I codici di riciclaggio sono dei simboli che permettono di riconoscere in modo chiaro ed immediato il tipo di materiale del quale è costituito un oggetto riciclabile. Non tutti i paesi del mondo hanno adottato gli stessi simboli, anche se molto spesso questi si somigliano. I codici di riciclaggio vigenti in Europa sono stati istituiti con Decisione dalla Commissione Europea del 28 gennaio 1997.

Normativa europea Il loro uso è volontario, come stabilito dall'articolo 3 della Decisione. La numerazione e le abbreviazioni che costituiscono ogni codice sono riportate negli allegati I-VII della Decisione.

Benché i materiali dove compare tale simbolo siano tutti teoricamente riciclabili, per alcuni di essi i processi di recupero e di trasformazione risultano alquanto difficoltosi e quindi economicamente svantaggiosi; pertanto qualche consorzio di raccolta dei rifiuti urbani chiede di non gettare nel contenitore per il riciclaggio dei tipi di materiale che invece, in un certo senso, "ne avrebbero diritto". Inoltre c'è anche un problema legislativo: la normativa europea e italiana prevede infatti l'obbligo di riciclaggio solo per i prodotti in plastica che rappresentano imballaggi. Nel prezzo degli imballaggi messi in commercio è previsto quindi un contributo che i produttori devono versare al consorzio che si occupa della gestione delle operazioni di recupero e riciclo (CONAI per l'Italia).

A partire dal 1º maggio 2012, è possibile conferire, negli appositi cassonetti, piatti e bicchieri di plastica monouso, sino a quel momento destinati all'indifferenziato. Restano invece esclusi dalla raccolta degli imballaggi in plastica le posate e piatti e bicchieri durevoli, non usa-e-getta, anche se in plastica.

La decisione è stata comunicata ufficialmente da parte del Comitato di Coordinamento ANCI-CONAI (Associazione Nazionale Comuni Italiani-Consorzio Nazionale Imballaggi).

Codifica europea

Nella tabella seguente sono riportati codici di riciclaggio secondo la decisione della commissione 97/129/CE (allegati dal I al VII):

SimboloCodiceDescrizioneUtilizziPlastiche N° 1 PET o PETE Polietilene tereftalato Bottiglie di acqua e bibite, flaconi di shampoo e saponi, contenitori per cibi, fibre N° 2 PE-HD o HDPE Polietilene ad alta densità Contenitori del latte, sacchetti, tappi, cestini N° 3 PVC Polivinilcloruro Cornici di finestre, contenitori per sostanze chimiche, pavimentazioni N° 4 PE-LD o LDPE Polietilene a bassa densità Sacchetti, contenitori per cibi surgelati, pellicola per alimenti, tubi N° 5 PP Polipropilene Paraurti e interni di veicoli, fibre industriali, contenitori che possono entrare in microonde, contenitori per la pasta, custodie per DVD, Moplen N° 6 PS Polistirene o Polistirolo Giocattoli, videocassette, piatti, bicchieri e posate monouso, grucce appendiabiti, vaschette e imballaggi di elettrodomestici N° 7 O o OTHER Tutti gli altri materiali in plastica Comprendono: Policarbonato (PC), Poliammide (PA), il copolimero Stirene-Acrilonitrile (SAN), Poliacrilonitrile (PAN), il copolimero Acrilonitrile-Butadiene-Stirene (ABS), Bioplastiche N° 8~19 Altri materiali in plasticaCarta N° 20 PAP o PCB Cartone ondulatoScatole come imballaggi N° 21 PAP Cartone non ondulatoScatole per alimenti N° 22 PAP CartaCarta di giornale o rivista, sacchetti di carta, carta regalo, confezioni per alcuni cibi, cannucce compostabili N° 24~39 Altri tipi di cartaMetalli N° 40 FE AcciaioBarattoli e scatolette di cibo N° 41 ALU AlluminioLattine, Fogli di alluminio, Bombolette spray N° 42~49 Altri tipi di metalloMateriali in legno N° 50 FOR LegnoMobili, matite, stuzzicadenti, scope N° 51 FOR SugheroTappi N° 52~59 Altri tipi di materiali in legnoTessili N° 60 TEX o COT CotoneAbiti, asciugamani, cotton fioc N° 61 TEX JutaAbiti N° 62~69 Altri materiali tessiliVetro N° 70 GL o GLS Vetro trasparente/incoloreBottiglie per l'acqua, contenitori per cibi N° 71 GL o GLS Vetro di colore verde Bottiglie per il vino, per la birra N° 72 GL o GLS Vetro di colore marroneBottiglie per liquidi sensibili alla luce (birre, oli, ecc.)N° 74~79 GL o GLSAltri materiali in vetroMateriali composti N° 80 C/PAP Carta e cartone/metalli vari N° 81 C/PAP Carta e cartone/plasticaSacchetti per biscotti, per cibi per animali, reti della frutta N° 82 C/PAP Carta e cartone/alluminio N° 83 C/PAP Carta e cartone/latta N° 84 C/PAP Carta e cartone/plastica/alluminioTetra-pak, contenitori per liquidi, contenitori per sigarette N° 85 C/PAP Carta e cartone/plastica/alluminio/latta N° 86 Altri materiali composti N° 87 C/PAP Plastica biodegradabileDerivati da amido di mais, grano, patate, cellulosa N° 88~89 Altri materiali composti N° 90 C/LDPE Plastica/alluminioSacchetti del caffè N° 91 Plastica/latta N° 92 Plastica/metalli vari N° 93~94 Altri materiali composti N° 95 Vetro/plastica N° 96 Vetro/alluminio N° 97 Vetro/latta N° 98 Vetro/metalli vari N° 99 Altri materiali composti

Nel caso dei materiali composti, la sigla corrispondente è "C" seguita dalla sigla del materiale preponderante. Ad esempio nel caso di un materiale costituito da carta e alluminio con maggiore concentrazione di carta, la sigla da utilizzare è "C/PAP".

Codifica giapponese In Giappone sono utilizzati i seguenti simboli per il riciclaggio dei rifiuti: SimboloDescrizione Polietilene tereftalato Alluminio Carta Plastica Metallo Batterie nichel-cadmio Batterie nichel-metallo idruro Batterie a ioni di litio Batterie ad acidi di piomboPolivinilcloruro

Codifica taiwanese

Note

Voci correlate Riciclaggio dei rifiuti Rifiuto Punto Verde Imballaggio Riciclaggio della carta Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche Tariffa di igiene ambientale

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