712/1982–08/19842.2i22E2197115/4800182/26001.33012"9,109/1984–06/19862.5 E25E2490Iniezione elettronica Bosch L-Jetronic136/5600185/46001.37019011"511,405-1981–08/19842.5iIniezione elettronica Bosch LE-Jetronic140/5200205/4000Manuale5 marce19811"10,209/1984–06/19862.8 S28H2784Carburatore doppio corpo Solex 4A1140/5200218/3500Manuale4 marce1.37519010"511,805/1978–04/19813.0 S30H2968150/5200230/340019310"12,206/1978–07/19823.0i KatC30LEIniezione elettronica Bosch LU-Jetronic156/5600225/4200Manuale5 marce1.37020210"11,309/1985–06/19863.0 E30EIniezione elettronica Bosch LE-Jetronic180/5800243/4500Manuale4 marce1.3752109"1205/1978–11/1982Manuale5 marce1.37010,812/1982–08/19843.0i09/1984–06/1986 Versioni diesel2.3 TD23DT2260Turbodiesel iniezione indiretta86/4200192/2200-2400Manuale5 marce1.41016716"57,610/1984–06/19862.3 Comprex D2.3 CIH Four ComprexDiesel iniezione indiretta sovralimentato con comprex95/4200195/24001.43017215"7,703/1985–06/1986

Versioni speciali

Nell'estate del 1983, la Senator venne proposta anche in una versione blindata a passo allungato di 15 cm e una particolare versione carrozzata come autoambulanza dai carrozzieri Miesen e Pollmann. Entrambe queste ultime tre versioni non erano previste nella gamma ufficiale. Dalla Opel Senator A il costruttore svizzero Bitter ha derivato la propria coupé SC, costruita dal 1981 fino al 1986.

La Senator B