Killzone è un videogioco di genere sparatutto in prima persona, uscito nel 2004 in esclusiva per la console PlayStation 2. È stato sviluppato da Guerrilla Games sotto la produzione di Sony Interactive Entertainment, ai tempi interessata ad un titolo che potesse rispondere ad Halo, celebre sparatutto esclusivo della diretta rivale Xbox.

Ambientato nel 2357, in un'epoca in cui la civiltà umana è riuscita a colonizzare altri pianeti, Killzone narra la storia di un gruppo di soldati dell'esercito ISA (Interplanetary Strategic Alliance) durante il conflitto contro le truppe separatiste Helghast, provenienti dalle colonie del pianeta Helghan. Per la rappresentazione bellica, il team di sviluppo ha inserito numerosi riferimenti visivi e narrativi alle due guerre mondiali.

Il gioco ha dato inizio al franchise di Killzone, che è diventato lo sparatutto di punta dell'ammiraglia Sony PlayStation, con seguiti usciti su PSP, PS3, PS Vita e PS4.

Trama Gli Helghast sono una fazione dissidente formata da uomini provenienti dalla Terra che, durante la fase di colonizzazione degli umani verso nuovi pianeti, si stabilì su Helghan. Questi uomini decisero di rimanere su Helghan nonostante le anomalie atmosferiche che provocarono deformità nei figli dei primi coloni. Con il tempo il corpo degli Helghast si è evoluto per sopperire le difficoltà alle quali era sottoposto nell'atmosfera di Helghan, diventando più forti, resistenti e con superiori capacità di recupero di un essere umano normale, ma allo stesso tempo ha sviluppato anche sindromi quali l'insofferenza al sole e problemi respiratori (ecco il motivo delle loro maschere). Abbandonati a loro stessi dal pianeta Terra, aumentò l'odio degli Helghast nei confronti dei terrestri. Questo clima di insoddisfazione portò alla prima guerra di Helghan, un conflitto devastante dal quale furono le forze terrestri ad uscirne vincitrici. Abbandonati al loro destino, in assenza di un leader, gli Helghast si ritrovarono a combattersi tra di loro fino all'arrivo di una nuova figura capace di guidare il popolo. Costui era Scolar Visari, il quale riuscì a porre fine alle guerre interne a Helghan ed a ricostruire l'esercito quale punto di forza del suo Popolo, puntando a risvegliare l'orgoglio e il patriottismo degli Helghast. Una volta consolidato il governo interno ad Helghan, Visari decise allora di attaccare il pianeta Vekta, il più vicino avamposto coloniale dell'esercito terrestre (chiamato UDC) che poi su Vekta inviò l'ISA. Con una violenta ed efficace offensiva, le truppe Helghast sbarcarono sul pianeta Vekta, superando indenni le difese spaziali. Preoccupandosi soltanto di conquistare il pianeta, gli Helghast sterminarono chiunque si trovasse sulla loro strada.

Le trincee Il gioco inizia in una trincea, ultimo punto di difesa ISA dall'assalto Helghast. Il primo personaggio giocabile è Templar che, assieme ad un gruppo di soldati, tenta di tenere la posizione. Quando tutto sembra perduto, Templar viene a sapere da un soldato (Sanchez) che più avanti c'è un campo minato che può fermare temporaneamente gli Helghast, permettendo al gruppetto di soldati di ripiegare verso la base ISA, in modo tale da poter ricevere le nuove direttive del generale Vaughton. Dopo aver attraversato la città, devastata dal bombardamento, Templar riesce ad arrivare alla base ISA, vittima di un violento attacco Helghast. Dopo aver aiutato i soldati ISA all'ingresso della base, Templar riesce ad entrare nella base ed a incontrare il generale. Qui Templar apprende la situazione disastrosa dell'esercito ISA, del continuo sbarco di truppe Helghast e che le piattaforme SD a difesa di Vekta vanno riattivate mediante l'utilizzo di due chiavi di sicurezza, una si trova al centro comunicazioni e l'altra sulla piattaforma SD del generale Adams. Il generale Vaughton però, parla a Templar di una missione di salvataggio di un soldato infiltrato, rintanato insieme ad alcune truppe ISA nei sobborghi. Neanche il tempo di accettare la missione che una bomba centra in pieno l'edificio.

Base ISA Dopo l'esplosione, Templar decide di trovare i soldati con le chiavi, bloccati probabilmente dagli Helghast durante il loro assalto. La base ISA è distrutta in più punti, il nemico è penetrato al suo interno e i soldati ISA combattono con tutte le loro forze per arrestare l'avanzata degli Helghast. Templar grazie all'aiuto di molti soldati ISA riesce a trovare gli uomini con le chiavi di riattivazione delle piattaforme SD, intrappolati nella sala del server. Con le chiavi, Templar viene scortato dai soldati per un breve tratto, fino a che non verrà lasciato solo con l'obbiettivo di incontrare il generale Vaughton. Templar si ritroverà ad affrontare un gran numero di Helghast e alla fine riuscirà ad arrivare al punto d'incontro, ma ad attenderlo ci sono 4 cecchini helghast. Per fortuna di Templar, i cecchini vengono uccisi da Luger, un'ufficiale mandata come supporto per Templar per la sua missione di salvataggio. Templar, dopo aver spiegato a Luger la loro missione, decide di incontrare il generale al parco, nuovo punto di incontro. I due decidono quindi di arrivarci passando attraverso quel che resta della metropolitana.

Il parco Templar e Luger attraversano la metropolitana aiutando truppe ISA, bloccate dagli Helghast con il compito di impedire l'accesso al parco. I due soldati riescono però ad arrivare al parco oramai controllato dagli Helghast. Anche qui la lotta è molto dura e con l'aiuto di altri soldati ISA, Templar scopre la posizione di Vaughton. Arrivato alla sezione dove si trova il generale, Templar e Luger sentono il rumore di carri corazzati e sono obbligati a nascondersi, ma senza aver il tempo di pensare a cosa fare, un soldato ISA si avventa sugli Helghast e con un lanciamissili distrugge un corazzato. Templar decide di buttarsi nella mischia sfruttando come diversivo l'attacco del soldato. Eliminati gli Helghast, Templar scopre dal soldato che il generale Vaughton è stato fatto prigioniero, quindi prende il comando della piccola squadra appena formata e libera il generale. Templar darà al generale le chiavi per le piattaforme SD, egli però decide di affidare a Templar una missione di soccorso di una spia convincendo il soldato ISA che li aveva aiutati poco prima. Il nome del soldato è Rico Velasquez, un sergente. La squadra inizia così la sua difficilissima missione dietro le linee nemiche.

I sobborghi La squadra si dirige verso il centro commerciale dove si trova il colonnello Hakha, ma incontra molta resistenza, tra cui mitraglieri, navi da sbarco, molti soldati e ufficiali. Questa zona di Vekta è distrutta dai bombardamenti e dagli scontri tra soldati ISA e Helghast. Ciononostante, la squadra di Templar riesce ad arrivare al centro commerciale, dove però troverà solo dei soldati ISA morti. Giustiziati, come sottolinea Rico. Uno solo è ancora vivo, il soldato Sanchez che Templar aveva incontrato nella trincea durante il primo attacco, il quale riesce a dire a Templar che Hakha è stato catturato dagli Helghast poco prima e che quando lo troveranno rimaranno stupiti. Templar decide di muoversi, così esce dalla struttura insieme alla sua squadra, dirigendosi verso la zona indicata dal soldato. Dopo molti scontri a fianco dei soldati ISA dispersi e separati dalle altre unità, Templar e la sua squadra trovano una zona difesa da soldati d'élite Helghast. Dopo averli eliminati Templar scopre ciò che disse Sanchez; Hakha è un Helghast. Templar sa di non potersi fidare di un Helghast, benché disertore, ma decide di fidarsi del generale Vaughton portandogli Hakha in modo che la spia possa rivelare al generale tutte le informazioni in suo possesso.

Il porto Templar e la sua squadra arrivano in prossimità del porto: l'obiettivo è trovare una barca e portare Hakha all'Up Link, la base di rifornimento orbitale che lo avrebbe portato alle piattaforme SD dove si stava dirigendo il generale Vaughton. Per Templar però c'è un altro problema, ossia la diffidenza di Rico nei confronti di Hakha: il sergente infatti è accecato dall'odio per gli Helghast che hanno ucciso tutti i suoi compagni di squadra durante lo sbarco su Vekta. La squadra riesce ad arrivare al porto difendendo le spiagge dall'arrivo delle truppe Helghast. Il porto in parte è controllato dai nemici e il manipolo di soldati sa che deve trovare una barca per concludere la sua missione addentrandosi in zone di guerra dove le truppe ISA combattono furiosamente per tenere la posizione. Prima di entrare nell'area occupata dagli Helghast, Hakha ferma Templar dicendogli che deve accedere al main frame per analizzare le informazioni da lui trovate. La spia ha infatti scoperto che un computer della piattaforma SD che non ha fermato lo sbarco Helghast è in mano nemica. Templar accetta (dopo aver fermato i suoi soldati che si stavano scontrando tra di loro a causa dei continui sospetti di Rico nei confronti di Hakha), il disertore Helghast entra nel main frame e scopre che il computer nelle mani nemiche è quello del generale Adams. Subito dopo la piattaforma SD attacca una struttura ISA vicina, Templar comprende la gravità della situazione e il rischio di essere ucciso del generale Vaughton. Templar decide di arrivare alle piattaforme SD e di fermare Adams. La squadra si impossessa di due navi d'attacco Helghast e si dirige all'Up Link, ma verrà attaccata durante il tragitto, riuscendo ad evitare i missili lanciati dai nemici ma non che le barche si scontrino. Templar e i suoi si ritrovano in una palude in pieno territorio Helghast.

La palude Dopo l'incidente la squadra di Templar scopre di trovarsi in pieno territorio nemico, lontano dalla base di rifornimento dove il gruppo è diretto. Affrontando la forte resistenza la squadra arriva ad una base codice 3-3, che gli Helghast utilizzano per gli attacchi preventivi. Su consiglio di Hakha, la squadra crea un diversivo distruggendo la base, confondendo il nemico e dirigendosi verso una base ISA che si trova nelle vicinanze. Sconfitta la resistenza, la squadra si dirige alla meta con un gruppo di soldati attaccato dagli Helghast; Templar e i suoi difendono l'esterno della base e riescono ad accedere al computer interno con l'obiettivo di avvertire il generale Vaughton del tradimento del generale Adams, ma prima di poter usare la radio un soldato ISA ferma la squadra, accusandola di tradimento. Luger riesce a bloccarlo e Templar inizia ad interrogarlo, scoprendo che Adams ha ucciso Vaughton. Distrutto dalla notizia della morte del suo mentore, Templar decide di continuare la missione, arrivare alle piattaforme SD e uccidere Adams, ma cambia idea quando Hakha intercetta una conversazione Helghast, la quale informa la squadra che il generale Adams sta scendendo su Vekta per dirigersi ad un ricevitore gps, utilizzato dalle piattaforme SD per mappare i territori. La squadra si trova ad attraversare un'altra palude affrontando una forte resistenza tra cui corazzati e granatieri. Arrivati al ricevitore gps ed eliminati i nemici, la squadra non trova Adams e capisce che era una trappola. Rico si avventa su Hakha, continuando a sostenere che non ci si può fidare di lui. Templar riesce a ricompattare la squadra, convincendo Rico almeno a collaborare con Hakha, infine decide di continuare la missione.

La giungla Arrivati alla giungla, la squadra incontra parecchia resistenza, tra cui accampamenti e mezzi corazzati oltre ad ufficiali di alto grado Helghast, inoltre sabota un ponte per bloccare il passaggio di rinforzi; dopo ciò Templar e i suoi si dirigono ad una base Helghast con l'obiettivo di raccogliere informazioni e decidere cosa fare.