è il principale antagonista della prima parte della serie manga e anime Bleach di Tite Kubo, in cui si pone come avversario finale di Ichigo e compagni della Saga degli Arrancar e, di conseguenza, della Battaglia nella falsa Karakura.

Descrizione del personaggio Occhiali quadrati, viso affabile e capelli quasi davanti agli occhi: così si mostra nelle sue prime apparizioni il comandante della Quinta Divisione, da tutti ritenuto una persona rispettabile e pacifica. Scoperto il suo piano, tuttavia, Aizen getta la maschera e mostra il suo vero aspetto: senza occhiali, capelli tirati all'indietro e un ciuffo che continuamente gli pende davanti al viso; la sua vera indole, inoltre, è quella di un essere sadico che non mostra alcun riguardo verso gli altri ma anzi li usa a suo piacimento facendo leva sulle loro debolezze. Nonostante ciò Aizen utilizza sempre un linguaggio formale e cortese, anche se in caso di minima contraddizione non esita a cambiare subito tono e a lanciare sguardi intimidatori temuti persino da esseri del calibro di Grimmjow Jeagerjaques.

Nonostante il carattere assolutamente negativo del personaggio è innegabile il fascino che riesce a esercitare su diversi soggetti, tra cui la sua ex luogotenente Momo Hinamori, Orihime, Loly Aivirrne e Menoly Mallia: Aizen è infatti dotato di grande carisma e capacità di comando ed è capace di comprendere in un istante cosa pensano i suoi interlocutori anche se li ha appena conosciuti. È inoltre un provocatore estremamente abile ed è in grado di far vedere le cose in modo diverso a coloro cui espone i suoi contorti quanto efficaci ragionamenti. Le uniche persone di cui si fida sono Gin Ichimaru, col quale sembra talmente in confidenza da esporgli i suoi veri piani anche se rimane sempre velatamente guardingo e sospettoso nei suoi confronti, e Ulquiorra Schiffer, al quale affida le missioni più importanti.

Secondo Ichigo, tuttavia, a dispetto della sua malvagità Aizen ha sempre provato una profonda solitudine causata dal fatto di essere un tale prodigio come Shinigami che nessuno potesse rivaleggiare con lui o capire cosa provasse: proprio a causa di questo avrebbe rinunciato alla speranza di trovare un degno avversario decidendo di diventare un essere che andasse al di là della distinzione tra Shinigami e Hollow. Per la stessa ragione, tuttavia, Ichigo ritiene che Aizen, dopo essere stato sconfitto, non desiderasse altro che essere di nuovo un semplice Shinigami: a supporto di questa teoria vi è il fatto che Aizen, sin dalla nascita del protagonista, lo ha seguito passo passo guidando ogni evento della sua vita per far sì che diventasse sempre più potente in modo da poter diventare col tempo l'unico in grado di affrontarlo.

Biografia del personaggio Durante la Saga del Pendolo, ambientata cento anni prima della storia, Aizen ricopriva il rango di luogotenente della Quinta Divisione sotto il capitano Shinji Hirako, futuro leader dei VizardManga di Bleach, volume 36, capitolo -108, e già all'epoca collaborava con Kaname Tōsen e Gin, a quel tempo ancora un bambino ma comunque già un killer provetto. Aizen aveva provato ad usare diversi Shinigami per i suoi esperimenti ma tutte le sue cavie, eccetto i futuri Vizard, erano stati dei fallimenti; tentando di rintracciare Shinji e il suo gruppo Aizen crea, utilizzando l'anima di uno Shinigami, un Hollow chiamato White e progettato appositamente per hollowificare gli Shinigami: dopo il suo attacco a Isshin Shiba e l'hollowficazione di Masaki Kurosaki, Aizen rimane in disparte curioso di vedere quello che potrà succedere.

Preparando gli eventi dall'ombra, Aizen fece in modo che Rukia Kuchiki si incontrasse con Ichigo Kurosaki in modo che potesse diventare uno Shinigami: da lì, inviando Hollow nella città di Karakura per avvisare la Soul Society del luogo in cui ottenere l'Hōgyoku (nascosto nel suo corpo), Aizen ha creato un'elaborata cospirazione tra i capitani del Gotei 13 uccidendo segretamente i membri delle Camera dei 46 e usando la sua zanpakutō li ha sostituiti con un'illusione in modo da condannare a morte Rukia. Gin simula quindi la morte di Aizen per far combattere capitani e luogotenenti tra di loro finché il capitano Unohana scopre la verità mentre Aizen rimuove l'Hōgyoku da Rukia prima di scappare con Gin e Tōsen nell'Hueco Mundo. Nel mondo degli Hollow Aizen inizia a preparare il suo vero piano: usare l'Hōgyoku per sacrificare le anime della città di Karakura al fine di creare una chiave per uccidere il Re delle Anime.

Aizen inizia quindi a rafforzare diversi Arrancar al suo servizio usando l'Hōgyoku e invia parte dei suoi Espada nel mondo dei vivi per ottenere informazioni su Ichigo; sostenendo di avere un interesse per il suo potere, Aizen fa portare Orihime a Las Noches con il pretesto di aver bisogno di lei per salvare il deteriorato Hōgyoku: in realtà il rapimento era uno stratagemma per indurre Ichigo e i suoi amici a tentare un salvataggio in modo da ridurre fortemente le forze della Soul Society in vista del suo attacco alla città di Karakura. La sconfitta di Staark e Baraggan convince Aizen che ha superato i suoi stessi servitori e colpisce Halibel per affrontare personalmente i nemici: di fronte a Ichigo, che è l'unica persona non influenzata dalla sua Zanpakutō, Aizen rivela il suo ruolo nella vita e nelle lotte del giovane giungendo quasi a svelargli il suo lignaggio quando Isshin interviene; Aizen rivela allora di aver assorbito l'Hōgyoku, che riconoscendolo come padrone gli permette di esprimere il desiderio di ottenere una forma ibrida tra Shinigami e Hollow.

Aizen si dirige quindi verso la Soul Society ma viene ferito a morte da Gin, che rivela di averlo sempre ingannato fingendo di essere il suo braccio destro fino a quando non fosse giunto il momento ideale per tradirlo; la sua volontà di sopravvivere riceve tuttavia risposta dall'Hōgyoku, che gli consente di evolvere in un'altra forma e ferire mortalmente Gin mentre arriva Ichigo. Anche se inizialmente si aspetta che non sia una minaccia a causa della sua improvvisa mancanza di energia spirituale, Aizen si ritrova sopraffatto dalla nuova forza di Ichigo, che grazie agli insegnamenti di suo padre e al sacrifico dei suoi poteri riesce a indebolire Aizen al punto che l'Hōgyoku non lo riconosce più come padrone, il che fa sì che l'ex capitano venga riportato alla sua forma umana e sigillato in un Kido speciale creato da Urahara.

Dieci giorni dopo Aizen, costretto su una sedia da numerosi sigilli che lasciano liberi solo bocca, naso e un occhio, viene condannato dalla Camera dei 46 a scontare una pena di 18.800 anni nel livello più basso, l'ottavo, della prigione conosciuta come Muken: Aizen commenta con arroganza il fatto che esseri come i 46 si sentano in grado di giudicarlo, per cui la sua pena viene portata a 20.000 anni e i sigilli completati.

Tempo dopo, quando il Wandenreich invade la Soul Society, Yhwach chiede ad Aizen di unirsi a loro ma l'ex capitano rifiuta e ritarda sufficientemente la conversazione per costringere il leader dei Quincy a ritirarsi; durante la seconda invasione da parte del Wandenreich, con la violazione del Palazzo del Re delle Anime, Aizen viene visitato dal nuovo comandante Shunsui Kyōraku: mentre toglie il bavaglio in modo che Aizen possa parlare, lo stesso riesce a togliersi gli altri sigilli da solo ad eccezione degli ultimi due e, una volta liberato, Aizen accompagna Shunsui nel Seireitei dove è necessario il suo potere quando Yhwach raggiunge le camere del Re dell'Anima e uccide la divinità mentre prende i suoi poteri. Aizen usa i suoi poteri per distruggere le creature oscure che Yhwach ha prodotto dal suo corpo prima di creare un percorso per il Palazzo del Re delle Anime; in seguito combatte con lo stesso Yhwach, recitando un ruolo nella battaglia finale quando quasi si fa uccidere usando la sua illusione per dare a Ichigo un'apertura per ferire mortalmente Yhwach. Alla fine, sentendo le parole di Yhwach a seguito della sua sconfitta per mano di Ichigo, Aizen ritorna volentieri nella sua cella.

Dieci anni dopo Aizen sente che gli ultimi resti del reiatsu di Yhwach sono completamente scomparsi e ricorda le ultime parole su come la sua sconfitta significasse la continuazione della morte e la paura che l'accompagnava, osservando che il mondo che Yhwach voleva sarebbe stato un paradiso fallito; l'ex capitano afferma inoltre che creare un mondo del genere si tradurrebbe in uno che sarebbe senza speranza e osserva che mentre le persone potrebbero attraversare la vita semplicemente vivendo, non è paragonabile a individui coraggiosi come Ichigo.

Zanpakutō La zanpakutō di Aizen si chiama : letteralmente il nome significa "Fiore allo specchio, Luna riflessa nell'acqua" e riprende un proverbio cinese secondo cui sono entrambe cose che possono essere viste ma non toccate, in riferimento al suo potere illusorio. Nella sua forma sigillata ha l'aspetto di una normale katana.

Lo Shikai viene rilasciato al comando e crea un'illusione nella mente dell'avversario che coinvolge tutti i suoi sensi, la cosiddetta : è una tecnica quasi perfetta ma comunque non infallibile, dal momento che il capitano della quarta divisione Retsu Unohana aveva compreso che qualcosa non andava nel falso cadavere di Aizen pur non riuscendo a comprendere cosa. La caratteristica più spaventosa di questo potere consiste nel fatto che una volta visto il rilascio della spada Aizen può condizionare le sue vittime quando vuole senza bisogno di mostrare nuovamente lo Shikai; come affermato da Gin, ma già intuito in precedenza da Yamamoto, il solo modo per sfuggire ai poteri di questa zanpakutō è toccarne la lama prima che venga attivata l'Ipnosi Totale; Tosen, essendo non vedente, ne è invece sempre immune.

Prima dell'insurrezione del suo portatore Kyōka Suigetsu era conosciuta nella Soul Society come una zanpakuto di tipo Ryusui in quanto si credeva che il suo potere fosse quello di usare i riflessi della nebbia e dell'acqua corrente per far sì che i nemici si attaccassero a vicenda; dopo che Aizen ne svela i reali poteri, tuttavia, si scopre che in realtà la sua è una zanpakuto di tipo illusorio, nonché la più potente della sua categoria.

Poteri e abilità Aizen è uno dei personaggi più potenti di tutto il manga di Bleach. Nel "libro delle anime" di Bleach, il databook ufficiale della serie redatto da Tite Kubo, è presente uno schema che riassume tutte le sue caratteristicheDal databook ufficiale giapponese di Bleach:

: 100 : 90 : 90 : 100 : 100 : 80 Totale: 560 In percentuale: 93,33%

Capacità di base