US Airways è stata una compagnia aerea maggiore statunitense che operava principalmente negli Stati Uniti, in America centrale, nei Caraibi e in Europa con 193 destinazioni in 24 nazioni. È stata acquistata dall'American Airlines Group nel 2013.
La compagnia faceva parte dell'alleanza Oneworld e contava su una flotta di oltre 340 velivoli, a cui si aggiungevano altri 278 jet regionali appartenenti a compagnie satelliti che facevano capo alla US Airways Express. US Airways era il maggior utilizzatore di aerei Airbus della famiglia A320. Ogni giorno decollavano oltre 3 000 voli, la metà dei quali erano operati dagli hub di Charlotte, Filadelfia, Phoenix e Washington.
Nel 2013 US Airways si classificò nona compagnia aerea americana per il servizio complessivo offerto, arrivando in particolare quinta nella categoria della puntualità dei voli (85,9%).http://www.forbes.com/pictures/ehlk45kdgf/9-us-airways-2/
Nel 2013 la compagnia ha avviato la fusione con American Airlines, dando vita alla compagnia aerea più grande al mondo. Il 17 ottobre 2015 sono terminate le operazioni con il nome di US Airways, continuando invece come parte integrante di American Airlines, come annunciato il 13 luglio 2015. Storia
I primi anni Le origini di US Airways risalgono al 1939, data della fondazione di All American Aviation, una compagnia aerea minore addetta al trasporto postale che operava in Pennsylvania, nell'Ohio e in Virginia Occidentale dal suo hub a Pittsburgh. I voli di linea della compagnia iniziarono nel 1949, con collegamenti tra alcuni aeroporti della costa atlantica e quelli dell'entroterra statunitense operati col primo aereo civile, un Douglas DC-3: in questa occasione la compagnia venne rinominata All American Airways.http://www.britannica.com/EBchecked/topic/620250/US-Airways. Nel 1953 si passò al nome Allegheny Airlines. Sotto questo nome la compagnia acquistò il suo primo aviogetto, un Douglas DC-9, nel 1966. Successivamente si verificarono le fusioni con Lake Central Airlines e Mohawk Airlines, rispettivamente nel 1968 e nel 1972: in quest'ultimo anno la compagnia si classificò come la sesta più grande al mondo per passeggeri trasportati.
Anni '70 e '80: l'espansione Nel 1978 sono state aggiunte nuove destinazioni nel centro e nel sud-est degli Stati Uniti, in stati come Texas, Colorado, Arizona e Florida. Per evidenziare la presenza a livello quasi nazionale della compagnia, nel 1979 si è deciso di rinominarla USAir.
Il raggiungimento di nuovi mercati ad alto potenziale come la Florida era ostacolato dalla flotta a capacità ridotta: i Douglas DC-9 avevano una capacità di soli 90 posti. Nel 1979 la compagnia si rivolse perciò alla McDonnell Douglas in cerca di un rimpiazzo, ma le trattative fallirono. A questo punto subentrò la Boeing, che stava sviluppando la versione -300 del Boeing 737. Le aziende giunsero ad un accordo e USAir divenne cliente di lancio del modello: il primo aereo venne consegnato il 28 novembre 1984.
Nel 1988 Pacific Southwest Airlines divenne una sussidiaria di USAir, mentre nel 1989 fu la volta di Piedmont Airlines. Grazie a questi due acquisti vennero aggiunte nuove destinazioni sulla costa ovest, specialmente in California, e fu possibile per USAir di acquisire nuovi hub a Charlotte, Dayton, Syracuse e Baltimora. Inoltre vennero aggiunti alla flotta i primi Boeing 767-200ER, utilizzati per le prime rotte intercontinentali verso l'Europa.
Anni '90: il cambiamento Nei primi anni del decennio avvenne un massiccio potenziamento dei collegamenti con l'Europa: oltre al già esistente volo Charlotte-Londra vennero aggiunti Francoforte (da Pittsburgh e Charlotte), Parigi, Madrid, Monaco e Roma (da Filadelfia), e successivamente ulteriori collegamenti con Londra da Baltimora e Washington. A questi anni inoltre risale la creazione di USAir Shuttle, un servizio di voli con cadenza oraria tra Boston e New York tuttora attivo.
Nel 1996 avvenne la svolta: Stephen Wolf diventò il nuovo amministratore delegato della compagnia portando una ventata di novità; il 6 novembre venne piazzato uno storico ordine di 240 aerei della famiglia Airbus A320, più 160 opzioni d'acquisto, come parte del piano di rinnovamento della flotta, seguito da un altro ordine per 14 Airbus A330-300 più 16 opzioni d'acquisto.https://www.flightglobal.com/news/articles/usair-and-emirates-boost-airbus-9815/.http://www.nytimes.com/1998/07/03/business/u-s-airways-turns-to-airbus-in-ordering-long-haul-planes.html.
Pochi giorni dopo la compagnia annunciò il cambio di nome, che dal 27 febbraio 1997 sarebbe diventato US Airways, la nuova livrea ed il cambio di logo. Gli aerei vennero ridipinti, e quelli ordinati vennero consegnati direttamente nella nuova livrea. Nel corso del 1997 il nuovo logo, una bandiera degli Stati Uniti stilizzata, è stato progressivamente applicato ai biglietti, alle uniformi, ai gadget e al materiale pubblicitario. Inoltre, tutti questi elementi sono stati ridisegnati con i colori e lo schema della nuova livrea, per sfruttare al massimo quello che sarebbe stato in seguito definito un vero e proprio cambio di identità.
2000-2004: la crisi, la ripresa, il conflitto di Pittsburgh Dall'inizio del secolo molti degli aerei più vecchi vengono ritirati e rimpiazzati con i più moderni e capienti Airbus A320. Inoltre, grazie alla consegna dei primi Airbus A330-300, vengono aggiunte una nuova destinazione europea, Liverpool, e svariate mete nei Caraibi.
Tra il 2000 ed il 2001 United Airlines, la principale avversaria di US Airways, cercò di acquisire la compagnia per effettuare una fusione, ma senza successo: la trattativa fu bloccata dal governo degli Stati Uniti.Antitrust Challenge Stops United Merger With US Airways - New York Times.
A seguito degli attacchi terroristici dell'11 settembre, che comportarono tra l'altro la chiusura temporanea dell'aeroporto di Washington Reagan (principale hub della compagnia), si registrarono perdite di bilancio e una diminuzione del tasso di crescita. Il colpo, accusato da tutte le compagnie americane, causò il fallimento di una delle sussidiarie di US Airways, MetroJet (poi ricapitalizzata nel 2005).
Tra il 2002 ed il 2003, per cercare di tornare ai ritmi di crescita che si registravano nel 2000, furono attuate svariate politiche per il riempimento degli aerei: furono stipulati accordi di code share con svariate compagnie che operavano voli di collegamento nei Caraibi, e con United Airlines. Nel 2004 US Airways entrò a far parte di Star Alliance.InsideFlyer.com: US Airways Joins Star Alliance . La massiccia estensione del network dovuta ai vari accordi stipulati diede i suoi frutti, e venne ampliata l'offerta di destinazioni europee, aggiungendo Dublino e Shannon.US Airways | US Airways chronology.
In questo periodo inoltre, cercando di tagliare i costi, la compagnia minacciò la società che gestiva l'aeroporto di Pittsburgh di abbandonare l'aeroporto se questa non avesse abbassato le tariffe di decollo e atterraggio. Dal canto suo la società aeroportuale rispose che queste tariffe in primo luogo erano ben poca cosa rapportate agli altri costi della compagnia aerea (stipendi, carburante e manutenzioni in primis), ed inoltre si erano rese necessarie in seguito alla modernizzazione dell'aeroporto che, pochi anni prima, era stata chiesta proprio da US Airways. Rifiutando queste motivazioni, la compagnia declassò Pittsburgh da hub a focus city, rivedendo la sua presenza sull'aeroporto. Nel 2014 US Airways operava 41 voli giornalieri, tutti verso destinazioni nazionali: nel 2000 invece erano oltre 500, comprese alcune destinazioni europee e sudamericane.Route Map - PIT .
L'ultimo decennio Da tempo la US Airways stava cercando di aumentare stabilmente i profitti per evitare la bancarotta, che era sempre alle porte. Una delle alternative considerate era la fusione con America West Airlines, per via dei network nazionali praticamente complementari e per i costi simili. La fusione fu annunciata il 19 maggio 2005; venne creata la nuova livrea, usata ancora oggi. La sede della nuova compagnia fu posta a Tempe (Arizona), dove si trovava la sede dell'America West.
Nel 2006 vennero aggiunte nuove destinazione europee, tra cui Lisbona, Stoccolma e Milano (la seconda destinazione italiana). Il numero delle destinazioni salì quindi a 239. In questo periodo inoltre la compagnia effettuò un ordine per 20 Airbus A350 XWB, da poco presentato.
Nel 2007, grazie alle continue consegne di Airbus A330, avvenne un'ulteriore espansione del network, con l'aggiunta di nuove destinazioni europee ed un potenziamento di alcuni collegamenti interni. Inoltre venne siglato un accordo di code sharing con Air New Zealand.
Già dopo la crisi del 2008 si parlò di una possibile fusione tra US Airways ed American Airlines. Nel 2012 l'interesse di US Airways nei confronti di American Airlines divenne pubblico e nel 2013 gli azionisti di US Airways approvano la fusione. Nel 2015 il marchio US Airways smise di esisterehttps://www.quotidianomotori.com/us-airways-fine/.
Accordi commerciali
Oltre ai membri dell'alleanza Star Alliance, nel 2014 US Airways aveva accordi di code share con: Hawaiian Airlines Qatar Airways Royal Jordanian
Alleanze Nel maggio del 2004, US Airways è entrata a far parte di Star Alliance, rimanendo nell'alleanza fino alla fusione con American Airlines nel 2014.
Flotta
Flotta alla chiusura Al momento della fusione con American Airlines, nel dicembre 2013, la flotta di US Airways consisteva nei seguenti aeromobili:
AereoIn flottaOrdiniPasseggeriNoteJYTotaleAirbus A319-10093—12112124Maggior operatore dell'Airbus A321 e della famiglia Airbus A320 in generale.Airbus A320-20070—12138150Airbus A321-200912916171187Airbus A330-20012320238258Airbus A330-3009—28263291Airbus A350-900—2236294330In origine 18 erano ordini per l'A350-800.Consegne previste dal 2017.Ordine cancellato da American Airlines.Boeing 737-40013—12132144Boeing 757-20024—12164176Con certificazione ETOPS internazionale.14176190Configurazione domestica.Boeing 767-200ER10—18186204Embraer E-19020—118899Totale34254
L'intera flotta e i relativi ordini, ad esclusione di quelli per gli Airbus A350, sono stati trasferiti ad American Airlines.
Flotta storica In totale, nel corso degli anni US Airways ha operato con i seguenti aeromobili, escludendo quelli posseduti sotto i nomi del passato: AereoEsemplariInserimentoDismissione NoteAirbus A319-10010519992013Alcuni ottenuti con l'acquisizione di America West Airlines.Airbus A320-2008419992013Airbus A321-2009120012013Airbus A330-2001220092013Airbus A330-300920062013BAC One-Eleven1119791981In precedenza di Allegheny Airlines.British Aerospace BAe 146-100119881988Ottenuti con l'acquisizione di Pacific Southwest Airlines.British Aerospace BAe 146-2002219881991Boeing 727-100/-200sconosciuto19792000In precedenza di Allegheny Airlines e Piedmont Airlines.Boeing 737-2006419972001In precedenza di USAir.Boeing 737-30011119972012Ottenuti con l'acquisizione di America West Airlines e Piedmont Airlines.Boeing 737-4005419972013Boeing 757-2005119972013Boeing 767-200ER1219972013Embraer E-1902520062013Fokker F1004019972002In precedenza di USAir.McDonnell Douglas DC-9-306519972001McDonnell Douglas MD-812119972004Ottenuti con l'acquisizione di PSA.McDonnell Douglas MD-8210
Incidenti