è uno dei personaggi della serie manga e anime Bleach di Tite Kubo.
Nei primi tre sondaggi sulla popolarità dei personaggi dell'opera si è classificato al sesto, quarto e ottavo posto; solo nel quarto sondaggio ha avuto un brusco calo scendendo al ventesimo posto.
Descrizione del personaggio Dopo essere stato bandito Urahara indossa sempre un paio di zoccoli Geta senza calzini, un cappello da pescatore bianco e verde (motivo per il quale Ichigo l'ha soprannominato "Mister zoccoli e cappello") e un kimono verde, mentre l'haori bianco da capitano è stato sostituito con uno marrone; porta inoltre la sua Zanpakuto nascosta in un bastone da passeggio. Quando era il capitano della Dodicesima Divisione non portava il cappello e oltre agli zoccoli portava anche dei calzini.
Sempre sorridente e disponibile, ama molto scherzare ma al momento giusto sa diventare serio; di indole gentile e amichevole, è capace di confortare chi ne ha bisogno senza fargli sentire il peso di eventuali errori. Soprattutto all'inizio della storia si dimostra anche abile nel commercio.
È amico di vecchia data di Yoruichi Shihōin: sul loro passato assieme non si hanno grandi notizie se non che, da bambini, hanno costruito un loro personale "parco giochi" sotto il Sokyoku dove poi si alleneranno una volta entrati nel Gotei 13.
Biografia del personaggio Più di cento anni prima dell'inizio della storia, Urahara era l'ufficiale di terzo seggio della Seconda Divisione e quindi un sottoposto di Yoruichi, che lo propose come capitano della Dodicesima Divisione solo una settimana dopo che il posto divenne vacante: dopo aver passato l'esame di abilitazione, Urahara venne scelto come successore di Kirio Hikifune, promossa a membro della Divisione Zero, e il suo luogotenente era Hiyori Sarugaki, alla quale era molto affezionato sebbene inizialmente questa non ne riconoscesse il valore. Nello stesso periodo fondò un istituto di ricerca scientifica nel quale operava anche il suo ufficiale di terzo seggio, il futuro capitano Mayuri Kurotsuchi (liberato dallo stesso Urahara dalla prigione nota come "Tana del verme" a causa delle sue qualità), e si guadagnò in breve tempo la fama di genio grazie agli incredibili oggetti che riuscì a creare.
Un giorno, volendo superare sé stesso, Urahara creò il potentissimo Hōgyoku, un oggetto che forse, come afferma Sōsuke Aizen, perfino lui non riuscì a comprendere del tutto. Preoccupato dal potere anomalo dell'artefatto, Urahara pensò anche di distruggerlo, ma non riuscì a trovare il modo di riuscire in questo intento. Durante quel periodo, a causa degli intrighi orditi da Aizen, allora luogotenente della Quinta Divisione, e dai suoi sottoposti, Urahara venne ingiustamente processato per aver "hollowificato" Hiyori e altri Shinigami di alto rango (di lì in poi conosciuti come Vizard), mentre in realtà voleva salvare loro la vita usando l'Hōgyoku per invertire un processo di trasformazione in Hollow messo in atto dallo stesso Aizen: venne quindi esiliato dalla Soul Society e, per impedirgli di ritornare, venne eretta una speciale barriera a lui impenetrabileKisuke prova ad entrarvi ma viene subito respinto, come si osserva in BLEACH, manga numero 8, edizione italiana, pag. 188, traduzione a cura di Simona Stanzani. Nella fuga venne aiutato dall'amica Yoruichi, che gli chiese di prepararsi al peggior scenario possibile: Urahara prevederà così l'invasione di Karakura ad opera di Aizen con circa cento anni di anticipo. Fuggì quindi nel mondo terreno con Tessai Tsukabishi e i futuri Vizard utilizzando dei Gigai speciali che nascondessero la loro forza spirituale, in modo da non essere individuati dalla Soul Society e poter trovare il modo di stabilizzare il processo di hollowificazione permanentemente, cosa in cui avrà successo.
All'inizio della storia Urahara si presenta come lo scanzonato direttore del suo emporio, in cui vende oggetti da lui stesso creati agli Shinigami di passaggio in compagnia dei suoi sottoposti; poco prima dell'arrivo di Byakuya e Renji e del conseguente rapimento di Rukia, ritrova la sua vecchia amica Yoruichi, che era andata a trovarlo nella sua forma di gatto. Deciso ad aiutare Ichigo a recuperare l'amica, attraverso tre prove riuscirà a fargli riottenere i suoi poteri da Shinigami dopo essere stato quasi ucciso dal capitano della Sesta Divisione; presterà inoltre l'enorme caverna che si trovo sotto al suo emporio a Renji e Yasutora Sado, che si alleneranno anch'essi sotto la sua supervisione.
Grazie ai suoi allenamenti Ichigo diverrà un guerriero indomito e risoluto; sentendosi inoltre responsabile delle sventure portate dal folle desiderio di Aizen di mettere le mani sull'Hogyoku, celato nell'anima di Rukia, chiede scusa al suo allievo alla prima occasioneKisuke nell'occasione si inginocchia di fronte al ragazzo. Da BLEACH, manga numero 21, edizione italiana, pag 79-80, traduzione a cura di Simona Stanzani.
Con l'aiuto di Yoruichi, Urahara salva Ichigo da morte certa intervenendo contro i due Espada Yammy Rialgo, di cui blocca un poderoso pugno, e Ulquiorra, che attacca senza successo con la sua BenihimeYammy in quell'occasione aveva il braccio destro mozzato per via dello scontro sostenuto precedentemente con Ichigo. Da BLEACH, manga numero 22, edizione italiana, pag 141-142, traduzione a cura di Simona Stanzani. Dopo l'attacco di Grimmjow inciterà Orihime a non presentarsi sul campo di battaglia per via della perdita dei suoi poteri offensivi adducendo come giustificazione la momentanea distruzione di Tsubaki; in realtà il suo intento è quello di tenere la ragazza lontano dai combattimenti per via dei suoi poteri curativi, che potrebbero interessare Aizen. Durante il terzo attacco degli Arrancar viene colto di sorpresa dal nuovo alleato di Aizen, Wonderweiss Margela, ma resiste comunque agli attacchi e risponde; si ritrova quindi costretto ad affrontare di nuovo Yammy e lo mette facilmente in crisi, ma lo scontro non termina neanche questa volta poiché gli Arrancar torneranno nell'Hueco Mundo per ordine di Ulquiorra.
Quando Orihime viene rapita dal Quarto Espada, Urahara aiuta Ichigo e i suoi amici a recarsi nell'Hueco Mundo aprendo il Garganta; quando il suo allievo gli chiede se è davvero sicuro di andare contro le leggi della Soul Society, Urahara gli risponde che è proprio perché ha sempre contravvenuto a tali precetti che è stato bandito sulla Terra. In questa occasione rivela di aver allontanato Orihime dal campo di battaglia per non sottoporre i suoi poteri all'attenzione di Aizen ma di aver agito troppo tardi; in seguito apre di nuovo il Garganta per permettere ai capitani Retsu Unohana, Byakuya Kuchiki, Kenpachi Zaraki e Mayuri Kurotsuchi di andare ad aiutare Kurosaki e gli altri. Prima che Aizen arrivi nel mondo reale, Urahara sostituisce la vera Karakura con una copia creata dalla Soul Society su ordine di Yamamoto per far sì che gli Shinigami del livello di capitano potessero combattere senza trattenersi: a tale scopo piazza quattro pilastri ai limiti della città che verranno difesi da altrettanti membri del Gotei 13. Tali pilastri creano una barriera tra la falsa Karakura (costruita dal dipartimento di ricerca e sviluppo di Mayuri) e il resto del mondo terreno e favoriscono lo scambio di posto tra la falsa Karakura e quella vera dislocata nella Soul Society.
Entra in scena per la prima volta durante lo scontro fra Isshin e Aizen, colpendo alle spalle quest'ultimocap 401; notando lo strano aspetto del capitano traditore e accorgendosi della sua fusione con l'Hogyoku, parte all'attacco assieme al vecchio capitano della Decima Divisione: utilizza quindi quattro Kido immobilizzando Aizen e colpendolo con attacchi micidiali e, infine, gli applica un sigillo grazie al quale tutto il suo potere viene accumulato in maniera eccessiva provocandone l'implosionecap 402 pag. 19. Come da lui stesso previsto Aizen ne esce illeso e torna all'attacco iniziando uno scontro con lui, Isshin e Yoruichi per la quale, in vista della battaglia, ha creato appositamente delle protezioni dure come lo Hierro degli Espada. Aizen, tuttavia, si rivela più forte del previsto e riesce a distruggere due delle quattro protezioni; Urahara scaglia quindi contro Aizen due attacchi del suo Shikai e un Hado, prontamente assistito dagli interventi di Yoruichi e Isshin, ma nonostante ciò Aizen raggiunge la massima potenza fondendosi definitivamente con la gemma e riesce a sconfiggere i tre avversari con facilità. Sarà tuttavia lui a terminare definitivamente la battaglia sigillando Aizen dopo che il Mugetsu di Ichigo farà sì che l'Hogyoku non lo riconosca più come padrone.
Riappare dopo diciassette mesi mentre dona a Karin Kurosaki un repellente contro gli spiriti; in seguito ottiene il permesso da Yamamoto di usare il reiatsu degli shinigami per ripristinare quello di Ichigo.
Durante la saga della Guerra dei mille anni offre il proprio aiuto per fermare i Quincy e, dopo aver condotto Ichigo e compagni nel territorio del Vandenreich, aiuta Yoruichi e suo fratello Yushiro nello scontro con lo Stern Ritter Askin Nakk Le Vaar sfoderando per la prima volta il suo Bankai; dopo un violento scontro con la Schutzstaffel riesce a cogliere l'avversario di sorpresa, grazie ad una strategia messa in atto con Grimmjow, trapassandolo e privandolo del cuore: quando tuttavia la battaglia sembra volgere a loro favore con la dipartita di Askin, il potere della Gift Ball Deluxe si amplifica per effetto della morte del suo proprietario facendo collassare Kisuke al suolo. Anche questa eventualità era stata però prevista dallo shinigami, che aveva già creato un'apertura nella Gift Ball per permettere a Nel di entrare e portarli in salvo.
Emporio Urahara Oggetti Ecco una lista degli oggetti che si trovano al suo emporio: Ricariche per il Kikanshinki, il sostitutore dei ricordi. Tavolette di Somafixer per fissare l'anima al corpo. Soul candy (una volta chiamate Gikongan), anime sostitutive in pillole. Grazie ad una di queste (difettosa) compare Kon.
Impiegati Ecco una lista e una breve descrizione dei suoi aiutanti:
Jinta Hanakari Jinta è il ragazzo che lavora all'emporio. Sempre armato di una mazza da baseball ha i capelli rossi, un carattere molto nervoso e maltratta spessissimo la povera Ururu. Nel tempo libero si allena pensando di giocare in campo. Il suo attacco, chiamato "Jinta Home Run", con cui colpisce l'avversario con la sua mazza, è abbastanza forte da uccidere un Hollow. Lo riutilizza poi contro un Arrancar per difendere Ururu, ma senza successo e perciò fugge via. Dopo diciassette mesi è più alto e formato nel fisico; i capelli, inoltre, sono più lunghi e tirati all'indietro.
Ururu Tsumugiya Ururu è la timida ragazzina con i capelli lunghi e le treccine che si lascia sempre maltrattare da Jinta. Con lei Ichigo effettuerà il suo primo allenamento: a dispetto delle apparenze, infatti, è molto forte, tanto che proprio durante questo allenamento i suoi colleghi l'hanno dovuta bloccare altrimenti avrebbe ucciso il protagonista a causa dell'"addestramento anti-Shinigami avanzato" cui Urahara l'ha sottoposta.
Quando si reca in battaglia porta con sé una gigantesca arma, probabilmente costruita da Urahara, che spara all'impazzata. Nella saga degli Arrancar salva Renji combattendo nella "modalità genocidio" contro Yylfordt Grantz, ma viene colpita quasi a morte dalla Zanpakuto dell'Arrancar. Dopo diciassette mesi è più alta e dai capelli più lunghi.
Tessai Tsukabishi