Di seguito le caratteristiche tecniche delle Lancia Appia derivate e speciali Lancia Appia speciali Appia Coupé 2+2 Pininfarina II serie (1957/59) Il binomio Lancia-Pininfarina presenta questo coupé in veste pressoché definitiva al Salone di Ginevra nel marzo '57. Meno di due mesi dopo, nei primi giorni di maggio, la nuova vettura (che viene commercializzata dalla organizzazione Lancia) entra in listino e viene venduta al non modico prezzo di 1.835.000 Lire (ovvero circa un 36% in più rispetto alla berlina).

Costruita sul telaio predisposto dalla casa torinese per le creazioni "fuori serie" - munito di motore più potente e di cambio con comando a cloche - questa creatura del maestro Pininfarina, si fa notare anche per il curatissimo abitacolo che dispone di due sedili anteriori ribaltabili e di un divanetto posteriore e che, come di moda all'epoca, viene definito come "coupé a due posti più due di fortuna".

Nei suoi due anni di vita, l'Appia Coupé 2+2 di Pininfarina subisce pochissime modifiche: da segnalare soltanto che nel 1957, dopo pochi esemplari, scompare la scritta "Pininfarina" in corsivo sotto gli stemmi laterali, viene soppresso il lampeggiatore all'interno della "V" e vengono montate nuove coppe-ruote (sono quelle delle Appia berlina). Abolite anche le due piccole bandierine "incrociate" applicate nei primi esemplari sul coperchio del bagagliaio e sul posacenere.

Periodo di produzione: dalla primavera 1957 alla primavera 1959 Modelli: tipo 812.01, coupé 2 porte disegnato da Pininfarina (ed assemblato negli stabilimenti della Pininfarina stessa); vettura a 2 posti più 2 di fortuna, con guida a sinistra Numerazione progressiva telai: tipo 812.01: compresa tra 1014 e 2756 Motore: tipo 814.00 Numerazione progressiva motori: tipo 814.00: compresa nei numeri dal 1001 in avanti Carrozzeria, arredamenti ed accessori carrozzeria: padiglione con montante laterale "a V"; mascherina frontale a sviluppo orizzontale, ispirata a quella della Flaminia; fanalini posteriori "a diedro" incorporati nelle pinne; fanalini rossi supplementari posteriori montati appena sopra al paraurti; lampeggiatore direzionale all'interno della "V" del padiglione (eliminato nel corso del 1957); portiere anteriori incernierate anteriormente (apertura a favore di vento); coperchio baule-bagagliaio in vetroresina; porte munite di vetri discendenti e di deflettori para-aria; volante in plastica nera munito di avvisatore acustico a settore semicircolare inferiore sedili: anteriori a poltroncina, scorrevoli longitudinalmente e con schienale regolabile; divanetto posteriore capace di ospitare due passeggeri per brevi spostamenti (oppure due bambini). vano motore: sbloccaggio cofano dall'interno della vettura (leva sotto il cruscotto): il cofano si socchiude e richiede un successivo intervento per spostare una levetta di sicurezza, dopodiché un'asta di arresto lo mantiene sollevato (per richiudere: liberare l'asta di arresto spingendo verso l'alto il cofano e riabbassare chiudendo di colpo). bagagliaio: nel bagagliaio trovano alloggiamento la ruota di scorta (verticale, su lato sinistro, fissata con vite a galletto) e la batteria.

comandi al volante: leva per azionamento indicatori di direzione e per commutazione luci, avvisatore elettroacustico (tramite settore semicircolare inferiore). comandi sotto al cruscotto: comando ventilatore, comando tergicristallo, leva per sbloccaggio cofano motore, leva freno a mano, comando spruzzatore lavaparabrezza, starter, azzeratore contachilometri parziale, comando apertura rubinetto acqua calda per riscaldatore, comando presa d'aria aerazione comandi al cruscotto: luci posizione e proiettori, comando illuminazione strumentazione, interruttore a chiave per servizi, accensione e messa in moto, accendisigaro. strumentazione: a tre strumenti circolari affiancati lo strumento di destra comprende: il tachimetro (da 20 a 160 km/orari - più una “tacca” corrispondente ai 170 km orari - con cifre ogni 20 km/h), il contachilometri progressivo e quello giornaliero azzerabile, la spia che segnala l'accensione delle luci di città e la spia per l'insufficiente tensione della dinamo; lo strumento centrale comprende soltanto il contagiri; lo strumento di sinistra comprende invece: l'indicatore del livello della benzina presente nel serbatoio con la spia per la riserva, il manometro della pressione dell'olio, il termometro della temperatura dell'acqua del motore e le due spie che segnalano l'inserimento degli indicatori di direzione destro e sinistro. accessori: parabrezza a vetro curvo, con dispositivo per getto di aria calda all'interno per disappannamento o disgelo, funzionante con il riscaldatore; spruzzatore lavaparabrezza FISPA con pompa meccanica; illuminazione abitacolo automatica all'apertura della porta del guidatore; l'impianto di riscaldamento ed aerazione abitacolo si compone del condizionatore, con radiatore ad acqua, che è posto nel vano motore (di modo che il motorino del ventilatore non disturbi nell'abitacolo) e che alimenta sia l'abitacolo che lo sbrinatore del parabrezza, mentre sotto al cruscotto è posto il pomello per la regolazione della posizione della saracinesca: è possibile introdurre aria calda oppure fredda a seconda che si apra o si chiuda il rubinetto di alimentazione dell'acqua al riscaldatore; tergicristallo a doppia racchetta (con arresto del tergitore in posizione abbassata); specchietto retrovisore interno prismatico, a due posizioni (normale ed antiabbagliante); vano portaoggetti piuttosto ampio (anche se ufficialmente definito come vano portaguanti) al cruscotto, munito di serratura; accendisigaro; avvisatore elettroacustico con comando tramite settore semicircolare inferiore applicato al volante. gamma colori: tinteggiatura bicolore; il padiglione in tal modo viene messo in risalto e pare quasi simulare - visivamente - una "capote"; i colori disponibili (Maxaloid) sono: argento Auteuil, avorio Chantilly, blu Ascot, blu chiaro, blu medio, blu Lancia, grigio Bettole, grigio Saint Cloud, grigio Villaglori, nero, verde medio Tassa di circolazione Potenza fiscale in Italia CV 13; bollo di circolazione: nel 1957=Lire 20.300 dal 1959 al 1962=Lire 20.700 dall'1-1-1963 al 31-12-1980=Lire 21.700 Prezzo in Italia al debutto, nel maggio 1957: Lire 1.835.000 (prezzo di listino, escluse: IGE, trasporto, collaudo, immatricolazione) nel gennaio 1959, il prezzo scende di 85.000 Lire (Lire 1.750.000) optional: l'apparecchio radio è montato con un sovrapprezzo di Lire 70.000. Prezzo in Svizzera nel marzo 1958: Franchi Svizzeri 18.800 nel marzo 1959: Franchi Svizzeri 17.000

La Coupé II serie di Pininfarina differisce dalla berlina II serie per le seguenti caratteristiche: Rapporto di compressione 8,0:1 anziché 7,20:1; potenza massima 53 cv a 5200 giri/minuto, anziché 43,5 a 4800 giri/minuto; coppia massima kgm 8,8 a 3500 giri/minuto, anziché kgm 7,8 a 2500-3000 giri/minuto; carburatore Weber 36 DCLD3 anziché Solex C32 P BIC, con diverse regolazioni; comando cambio a leva centrale anziché al volante; rapporto al ponte lievemente più "lungo" (4,091:1 anziché 4,222:1); guida esclusivamente a sinistra (anziché a sinistra oppure a destra su richiesta); diversi valori della pressione di gonfiaggio degli pneumatici; minore altezza da terra (qui è di cm 11); dimensioni maggiori in lunghezza (cm 413,0 anziché 401,0) e larghezza (cm 149,0 anziché 148,5); altezza vettura inferiore (cm 131,0 anziché 140,5); diversa carrozzeria (coupé 2 porte a posti 2 più 2 di fortuna, anziché berlina a 4 porte e 4/5 posti(; maggior peso vettura (kg 950 circa anziché kg 900 circa); maggiore velocità massima, in IV marcia, che passa da km/h 128 a km/h 143; incremento delle velocità massima nelle marce inferiori: in I=35 anziché 31;in II=60 anziché 54;in III=93 anziché 84;in Retromarcia=24 anziché 22; sedili anteriori separati anziché a panchina unica; strumentazione a tre elementi circolari invece di due (aggiunto il contagiri); scala tachimetro sino a 160 km/h (anziché 140); prezzo più elevato.

Appia Coupé 2+2 Pininfarina/Viotti III serie (1959/63) Nella primavera del 1959 - dopo il lancio della terza serie della berlina - le derivate (e quindi anche questo coupé) godono di un esiguo aumento della potenza (da 53 a 54 CV) e di altri piccoli aggiornamenti tecnici, quali le modifiche alla testata motore, alla distribuzione (con nuovi dati per messa in fase), all'impianto di raffreddamento ed a quello di alimentazione; anche l'impianto frenante viene migliorato grazie ai nuovi tamburi anteriori doppio-avvolgenti.

Periodo di produzione: dalla primavera 1959 all'inizio del 1963 Modelli: tipo 812.01 (successivamente 812.04), coupé 2 porte disegnato Pininfarina (assemblato inizialmente dalla stessa Pininfarina, e successivamente, per motivi organizzativi, dalla carrozzeria Viotti); vettura a 2 posti più 2 di fortuna, con guida a sinistra Numerazione progressiva telai: tipo 812.01 (e successivamente 812.04): compresa tra 2757 e 5662 Motore: 814.00 Numerazione progressiva motori: tipo 814.00: compresa nei numeri dal 1001 in avanti Carrozzeria, arredamenti ed accessori (diversità dalla serie precedente) carrozzeria: coupé 2 porte a 2 posti più 2 di fortuna; padiglione con montante laterale "a V"; fanalini posteriori "a diedro" incorporati nelle pinne (sostituiti da fanalini di tipo tradizionale a partire dal 1960); fanalini rossi supplementari posteriori montati appena sopra al paraurti (aboliti a partire dal 1960); ripetitori lampeggiatori direzionali, laterali, montati a partire dal 1960; portiere anteriori incernierate anteriormente (apertura a favore di vento); porte munite di vetri discendenti e di deflettori para-aria; volante in plastica nera munito di avvisatore acustico a settore semicircolare inferiore accessori: La vettura è munita di aeratore e riscaldatore: una presa d'aria disposta a destra del radiatore, con apertura e chiusura comandabile dai posti anteriori, immette l'aria opportunamente filtrata nei condotti di aerazione, dai quali può passare all'abitacolo riscaldata oppure non riscaldata; l'apparecchio riscaldatore, situato sotto il cofano motore lato destro, usa per il riscaldamento l'acqua del motore ed è munito di ventilatore azionabile con interruttore sul cruscotto; l'aria passa nell'interno della vettura attraverso le feritoie poste nella cornice superiore del cruscotto, aventi funzione di snebbiamento, antibrina e antiappannamento del parabrezza, ed attraverso lo sportello collocato nella pedana dei posti anteriori (ovviamente quando questo viene aperto); mediante l'appena descritto impianto, si possono ottenere queste 3 condizioni: a) aerazione nulla, con presa d'aria a lato del radiatore (comandata dall'interno vettura) chiusa e ventilatore fermo, b) aria fresca, con pomello apertura rubinetto riscaldatore a fondo, presa aria anteriore aperta, sportello pedana aperto, eventuale ventilatore in azione, c) aria calda, con pomello apertura rubinetto riscaldatore tirato in fuori, presa aria anteriore aperta, sportello sulla pedana aperto, eventuale ventilatore in azione. Prezzo in Italia al debutto, nel marzo 1959: Lire 1.750.000 (prezzo di listino, escluse: IGE, trasporto, collaudo, immatricolazione) nel febbraio 1961, il prezzo scende a Lire 1.699.000 nel gennaio 1962, il prezzo scende ancora lievemente (Lire 1.690.000) e tale rimane sino al marzo 1963 gli accessori disponibili nel 1962 sono: a) pneumatici Michelin "X" Lire 11.000; b)apparecchio radio a partire da Lire 46.000 e sino a Lire 75.000 secondo il modello; c) interni in pelle Lire 120.000; gli pneumatici a fianco bianco sono forniti di serie, senza supplemento. Prezzo in Svizzera nel 1960-61: Franchi Svizzeri 17.000 dal marzo 1962: Franchi Svizzeri 16.000 (il prezzo rimane invariato sino al 1963)