Il passé composé è un tempo verbale della lingua francese corrispondente in italiano al passato prossimo. È una forma composta: si ottiene utilizzando i verbi ausiliari être e avoir ("essere" e "avere") e il participio passato del verbo principale.

Je suis allé à la plage: "Io sono andato alla spiaggia". J'ai acheté un livre: "Io ho comprato un libro".

Le regole di scelta tra passato prossimo e imperfetto sono le stesse che in latino, in italiano o in spagnolo.

Coniugazione Formazione del participio Esistono alcuni meccanismi per formare il participio passato dei verbi regolari a partire dall'infinito. La regola è basata sulla coniugazione: innanzitutto, si deve sapere che i verbi francesi si dividono in tre gruppi (coniugazioni):

1º gruppo: comprende tutti i verbi che terminano per -er; 2º gruppo: comprende tutti i verbi che terminano per -ir; 3º gruppo: comprende tutti i verbi che terminano per -re oppure -oir.

Per formare il participio passato, le desinenze sono le seguenti:

Per i verbi del 1º gruppo si sostituisce -er con -é (es. parler - parlè: "parlare", "parlato"). Ai verbi del 2º gruppo si sostituisce -ir con -i (es. finir - fini: "finire", "finito"). La formazione del participio del 3º gruppo è di solito irregolare (vu, été, eu per indicare l'italiano "visto", "stato", "avuto"), anche se spesso la terminazione è -u.

In ogni caso, la forma verbale resta accentata sull'ultima sillaba, come di consueto in francese.

Genere e numero L'accordo secondo il genere (maschile o femminile) e numero (singolare o plurale) è analogo a quello dell'italiano: NumeroGenereSuffissoEsempioSingolare maschile - Il est allé. "È andato" Singolare femminile -e Elle est allée. "È andata"Plurale maschile -s Ils sont allés. "Sono andati"Plurale femminile -es Elles sont allées. "Sono andate" In altre parole: al participio femminile si accorda al soggetto aggiungendo la "e" se l'ausiliare è essere; per il participio plurale vale lo stesso discorso (con l'aggiunta di s). Come in italiano, si accorda eccezionalmente con l'ausiliare avere se l'ausiliare viene preceduto da un pronome oggetto:

Je l'ai achetée; l'ho comprata. Je les ai achetés; li ho comprati.

L'accordo è obbligatorio con il pronome relativo Je mange les pommes que j'ai achetées Mangio le mele che ho comprato/comprate,

ma a differenza di quanto accada in italiano manca con il pronome en:

Les pommes? J'en ai mangé deux. Le mele? Ne ho mangiate due.

I verbi riflessivi, come in italiano, richiedono l'accordo, ma solo se il pronome riflessivo è complemento oggetto; avremo dunque:

Elle s'est lavée Si è lavata, ma Elle s'est lavé les mains Si è lavata le mani.

Nel secondo esempio, infatti, se (oppure si) indicano il complemento di termine e quindi in francese non richiedono l'accordo del participio.

Verbo ausiliare Rispetto al passato prossimo italiano, formazione ed uso restano analoghi. In genere, il verbo ausiliare è lo stesso, anche se alcuni verbi come être, coûter, durer, manquer, plaire, vivre richiedono sempre, a differenza dei corrispondenti italiani, il verbo avere per la coniugazione; i verbi modali richiedono sempre avoir (Il a voulu rester: è voluto restare).

Negazione ed espressioni di quantità La negazione si forma con il verbo ausiliare compreso tra le particelle ne e pas. Si avrà dunque il soggetto, seguito dal ne e poi dall'ausiliare, seguito a sua volta da pas e dal participio:

Je n'ai pas mangé, nous ne sommes pas venues Non ho mangiato, non siamo venute.

Cambia rispetto all'italiano la posizione di rien (niente) quando la parola non è seguita da particolari specificazioni: secondo la grammatica francese, la stessa posizione di pas è infatti occupata da operatori di negazione come rien, jamais, plus:

Je n'ai jamais volé, je n'ai rien dit, il n'est plus venu, on n'a rien fait, on n'a fait rien de beau Non ho mai rubato, non ho detto niente, lui non è più venuto, non si è fatto niente, non si è fatto niente di bello.

Valgono considerazioni simili per avverbi di quantità come beaucoup oppure trop (troppo): j'ai beaucopu mangé, mais tu as trop bu (io ho mangiato molto, ma tu hai bevuto troppo).

Esempi Verbi regolari Primo gruppo

Parler, "parlare": J'ai parlé Tu as parlé Il a parlé / Elle a parlé / On a parlé Nous avons parlé Vous avez parlé Ils ont parlé Elles ont parlé.

Secondo gruppo

Finir, "finire": J'ai fini Tu as fini Il a fini / Elle a fini / On a fini Nous avons fini Vous avez fini Ils ont fini Elles ont fini.

Terzo gruppo

Vendre, "vendere": J'ai vendu Tu as vendu Il/ Elle/ On a vendu Nous avons vendu Vous avez vendu Ils / Elles ont vendu.

Verbi ausiliari Avoir, "avere":

j'ai eu tu as eu il a eu elle a eu on a eu nous avons eu vous avez eu ils ont eu elles ont eu

Être, "essere":

j'ai été tu as été il a été elle a été on a été nous avons été vous avez été ils ont été elles ont été

Alcune forme irregolari del participio passato Elenco di alcune forme irregolari tra le più frequenti:

acquérir: acquis (acquistato) apprendre: appris (appreso) atteindre: atteint (incontrato) avoir: eu (avuto) boire: bu (bevuto) comprendre: compris (compreso, capito) conduire: conduit (guidato) connaître: connu (conosciuto) construire: construit (costruito) courir: couru (corso) couvrir: couvert (coperto) craindre: craint (temuto) croire: cru (creduto) décevoir: déçu (deluso) découvrir: découvert (scoperto) devoir: dû (dovuto) dire: dit (detto) écrire: écrit (scritto) être: été (stato) faire: fait (fatto) instruire: instruit (istruito) joindre: joint (raggiunto, congiunto) lire: lu (letto) mettre: mis (messo) offrir: offert (offerto) ouvrir: ouvert (aperto) paraître: paru (apparso) peindre: peint (dipinto) pouvoir: pu (potuto) prendre: pris (preso) produire: produit (prodotto) recevoir: reçu (ricevuto) savoir: su (saputo) souffrir: souffert (sofferto) surprendre: surpris (sorpreso) suivre: suivi (seguito) tenir: tenu (tenuto) vivre: vécu (vissuto) voir: vu (visto)

Le forme qui presentate si coniugano tutte con il verbo avoir. Esempio: J'ai vu (ho visto), tu as vécu (tu hai/sei vissuto), il a tenu (ha tenuto).

Tra i pochi verbi irregolari che si coniugano con être, avremo:

mourir: mort (morto) naître: né (nato) venir: venu (venuto)

Il risultato sarà dunque elle est morte, nous sommes nés, vous êtes venus eccetera.

Note

Bibliografia AAVV: Grammaire du français, Paris, Hachette 1991. ISBN 2-01-015601-3

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