Nata in una delle più antiche e nobili famiglie di Francia, il Casato di Rochechouart, Madame de Montespan fu chiamata da alcuni «la vera Regina di Francia» durante la sua relazione amorosa con Luigi XIV di Francia a causa della pervasività della sua influenza a corte in quel periodo.
Il suo cosiddetto "regno" durò circa dal 1667, quando danzò per la prima volta con Luigi XIV in un ballo tenuto dal fratello minore del re al Louvre, fino al suo presunto coinvolgimento nel famigerato Affaire des Poisons tra il 1677 ed il 1682.
È l'antenata di varie case reali in Europa, compresi i Borbone di Spagna in Spagna, Casa Savoia nel Regno d'Italia (1861-1946), i Sassonia-Coburgo-Gotha (Bulgaria) nel Regno di Bulgaria e il Casato di Braganza-Sassonia-Coburgo-Gotha nel Regno del Portogallo.
Biografia Infanzia Françoise de Rochechouart nacque il 5 ottobre 1640 Maurice Rat, La Royale Montespan, Paris: Plon, 1959. Jean-Christian Petitfils, Madame de Montespan, Paris: Fayard, 1988. e venne battezzata quello stesso giorno al Castello di Lussac-les-Châteaux attualmente nel dipartimento di Vienne, nella regione di Poitou-Charentes in Francia.
Françoise (essendo una précieuse adottò in seguito il nome di "Athénaïs"), possedeva il sangue di antiche e nobili famiglie francesi grazie ai suoi genitori: Gabriel de Rochechouart Duca di Mortemart, Principe di Tonnay-Charente, e Diane de Grandseigne.
Da suo padre, aveva ereditato il famoso esprit dei Mortemart. Da giovane, aveva spesso viaggiato con la madre tra le proprietà di famiglia e la corte del Louvre a Parigi. All'età di dodici anni, iniziò la sua istruzione formale presso l'Abbazia delle Dame a Saintes, dove sua sorella Gabrielle l'aveva preceduta quasi un decennio prima. Aveva tre fratelli:
Gabrielle (1633–1693) che sposò Claude Léonor Damas de Thianges, Marchese di Thianges. Louis Victor (1636-1688) conosciuto come Marchese di Vivonne che fu enfant d'honneur e amico di Luigi XIV durante la sua gioventù. Marie Madeleine Gabrielle Adélaïde (1645–1704) che a seguito della sua parentela con Françoise-Athénaïs fu conosciuta come la Regina delle Badesse.
Fece il suo ingresso a corte nel 1658: conosciuta formalmente come damigella di Tonnay-Charente, divenne una damigella d'onore della cognata del re, Enrichetta d'Inghilterra. In seguito, grazie al legame tra sua madre e la regina vedova Anna d'Austria, Françoise-Athénaïs divenne dama di compagnia della moglie del re, Maria Teresa d'Austria.
Matrimonio Il 28 gennaio 1663, Françoise sposò Louis Henri de Pardaillan, Marchese di Montespan (1641–1701), maggiore di lei di un anno. Françoise in precedenza era stata fidanzata con il fratello del marito, ma questi venne ucciso in un duello, dopo un ballo al Louvre. Dopo la sua morte venne deciso che Françoise dovesse sposarne il fratello minore. La cerimonia di nozze ebbe luogo nella cappella della Chiesa di Saint-Eustache a Parigi.
La coppia riceveva una piccola rendita di 1.200 lire e visse in una casa vicino al Louvre, ciò permetteva a Madame de Montespan di presenziare a corte e svolgere lì i suoi doveri come dama di compagnia della Duchessa d'Orléans. La bellezza era solo una delle tante doti di Madame de Montespan. Era una conversatrice colta e divertente, in grado di conquistarsi l'ammirazione di alcune figure letterarie come la scrittrice Madame de Sévigné ed il diarista Saint-Simon.
Inoltre, era un'abile cronista dei suoi tempi, sempre al corrente dei più recenti avvenimenti politici: ciò ebbe l'effetto di renderla ancora più interessante sia per gli intellettuali sia per i politici. Si diceva che una volta avesse avuto una relazione con il rinomato chef François Vatel durante le festività al Castello di Chantilly.
Maîtresse-en-titre Uno scandalo scoppiò quando la Duchessa di Montausier, istitutrice dei figli reali e dama di compagnia della regina, fu accusata di agire come intermediario al fine di garantire il governatorato del Delfino per il marito, il Duca di Montausier.
Dal 1666, Madame de Montespan stava cercando di diventare amante di Luigi XIV al posto di Louise de La Vallière. Usando la sua intelligenza e il suo fascino, cercò di ingraziarsi il re. Diventò anche intima del Delfino, il cui affetto per lei non vacillò mai.
Fece anche amicizia a corte con un'altra dama di compagnia della regina, Louise Boyer, la moglie di Anne de Noailles, Duca di Noailles. Il figlio minore della Montespan, il Conte di Tolosa, avrebbe in seguito sposato una nipote della Boyer. Madame de Montespan diventò facilmente la Favorita del re e rimase in quella posizione per ben 13 anni, non limitandosi alla compagnia mondana ma diventando fidata consigliera del sovrano anche in materia politica e strategica. Madame godeva di ampio potere tanto da essere soprannominata "la vera regina di Francia" e intorno a lei si creò una corte di intellettuali e menti brillanti, come i letterati Saint-Simon e Madame de Sévigné. Madame dettava anche la moda di corte con il suo gusto opulento ed eccentrico, il suo stile fu imitato dalle nobili anche dopo l'esilio della Montespan. La dama accompagnò il sovrano anche in guerra e nelle occasioni ufficiali, a scapito della regina Maria Teresa d'Asburgo.
Figli illegittimi Il primo dei sette figli che Madame de Montespan ebbe dal re nacque nel marzo 1669, una femmina: Louise Françoise de Bourbon (1669-1672). Fu affidata a un'amica di Madame de Montespan, Madame Scarron (poi nota come marchesa de Maintenon). Il Re acquistò a tal fine una piccola casa nel villaggio di Vaugirard, alla periferia di Parigi.
Nel 1673, i tre figli illegittimi della coppia sopravvissuti furono legittimati da Luigi XIV con il cognome reale di de Bourbon. Il nome della madre, però, non fu menzionato nei documenti di legittimazione, perché Madame de Montespan era, al momento, ancora sposata con il marchese di Montespan. Se la maternità fosse stata rivelata, il marchese avrebbe potuto infatti rivendicare i figli che Madame de Montespan aveva avuto dal re come propri.
Il maggiore, un maschio, Luigi Augusto di Borbone, fu nominato duc du Maine; il secondo figlio, un altro maschio, Luigi Cesare di Borbone, divenne conte de Vexin e il terzo, una femmina, Luisa Francesca di Borbone divenne Mademoiselle de Nantes. Poiché Madame de Montespan trascorreva la maggior parte del tempo nel vortice di attività della corte, i tre figli ebbero pochi contatti con la madre e trascorsero la maggior parte della loro infanzia con la governante, Madame Scarron.
Nel 1674 il procuratore generale Achille de Harlay, assistito da sei giudici allo Châtelet, dichiarò la separazione legale di Madame de Montespan dal marito, e, quando l'affetto di Luigi XIV cominciò a mostrare segni di raffreddamento, ella fu sospettata di aver fatto ricorso alla magia nera per riconquistarlo. Alcuni hanno supposto che intendesse avvelenare potenziali amanti del re, anche se il suo principale avversario si rivelò comunque essere la Chiesa Cattolica. Nel 1675 il sacerdote Lécuyer rifiutò di darle l'assoluzione, necessaria per ricevere la comunione del giorno di Pasqua, obbligo per tutti i cattolici. Padre Lécuyer le chiese in confessione,
Luigi XIV si appellò ai superiori del sacerdote, ma la Chiesa non cedette alle richieste del re. Dopo una breve separazione, il sovrano e Madame de Montespan ripresero la loro relazione che condusse alla nascita di altri due figli: Francesca Maria di Borbone, Mademoiselle de Blois, nel 1677, e Luigi Alessandro di Borbone, comte de Toulouse, nel 1678, entrambi legittimati nel 1681. Tuttavia, l'Affaire des Poisons, reso noto nel settembre del 1677, segnò l'inizio della fine del regno di Madame de Montespan.
L'inizio della storia d'amore tra Luigi XIV e la Duchessa di Fontanges e la relegazione di Madame de Montespan alla posizione di sovrintendente della famiglia della regina portarono alla crisi. Mademoiselle de Fontanges morì nel 1681, con il sospetto che potesse essere stata avvelenata, anche se nessuno poteva provarlo. Oggi si ritiene che la Duchessa de Fontanges sia in realtà morta per cause naturali.
Affaire des Poisons
A lungo si è ritenuto che Madame de Montespan fosse implicata nel famigerato Affaire des Poisons, ma il suo coinvolgimento non è mai stato definitivamente provato. Gabriel Nicolas de la Reynie, tenente generale della polizia di Parigi ed il giudice capo della Corte, davanti al quale furono istruiti i procedimenti per i casi di avvelenamento, ascoltarono testimonianze riguardanti le visite di Madame de Montespan, avvenute nel 1665, alla cosiddetta strega Catherine Monvoisin, nota come La Voisin. La Voisin riferì di aver venduto a Madame de Montespan soltanto dei filtri d'amore preparati con ingredienti repellenti destinati a Luigi XIV, nella speranza che tale magia facesse riconquistare all'amante, caduta in disgrazia, il favore del re e l'aiutasse a sostituire Louise de La Vallière nel ruolo di favorita del Re.
Nel luglio del 1667 Madame de Montespan ottenne di nuovo il favore del re, mentre l'amante in carica, Louise, era incinta di suo figlio, il futuro Louis de Bourbon, conte di Vermandois.
Madame de Montespan fu anche accusata di aver cospirato per ucciderlo. Tuttavia, alcune incongruenze nelle testimonianze fecero ritenere che l'amante reale fosse estranea a queste accuse. Sembra che i sospetti su Madame de Montespan fossero sorti perché il nome della sua cameriera, Claude de Vin, Mademoiselle des Œillets, fu ripetutamente citato in connessione con La Voisin nel procedimento proposto dinanzi alla Chambre Ardente.
Se qualcuno aveva complottato per uccidere il re, la maggiore indiziata era Mademoiselle des Œillets, che aveva avuto una figlia illegittima dal re, mai riconosciuta. Presumibilmente la cameriera aveva maturato un risentimento nei confronti del re, che non la faceva più oggetto delle sue attenzioni. Si riteneva che anche Olimpia Mancini, contessa di Soissons, ex amante del re e nota intrigante, fosse implicata nel complotto. Dalla fine del 1680 in poi, il Marchese di Louvois, Jean-Baptiste Colbert e Madame de Maintenon contribuirono a mettere a tacere la vicenda, al fine di evitare ulteriori scandali riguardanti la madre dei figli legittimati dal sovrano. Per quanto riguarda la posizione del re, costretto a evitare l'orribile scandalo, il capo della polizia La Reynie affermò: «L'enormità dei loro crimini costituì la loro salvaguardia».
Esilio Anche dopo lo scandalo che aveva costretto Luigi XIV a tenere Madame de Montespan a una certa distanza, il re continuò a farle visita ogni giorno nelle sue stanze a palazzo. A quanto pare il suo splendore e il fascino nella conversazione mitigarono in qualche misura la sua condizione di amante in disgrazia.
Nel 1691, avendo perso il favore del re, Madame de Montespan si ritirò nel convento delle Filles de Saint-Joseph, in rue Saint-Dominique a Parigi, con una pensione di 800.000 luigi accordati da Luigi XIV. In segno di gratitudine per la sua partenza, il re nominò suo padre governatore di Parigi, suo fratello, il duca di Vivonne, maresciallo di Francia e una delle sue sorelle, Gabrielle, badessa della ricca Abbazia di Fontevrault.
Nel suo lungo ritiro, Madame de Montespan donò ingenti somme di denaro a ospedali ed enti di beneficenza. Fu anche una mecenate generosa delle lettere e intrattenne amichevoli rapporti con Corneille, Racine e La Fontaine.
Ultimi anni di vita Madame de Montespan trascorse gli ultimi anni della sua vita in una penitenza molto severa. Morì il 27 maggio 1707 all'età di sessantasei anni, mentre faceva delle cure termali a Bourbon-l'Archambault per cercare di guarire da una malattia. Soltanto i suoi tre figli più giovani provarono sincero dolore per la sua morte. Il re proibì ai suoi figli di portare il lutto per lei.