Soprannominato Beco in gioventù e in seguito Magic, è considerato uno dei migliori piloti automobilistici della storia,. nonché una delle figure più rappresentative dello sport. È inoltre citato come un eroe nazionale nel suo Paese.

Un'analisi pubblicata nel 2020 e condotta dalla Formula 1 in collaborazione con Amazon Web Services ha identificato Ayrton Senna come il pilota più veloce di ogni epoca.

Pilota completo sotto ogni aspetto, dalla messa a punto alla gestione delle gomme, seppe distinguersi nel corso della carriera soprattutto per la guida sul bagnato e la velocità in qualifica, caratteristica, quest'ultima, che gli consentì di detenere il record di pole position (65) dal 1989 al 2006.

Abile in particolare nei circuiti cittadini, detiene il record di vittorie sul prestigioso circuito di Monte Carlo, sei, di cui cinque consecutive fra il 1989 e il 1993. Complessivamente, con 41 Gran Premi vinti, risulta essere il sesto pilota più vincente nella storia della Formula 1.

La sua carriera nella massima categoria automobilistica, iniziata nel 1984 al volante della Toleman, venne contraddistinta dal dualismo con Alain Prost, suo compagno di squadra in McLaren nel biennio 1988-1989: tale rivalità è considerata come una delle più intense e accese nella storia della Formula 1, nonché dello sport in generale.

Morì in conseguenza delle ferite riportate in un incidente avvenuto alla curva del Tamburello dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari durante il Gran Premio di San Marino del 1994.Senna è stato l'unico campione del mondo a perire durante lo svolgimento di una gara di Formula 1. Jochen Rindt, che perse anch'egli la vita durante un fine settimana di gara (nelle prove del Gran Premio d'Italia 1970), divenne infatti iridato post mortem..

Un asteroide (6543 Senna) è stato denominato in suo onore e memoria.

Biografia

Ayrton Senna da SilvaSenna è il cognome della madre, perché secondo una legge brasiliana tutti i brasiliani devono essere registrati all'anagrafe prima con il cognome materno e poi con quello paterno. nacque a San Paolo, Brasile, il 21 marzo 1960. in una famiglia di agiate condizioni economiche,. da Milton da Silva (1927-2021), brasiliano di madre andalusiana (originaria di Tíjola), imprenditore e proprietario di diverse fabbriche e Neide Johanna Senna (1935), brasiliana di origini italiane;. i nonni materni di Neide, Raffaele Di Santoro e Maria Servilia Di Santoro (fra loro cugini) erano originari di Porcari in provincia di Lucca, la nonna paterna di Neide, Giovanna Magro proveniva da Siculiana in provincia di Agrigento, il nonno paterno di Neide, Luigi Sena (il cui cognome fu in seguito mutato in "Senna") era di Scisciano in provincia di Napoli. Ayrton aveva una sorella maggiore, Viviane (1957), madre di Bruno (anch'egli pilota), e un fratello più piccolo, Leonardo (1966).

Si diplomò presso il Colegio Rio Branco.

Carriera

Gli inizi

Senna ebbe la possibilità di avvicinarsi precocemente al mondo dell'automobilismo, cominciando nel 1973 a gareggiare nei kart a tredici anni con un Parilla 100 cm³ a Interlagos grazie al primo istruttore Lucio Pascual (detto Tsche), vincendo all'esordio e conquistando nello stesso anno il campionato junior.

Nel 1977 e nel 1978 vinse il campionato sudamericano di categoria e dal 1978 per quattro volte consecutive quello brasiliano. Sbarcato in Italia, a Milano, in rappresentanza della Dap fu protagonista dei campionati mondiali del 1979 e del 1980, sfiorando entrambe le volte il titolo. Nel novembre 1980 Ayrton si trasferì in Gran Bretagna.

Conosceva già Chico Serra, che viveva nell'isola da tre anni e parlava la lingua inglese. Serra presentò il giovane pilota a Ralph Firman, proprietario della scuderia Van Diemen e, dopo un test, riuscì ad ottenere un ingaggio. Senna prese casa con la moglie a Norwich, nel Norfolk..

Nel 1981 esordì in Formula Ford 1600, disputando il campionato britannico RAC e il Townsend-Thoresen e vincendoli entrambi con 12 vittorie, 3 pole e 10 giri veloci su 19 gare.

L'anno seguente passò alla Formula Ford 2000, disputando sia il campionato britannico Pace British sia quello europeo EFDA e vincendoli entrambi con 21 vittorie, 15 pole e 22 giri veloci su 29 gare. A fine stagione esordì nell'ultima prova del difficile campionato britannico di Formula 3 conquistando pole, vittoria e giro più veloce.

Nel 1983 gareggiò nel campionato britannico di Formula 3 con una Ralt-Toyota del team West Surrey Racing e lo vinse con 12 vittorie, 15 pole e 13 giri veloci su 20 gare.

La conquista di questo titolo fu molto particolare: il pilota paulista dominò la prima parte del campionato aggiudicandosi le prime nove gare, ma in seguito collezionò numerosi ritiri che permisero al rivale Martin Brundle di recuperarlo in classifica; all'ultima gara Brundle aveva un punto di vantaggio ed Ayrton, obbligato al successo, mise in atto uno stratagemma molto rischioso per guadagnare grande margine sull'avversario già nei primi giri, coprendo il radiatore dell'olio del suo motore con del nastro adesivo.. Il piano si rivelò efficace, ma come conseguenza il motore andò in surriscaldamento; Ayrton alla fine riuscì a rimuovere in tempo il nastro adesivo dopo aver allentato le cinture di sicurezza, difendendo la testa della corsa dal britannico e vincendo gara e campionato.

A fine stagione partecipò alla prestigiosa gara internazionale di Formula 3 di Macao nella quale si confrontano tutti i più forti piloti della categoria. Partì dalla pole position, dominò entrambe le manche e segnò il giro veloce. Fu a partire da tale annata che decise di adottare come primo cognome quello di sua madre, Senna, al posto del Da Silva usato sino all'anno precedente, per distinguersi dai numerosi sportivi brasiliani col cognome di suo padre, uno tra i più diffusi in Brasile.

La Formula 1 I primi test (1983) Nel corso del 1983 Senna svolse i primi test con delle vetture di Formula 1. Dopo aver effettuato una giornata di prove, il 19 luglio sul circuito di Donington Park, a bordo di una Williams FW 08C - Ford messagli a disposizione da Frank Williams per curiosità personale, il 27 ottobre, come premio per avere appena vinto il campionato britannico di Formula 3, partecipò insieme a Martin Brundle e Stefan Bellof a una sessione di prove organizzata dalla McLaren (che per l'occasione mise a disposizione una MP4/1C - Ford) sul circuito di Silverstone, risultando il più veloce dei tre. Nei primi giorni di novembre, sempre a Silverstone, provò una Toleman TG183 dotata di motore Hart turbo a quattro cilindri (fu la prima volta di Senna al volante di una monoposto sovralimentata).

Già dal mese di giugno, però, Senna intratteneva stretti contatti con Bernie Ecclestone, patron della Brabham, che aveva individuato nel brasiliano il profilo ideale per sostituire Riccardo Patrese che sarebbe passato all'Alfa Romeo per la stagione successiva. Così, di nuovo nel novembre 1983, il giovane brasiliano, assieme a Pierluigi Martini, Mauro Baldi e Roberto Guerrero, svolse anche un test a Le Castellet a bordo di una BT52B, in cui tuttavia non entusiasmò; inoltre il suo possibile ingaggio in Brabham venne bloccato dalla Parmalat, sponsor principale della scuderia, che voleva un pilota italiano come seconda guida.

Senna dovette allora accettare la proposta di Alex Hawkridge della Toleman, che gli offrì un contratto da sterline.

Esordì quindi in Formula 1 nel , al Gran Premio del Brasile.

Il debutto con la Toleman (1984)

L'inizio stagione si presentò complicato per il team britannico; la nuova TG184 non era ancora pronta e gli pneumatici Pirelli avevano una resa inferiore rispetto ai Michelin e ai Goodyear..

Nonostante ciò, Senna riuscì a mettersi in mostra conquistando due sesti posti in Sudafrica e Belgio, quest'ultimo ottenuto in seguito alla squalifica delle Tyrrell dopo i fatti di Detroit. Fallì però la qualificazione, per la prima e unica volta in carriera, a Imola in seguito a un duro scontro tra Toleman e Pirelli che gli impedì di scendere in pista il venerdì.

Il passaggio agli pneumatici Michelin e il debutto della TG184 segnarono un primo miglioramento nella competitività della squadra.

Lo stesso Senna, nelle gare successive diede subito prova di un talento eccezionale, cogliendo per la piccola scuderia britannica risultati mai registrati prima: su tutti il clamoroso secondo posto nel Gran Premio di Monaco, disputatosi sotto il diluvio.

Senna, partito tredicesimo, riuscì nel corso della gara a recuperare diverse posizioni, fino a portarsi al secondo posto subito dietro al battistrada Alain Prost su McLaren, a cui stava recuperando tra i quattro e i sei secondi al giro. Al trentunesimo passaggio, il direttore di gara Jacky Ickx interruppe la corsa per l'enorme quantità di acqua che rendeva impraticabile la pista, negando a Senna una vittoria che ai più sembrava sicura..

D'altro canto, la vittoria di un debuttante su una monoposto di gran lunga inferiore alle vetture di vertice avrebbe potuto alterare la lotta per il mondiale, che sembrava già riservata ai grandi team. Il duello con Prost questa volta mancò, ma Senna e Prost ebbero modo di confrontarsi più volte negli anni successivi, fomentando un'accesa rivalità.

Nelle gare successive ottenne un altro podio giungendo terzo a Brands Hatch, ma fu anche costretto a diversi ritiri dovuti a guasti tecnici. In occasione del Gran Premio d'Olanda, la Lotus annunciò l'ingaggio di Senna a partire dalla stagione successiva con un accordo triennale.

Il comunicato colse di sorpresa sia la Toleman sia lo stesso Senna, che non era stato preavvisato. Hawkridge, irritato per non essere stato informato dal suo pilota dell'intenzione di rescindere il contratto, decise di appiedare il brasiliano che saltò quindi il Gran Premio d'Italia..

Tornato in squadra per le ultime due gare, colse l'ultimo podio stagionale in Portogallo dopo essersi qualificato al terzo posto grazie anche all'ottima resa delle gomme da qualifica..

Chiuse il Campionato al 9º posto con tredici punti conquistati.

Gli anni alla Lotus (1985-1987) 1985

Nel 1985 Senna passò alla Lotus, dove trovò come compagno di squadra il pilota Italiano Elio De Angelis.

Entrambi erano considerate prime guide e potevano usufruire in partenza degli stessi materiali. La conoscenza della nuova monoposto per Senna fu però rallentata da un problema di salute che lo tenne lontano dalle piste per tutto l'inverno, consentendogli di eseguire le prime prove solo poche settimane prima dell'inizio del mondiale.. Dopo un ritiro all'esordio in Brasile, sul circuito portoghese dell'Estoril, teatro del secondo appuntamento stagionale, Senna ottenne la sua prima vittoria in Formula 1, in una gara caratterizzata dalla pioggia torrenziale. La gara portoghese mostrò nuovamente, dopo il Gran Premio di Monaco dell'anno precedente, l'abilità del brasiliano sul bagnato. Senna infatti, (partito dalla pole position per la prima volta in carriera) vinse il gran premio con oltre un minuto di vantaggio su Michele Alboreto, doppiando tutti gli altri piloti arrivati al traguardo, compreso il terzo classificato Patrick Tambay. Senna non riuscì a ripetersi due settimane più tardi a Imola, dove, dopo essere stato in testa per tutta la gara, fu costretto a cedere il comando a pochi giri dal termine dopo aver finito la benzina.