La grande Eulalia è una raccolta di quattro racconti di carattere magico-fiabesco scritti da Paola Capriolo e pubblicata da Feltrinelli nel 1988.
Il libro ha vinto il Premio Berto per l'Opera Prima ed è stato tradotto in francese, tedesco, spagnolo, svedese e giapponese.
Il dittico di racconti posto a chiusura del volume ha ispirato il film L'ombra del gigante (2000) con protagonista Margherita Buy.
Trama Le prime due storie riguardano, rispettivamente, una compagnia itinerante di attori con una nuova prima-donna, e un maestro scultore e il suo apprendista ribelle; le ultime due storie invece risultano legate, e sono incentrate sulla vita in una prigione isolata. Il primo racconto, La grande Eulalia, è imperniato sul mestiere dell'attore, e segue la carriera della giovane Eulalia che entra nel teatro itinerante, diventa famosa come cantante e s'innamora del riflesso di un bell'uomo che intravede nel suo specchio. Il secondo, La donna di pietra, tratta del giovane apprendista che si trova ammaliato da una donna in carne e ossa che egli cerca di riprodurre in pietra. Gli ultimi due racconti, Il gigante (in forma di diario) e Lettere a Luisa, sono connessi tematicamente dal duetto di piano e violino tra due suonatori che non s'incontrano mai: Adele, moglie del comandante della prigione, e il prigioniero innominato. Tutti e quattro i racconti coinvolgono protagonisti affascinati dalle loro ricerche artistiche alle quali dedicano tutte le proprie energie, soffrendo però la disillusione, la sconfitta e/o la morte.
Note
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Categoria:Opere di Paola Capriolo