Lo Special Air Service (in acronimo SAS, in italiano "Servizio Aereo Speciale"), è un corpo speciale dell'Esercito britannico. Venne creato nel 1941 in Nord Africa per effettuare raid contro le linee dell'Asse, e attualmente svolge funzioni di anti-terrorismo e salvataggio ostaggi, oltre che operazioni militari speciali e di ricognizione a lungo raggio.
Il reggimento guadagnò fama internazionale, tra i non addetti ai lavori, dopo l'intervento, trasmesso in diretta televisiva, per la liberazione degli ostaggi durante la crisi dell'ambasciata iraniana a Londra nel 1980.
La controparte dell'SAS nella Royal Navy è lo Special Boat Service.
Storia La seconda guerra mondiale e le origini
La storia delle forze speciali britanniche comincia nel 1941 in Africa settentrionale, per iniziativa di un giovane tenente delle Guardie Scozzesi, David Stirling, che riuscì a convincere le alte gerarchie militari britanniche della potenzialità di piccole unità d'élite, in grado di agire oltre le linee nemiche utilizzando metodi poco ortodossi, al fine di conseguire obiettivi di rilevante importanza strategica, con costi materiali e umani limitati.
Nel 1944 i vari reggimenti SAS, appartenenti a varie nazionalità ma sotto il comando e l'organizzazione britannica, vennero accorpati nella SAS Brigade. Al 1º e 2º Reggimento con personale quasi tutto britannico vennero affiancati il 3º e 4º reggimento francesi, che intervennero anche durante la battaglia delle Ardennehttp://www.france-libre.net/derniers-combats/Derniers combats (1944-1945) e il 5º reggimento belga che tra le operazioni al suo attivo annovera la cattura del governo di Doenitz a Flensburg e del ministro degli esteri del Terzo Reich Ribbentrophttp://www.belgiansas.com/operations.html. Le unità straniere vennero trasferite alle rispettive forze armate nazionali alla fine della guerra; attualmente l'eredità dei SAS belgi è mantenuta dal Primo Battaglione paracadutisti della Brigata Para-Commandohttp://www.1para.be/. L'eredità dei due reggimenti francesi attualmente è raccolta dal 1er Régiment Parachutiste d'Infanterie de Marine.
Il secondo dopoguerra Nel 1951 una nuova emergenza, lo sviluppo della guerriglia filo-comunista in Malaysia, riportò in azione le forze non convenzionali di Stirling, con le quali si intendevano avviare operazioni controinsurrezionali nella giungla. Il rinnovato reparto, denominato Malayan Scouts (SAS), aveva lo scopo di aiutare la popolazione civile (al fine di conquistare la loro fiducia alla causa britannica), e di pattugliare intensivamente la giungla, conducendo una serie di imboscate, azioni di interdizione e azioni dirette contro le forze insurrezionali, utilizzando piccole pattuglie autonome.
L'assistenza diretta alle popolazioni civili, mirata a conquistarne la fiducia e il sostegno attivo ("Hearts and Minds") e a ridurre così il supporto locale alle forze insurrezionali, sarà da allora una costante di moltissimi degli interventi SAS: un'attività non meno importante della pratica delle armi.
Nel 1952 l'unità cambiò denominazione e divenne 22º SAS Regiment, a cui nel 1959 si affiancò un secondo reggimento di riservisti, il 23º, dando così vita a un SAS Group di struttura simile a quella che possiede oggi. Negli anni del secondo dopoguerra il reggimento fu impegnato su diversi fronti. C'erano conflitti non convenzionali che divampavano nei Paesi dell'ex Impero britannico al momento della decolonizzazione, e scoppiò una grave crisi in Irlanda del Nord, dove il SAS scrisse molte pagine discusse.
Le attività antiterrorismo A partire dagli anni 1970 si diffuse il terrorismo internazionale, in particolare dei dirottamenti aerei e del sequestro di ostaggi. Ancora una volta il governo britannico affidò ai corpi speciali dell'Esercito britannico il compito di affrontare la nuova minaccia. Nacque all'interno del 22º Reggimento SAS il Counter Revolutionary Warfare Team (CRW), gruppo di guerra antiterrorismo, allo scopo di elaborare le tecniche e le tattiche più opportune per fronteggiare la nuova minaccia.
Il 30 aprile 1980 l'ambasciata iraniana a Princes Gate, Kensington (Londra), venne occupata da un gruppo di sei terroristi appartenenti al Fronte Rivoluzionario e Democratico per la Liberazione dell'Arabistan che, infiltrandosi indisturbati nell'ambasciata (portando con sé Kalašnikov, pistole mitragliatrici e vari caricatori), presero in ostaggio 26 persone, chiedendo in cambio la liberazione di alcuni loro compagni detenuti in Iran. I negoziati tra la polizia e i terroristi in principio andarono bene, ma dopo cinque giorni i terroristi dichiararono che avrebbero ucciso gli ostaggi uno alla volta, spararono così all'addetto stampa, gettarono poi il suo corpo fuori dall'ambasciata.
A quel punto il Primo ministro Margaret Thatcher decise di inviare il 22º Reggimento SAS. Nel frattempo i terroristi rilasciarono cinque ostaggi. Il 5 maggio, nell'operazione denominata Nimrod, due squadre, la Rossa e la Blu, atterrarono sul tetto dell'ambasciata: otto uomini si calarono con le corde sul retro dell'edificio, mentre quattro uomini attaccarono la facciata dell'edificio utilizzando esplosivi e gas lacrimogeni. Penetrati nell'ambasciata, gli uomini in tuta nera, ripresi in diretta televisiva dalla BBC, scoprirono che i terroristi avevano cosparso l'intero edificio di cherosene. Nell'attacco un ostaggio venne ucciso durante la sparatoria, ma gli uomini del SAS, armati di pistole mitragliatrici MP5 e di granate stordenti, riuscirono a uccidere cinque terroristi, mentre l'ultimo venne catturato e consegnato alla polizia; l'intervento durò in totale circa 17 minuti. Alla fine i 24 ostaggi superstiti abbandonarono l'edificio avvolto dalle fiamme. Il terrorista superstite venne condannato a scontare una pena di 27 anni di carcere. La fama del Reggimento fu tale che la sola notizia della sua presenza fece, in alcuni casi, desistere sequestratori e terroristi dal portare a termine le loro azioni, inducendoli alla resa.
La guerra delle Falklands
L'attenzione posta alle nuove emergenze terroristiche non fece venire meno la cura con cui ci si preparava alle missioni militari di tipo tradizionale. Tale costanza venne premiata nella guerra delle Falklands del 1982, durante la quale il Reggimento partecipò intensivamente alle operazioni per la riconquista delle isole. Accanto a numerose missioni di ricognizione strategica, condotte da piccole unità di quattro uomini, il SAS effettuò con un intero Squadrone un'audace incursione contro l'aeroporto di Pebble Island nella notte del 14 e 15 maggio 1982, distruggendo sei caccia argentini Pucará, quattro monomotori T-34 Mentor e di un bimotore SC.7 Skyvan da appoggio tattico. Era un "ritorno alle origini" dell'attività operativa del Reggimento, che sottolineò la flessibilità e l'efficacia del reparto di Sua Maestà britannica. Il conflitto nell'oceano Atlantico del Sud aveva dimostrato che, anche nell'epoca della guerra fredda dominato dalla dissuasione nucleare, permaneva la necessità di affrontare e gestire adeguatamente conflitti limitati, che richiedevano forze d'èlite di grande professionalità.
Gli anni 1980 e 1990 Il resto degli anni ottanta è caratterizzato soprattutto da continui tour in Irlanda del Nord con il compito di proteggere alcuni agenti del Royal Ulster Constabulary o soldati dell'Ulster Defence Regiment, tenuti sotto mira da terroristi del Provisional Irish Republican Army. Le operazioni prevedevano che truppe del Reggimento, appartenenti agli Squadroni A, B e D, compissero dei pattugliamenti in abiti civili o in mimetica a bordo di macchine blindate senza targhe, dopodiché attendere i terroristi sul posto e eliminarli o catturarli.
Verso la fine del 1985 lo Squadrone B venne spedito nel Belize, in America centrale, per compiere operazioni di pattuglia contro i soldati del Guatemala responsabili di continue invasioni all'interno di un Paese sotto controllo dell'influenza britannica. Nel maggio del 1986 truppe dello Squadrone B furono soprattutto spedite nelle savane del Botswana, in Africa, per compiere alcune esercitazioni di pattuglia nel deserto del Kalahari per addestrare diversi soldati del Botswana Defence Force in conseguenza del cruento raid di Gaborone del 1985 da parte delle forze armate sudafricane.
Tra il 1986 e il 1989 soldati del SAS furono soprattutto impegnati nei tentativi di soccorrere John McCarthy e Terry Waite, due negoziatori di pace dell'ONU presi in ostaggio in Libano da terroristi appartenenti all'Organizzazione Jihad islamica. Tuttavia ogni tentativo da parte del governo britannico di dare il via all'operazione risulterà vano.
Nel 1987 a Peterhead, carcere di massima sicurezza in Scozia, una decina di detenuti prese una guardia carceraria in ostaggio. Poiché la polizia locale non aveva un'unità antiterrorismo pronta ad agire il governo autorizzò eccezionalmente l'intervento dell'unità CRW del SAS. Gli operatori effettuarono un blitz durato pochi secondi, utilizzando granate stordenti e piccole cariche di esplosivo per aprire le porte. L'ostaggio fu liberato e i sequestratori catturati senza che si sparasse un solo colpo.
Il 6 marzo 1988 ("operazione Flavius") un commando dei SAS elimina tre membri dell'IRA nelle strade di Gibilterra, dove l'IRA pianificava un attentato contro il locale reggimento inglese, il Royal Anglian Regiment.
A cavallo tra la primavera del 1989 e il 1990 truppe inglesi degli Squadroni B e D si sono inoltre occupate di alcune operazioni antidroga in America Latina, con il compito di addestrare pattuglie di poliziotti paramilitari e nel contempo compiere delle ricognizioni nella giungla per attaccare alcune raffinerie di cocaina. Dopodiché, appena giunti sull'obiettivo, poliziotti e truppe del SAS arresteranno i narcos e distruggeranno le piantagioni di droga con esplosivi PE4, per poi evacuare dall'obiettivo con elicotteri Huey insieme ai prigionieri.
La prima Guerra del Golfo diede al SAS la possibilità di tornare alle missioni nel deserto, che ne avevano determinato la nascita, e a quelle pattuglie da ricognizione a lungo raggio che erano state la sua ragion d'essere. In questa guerra alle truppe del SAS vengono affidate il compito di rintracciare e distruggere le rampe di lancio SS-1 Scud in mano a Saddam Hussein, i cui missili balistici andavano ad abbattersi sull'Israele e di sabotare le linee telefoniche attraverso le quali venivano inoltrati gli ordini di lancio dei missili. Nel corso degli anni 1990 in Bosnia il Reggimento è stato impegnato nella ricerca e cattura di criminali di guerra, mentre durante la guerra del Kosovo le pattuglie del SAS furono infiltrate in territorio nemico, col compito di guidare i raid aerei della NATO che portarono al collasso il regime di Slobodan Milošević e nei Balcani a supporto delle attività alleate nell'ex Jugoslavia nel 1999.
Gli anni 2000 Negli anni 2000 il SAS impegnato su più fronti: in Sierra Leone nel 2000 (operazione Barras), in Afghanistan al fianco delle United States Army Special Forces nella lotta contro il terrorismo internazionale islamico, alcune unità sono state impegnate nella missione Iraqi Freedom durante la guerra in Iraq.
Organizzazione Nel 1987 le forze speciali britanniche sono state raggruppate in un'unica struttura interforze, lo United Kingdom Special Forces, con funzioni di coordinamento.
Attualmente esistono tre Reggimenti SAS:
22º SAS Regiment (22º Reggimento SAS): è l'elemento primario del SAS. Ogni membro deve superare una rigida selezione per entrarvi. 21º SAS (21º Reggimento SAS) e 23º SAS (23º Reggimento SAS): detti anche SAS Territoriali, sono due reggimenti del Territorial Army (riservisti) che affiancano il 22º. I membri sono in gran parte ex SAS usciti dal servizio attivo, ma rimasti nella Riserva.