La nazionale sudafricana di rugby a 15 (; ) è la rappresentativa nazionale maschile di rugby a 15 del Sudafrica. Opera sotto la gestione della South African Rugby Union ed è tra le nazionali più importanti del mondo rugbistico: ha infatti vinto quattro edizioni della Coppa del Mondo ed è prima nel piazzamento World Rugby.

I suoi componenti sono noti anche con il nome familiare di Springbok, dal nome dell'omonima antilope che vive in Africa meridionale, talvolta erroneamente tradotto in italiano come gazzella (che richiama altri generi di antilope).

Partecipa annualmente al Rugby Championship, torneo che la vede contrapposta ad , e . Con la nazionale australiana si contende il Mandela Challenge Plate, mentre contro gli All Blacks la Freedom Cup.

La prima organizzazione ufficiale di rugby in Sudafrica fu la South African Rugby Board, nata nel 1889 e attiva fino al 1992. A seguito della fine dellapartheid, il 23 marzo di tale anno le due organizzazioni che gestivano separatamente lo sport praticato dai bianchi e quello praticato dai neri diedero luogo a una fusione che generò la South African Rugby Football Union, che dal 2005 divenne l'attuale South African Rugby Union.

Con la fine dell'apartheid la nazionale sudafricana di rugby fu anche ammessa per la prima volta a partecipare alla Coppa del Mondo di rugby, la cui edizione del 1995 la vide come Paese ospitante e vincitrice. Dal 3 novembre 2019 la squadra occupa la 1ª posizione del ranking mondiale.

Storia I primi passi a livello internazionale

Il primo tour di una squadra delle Isole britanniche in Sud Africa ebbe luogo nel 1891, finanziato dal primo ministro della Colonia di Città del Capo, Cecil Rhodes. Le quattro partite di quel tour furono le prime disputate da team sudafricani contro squadre straniere. Durante il tour si disputarono un totale di 20 incontri, tutti vinti dalla formazione delle Isole britanniche (i futuri British and Irish Lions) che presentarono la Currie Cup, la coppa conferita da allora in avanti alla squadra che vince il campionato sudafricano di rugby. Nel 1891 la coppa venne assegnata per la prima volta ai Griqualand West, la squadra che aveva espresso la migliore prestazione durante le partite disputate contro la selezione britannica.

Il successo delle Isole britanniche proseguì anche nel tour del 1896, quando vennero disputate un totale di 21 partite. Le Isole britanniche vinsero tre dei quattro test disputati con quella che si potrebbe definire la nazionale sudafricana. Quel test marca l'inizio dello spirito del rugby sudafricano: un gioco incentrato sulla forza e sulla potenza dell'impatto fisico. Durante quel tour, la potenza degli avanti destò grande impressione nella squadra avversaria.. L'ultimo test, vinto dai sudafricani, fu il vero punto di partenza del rugby sudafricano. In quelle partite il Sudafrica indossava delle magliette verdi, che il capitano della squadra, Barry Heatlie, era riuscito a farsi prestare dalla squadra del Diocesan College, società di cui faceva parte. Il tour del 1896 destò grande interesse sulla stampa locale e diede una grossa spinta alla diffusione del rugby nel paese..

Il rugby divenne così popolare che nel 1902, in piena Seconda Guerra Boera, provocò un temporaneo "cessate il fuoco", per far disputare un incontro tra l'esercito britannico e quello boero.. La partita ebbe un grande riscontro tra la popolazione Boera, anche grazie ai prigionieri di guerra Afrikaner che nei campi di prigionia inglesi avevano cominciato a praticare questo sport.. Terminata la guerra, i Boeri cominciarono a diffondere il rugby, in particolar modo fra la popolazione bianca; l'Università di Stellenbosch, una delle Università più importanti di tutto il Sud Africa, divenne un centro cruciale per i futuri giocatori e amministratori di rugby.

Nel 1903, per la prima volta, le Isole britanniche persero la serie di partite disputate contro i sudafricani. Dopo un pareggio nei primi due test, il terzo e ultimo si chiuse sul punteggio di 8-0 per i sudafricani. In tutto le Isole britanniche riuscirono a vincere solo 11 dei 22 incontri disputati in terra sudafricana.. Da allora e fino al 1956 il Sudafrica non perse più alcuna serie di test sia in casa che in trasferta.

Springboks

Paul Roos fu il capitano della prima nazionale sudafricana che, nel 1906-07, si recò in tour nelle Isole britanniche e in Francia. Il maggior numero di giocatori di quella squadra proveniva dalla Western Province, squadra che rappresentava e tuttora rappresenta le province occidentali del Sudafrica. In quel tour la squadra sudafricana giocò 29 partite, inclusi alcuni test con le quattro Home Nations. L'Inghilterra ottenne un pareggio, ma fu la Scozia l'unica delle nazionali a guadagnarsi una vittoria..

Fu durante quel tour che l'appellativo Springboks venne utilizzato per la prima volta. In una dichiarazione al Daily Mail del 20 settembre 1906, sei giorni prima della prima partita, il tour manager, J.C. Carden, dichiarò l'uniforme della nazionale sudafricana sarebbe stata di colore verde con colletto giallo e, all'altezza della parte sinistra del petto, sarebbe stato ricamato, in seta grigia, uno springbok (antilope).. Carden dichiarò successivamente:

Storicamente il termine "Springboks" identificava qualsiasi squadra di qualsiasi sport che rappresentava il Sudafrica in competizioni internazionali. Questa tradizione fu abbandonata nel 1994, con la creazione del nuovo governo democratico sudafricano.

Il tour del 1906 nelle Isole britanniche aiutò a ricucire i rapporti con il Regno Unito dopo le Guerre Boere e contribuì ad instaurare nel popolo sudafricano un sentimento di unità e orgoglio patriottico indispensabile per la nascita di una nazione..

Dopo aver affrontato tutte e quattro le Home Nations la squadra sudafricana attraversò la manica alla volta della Francia. In terra francese si registrarono due pareggi contro lo Stade Français e Racing Club de France.

Il tour delle Isole britanniche in Sud Africa nel 1910 fu il primo che incluse una rappresentativa di tutte e quattro le Home Nations: Scozia, Galles, Irlanda e Inghilterra. Non fu un tour brillante per i britannici che persero circa la metà delle partite disputate contro squadre locali, mentre gli Springboks si imposero 2-1 nei test contro i Lions.

Il tour europeo del 1912-13 fu il primo che registrò il Grande Slam per i sudafricani grazie alla vittoria su tutte e quattro le nazionali britanniche; oltre alla vittoria sulle quattro Home Nations quel tour registrò anche la vittoria degli Springboks ai danni della Francia.

Il periodo fra le due guerre mondiali

Dalla metà del secondo decennio del '900 Sudafrica e Nuova Zelanda sono le due nazioni più competitive nel rugby mondiale.. Nel 1919 si registra un tour della squadra militare di Rugby dell'esercito neozelandese in Sudafrica. Nel 1921 toccò ai sudafricani far visita ad australiani e neozelandesi in trasferta, il tour fu presentato e promosso come "Il campionato mondiale di rugby". Gli All Blacks vinsero il primo test 13 a 5, grazie ad una meta dell'ala neozelandese Jack Steel che percorse 50 metri col pallone prima di segnare.. Gli Springboks riuscirono a vincere il secondo test grazie ad un drop di Gerhard Morkel. L'ultimo test fu un pareggio per 0 a 0, la serie si concluse quindi in parità..

Nel 1924 i British and Irish Lions visitarono il Sudafrica vincendo solo 9 dei 21 incontri disputati e persero tutti e quattro i test disputati con i Sudafricani. Questo fu il primo tour, in cui la squadra delle Isole britanniche, venne denominata "Lions", denominazione derivante probabilmente dal Leone cucito sulle cravatte indossate dai giocatori britannici.

Gli All Blacks visitarono per la prima volta il Sudafrica nel 1928 ma, ancora una volta, la serie terminò in parità. Il primo incontro registrò la vittoria dei sudafricani per 17 a 0. Questo risultato rappresentò per gli All Blacks la sconfitta più pesante dal 1893.. Il secondo test però vide la vittoria degli All Blacks per 7 a 6. Nel terzo test il Sudafrica riuscì ancora una volta ad affermarsi sui neozelandesi. A questo punto ai sudafricani bastava non perdere per assicurarsi la serie. Gli All Blacks corsero ai ripari richiamando per quest'ultimo test il forte Mark Nicholls.. Anche grazie al rientro di Mark Nicholls gli All Blacks riuscirono a vincere 13 a 15 l'ultimo test e a pareggiare la serie.

La squadra che nel 1931-32 riuscì a conquistare il secondo Grande Slam della storia degli Springboks non fu comunque molto amata. Lo stile di gioco posto in essere da quella squadra fu criticato sia in Sudafrica che all'estero: era basato sulla abilità nel gioco al piede, un gioco quindi poco spettacolare e molto tattico. Questo fu il tour che vide per la prima volta i sudafricani vincenti contro tutte le squadre gallesi (nazionale e rappresentative locali).

Nel 1937 il Sudafrica visitò per la seconda volta Australia e Nuova Zelanda. Il tour del '37 fu il primo che registrò la vittoria degli Springboks in terra neozelandese. Gli Springboks del '37 sono tuttora considerati fra i migliori Springboks della storia. I neozelandesi parlano addirittura di loro come "the best team to ever leave New Zealand", la migliore squadra che ha mai lasciato la Nuova Zelanda. Gli All Blacks riuscirono a vincere il primo test, ma persero gli altri due. Il terzo si concluse 17-6, i sudafricani segnarono 5 mete mentre gli avversari addirittura nessuna.. Quella sconfitta fu vissuta come una grossa umiliazione in Nuova Zelanda.

Nel 1938 i Lions visitarono ancora una volta il Sudafrica, persero la serie per 2 a 1 ma nel terzo incontro si registrò la prima vittoria della rappresentativa delle Isole britanniche dal 1910.

Il periodo del dopoguerra

Nel 1949 Danie Craven venne nominato allenatore degli Springboks. La sua avventura iniziò subito meravigliosamente. I sudafricani riuscirono a battere i neozelandesi in tutti e quattro gli incontri del loro tour in Sudafrica del 1949 nonostante il fatto che in tre delle quattro partite gli All Blacks riuscirono a segnare più mete di loro.. La squadra che nel 1951-52 fece visita alla Francia e alle Isole britanniche fu considerata da moltissimi addetti ai lavori come una fra le più forti nella storia degli Springboks. Ancora una volta gli Springboks riuscirono a realizzare il Grande Slam vincendo contro tutte e quattro le Home Nations, oltre a sconfiggere la Francia. Quella squadra era capitanata da Hennie Muller dato che Basil Kenyon che avrebbe dovuto essere il capitano patì un grave infortunio all'occhio. Tra i momenti principali di quel tour figura la vittoria dei sudafricani 44-0 sulla Scozia. In quella partita vennero segnate nove mete dai sudafricani, e rappresentò un record per quel periodo. Quella squadra vinse 30 delle 31 partite giocate, perdendo solo contro London Counties.

Nel tour dei British and Irish Lions del 1955 si registrarono 19 vittorie per i britannici, un pareggio e cinque sconfitte. La serie con gli Springboks finì in pareggio. Nel 1956 gli All Blacks vinsero la loro prima serie contro gli Springboks, secondo Chris Hewett quella fu "una delle serie più aspramente combattuta della storia". Fu Don Clarke dalla Waikato a calciare il penalty decisivo in mezzo ai pali per la vittoria degli All Blacks.

Nel 1958 fu il turno della Francia in tour in Sudafrica. I francesi partivano con lo sfavore dei pronostici. ma, eccezionalmente, riuscirono a pareggiare il primo test 3-3 grazie ad un drop di Pierre Danos a cui rispose una meta non trasformata di Butch Lochner. e addirittura a vincere 9-5 il secondo test di fronte ai 90.000 spettatori di Johannesburg.. Il momento decisivo fu un placcaggio dell'avanti francese Jean Barthe che impedì una meta ormai certa di Jan Prinsloo. Successivamente due drop, di Pierre Lacaze e di Roger Martine, assicurarono ai francesi la storica vittoria..

Gli anni '60