L'Afghanistan è un paese montuoso situato tra l'Asia centrale e l'Asia meridionale. È privo di sbocco al mare: la costa più vicina è quella del mar Arabico, situata circa 480 km più a sud. A causa sia del suo isolamento sia della sua instabile storia politica, rimane una delle regioni meno approfonditamente studiate del mondo.

Confina a est e a sud con il Pakistan, comprese le aree del Kashmir amministrate dal Pakistan ma rivendicate dall'India, a ovest con l'Iran e a nord con gli Stati centroasiatici del Turkmenistan, dell'Uzbekistan e del Tagikistan. Condivide inoltre un breve tratto di confine con la Regione autonoma uigura dello Xinjiang, in Cina, all'estremità del lungo e stretto corridoio del Wakhan, nella parte nord-orientale del paese. La sua superficie complessiva è pari all'incirca al doppio di quella della Norvegia.

Morfologia

L'Hindu Kush La forma dell'Afghanistan è stata paragonata a quella di una foglia, della quale il corridoio del Wakhan, incuneato nella regione del Pamir, costituisce lo stelo. La principale caratteristica geografica del paese è la catena montuosa dell'Hindu Kush. Questo imponente bastione costituisce l'ossatura dell'Afghanistan, estendendosi da nord-est a sud-ovest, e, insieme alle catene minori che da esso si diramano, divide il territorio in tre regioni geografiche distinte, denominate approssimativamente altopiani centrali, pianure settentrionali e altopiano sud-occidentale.

A circa 160 km a nord di Kabul, l'Hindu Kush si amplia e prosegue verso ovest sotto forma di una serie di catene note con i nomi di Baba, Bayan, Sefid Kuh, o Paropamiso, e altri ancora. Ciascuna di esse sviluppa a sua volta contrafforti orientati in differenti direzioni. Uno di questi speroni è costituito dai monti Torkestān, che si estendono verso nord-ovest.

Tra le altre catene importanti figurano i monti Siah Kuh, a sud dell'Harirud, e i monti Hesar, che si protendono verso nord. Altri sistemi montuosi, come quelli di Malmand e Khakbad, si estendono invece verso sud. Lungo la frontiera orientale con il Pakistan, diverse catene montuose isolano efficacemente l'interno del paese dai venti carichi di umidità provenienti dall'oceano Indiano, contribuendo così all'aridità del clima.

Caratteristiche regionali Gli altopiani centrali, appartenenti al sistema himalayano, comprendono la catena principale dell'Hindu Kush. Questa regione, estesa su circa 414.000 km², è caratterizzata da valli profonde e anguste e da montagne elevate, alcune delle quali superano i 6.400 m. I valichi di alta montagna, situati generalmente a quote comprese tra 3.600 e 4.600 m, rivestono una grande importanza strategica. Fra essi figurano il passo Shebar, situato a nord-ovest di Kabul, nel punto in cui i monti Baba si diramano dall'Hindu Kush, e il celebre passo Khyber, che conduce verso il subcontinente indiano lungo il confine pakistano, a sud-est di Kabul. La regione del Badakhshan, nella parte nord-orientale degli altopiani centrali, ospita gli epicentri di molti dei circa cinquanta terremoti che colpiscono ogni anno il paese.

La regione delle pianure settentrionali, situata a nord degli altopiani centrali, si estende dalla frontiera con l'Iran, a ovest, fino ai piedi del Pamir, presso il confine con il Tagikistan, a est. Questa regione costituisce la parte meridionale di quella che anticamente era denominata Battria. Comprende circa 103.000 km² di pianure e fertili colline pedemontane, che digradano dolcemente verso l'Amu Darya, l'antico fiume Oxus. Appartiene alla più vasta regione delle steppe dell'Asia centrale, dalla quale è separata dall'Amu Darya. L'altitudine media è di circa 600 m. Le pianure settentrionali sono intensamente coltivate e densamente popolate. Oltre a suoli fertili, la regione possiede considerevoli risorse minerarie, in particolare giacimenti di gas naturale.

L'altopiano sud-occidentale, situato a sud degli altopiani centrali, è una regione di pianori elevati, deserti sabbiosi e semideserti. L'altitudine media è di circa 900 m. La regione si estende su circa 130.000 km², un quarto dei quali è occupato dal sabbioso deserto del Rigestan. Il più piccolo deserto di Margow, caratterizzato da distese saline e steppe desolate, si trova a ovest del Rigestan. Alcuni grandi fiumi attraversano l'altopiano sud-occidentale; fra essi figurano l'Helmand e il suo principale affluente, l'Arghandab.

La maggior parte dell'Afghanistan si trova a un'altitudine compresa tra 600 e 3.000 m. Lungo l'Amu Darya, a nord, e nel delta del fiume Helmand, a sud-ovest, l'altitudine è di circa 600 m. La depressione del Sistan, nell'altopiano sud-occidentale, si trova invece a circa 450-500 m sul livello del mare.

Idrografia Quasi l'intero sistema idrografico dell'Afghanistan è racchiuso entro i confini del paese. Soltanto i fiumi della regione orientale, che drenano un'area di circa 83.000 km², raggiungono il mare. Il Kabul, il maggiore fra i fiumi orientali, confluisce in Pakistan nell'Indo, che sfocia nel mar Arabico, parte dell'oceano Indiano. Quasi tutti gli altri principali fiumi del paese hanno origine negli altopiani centrali e terminano in bacini interni oppure si disperdono nei deserti sabbiosi. I principali bacini idrografici sono quelli dell'Amu Darya, dell'Helmand, del Kabul e dell'Harirud.

L'Amu Darya, lungo 2.540 km, ha origine dai ghiacciai del Pamir e drena un'area di circa 241.000 km² nella parte nord-orientale e settentrionale del paese. Per circa 1.000 km del suo corso superiore segna il confine tra l'Afghanistan e il Tagikistan e, più a valle, tra l'Afghanistan e l'Uzbekistan. Due dei suoi maggiori affluenti afghani, il Kowkcheh e il Qonduz, nascono rispettivamente nelle regioni montuose delle province del Badakhshan e di Kunduz. L'Amu Darya diviene navigabile a partire dalla confluenza con il Kowkcheh, circa 100 km a ovest della città di Feyzabad.

Il sistema idrografico nord-occidentale è dominato dall'Harirud, che nasce sulle pendici occidentali dei monti Baba, a circa 2.750 m di altitudine. Il fiume scorre verso ovest, poco a sud di Herat, attraversandone l'ampia valle. Dopo aver irrigato i fertili terreni della regione, piega verso nord circa 130 km a ovest della città e forma per 105 km il confine tra Afghanistan e Iran. Successivamente penetra in Turkmenistan, dove disperde le proprie acque nel deserto del Karakum.

Il principale fiume del sud-ovest è l'Helmand, che nasce sui monti Baba, circa 80 km a ovest di Kabul, e ha una lunghezza di circa 1.150 km. Insieme ai suoi numerosi affluenti, fra i quali soprattutto l'Arghandab, drena un bacino di oltre 259.000 km². Nel suo percorso attraverso l'Afghanistan meridionale, l'Helmand scorre a nord del Rigestan, attraversa il deserto di Margow e sfocia nei laghi fortemente salini della depressione del Sistan, lungo il confine tra Afghanistan e Iran.

Il principale sistema idrografico della regione sud-orientale è quello del fiume Kabul, che scorre verso est dalle pendici dei monti Paghman e confluisce nell'Indo in territorio pakistano. Il suo maggiore affluente meridionale è il Lowgar.

L'Afghanistan ospita pochi laghi di dimensioni considerevoli. I due più importanti sono il Saberi, una distesa salina soggetta a inondazioni periodiche, nel sud-ovest, e il lago salato Istadeh-ye Moqor, situato circa 100 km a sud di Ghazni, nel sud-est. Sui monti Baba si trovano inoltre alcuni piccoli laghi noti come laghi di Band-e Amir, celebri per le loro insolite sfumature cromatiche, dal bianco lattiginoso al verde scuro, dovute alla composizione delle rocce e dei sedimenti sottostanti.

Clima In generale, l'Afghanistan presenta inverni estremamente freddi ed estati torride, condizioni tipiche di un clima continentale steppico e semiarido. Esistono tuttavia notevoli variazioni regionali e stagionali. Le regioni montuose del nord-est presentano un clima subartico, con inverni asciutti e gelidi, mentre le aree montuose lungo il confine con il Pakistan risentono dell'influenza dei monsoni indiani, che giungono generalmente tra luglio e settembre e apportano masse d'aria tropicale marittima cariche di umidità e precipitazioni.

Durante l'estate, venti impetuosi soffiano quasi quotidianamente nelle regioni sud-occidentali. Ulteriori variazioni locali dipendono dalle differenze di altitudine. In inverno e all'inizio della primavera il clima è fortemente influenzato sia dalle masse d'aria fredda provenienti da nord sia dalle depressioni di origine atlantica provenienti da nord-ovest. Questi sistemi atmosferici apportano nevicate e temperature rigide sugli altopiani e piogge alle quote inferiori.

Le temperature variano notevolmente. Valori massimi diurni superiori a 35 °C si registrano frequentemente sull'altopiano sud-occidentale, duramente colpito dalla siccità. A Jalalabad, una delle località più calde del paese, è stata registrata in luglio una temperatura massima di 49 °C. Nelle aree di alta montagna, le temperature di gennaio possono scendere fino a −15 °C o meno, mentre a Kabul, situata a circa 1.800 m di altitudine, sono state registrate temperature minime di −31 °C.

Sulle montagne la quantità delle precipitazioni aumenta procedendo da ovest verso est. Nella regione monsonica sud-orientale cadono mediamente circa 400 mm di pioggia all'anno. I valori estremi nazionali sono stati registrati presso il passo Salang, nell'Hindu Kush, dove si raggiungono massimi di circa 1.350 mm, e nell'arida regione occidentale di Farah, dove cadono appena 75 mm di precipitazioni annue.

Nel paese la maggior parte delle precipitazioni si concentra tra dicembre e aprile. Sugli altopiani la neve cade soprattutto fra dicembre e marzo, mentre nelle pianure le piogge si verificano a intervalli tra dicembre e aprile o maggio. I mesi estivi sono torridi, aridi e generalmente sereni in quasi tutto il paese, fatta eccezione per la regione interessata dai monsoni.

Flora e fauna La vegetazione è scarsa nella parte meridionale del paese, soprattutto verso ovest, dove predominano regioni aride e deserti sabbiosi. Gli alberi sono rari e soltanto durante la stagione delle piogge, all'inizio della primavera, il terreno si ricopre di erbe e piante fiorite. Il manto vegetale diviene più fitto procedendo verso nord, dove le precipitazioni sono più abbondanti, e alle quote maggiori può assumere un aspetto relativamente rigoglioso, soprattutto nella regione montuosa a nord di Jalalabad, il cui clima risente dell'influenza monsonica.

Sulle montagne più elevate crescono alberi forestali di notevoli dimensioni, fra i quali predominano le conifere, come pini e abeti. Alcuni esemplari possono raggiungere un'altezza di circa 55 m. Il limite superiore delle foreste di abete supera mediamente i 3.000 m di altitudine. A quote inferiori, all'incirca fra 1.700 e 2.200 m, sono diffusi i cedri; più in basso si incontrano querce, noci, ontani, frassini e ginepri. Sono inoltre presenti arbusti, diverse varietà di rose, caprifogli, biancospini, ribes e uva spina.

L'Afghanistan ospita gran parte delle specie animali caratteristiche delle regioni temperate e subtropicali dell'Asia. I grandi mammiferi, un tempo abbondanti, sono oggi fortemente diminuiti e la tigre è completamente scomparsa dal paese. Nelle montagne e nelle colline pedemontane sopravvive tuttavia una fauna varia, comprendente lupi, volpi, iene striate e sciacalli.

Gazzelle e diversi felini selvatici, fra i quali il leopardo delle nevi, sono presenti in varie regioni. Capre selvatiche come il markhor (Capra falconeri), noto per le lunghe corna spiraliformi, e lo stambecco, dotato di lunghe corna ricurve all'indietro, vivono nelle regioni montuose. Pecore selvatiche, fra le quali l'urial e l'argali, o pecora di Marco Polo, abitano il Pamir e l'Hindu Kush. Gli orsi bruni sono presenti nelle montagne e nelle foreste.

Animali di minori dimensioni, come manguste, talpe, toporagni, ricci, pipistrelli e diverse specie di gerboa, vivono nelle numerose regioni isolate e scarsamente popolate.