Con la denominazione di lingua dakota vengono classificati dal SIL International, sotto il codice ISO 639-3, dak, i dialetti parlati dalle tribù di nativi americani che portano lo stesso nome di Dakota e che appartengono alla più vasta nazione SiouxA proposito del nome "dakota", la confusione terminologica creata dal SIL appare davvero considerevole: tale parola viene impiegata sia per la catena di tutte le lingue sioux, sia per i dialetti parlati dai sioux orientali e centrali (dak), sia per una suddivisione interna di tali dialetti (non codificata ISO 639-3), il santee-sisseton, che si affiancherebbe ad un sedicente nakota (pure non codificato). Si veda in proposito la diciassettesima edizione dellEthnologue..

In effetti, alla luce delle acquisizioni della linguistica siouan degli ultimi decenniCfr. in particolare le opere citate di Parks/DeMallie e di Ullrich (prodotte con studi pluridecennali condotti sul campo)., la scelta del SIL di classificare una sola lingua dakota appare piuttosto artificiosa. Infatti, già dallo stesso titolo del recentissimo New Lakota dictionary di Jan Ullrich, che dichiara esplicitamente di comprendere [incorporate] i "dialetti dakota" (e non la lingua), appare chiaro come dalle acquisizioni citate non discenda alcun elemento particolare (se non il nomePer quanto, in verità, pronunciato diversamente, Dakhóta o Dakȟóta , a seconda dei gruppi.) che accomuni in modo sostanziale i due dialetti "santee-sisseteton" e "yankton-yanktonai" che compongono la lingua dakota, e consenta quindi di classificarli come unità linguistica separata rispetto al terzo dei dialetti più prossimi della catena linguistica sioux, il lakota. Come conseguenza naturale di quanto sopra si dovrebbe o classificare ISO 639-3, oltre al lakota stesso (lkt ), entrambi i singoli dialetti dakota (aderendo così pienamente alle risultanze delle ricerche di Parks e DeMallie), oppure classificare un'unità linguistica dakota-lakota unicaDefinita semplicemente "sioux" da Parks e Rankin (pagg. 97 e segg.)., comprendente tutti e tre i dialetti sioux, in quanto tra di loro, più o meno, mutuamente comprensibiliTutto il ragionamento esposto non viene esplicitamente proposto da Ullrich, ma è la semplice trasposizione del contenuto della sua "Introduzione" al New Lakota dictionary..

Distribuzione geografica I dialetti dakota sono parlati da circa 20.000 persone nell'America settentrionale. La maggior parte si trova negli Stati Uniti d'America, dove si stimano circa 19.000 locutori di dakota,. in Canada ne sono stati censiti 1.160 nel 2011, stanziati soprattutto nel Manitoba, e in misura minore nell'Alberta..

Dialetti e lingue derivate Nella denominazione di lingua dakota confluiscono due dialetti principali, ognuno dei quali a sua volta suddiviso in due sub-dialetti (oltre a varianti locali ulteriori), come di seguito indicato: Dakota orientale (anche detto Santee-Sisseton o, come termine di auto-definizione, Dakhóta) Santee (Bdewákhatuŋwaŋ, Waȟpékhute) Sisseton (Sisítuŋwaŋ, Waȟpétuŋwaŋ) Dakota occidentale (anche detto Yankton-Yanktonai o, come termine di auto-definizione, Dakȟóta, e tradizionalmente classificato, in modo del tutto erroneo, come nakota) Yankton (Iháŋktȟuŋwaŋ) Yanktonai (Iháŋktȟuŋwaŋna) Upper Yanktonai (Wičhíyena)

I due dialetti differiscono fonologicamente, grammaticalmente e, in larga misura, anche lessicalmente. Essi sono mutuamente comprensibili in misura notevole, anche se il Dakota occidentale è lessicalmente più vicino al Lakota, con cui il grado di reciproca intelligibilità è quindi superiore.

Fonologia Vocali I dialetti dakota dispongono delle stesse cinque vocali orali dell'italiano, /a e i o u/, e di tre vocali nasali, /aŋ iŋ uŋ/.

anterioricentraliposteriorichiuse oralii u nasaliiŋ uŋ medie e oaperte orali a nasali aŋ

Consonanti La tabella seguente classifica tutte le consonanti presenti nell'alfabeto dakota:

bilabialialveolaripostalveolaripalatalivelariuvulariglottidalinasalim n occlusive non aspiratep t č k ’ sonoreb d g aspirate ph / pȟ th / tȟ čh kh / kȟ eiettivep’ t’ č’ k’ fricative sordes š ȟ sonorez ž ǧ eiettives’ š’ ȟ’ approssimantiw y h

Sistema di scrittura

Per la tabella comparativa dei diversi sistemi di scrittura ideati nel tempo per le lingue sioux, si veda la sezione omonima della voce Lingua dakota-lakotaSalva diversa esplicita indicazione, l'ortografia impiegata nella presente voce è quella lakota standard proposta da Jan Ullrich nel suo più volte citato New Lakota dictionary..

Comparazione dei dialetti Differenze fonologiche

Dal punto di vista della fonologia, il dakota orientale e occidentale differiscono particolarmente nei gruppi consonantici. La tabella seguente mostra i gruppi consonantici possibili e illustra le differenze tra i dialettiUllrich, op. cit.:

gruppi consonantici dakota santeesisseton yankton yanktonai b ȟ k m p s š t h kMolti yankton pronunciano i seguenti gruppi consonantici nella stessa maniera degli yanktonai (Ullrich, pag. 5). g bd ȟč kč mn pč sč šk tk hm km gm ȟd kp ps sk šd hn kn gn ȟm ks pš sd šb hd kd gd ȟn kš pt sm šn hb kb gb ȟp kt sn šp ȟt sp št ȟb st šb sb

I due dialetti differiscono anche nel suffisso diminutivo (-da in santee, e -na in yankton-yanktonai e in sisseton) e in numerosi altri aspetti fonetici che sono più difficili da categorizzare. La seguente tabella reca esempi di parole che differiscono nella loro fonologia:

dakota orientaledakota occidentale italianosanteesissetonyanktonyanktonai hokšídahokšínahokšínaragazzonínanínanína / dínaIn upper yanktonay.molto(avverbio)hdákdágdátornare (via da qua)hbézakbézagbézaondulatohnayáŋknayáŋgnayáŋingannarehmúŋkakmúŋkagmúŋkaintrappolareahdéškadaahdéškanaakdéškanaagdéškanalucertola

Differenze lessicali

Ci sono pure molte differenze lessicali tra i due dialetti dakota, così come tra i sotto-dialetti. Lo yankton-yanktonai è in effetti lessicalmente più vicino al lakota che non al santee-sisseton. La tabella seguente mostra alcuni esempi:

italianosantee-sissetonyankton-yanktonailakotalakota settentrionalelakota meridionalebambinišičéčawakȟáŋyežawakȟáŋyežaginocchiohupháhučhaŋkpéčhaŋkpécoltelloisáŋ / mínamínamílareniphakšíŋažúŋtkaažúŋtkacappellowapháhawapȟóštaŋwapȟóštaŋancórahináȟnaháŋȟčiŋnaháŋȟčiŋuomowičháštawičhášawičhášaaver famewótehdadočhíŋločhíŋmattinohaŋȟ'áŋnahíŋhaŋnahíŋhaŋnahíŋhaŋniraderekasáŋkasáŋkasáŋglak'óǧa

Differenze grammaticali

Lo yankton-yanktonai ha gli stessi tre gradi di apofonia vocalica del lakota (a, e, iŋ)Ciò significa che in molti vocaboli terminanti in -a (che nel dizionario lakota di Ullrich (cfr. pagg. 699 e segg.) vengono convenzionalmente indicati con la lettera maiuscola -A), la stessa -a si modifica in -e oppure in -iŋ quando si verificano alcune circostanze (il vocabolo è l'ultimo della frase, oppure è modificato da suffissi che richiedono l'apofonia, oppure ancora è seguito da vocaboli che pure attraggono l'apofonia)., mentre nel santee-sisseton ve ne sono solo due (a, e). Ciò impatta in modo significativo sulle parole, specialmente nel discorso veloce, ed è un'ulteriore ragione per cui lo yankton-yanktonai ha una migliore mutua comprensibilità con il lakota che non con il santee-sisseton. Alcuni esempi:

italiano andarePiù precisamente: "va/torna (via da qua)" (3ª pers. sing.).andrò tornaretorneràsantee-sissetonyábdéNei primi decenni del '900 il gruppo consonantico md è stato sostituito, nel santee-sisseton, dal gruppo bd (Ullrich, pag. 6); in precedenza quindi la forma verbale doveva essere mdé, più simile a quella degli altri dialetti; in tutti e tre i dialetti, comunque, la forma verbale è irregolare in quanto muta anche la radice y-, rispettivamente in mn- o in bd-. ktehdáhdé kteyankton-yanktonaiyámníŋ ktekdá/gdákníŋ/gníŋ ktelakotayámníŋ kteglágníŋ kte

Ci sono ovviamente molte altre differenze grammaticali tra i dialetti.

Note

Bibliografia DeMallie, Raymond J. , “Sioux until 1850”; in id. (a cura di), Handbook of North American Indians: Plains (Vol. 13, Part 2, pagg. 718–760), W. C. Sturtevant (Gen. Ed.), Smithsonian Institution, Washington, D.C., 2001, ISBN 0-16-050400-7. Parks, Douglas R.; & Rankin, Robert L., “The Siouan languages”, ibidem (Part 1, pagg.: 94–114). de Reuse, Willem J., (1987). “One hundred years of Lakota linguistics (1887-1987)”, in Kansas Working Papers in Linguistics, 1987, 12, 13-42. (Versione on-line: https://kuscholarworks.ku.edu/dspace/handle/1808/509). de Reuse, Willem J., (1990). “A supplementary bibliography of Lakota languages and linguistics (1887-1990)”, ibidem, 1990, 15 (2), 146-165. (Studies in Native American languages 6) - (Versione on-line: https://kuscholarworks.ku.edu/dspace/handle/1808/441). Rood, David S.; & Taylor, Allan R. (1996). “Sketch of Lakhota, a Siouan language”, in Handbook ... (op. cit.) (Vol. 17, pagg.: 440–482); M. Paul Lewis, Gary F. Simons e Charles D. Fennig (a cura di), Ethnologue: Languages of the World, Seventeenth edition, Dallas (Texas), SIL International, 2014 (Versione on-line: ) Parks, D.R. & DeMallie, R.J., “Sioux, Assiniboine, and Stoney Dialects: A Classification”, in Anthropological Linguistics, 1992, vol. 34, nn. 1-4 Parks, Douglas R.; & Rankin, Robert L., “The Siouan languages”, in Handbook ... (op. cit.) (Vol. 13, Part 1, pagg. 94–114). Riggs, S.R., & Dorsey, J.O. (a cura di), Dakota grammar, texts, and ethnography, Minneapolis, Ross & Haines, Inc., 1973. Shaw, P.A., Theoretical issues in Dakota phonology and morphology, New York, Garland Publishing, Inc., 1980 Ullrich, Jan, New Lakota Dictionary : Lakhótiyapi-English / English-Lakhótiyapi & Incorporating the Dakota Dialects of Santee-Sisseton and Yankton-Yanktonai, Bloomington,Lakota Language Consortium, 2008 (ISBN 0-9761082-9-1)

Voci correlate Lingue siouan Lingue dakotan Lingua dakota-lakota Sioux Dakota (gruppo etnico) Lingua lakota Lakota Nakota Assiniboin

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