V.M. 18 è un romanzo della scrittrice Isabella Santacroce edito da Fazi Editore nel 2007.

Costituisce la prima parte cosiddetta "trilogia Desdemona Undicesima", proseguita con Lulù Delacroix e conclusa con Amorino.

Storia editoriale Il romanzo fu pubblicato per la prima volta nel 2007 da Fazi Editore. Non fu più ristampato fino al 2018, quando uscì un'edizione di lusso per la Desdemona Undicesima Edizioni, casa editrice fondata dalla stessa autrice.

Trama Desdemona è una ragazza di famiglia agiata, usa a giochi erotici fin da tenera età. A quattordici anni viene mandata dai genitori in un prestigioso collegio femminile (il Così nel testo.) per perfezionare la sua istruzione.

Qui le vengono assegnate come compagne di stanza due ragazze sue coetanee, Cassandra e Animone, che le raccontano le loro prime esperienze sessuali. Desdemona decide all'istante di farne le sue discepole: inizialmente proibisce loro ogni attività erotica, poi fonda con loro un sodalizio che chiama "le Spietate Ninfette", di cui redige un manifesto esaltante l'immoralità. Le tre ragazze si stordiscono bevendo il "Cocktail Reietto", preparato da Animone, e iniettandosi negli occhi l'Acido Viperinico LiquidoSi tratta di una sostanza immaginaria. fornito a Cassandra dal suo primo amante; fanno entrare nottetempo nella loro stanza due studenti del vicino conservatorio, di nome Creonte e Minosse, che ne diventano gli amanti.

Nei confronti delle altre compagne di scuola e delle insegnanti Desdemona sviluppa dei sentimenti di astio, perché le ritiene troppo brutte oppure troppo virtuose. La prima che prende di mira è la ragazza Laodamia: prima le Spietate Ninfette la rendono docile con le iniezioni di Acido Viperinico Liquido e la soggiogano psicologicamente in modo che, in occasione di un suo ritorno a casa, abbia un rapporto sessuale col fratello Bellerofonte, del quale rimane incinta. Desdemona fa anche in modo d'ingraziarsi l'attempata direttrice del collegio, Andromaca, andando spesso a trovarla in ufficio e facendole credere di essere attratta dalla sua personalità di donna matura e saggia.

Le Spietate Ninfette si accaniscono poi contro la loro compagna Coronide, che rapiscono, seviziano e fanno stuprare da Creonte e Minosse. La ragazza ne è devastata psicologicamente e va incontro a un serio deperimento organico, finendo coll'impiccarsi. Desdemona, Cassandra e Animone si offrono di occuparsi del cadavere per il funerale e, all'arrivo dei genitori della suicida, Desdemona si finge con loro molto addolorata, millantando di esserne stata intimamente amica.

Essendosi aggravate le condizioni di salute della brutta istitutrice Pelopia, affetta da Miastenia gravis, Desdemona, dicendosi interessata a diventare infermiera, ottiene il permesso di assistere l'amica di lei Polissena nelle iniezioni che deve farle quotidianamente; in realtà il suo obiettivo è compiere l'omicidio dell'insegnante e far ricadere la colpa su due sue compagne di classe, le sorelle gemelle Tecmessa e Telefassa. In attesa di portare a compimento il piano (che chiama "l'Alato Assassinio"), Desdemona e le sue sodali prendono di mira la loro compagna Diomedea, costringendola a ingoiare le loro feci; la ragazza sviluppa perciò la candidosi, che poi trasmette a Giocasta, la professoressa che ammira, tramite un rapporto con Agamennone, il marito di questa.

Una notte arriva infine il momento scelto da Desdemona per l'Omicidio Romantico: inietta a Pelopia un'overdose di bromuro di piridostigmina poi, con l'aiuto di Cassandra e Animone, trascina Tecmessa e Telefassa nella cappella del collegio, le tortura e le uccide. Creonte e Minosse portano via i corpi delle gemelle e li buttano in un lago popolato da pesci voraci. Alla mattina Pelopia, a dispetto di un momentaneo recupero, cessa di vivere. L'assenza di Tecmessa e Telefassa viene notata ed è poi collegata alla morte dell'insegnante.

Desdemona progetta quindi di eseguire un aborto su Laodamia, che ha celato la sua gravidanza indossando abiti larghi. Dopo averla stordita, le estrae dal ventre il feto al settimo mese. Il bambino sopravvive; stringendoselo al petto, per qualche momento pensa di desistere dal suo proposito di sopprimerlo, ma poi lo dà in pasto ad Alastor, il cane di Agamennone.

Anche la graziosa ragazza Eufrosine finisce tra le grinfie delle Spietate Ninfette, ma quando Desdemona si accorge che essa non ha gli organi genitali esterni, non la sevizia; dopo aver ascoltato la sua storia, decide di coinvolgerla attivamente nella loro successiva azione: evirare gli anestetizzati Creonte e Minosse, ai quali viene fatto credere che i responsabili siano stati dei malviventi che hanno anche stuprato le ragazze.

Ispirata dallo studio della tragedia Thyestes di Seneca, Desdemona progetta un colpo finale per concludere la sua esperienza al Collegio Delle Fanciulle, tanto più che ormai si è stancata della compagnia di Cassandra e Animone, che non le sembrano animate dalla sua stessa determinazione. Va dalla direttrice e le millanta che Cassandra e Agamennone l'hanno molestata; Andromaca, gelosa e adirata, si reca negli alloggi dei due coniugi e li uccide con la sua pistola, prima di rivolgere l'arma contro di sé. La tragedia provoca la chiusura del collegio; mentre torna a casa, Desdemona pensa alle possibilità che le si apriranno in un altro istituto, come se fosse una "terra vergine".

Personaggi Tutti i personaggi di cui viene rivelato il nome ce l'hanno di origine greca. Desdemona Protagonista e voce narrante della vicenda. È una ragazza di bell'aspetto, con occhi e capelli neri. La Genitrice Demente Così Desdemona chiama sua madre, appassionata di cucina. L'Emaciato Capostipite Così Desdemona chiama suo padre, commerciante di diamanti. Clitennestra Amica della madre di Desdemona. Si cruccia per il comportamento della figlia adolescente, cavallerizza di scarso successo e di tendenze saffiche. Andromaca Direttrice del Collegio Delle Fanciulle. È una donna di sessant'anni dall'aspetto austero e non particolarmente gradevole. In gioventù era soprannominata, a causa di diversi problemi avuti all'epoca, lAlcolizzata-Obesa-Triste-Calva. Desdemona la soprannomina la Dea Chalchiuhtlicue, dal nome della dea delle acque della religione azteca. Cassandra Ragazza quattordicenne, figlia di proprietari terrieri spesso assenti da casa e per questo affidata in tenere età a una bambinaia dispotica, dal cui figlio fu stuprata. Ha lunghi capelli biondi e occhi verdi. Animone Ragazza quattordicenne, figlia di banchieri. Da bambina eccitava sessualmente lo zio minorato, che per questo fu ucciso dalla sorella (madre di Animone). Divenne poi ninfomane. Giocasta Insegnante di matematica, "donna trentenne dalla strabiliante bellezza",. dai lunghi capelli biondi e dalle forme abbondanti. Agamennone Marito trentottenne di Giocasta. Crea oggetti d'arte con le conchiglie che raccoglie in riva al mare, e per questo all'inizio vive lontano dalla moglie; si ricongiunge a lei quando viene assunto come custode del Collegio in seguito alla morte di quello precedente. Polissena Severissima istitutrice "d'infinita bruttezza". "I suoi capelli parevano stoppa giallastra, e il naso prepotentemente le sfigurava la faccia".. Benché corpulenta, seno e fianchi risultano quasi invisibili, tanto da dare al suo corpo l'apparenza di un tronco d'albero. Pelopia Istitutrice che, come l'amica Polissena, è per Desdemona "d'infinita bruttezza". "Aveva un corpo talmente minuto, da sembrare una bimba invecchiata all'improvviso nel sonno". Ha fama di gran pettegola, e con le sue scoperte aizza Polissena contro le educande. Creonte e Minosse Aitanti studenti diciottenni del conservatorio che si trova vicino al Collegio Delle Fanciulle. Diventano amanti delle Spietate Ninfette. Eufrosine Compagna di scuola di Desdemona, dall'aspetto grazioso. Inizialmente scelta come vittima, è poi invitata da Desdemona a diventare il quarto membro delle Spietate Ninfette e soprannominata la Massacratrice Eufrosine. Tecmessa e Telefassa Sorelle gemelle dai capelli rossi, dall'aspetto trasandato e dall'attaggiamento indolente, particolarmente odiate da Desdemona. L'imbalsamatore di giraffe Padre delle precedenti, di professione tassidermista. È così chiamato da Desdemona perché ha donato al Collegio i corpi imbalsamati di due giraffe. Diomedea Compagna di classe di Desdemona, dall'aspetto sgraziato, molto brava in matematica. È detta da lei Diomedea-l'Antiestetica-Evangelica. Laodamia Compagna di classe di Desdemona. Ha i capelli scuri, che porta molto corti, e un seno abbondante. Dà a Desdemona l'impressione di essere molto pia e virtuosa (tanto da soprannominarla la Credente-Laodamia), cosicché la ragazza si picca di traviarla. Coronide Compagna di classe di Desdemona, bionda e dall'aspetto incantevole. Ostenta una forte timidezza e una sensibilità esasperata, che la fanno soprannominare Coronide-La-Vibrante. Don Asterione Prete che si reca nel Collegio Delle Fanciulle per celebrare la messa. Desdemona spesso fantastica di sostituirsi a lui sull'altare. Sarpedonte Pastore tedesco dei genitori di Desdemona. Alastor Bovaro delle Fiandre di proprietà di Agamennone, con il quale Desdemona ha rapporti zoofili.

Accoglienza Al momento dell'uscita il romanzo fu fortemente criticato per la pesantezza dell'argomento e il modo tra il violento e il compiaciuto nel quale era trattato.Vedi ad esempio Camillo Langone su Il Foglio apprezzò particolarmente la copertina, dichiarandola "la più bella dell'anno".

Nel 2018 il critico letterario Marco Malvestio, nella rassegna della rivista La Balena Bianca "Da Zero a Dieci", dedicata ai romanzi italiani degli anni Duemila, lo incluse tra i migliori romanzi del decennio.

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