Animali del futuro è la versione italiana, in 13 puntate, della serie inglese The Future is Wild, che tratta di come potrebbe essere il pianeta terra tra 5, 100, 200 milioni di anni, in un mondo dove gli esseri umani sono estinti da parecchio tempo.
In Italia la serie è stata trasmessa da Focus, da Boing, e da Rete 4 all'interno del programma La macchina del tempo. È stato replicato all'interno del programma Solaris: il mondo a 360° e su MT Channel.
La produzione Per questo progetto, si sono riuniti molti scienziati e tecnici: climatologi, geologi, futurologi e disegnatori al computer. Per primi i geologi si sono messi all'opera per capire i movimenti dei continenti in futuro, in modo da formare delle carte geografiche su cui gli scienziati potranno basarsi per creare il mondo futuro. I botanici hanno pensato all'evoluzione delle piante, e hanno aiutato ad immaginare gli ambienti veri e propri. Il team ha poi concepito e disegnato al computer degli straordinari animali, che sono perfettamente probabili e verosimili. Ogni mappa, ogni evento in questa serie è probabile, anche se ovviamente non si può sapere se davvero ci sarà.
Scienziati coinvolti Elenco degli scienziati coinvolti nel progetto: Alexander R. McNeill, zoologo Leticia Aviles, paleobiologo Phillip Currie, paleornitologo Dougal Dixon, geologo Richard Fortey, paleontologo William Gilly, biologo cellulare, dello sviluppo e marino Stephen Harris, mammologo Kurt Kotrschal, zoologo Mike Linley, erpetologo Roy Livermore, paleografo Alexander R. McNeill, specialista in biomeccanica Karl J. Niklas, botanico Stephen Palumbi, biologo marino Jeremy Rayner, zoologo Robert Stephen John Sparks, geologo Bruce H. Tiffney, paleobotanico Paul Valdes, paleoclimatologo
La serie La serie è formata da 12 episodi, più uno speciale che funge da introduzione, chiamato "Benvenuti nel futuro". Di seguito, le dodici restanti puntate:
5 milioni di anni nel futuro (la grande glaciazione)
Il ritorno dei ghiacci Il mediterraneo scomparso Quelle vaste praterie dell'Amazzonia Il deserto americano
100 milioni di anni nel futuro (l'inizio della grande estinzione)
Waterland o palude I bassifondi marini La foresta antartica Il grande altopiano
200 milioni di anni nel futuro (un nuovo supercontinente)
Il deserto centrale L'oceano globale Nel deserto della morte Quei tentacoli nella foresta
5 milioni di anni nel futuro
Il ritorno dei ghiacci
Il mondo è nel pieno della nuova era glaciale e molte specie si sono estinte, compresa quella umana. Nell'Europa Settentrionale i ghiacci hanno ricoperto quasi tutta la superficie e le poche creature sopravvissute alla catastrofe devono ricorrere a diversi metodi per riuscire a vivere abbastanza a lungo. Balena Sula (Gannet Whale): uccello neognato, diretto discendente della sula. È un gigantesco uccello che caccia nei mari a grande velocità. Di colore grigio-giallo, ha un grosso becco a pala pieno di denti e due piccole ali che gli servono per nuotare più velocemente. Durante la breve stagione estiva depone un solo uovo che cova sotto la coda e che difende strenuamente da predatori come i fendineve rigurgitandogli addosso gli avanzi del pesce. Vive in branchi e durante la cova mentre le femmine proteggono il nido i maschi cacciano. Fendineve (Snowstalker): discendente del ghiottone. Per sopravvivere al gelo ha sviluppato un pesante manto di pelliccia e grasso su tutto il corpo. È un pericoloso predatore e ha due lunghi denti a sciabola. Si sposta con zampe appiattite che nascondono i rumori. Quando partorisce, la femmina lascia per la maggior parte del giorno i piccoli da soli mentre va a caccia. È il più pericoloso carnivoro dell'Europa e caccia pelotopi e piccole balene-sula; talvolta ruba anche le loro uova. Pelotopo (Shagrat): discendente della marmotta. Somiglia a un capibara grande come una pecora. Si sposta in grandi branchi ed è la preda favorita dei fendineve. È erbivoro e si nutre dei pochi muschi e licheni che crescono tra i ghiacci. Si è adattato per resistere al freddo con una pesante pelliccia e un corpo più grande, che conserva meglio il calore.
Il Mediterraneo scomparso
Il Mediterraneo non è più un magnifico mare, pieno di coste con migliaia di turisti, ma una distesa di sale e sabbia, bruciata dal sole e priva di piante.
Criptile (Cryptile): discendente delle lucertole. Avente l'aspetto molto simile a quello del clamidosauro, possiede un grosso collare intorno al collo e una lingua lunga e viscida. Si nutre di mosche della salamoia che cattura con il suo collare, su quale secerne una colla che usa quando va a caccia. Quando poi trova uno sciame di mosche apre il collare e corre in posizione eretta in mezzo agli insetti, dopodiché recupera le prede con la sua lingua appiccicosa. Scrofoide (Scrofa): un suino discendente dal cinghiale, ma molto piccolo per gli standard suini. Vive sulle rocce carsiche ed è predato dal dolino. Dolino (Gryken): un piccolo mammifero predatore discendente della martora, che tende agguati nelle zone rocciose. È dalla forma allungata e ha zampe corte e tozze. Si nasconde nelle fessure del terreno e attacca le prede isolate. Mosca della salamoia (Brine flies): una mosca che vive in enormi sciami ed è preda delle criptile. Si nutre di alghe che crescono negli stagni ipersalini.
La prateria amazzonica
A causa del raffreddamento globale l'Amazzonia è diventata una vasta savana. Piove due stagioni all'anno e per le altre due il sole batte incessantemente. Queste praterie sono popolate da scimmie, pangolini e struzzi di dimensioni gigantesche.
Struzzo assassino (Carakiller): un grosso uccello predatore attero, discendente del caracara nero, che ricorda gli uccelli predatori preistorici. Babuleone (Babookari): una scimmia che si è adattata alla vita terrestre, vive in branchi e usa la coda per comunicare, discende dal uacari. Sonaglino delle pianure (Plains' Rattleback): un animale simile al pangolino, che deve il suo nome al rumore che emette sfregando le sue scaglie in segno di minaccia, ma servono anche per difendersi da predatori e incendi. La corazza è fatta di peli induriti. Discende dall'aguti.
Il deserto americano
A causa della glaciazione, il centro del Nordamerica ha perso le sue pianure coltivabili ed è diventato un freddo deserto. Poche sono le creature che ci vivono, ma ancora una volta, con pipistrelli giganti, pangolini di forma strana e uccelli scavatori, la vita prende il sopravvento.
Cacciamorte (Deathgleaner): un grande pipistrello che si nutre di carogne o eventualmente di piccoli animali. Caccia di giorno e vive in gruppi nelle grotte. Sabbino (Spink): uccello che vive nel sottosuolo desertico, vive in colonie e le sue ali si sono trasformate in zampe atte allo scavo. Si nutre di tuberi e di notte alcuni maschi abbandonano la colonia. Discende dalla quaglia. Sonaglino del deserto (Desert's Rattleback): un parente del Sonaglino delle pianure, che vive più a nord, nel deserto americano, e se ne differenzia perché è più piccolo e le scaglie sono più piccole per aderire meglio al corpo.
100 milioni di anni nel futuro
Waterland
A causa del cambiamento del clima, il Bengala è diventato una palude enorme e nell'atmosfera è aumentata la quantità di ossigeno.
Pianta Vivaio (Nursery Vase): pianta discendente della bromelia. Rocciasauro (Toraton): è un enorme erbivoro discendente delle tartarughe. Può raggiungere i 7 metri di altezza e possiede un carapace spesso come il granito. I cuccioli sono preda dei palupolipi, mentre gli adulti sono inattaccabili, vivono in gruppo e spesso distruggono i nidi di palupolipo Palupolipo (Swampus): discendente della piovra. Quattro dei suoi tentacoli hanno assunto la funzione di zampe appiattite grazie alle quali si sposta sulla terraferma. Usa le piante-vivaio come incubatrice per i suoi piccoli e li difende stando sulla terra da solo o con più individui. Per difendersi attacca mordendo e iniettando un potente veleno. Può assumere diversi colori per intimorire l'avversario. Pesce Bandito (Lurkfish): un pesce osseo teleosteo. È il più potente predatore del Bengala futuro, grazie alla sua abilità nel mimetizzarsi, in quanto somiglia a un tronco cavo, e alla capacità di emettere scariche elettriche da 1 milione di volt. È un cacciatore di palupolipi.
I bassifondi marini
Mentre sulla terraferma si formano paludi, altopiani e foreste, nel mare un rialzamento del terreno ha creato dei bassifondi, dove si sono formate barriere composte da alghe rosse. Lì vivono i piccoli di scoglianti, la futura lumaca di mare, che vengono predati da colonie di meduse, che sono a loro volta prede degli scoglianti adulti. Per difendersi devono usare un proprio esercito personale fatto di ragni marini. Ma non possono comunque nulla contro il terrore dei mari: le tempeste. Fantasma Marino (Ocean Phantom): discendente della caravella portoghese. In realtà non è un unico organismo, ma una colonia, dove alcuni organismi si sono evoluti alla funzione predatoria, fungendo da bocca, altri si sono specializzati nel galleggiamento, grazie alla loro struttura cava piena di CO, mentre altri ancora si sono sviluppati come vele, per aiutare la colonia a spostarsi. Si nutre di piccoli di scogliante, che cattura con la sua bocca a campana, e degli zuccheri prodotti dalle alghe nane che vivono sul loro dorso. Inoltre vive in simbiosi con i fusieri, i quali, in cambio di cibo, gli offrono protezione dai predatori. Il fantasma marino viene cacciato dagli scoglianti adulti e durante le tempeste si frammenta facilmente, ma è perfettamente in grado di rigenerarsi, approfittandone per riprodursi in maniera asessuata. Scogliante (Reef Glider): enorme discendente della lumaca di mare. Somiglia a una lumaca con lunghi tentacoli ai lati per muoversi più velocemente. I piccoli misurano pochi centimetri e abitano le barriere di alghe, per le quali fungono da impollinatori, dove vengono predati dal fantasma marino. Gli adulti invece si cibano di fantasmi marini e possono misurare da a . Fusiere (Spindle Troopers): discendente dei ragni marini. È molto piccolo e vive in simbiosi con i fantasmi marini. In cambio protegge la colonia di meduse dagli scoglianti, gettandosi su di essi, quando si avvicinano troppo, e lo mordendoli con i loro cheliceri, costringendo i predatori ad allontanarsi.
La foresta antartica
Mentre il resto del mondo si popola di rettili, polpi, pesci e ragni giganti, in Antartide l'evoluzione ha preso una strada diversa a causa del suo isolamento. Qui le foreste sono popolate da piccoli uccelli e da giganteschi insetti. Uccello Fendivento (Flapperbird): uccello discendente degli albatros. È un animale onnivoro, dato che si nutre di piccoli insetti e di pollini, ed è predato dal falcovespa. Impollina i fiori proprio come facevano le api. Uccello Sputafuoco (Spitfire Bird): uccello di colore verde discendente dello stercorario maggiore. È predato dal falcovespa e per difendersi sfrutta un potente acido che sputa attraverso le narici. Tuttavia dipende dal fiore dell'albero sputafuoco, che produce veleno, infatti, quando lo termina, diventa una facile preda. Falso Uccello Sputafuoco (False Spitfire Bird): uccello discendente dello stercorario mezzano. Sfrutta la somiglianza col cugino sputafuoco per difendersi dai predatori, ma in realtà è innocuo. Blatta Sputafuoco (Spitfire Beetle): un insetto discendente dello scarabeo. Si sposta in gruppi di quattro e, aprendo le ali insieme, prendono la forma del fiore dell'albero sputafuoco di cui si nutre lo sputafuoco. Falco Vespa (Falconfly): insetto pterigoto. Somiglia a una libellula gigante e ha le dimensioni di un falco. Si nutre di uccelli fendivento e sputafuoco.
Il grande altopiano
L'Asia e il Nordamerica si sono riuniti formando un enorme altopiano roccioso alto migliaia di metri. Poche sono le creature che sopravvivono in questo mondo ostile.