ClanaCfr. a p. 105 in Istituto Geografico De Agostini, Atlante Metodico De Agostini 2002-2003, Novara, 2002. ISBN 88-511-0179-5Atlante stradale d'Italia, Touring Editore, 1998, tav. 20. () è un comune di abitanti nella regione litoraneo-montana in Croazia, già italiano dal 1920 al 1947.

Storia Clana fece parte fino alla prima guerra mondiale del comune di Mattuglie nell'impero austroungarico. Dopo il trattato di Versailles venne assegnata all'Italia, facendo parte della provincia di Pola e poi, a seguito dell'annessione di Fiume, dell'omonima provincia. Nel 1925 fu creato comune autonomo dal governo Mussolini.R.D. n. 1715 dell'11/09/1925 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 239 del 14/10/1925 Il 10 febbraio 1947 venne assegnato alla Jugoslavia.

Società La presenza autoctona di italiani

È presente una comunità di italiani autoctoni che rappresentano una minoranza residuale di quelle popolazioni italofone che abitarono per secoli la penisola dell'Istria e le coste e le isole del Quarnaro e della Dalmazia, territori che appartennero alla Repubblica di Venezia. La presenza degli italiani a Clana è drasticamente diminuita in seguito all'esodo giuliano dalmata, che avvenne dopo la seconda guerra mondiale e che fu anche cagionato dai "massacri delle foibe".

Oggi a Clana, secondo il censimento ufficiale croato del 2011, esiste una modestissima minoranza autoctona italiana, pari al 0,35% della popolazione complessiva.

Geografia antropica Località Il comune di Clana è diviso in 5 insediamenti (naselja) di seguito elencati. Tra parentesi il nome in lingua italiana, spesso desueto. Breza (Bresa) Klana (Clana), sede comunale Lisac (Isera) Studena (Studena) Škalnica (Scalnizza)

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni