Bond girl è l'appellativo che viene dato al personaggio femminile principale dei romanzi o dei film aventi quale protagonista James Bond. Per estensione, viene detta Bond girl anche l'attrice che interpreta tale personaggio.

Le Bond girl assumono diversi ruoli all'interno della vicenda: spesso sono vittime salvate da Bond, compagne e/o alleate, ma possono anche essere membri delle organizzazioni nemiche e, in modo particolare, l'assistente del cattivo. Alcune di esse hanno una funzione ornamentale: sono ininfluenti e non hanno alcun tipo di coinvolgimento nelle missioni di Bond (si pensi, ad esempio, a Sylvia Trench in Agente 007 - Licenza di uccidere); altre, invece, rappresentano un ruolo chiave per il successo dell'operazione (si pensi, in questo caso, a Pussy Galore in Agente 007 - Missione Goldfinger e a Domino Derval in Agente 007 - Thunderball (Operazione tuono)). Altri personaggi femminili della serie, come Judi Dench nel ruolo di M e Miss Moneypenny, non sono Bond girl.

Frequentemente i loro nomi costituiscono doppi sensi o giochi di parole; ad esempio: Pussy Galore,Pussy Galore è, in senso lato, traducibile in italiano con «molto figa»; infatti galore è parola del gergo che traduce espressioni come «in abbondanza», «a bizzeffe», «a fiumi»; mentre pussy è termine volgare per «vagina» Plenty O'Toole, Honey Ryder,Ryder si riferisce alla classica posizione sessuale Xenia Onatopp, Holly Goodhead, Mary Goodnight, Tiffany Case,Astuccio o scatola (case) della gioielleria Tiffany &Co. Vesper Lynd.assonanza con Westberlin, il nome tedesco di Berlino Ovest (il romanzo Casino Royale in cui compare la ragazza è ambientato durante gli anni della guerra fredda) Le Bond girl sono concordemente considerate simbolo di fascino e raffinatezza.Robert A. Caplen, Shaken & Stirred: The Feminism of James Bond (Xlibris, 2010)

Letteratura

Quasi in ogni romanzo di Ian Fleming, così come nei racconti, è presente un personaggio femminile qualificabile come Bond girl; e la maggior parte di esse ha avuto una rappresentazione al cinema. Nonostante ognuna di loro possieda tratti significativi e individuali, nella forma letteraria identificano un canone ben preciso; molte sono infatti le caratteristiche in comune.Per gli aspetti generali delle Bond girl si veda il capitolo dedicato in O. F. Snelling, 007 James Bond: A Report (Signet, 1965) Il primo è l'età: tranne eccezioni tra venti e venticinque anni (si vedano, ad esempio, Tatiana Romanova 24,I. Fleming, Dalla Russia con amore, trad. di Eva Kampmann, Ugo Guanda Editore, 2006, cap. IX. Solitaire 25,I. Fleming, Vivi e lascia morire, traduzione di Stefano Bortolussi, Ugo Guanda Editore, 2005, cap. X. Vivienne Michel 23,I. Fleming, La spia che mi amava, traduzione di Grazia M. Griffini, Arnoldo Mondadori Editore, 1991, cap. II. Kissy Suzuki 23I. Fleming, Si vive solo due volte, traduzione di Enrico Cicogna, Mondadori, 1991, cap. XII.), dieci in meno di Bond – che sembra sempre averne trentacinque. La più giovane sembrerebbe essere Gala Brand; ma due sono le ipotesi avanzate riguardo alla sua età: una prima che la vede non oltre i vent'anni; e una seconda – meno accreditataSi tratta, con ogni probabilità, di un'ipotesi errata perché, anche non potendo escludere che sia stata descritta una Bond girl più che ventenne, le stesse indicazioni di Fleming vanno in direzione contraria. Cfr., I. Fleming, Moonraker: il grande slam della morte, traduzione di Massimo Bocchiola, Mondadori, cap. XVI. – che la porrebbe tra i trentacinque e i quaranta. Si dovranno allora prendere, come più giovane, la diciottenne massaggiatrice Mariko Ichiban in Si vive solo due volte; e, come più "vecchie", le trentenni Pussy Galore e Domino Vitali.

Tutte le Bond girl si rifanno ad un preciso schema di bellezza. Donne dal corpo sinuoso e magnifico, dal comportamento deciso e dal carattere sufficientemente sfacciato, uniscono - nel vestiario - i modelli più diretti di femminilità ben evidenziati dai pochi elementi di gioielleria, e un modello mascolino: larghe cinture e scarpe di pelle. Tuttavia, la presentazione secondo questi caratteri non sarà univoca, e le variazioni nel vestiario sono frequenti: si passa da apparizioni in abito da sera a apparizioni in costume da bagno, e occasionalmente si mostreranno svestite. Ostentano spesso una notevole abbronzatura (anche se qualcuna, ed è il caso di Solitaire, Tatiana Romanova, Pussy Galore, sarà evidentemente pallida), e non sono solite usare - se non quel poco - il trucco o smaltare unghie di mani e piedi. Non c'è un canone per il colore dei capelli; dal biondo oro di Mary Goodnight si passa gradatamente al biondo rame di Gala Brand, al castano di Tatiana Romanova, al castano scuro di Solitaire e, infine, al nero di Vesper Lynd, tuttavia condividono tutte un'acconciatura disinvolta che cade naturalmente sulle spalle. Non esiste canone nemmeno per il colore degli occhi, nel maggiore dei casi azzurro, ma anche scuro (Pussy Galore) e, come nel caso di Tiffany Case, variabile dal grigio al grigio-blu, a seconda del colore e della intensità della luce.

La prima Bond girl – paradigma del genere – è Vesper Lynd in Casino Royale, e rappresenta il modello di aspetto e di carattere sul quale tutte le successive figure femminili, in un certo senso, si appiattiranno: può vantare tutte quelle qualità sopra elencate.I. Fleming, Casino Royale, traduzione di Massimo Bocchiola, Guanda, 2004, cap. V. D'altra parte, però, c'è Domino Vitali, che si allontana dal precedente modello incarnando tutte quelle caratteristiche rimaste escluse in Vesper: tratti sottilmente mascolini, forte abbronzatura, un taglio di capelli in stile Brigitte Bardot e un costume da bagno sportivo bianco e nero.

Oltre l'aspetto fisico e l'indiscussa bellezza, la caratteristica più rilevante e più conosciuta delle Bond girl è il doppio senso, il gioco di significati della loro onomastica. Alcuni di questi sono spiegati nei romanzi. Ad esempio, il vero nome di Solitaire, soprannome per Simone Latrelle, lo si deve al fatto che esclude gli uomini dalla propria vita. Inoltre, la già nominata Gala Brand prende il nome dall'incrociatore su cui il padre faceva il comandante: HMS Galatea (71). Si ritiene che il gioco dei nomi cominci fin da Casino Royale, primo romanzo di Ian Fleming; qui il personaggio femminile di Vesper Lynd costituirebbe un gioco di parole, e più specificamente una paronomasia di West Berlin, che ricondurrebbe alla falsa lealtà e al doppio gioco tenuto nei confronti dell'Unione sovietica. In alcuni dei nomi vi sono anche riferimenti sessuali: Pussy Galore, per esempio, può essere tradotto in italiano con "gatta in calore". Tuttavia, altri personaggi femminili hanno nomi comuni (Tatiana Romanova, Mary Ann Russell, Judy Havelock, Tracy Bond).

Lista delle Bond girl Ian Fleming

Vesper Lynd, è un personaggio del romanzo Casino Royale del 1953. È una dipendente dei servizi segreti britannici a cui viene affidato il compito di assistere James Bond durante la sua missione, che consiste nel battere al tavolo da gioco Le Chiffre. Nel romanzo Vesper è l'assistente personale del capo della sezione S dell'MI6, teoricamente coinvolta in un semplice "lavoro di collegamento", rivelatosi in seguito un affare serio. Nel film invece rappresenta il ministero delle Finanze britannico nel delicato compito di contabile, un compito di controllo sui fondi messi a disposizione di Bond. Solitaire, è un personaggio del romanzo Vivi e lascia morire del 1954. Gala Brand, è la Bond girl di Il grande slam della morte del 1955. Tiffany Case, dal romanzo Una cascata di diamanti del 1956. È una contrabbandiera professionista che lavora a sua insaputa per la SPECTRE. Donna di forte temperamento e di forte carattere con gli uomini, è coinvolta in un traffico di diamanti tra Olanda e Stati Uniti per conto di Ernst Stavro Blofeld, capo dell'organizzazione criminale. Nel film si evince l'origine del suo nome, legato all'accidentale luogo di nascita: Tiffany & Co.. Si presenta spesso in bikini e guida una Ford Mustang di colore rosso. Tatiana Romanova, è un personaggio del romanzo A 007, dalla Russia con amore del 1957. È un caporale dell'intelligence sovietica. Viene reclutata da Rosa Klebb per portare James Bond a Istanbul al fine di rubare il Lektor, una macchina in grado di decodificare codici segreti. Nella versione cinematografica il personaggio non subisce grandi adattamenti. Nonostante la trama del film sia differente da quella del libro, questo non riguarda il ruolo della principale Bond girl che rimane inalterato anche se meno approfondito psicologicamente. Honey Ryder, dal romanzo Licenza di uccidere del 1958. È una commerciante di conchiglie giamaicana, discendente da una vecchia famiglia coloniale. Rimase orfana all'età di cinque anni, quando la casa dei genitori venne distrutta a causa di un incendio. Fino a quindici anni visse insieme a suo nonno in una cantina, poi il nonno morì. Quindi, trovata la stabilità e una residenza, racconta di essere stata violentata da colui che sorvegliava la sua abitazione; ma ebbe modo, in seguito, di vendicarsi uccidendolo. Nella serie cinematografica Ryder viene considerata la prima Bond girl, anche se non è la prima ragazza che Bond incontra nella missione; prima di lei, infatti, si incontrano Sylvia Trench e Miss Taro. L'apparizione nel film, l'emersione dall'oceano in costume bianco con due grandi conchiglie, mentre il sole risplende sui capelli biondi, è un momento classico nell'iconografia di James Bond ed è anche una delle scene più famose nella storia del cinema. Nel ventesimo film della serie, Agente 007 - La morte può attendere, Halle Berry interpretò come omaggio una scena simile, indossando un costume arancione. Pussy Galore, personaggio del romanzo Missione Goldfinger del 1959. È presentata come l'unica donna degli Stati Uniti d'America a guidare un'organizzazione criminale. Prima guidò un gruppo di trapeziste, Pussy Galore and her Abrocats; un'esperienza fallimentare, così lo allenò al crimine e alla rapina. Il suo gruppo crebbe all'interno di un'organizzazione lesbica di Harlem conosciuta con il nome di The Cement Mixers. Pussy ha i capelli neri, la carnagione pallida, e possiede gli unici occhi viola che Bond abbia mai visto nella sua vita. Ha circa trent'anni, una voce bassa e seducente. Anche lei lesbica, racconta a Bond di esserlo diventata dopo aver subito, all'età di dodici anni, violenza sessuale da parte di suo zio. Nella serie cinematografica, la sua precedente storia è taciuta e, allo stesso tempo, non vengono apertamente dichiarate le sue tendenze sessuali - delle quali permangono soltanto brevi accenni. In accordo con le indicazioni della censura, i produttori pensarono di cambiare nome in Kitty Galore, più neutro e meno volgare, ma quando i giornali britannici pubblicarono alcune indiscrezioni che vedevano Honor Blackman nel ruolo di Pussy, anche la produzione decise per questo nome. È l'attrice più vecchia nel ruolo di Bond girl. Jill Masterton e Tilly Masterton, dal romanzo Missione Goldfinger del 1959. Sorelle intente a vendicarsi di Auric Goldfinger, Jill, assistente personale di Auric, viene uccisa dallo stesso in seguito al suo tradimento. Tilly, decisa a vendicarsi della morte di sua sorella è diretta verso il proprio stabilimento dalle parti di Ginevra, in Svizzera. Si imbatte in James Bond, agente segreto in missione per scoprire i piani del malvagio contrabbandiere. La Jill Masterton di Shirley Eaton - che nel film prende il nome di Jill Masterson - è una delle bond girl preferite dal pubblico, ed è entrata, insieme a Honey Ryder di Ursula Andress, alla Pussy Galore di Honor Blackman e alla Vesper Lynd di Eva Green, nella classifica delle migliori dieci.Le 10 migliori Bond girl | Time.com URL consultato il 03-11-2011 Mary Ann Russell, è un personaggio del romanzo Paesaggio e morte del 1960. Judy Havelock, dal romanzo Solo per i tuoi occhi del 1960. Lisl Baum, dal romanzo Rischio del 1960.