L'associazione al-Waqf al-Islāmī fī Īṭāliya, ovvero "waqf islamici in Italia", è un'associazione registrata con statuto ad Ancona nel 1989, aderente all'Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia. L'associazione al-Waqf al-Islami non è un vero waqf, istituto di diritto islamico, ma una semplice associazione di diritto italiano.

È una associazione fondata dai primi immigrati musulmani giunti in Italia negli anni settanta.

Lo scopo dell'associazione è di raccogliere le proprietà che i musulmani acquistano come luoghi di culto delle associazioni musulmane aperte al pubblico. L'associazione, da statuto, è autorizzata a intestare a proprio nome gli immobili che i musulmani acquistano, con raccolte pubbliche di fondi dai privati musulmani, destinati alle attività di assistenza spirituale e sociale, aperte al pubblico. Sempre da statuto, l'Associazione fa in modo che questo bene rimanga pubblico per i musulmani e non diventi mai un bene privato dei gestori momentanei del bene o ai loro eredi.

Tra gli altri luoghi, è proprietaria della prima moschea costruita con architettura rituale (cupola e minareto) in Italia, ovvero la Moschea Al Rahman, inaugurata a Milano nel 1989.

È stata accusata da altre associazioni islamiche di essere lo strumento dell'UCOII per ottenere il controllo politico sulle moschee e centri culturali islamici in Italia.

Note

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