Biografia e opere Originario di Efeso in Asia Minore, visse nel VII secolo a.C., periodo in cui, come egli stesso ci informa, la sua città era sotto la minaccia di popoli provenienti dalla Tracia, i Cimmeri e i Treri. Secondo Strabone e Clemente Alessandrino, visse prima del poeta Archiloco: entrambi gli autori ricordano un passo di Callino nel quale il poeta parlava della città di Magnesia come ancora ricca e vittoriosa nella guerra contro Efeso e lo mettono a confronto con uno di Archiloco, nel quale Magnesia era già caduta in rovina.; . Il conflitto tra Magnesia ed Efeso, che terminò con la vittoria di quest'ultima intorno alla metà del VII secolo a.C., è narrato brevemente da Claudio Eliano in Varia Historia, XIV, 46; lo stesso autore afferma che il conflitto si originò per via di una locusta (Sulla natura degli animali, XI, 27). Tuttavia Ateneo di Naucrati ricorda un passaggio dalle Elegie in cui Callino riteneva che i Magnesii furono sconfitti poiché si erano abbandonati eccessivamente al lusso (Deipnosofisti, XII, 525c). Forse le continue guerre cui Callino assistette spiegano anche il carattere guerresco dei suoi versi.Si veda in particolare il frammento dell'elegia conservato da Stobeo (fr. 1 Gentili-Prato). Della sua vita non si sa null'altro.

Scrisse versi elegiaci e, secondo una testimonianza attribuita ad Aristotele, fu il primo a comporre poesie elegiache;Aristotele fr. 676 Rose. A questo proposito il grammatico egiziano Orione di Tebe registra vari autori ritenuti come inventori della poesia elegiaca: oltre a Callino, Mimnermo e Archiloco (Etymologicon s.v. ἔλεγος). alcuni grammatici latini lo ritenevano inoltre l'inventore del pentametro.Mario Vittorino, Ars grammatica, in ; Terenziano Mauro, De metris, in . Della sua produzione poetica rimangono ventun versi appartenenti ad un'elegia e altri tre frammenti, oltre ad alcune testimonianze di autori antichi.Frammenti e testimonianze in e Nell'elegia Callino biasima i giovani che non contribuiscono alla difesa dai nemici e cercano invece riparo nelle case, esortandoli ad aspirare alla fama che una morte gloriosa in battaglia procura e a rinunciare alla viltà della fuga;Fr. 1 Gentili-Prato apud Stobeo, Anthologion, IV, 10, 12. Per un commento critico del frammento, si veda in particolare la sua dunque, come quella di Tirteo, è un'elegia di tipo parenetico, ossia esortativa. Forse l'elegia fu cantata ad un simposio e non era molto lunga: in questo caso, il frammento avrebbe conservato buona parte del testo originario..

Secondo Strabone, scrisse un'opera sui Teucri, andata perduta,. mentre Pausania ricorda che Callino riteneva che Omero fosse l'autore del poema epico Tebaide, anch'esso perduto.Pausania, Perigesi della Grecia, IX, 9, 5.

La sua poesia riprende in modo evidente l'epos omerico, a cui è vicino in termini cronologici e di cui condivide l'etica. Callino si differenzia da Omero principalmente per il fatto che i suoi personaggi combattono e muoiono per la patria e per la famiglia, anziché per la gloria personale come in Omero.

Note

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