Biografia Ha un fratello gemello, Guido, giornalista de La Stampa. Una sua cugina, Silvia Ruotolo, è stata vittima innocente della Camorra nel 1997.
Carriera giornalistica Comincia l'attività giornalistica nel 1974, iniziando a lavorare per il quotidiano il manifesto, poi nel 1980 entra in Rai e sei anni dopo viene nominato inviato speciale per conto della sede in Campania; in seguito fa il corrispondente da Napoli per il TG2 e per il GR1.
Nel 1988 inizia un'ininterrotta collaborazione con Michele Santoro, diventando caporedattore e poi vicedirettore, infatti lo coadiuva nei suoi programmi televisivi, la maggior parte dei quali in Rai, coprendo un arco di tempo che ha attraversato gli anni novanta e duemila: Samarcanda, Il rosso e il nero, Tempo reale, Moby Dick, Moby's, Circus, Il raggio verde, Sciuscià e Annozero, dei quali solo Moby Dick e Moby's erano trasmessi da Italia 1.
Ad ottobre 2009, in corrispondenza di un'inchiesta sui rapporti tra mafia e Stato e dopo aver intervistato Massimo Ciancimino, riceve una lettera minatoria in cui viene minacciato di morte. Il 31 ottobre 2011, alla scadenza del suo contratto con la Rai, segue il collega Michele Santoro e partecipa al programma Servizio pubblico su LA7.
Nel corso della campagna elettorale, al termine di un dibattito televisivo dell'8 febbraio 2013 si rifiuta di stringere la mano al candidato di CasaPound Simone Di Stefano, dichiarandosi "orgogliosamente antifascista". L'11 febbraio seguente, sempre in campagna elettorale, alcuni militanti di CasaPound, durante un'iniziativa elettorale a Civita Castellana, in Provincia di Viterbo, fanno irruzione nella sala con un megafono e uno striscione con scritto "Ruotolo maleducato".
A maggio 2015 viene messo sotto scorta dopo aver ricevuto minacce da Michele Zagaria, boss dei Casalesi, a causa delle sue inchieste sul traffico di rifiuti tossici in Campania. Nei primi giorni di febbraio 2019 viene ventilata la possibilità che la scorta gli sia revocata. A seguito di numerose proteste, la decisione viene sospesa qualche giorno dopo, il 5 febbraio.
Sempre dal 2015 collabora con il sito di informazione alganews.it e dal 2017 anche con Fanpage.it. Nel 2018 recita come attore, impersonando se stesso, nel film Ed è subito sera per la regia di Claudio Insegno, con Franco Nero, sulla vita di Dario Scherillo, vittima innocente di camorra.
Attività politica
Varie esperienze Alle elezioni regionali in Campania del 1980 si è candidato al consiglio regionale della Campania, tra le liste del Partito di Unità Proletaria per il Comunismo nei collegi di Caserta e Napoli, ottenendo rispettivamente 113 e 192 preferenze e risultando non eletto.
Nel 2013 aderisce a Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia, con cui alle elezioni politiche si candida alla Camera dei deputati, tra le sue liste in sei circoscrizioni, e alle elezioni regionali nel Lazio dello stesso anno alla presidenza della Regione Lazio; tuttavia alla Camera, a causa del mancato superamento della soglia di sbarramento della lista, non viene eletto mentre nel Lazio, a seguito del risultato non confortante (2,18%), non viene eletto né presidente e neanche al consiglio regionale.
Elezione a senatore Alle elezioni politiche suppletive del 2020 per il collegio uninominale Campania - 07 (Napoli-Arenella) al Senato della Repubblica, in sostituzione di Franco Ortolani (deceduto il 23 novembre 2019), si candida come indipendente sostenuto dalla lista di centro-sinistra "Napoli con Ruotolo" appoggiata da Partito Democratico (PD), Articolo Uno, Sinistra Italiana, Democrazia e Autonomia e Italia Viva, risultando eletto senatore con il 48,45% dei voti e superando i candidati del centro-destra Salvatore Guangi (24,06%) e del Movimento 5 Stelle (M5S) Luigi Napolitano (22,47%). Nella XVIII legislatura della Repubblica è stato membro e segretario della 1ª Commissione Affari Costituzionali, oltreché componente della 2ª Commissione Giustizia e delle Commissioni parlamentari d'inchieste sulle condizioni di lavoro in Italia, sfruttamento e sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati e sui fatti accaduti presso la comunità "Il Forteto". Iscrittosi inizialmente al gruppo parlamentare misto nella componente dei non iscritti, il 29 aprile 2021 aderisce a quella di Liberi e Uguali-Ecosolidali.
Alle elezioni politiche anticipate del 2022 viene candidato alla Camera dei deputati nel collegio uninominale Campania 1 - 07 (Torre del Greco), sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra, raccogliendo il 21,79% dei voti ma venendo sconfitto dal candidato del M5S Gaetano Amato (34,26%) e superato da quella del centro-destra, in quota forzista, Annarita Patriarca (33,99%). Durante la campagna elettorale Ruotolo ha denunciando di esser stato minacciato di morte sui social.
Adesione al Partito Democratico Alle elezioni primarie del Partito Democratico del 2023 sostiene la mozione di Elly Schlein, deputata ed ex vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, di cui è stato portavoce in Campania, che risulterà vincente con il 53,75% dei voti. Il successivo 9 marzo annuncia di essersi iscritto al PD, venendo nominato ad aprile responsabile con delega alla informazione, cultura e memoria nella segreteria nazionale guidata da Schlein.
Elezione al Parlamento europeo Alle elezioni europee del 2024 viene candidato al Parlamento europeo, tra le liste del Partito Democratico nella circoscrizione Italia meridionale, risultando eletto europarlamentare con 113.732 preferenze . Nella X legislatura fa parte della Commissione per la cultura e l'istruzione, della Commissione per le petizioni e della Delegazione all'Assemblea parlamentare euro-latinoamericana, oltreché membro della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Messico e della Commissione speciale sullo scudo europeo per la democrazia.
Ad aprile 2026 ha chiesto, assieme all'ex segretario del PD Nicola Zingaretti, l'istituzione di una commissione d'inchiesta su Meta per far luce sulla profilazione degli utenti e sulla gestione dei contenuti politici da parte del gruppo di Mark Zuckerberg.
Consigliere comunale di Castellammare di Stabia Alle elezioni comunali in Campania del 2024 si candida al consiglio comunale di Castellammare di Stabia (Napoli), comune sciolto per infiltrazioni camorristiche, come capolista del PD a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra-5 Stelle Luigi Vicinanza, risultando eletto consigliere comunale e rimanendo in carica fino alle dimissioni del 2 gennaio 2026, motivate dalle critiche rivolte all'amministrazione comunale di Vicinanza.
Filmografia
Cinema Cento giorni a Palermo, regia di Giuseppe Ferrara (1984) - nel ruolo di un giornalista de L'Ora Il posto dell'anima, regia di Riccardo Milani (2002) - nel ruolo di sé stesso Ed è subito sera, regia di Claudio Insegno (2019) - nel ruolo di sé stesso
Premi e riconoscimenti Gli sono stati assegnati i premi giornalistici: Premio Marcello Torre contro la camorra, nel 1986 Premio Saint Vincent, nel 1998 per Moby's Premio Giuseppe Valarioti,11 settembre 1998 Premio Paolo Borsellino, nel 2006 Premio Mimmo Beneventano nel 2009 Premio Internazionale Giornalistico "Marzani" 2009 Premio Renato Benedetto Fabrizi, nel 2010 Premio Giornalistico "Orchidea d'Argento" - Sassano, 2014 Premio Internazionale Joe Petrosino 2015
Note
Voci correlate
Senatori della XVIII legislatura della Repubblica Italiana Europarlamentari dell'Italia della X legislatura Partito Democratico (Italia)
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Vincitori del Premio Saint-Vincent Categoria:Antifascisti italiani