Fondatore e principale autore dei Beach Boys, il lavoro di Wilson influenzò profondamente il corso della musica pop e rock nel corso del XX secolo.

È tuttora considerato da molti critici musicali uno dei più grandi geni della storia della musica pop.

Biografia Infanzia ed educazione

Wilson nacque il 20 giugno 1942 al Centinela Hospital di Inglewood, California. Suo padre Murry Wilson, nel rammentare il non comune talento del piccolo Brian per la musica, testimoniò che il bambino, già all'età di un anno, fu in grado di ripetere perfettamente la melodia della canzone When the Caissons Go Rolling Along dopo che egli ne ebbe accennato pochi versi.

All'età di circa due anni, Brian sentì la Rapsodia in blu di George Gershwin, che ebbe un enorme impatto emotivo su di lui. Pochi anni dopo, gli fu diagnosticato un sensibile calo dell'udito all'orecchio destro. L'esatta causa di questa menomazione non fu chiarita, sebbene siano state formulate diverse teorie in proposito, per esempio che Brian fosse semplicemente nato parzialmente sordo da un orecchio, oppure che avesse ricevuto un forte colpo sulla testa dal padre o da un bullo per strada.

Durante gli anni del college alla Hawthorne High School, Brian militò nella squadra di football della scuola come quarterback, giocò a baseball e partecipò alle gare di atletica con profitto. Comunque, la maggior parte delle sue energie le rivolse alla musica, cantando con gli altri studenti alle varie funzioni religiose scolastiche e con la famiglia a casa o insieme agli amici e suonando, anche ossessivamente, il pianoforte dopo la scuola, destrutturando le armonie dei The Four Freshmen, ascoltando brevi frammenti delle loro canzoni da un grammofono, e poi lavorandoci sopra per ricreare nota per nota sulla tastiera i suoni ascoltati.

I primi esperimenti sonori di Brian furono incisi su nastro con un registratore Wollensak ricevuto in dono per il suo sedicesimo compleanno.. Una versione di Happy Birthday cantata dai Four Freshmen, circa nel 1960, fu infatti uno dei primi esempi su nastro del suo talento per le sovraincisioni e le armonizzazioni.

Primi passi nel mondo della musica

I nastri superstiti delle prime registrazioni casalinghe di Wilson documentano i suoi primi tentativi come musicista, inclusa una canzone che sarebbe successivamente stata registrata in studio dai Beach Boys, Sloop John B, come anche Bermuda Shorts e un brano intitolato Good News. Coinvolgendo nella sua passione musicale anche il suo recalcitrante fratello più piccolo Carl Wilson e il cugino Mike Love, Brian formò il gruppo "Carl and the Passions" che cominciò a esibirsi per la scuola.

Nel settembre del 1960, Brian si trasferì al Community College El Camino a Los Angeles, per specializzarsi in psicologia. Anche qui continuò i suoi studi musicali come al college.. Nel 1961 scrisse la sua prima melodia, Surfer Girl, basata su una versione di Dion & The Belmonts del brano When You Wish Upon a Star. Brian raccontò di aver composto la canzone a bordo della sua auto e di averla poi rifinita una volta arrivato a casa. Nonostante ne fosse stata registrata una versione primitiva nel febbraio 1962 ai World-Pacific Studios, la canzone non venne più ripresa e pubblicata fino al 1963, quando divenne un successo da top ten.

I Pendeltones Nell'estate 1961 Brian, i suoi fratelli Carl e Dennis insieme a Mike Love e Al Jardine formarono un gruppo che battezzarono Pendletones, dal nome di un marchio di abbigliamento sportivo. Spronati da Dennis a scrivere una canzone sullo sport acquatico locale, Brian e Mike Love crearono quello che poi divenne il primo singolo della band, Surfin'. Registrato da Hite e Dorinda Morgan e pubblicato dalla piccola etichetta Candix, il brano divenne un successo locale a Los Angeles e raggiunse la posizione numero 75 nella classifica nazionale di Billboard. Ben presto però, i Pendeltones non esistettero più. Senza chiedere il permesso della band, la Candix Records cambiò infatti il loro nome in Beach Boys.

Primi concerti e la ricerca di una casa discografica Dopo un'esibizione di Ike & Tina Turner, i Beach Boys debuttarono nel loro primo grande show dal vivo al Ritchie Valens Memorial Dance, nel capodanno del 1961. Sul palco Brian prese posto come bassista del gruppo: tre giorni prima ricevette in regalo da suo padre un basso elettrico e un amplificatore e imparò a suonarlo subito. Al Jardine, precedente bassista, si spostò a suonare la chitarra ritmica.

Cercando un seguito per il loro singolo di debutto, Brian e Mike scrissero Surfin' Safari, e vennero fatti svariati tentativi di registrare il brano agli studi World Pacific, l'8 febbraio 1962, insieme con altre diverse canzoni, inclusa una versione embrionale di Surfer Girl. Solo pochi giorni dopo, scoraggiato dalle scarse possibilità finanziarie della band, e contrario all'aggiungere delle canzoni di Chubby Checker alla scaletta dei brani eseguiti durante i concerti dai Beach Boys, Al Jardine lasciò il gruppo.

Data la minore età dei ragazzi, Murry Wilson, padre di Brian, Dennis e Carl, si impose come manager dei Beach Boys, e quando la Candix Records incappò in problemi finanziari e vendette le registrazioni del gruppo ad un'altra etichetta, Murry rescisse il contratto. Brian, preoccupato circa il futuro dei Beach Boys, chiese al padre di aiutare la band trovandole in fretta una nuova casa discografica.

Mentre Surfin' uscì dalle classifiche di vendita, Brian, che iniziò a comporre insieme a Gary Usher, scrisse diverse nuove canzoni. Reclutando il tredicenne David Marks, amico e vicino di casa di Carl e Dennis, che suonava la chitarra elettrica da anni, Brian e i rinnovati Beach Boys incisero nuovi brani il 19 aprile agli studi Western Recorders, compresi Surfin' Safari e 409. Queste canzoni convinsero la Capitol Records a pubblicare i brani come singolo dal doppio lato A; che divenne rapidamente un successo su scala nazionale.

I Beach Boys e i primi successi con la Capitol Records (1962-1964)

Dopo aver firmato con la Capitol Records a metà 1962, Brian Wilson scrisse o co-scrisse (spesso con Mike Love) una serie di hit singles come la già citata Surfin' Safari, Surfin' USA, Shut Down, Little Deuce Coupe, Be True to Your School, In My Room, Fun, Fun, Fun, I Get Around, Dance, Dance, Dance, Help Me, Rhonda e California Girls. Queste canzoni, e gli album che le contenevano, divennero successi internazionali, facendo dei Beach Boys uno dei più importanti gruppi musicali del mondo.Le sedute di registrazione per il primo album della band si tennero negli studi della Capitol nell'agosto 1962, ma presto Brian decise di scegliere un'altra sala per registrare le composizioni del gruppo. Gli studi Capitol furono infatti progettati per registrare le grandi orchestre e i gruppi vocali anni Cinquanta, non i piccoli gruppi rock.

In cambio di una percentuale più alta dei diritti d'autore sulle vendite dei dischi, Brian ottenne dalla Capitol il diritto di scegliere e pagarsi di tasca propria gli studi di registrazione da lui ritenuti più adatti. In più, nonostante fosse molto raro all'epoca per un gruppo di rock 'n' roll poter dire la parola definitiva sulla realizzazione delle proprie composizioni, Brian fu autorizzato a produrre autonomamente le sessioni di registrazione degli album, anche se le sue qualità di produttore vennero accreditate nelle note di copertina solo a partire dal 1963 con Surfer Girl, terzo LP dei Beach Boys.

Il gennaio del 1963 vide la registrazione del primo singolo da top ten (al numero 3 negli Stati Uniti) dei Beach Boys, Surfin' USA. Fu durante queste sessioni di registrazione per il singolo che Brian prese la decisione di raddoppiare le tracce vocali del gruppo, ottenendo così un suono più profondo e risonante.

Il brano, che prende in prestito un riff d'apertura di chitarra di Chuck Berry, fu poi largamente riconosciuto come emblematico della cultura rock americana dei primi anni Sessanta. Anche l'album Surfin' USA fu un notevole successo negli Stati Uniti e raggiunse la posizione numero 2 delle classifiche di vendita nel luglio 1963. Questo segnò il successo di Brian e del suo gruppo.

Inizi come autore/produttore Come detto in precedenza, Brian fu accreditato in veste di produttore sull'album Surfer Girl, registrato tra giugno e luglio 1963 e pubblicato in settembre. Il disco raggiunse la posizione numero 7 in classifica e i singoli estratti dall'album, la ballata In My Room, Catch a Wave, e Little Deuce Coupe, furono altrettanti successi da top 15.

Brian iniziò anche a collaborare con altri artisti in questo periodo. Il 20 luglio 1963, Surf City, scritta insieme al duo Jan and Dean, fu la prima canzone di "surf rock" a raggiungere la cima delle classifiche dei singoli. Mentre Brian fu eccitato e felice, suo padre (e ancora manager) Murry e la Capitol Records furono invece molto meno entusiasti. Quindi, ritenendo il lavoro fatto da Brian come un aiuto gratuito a quella che definì essere una band rivale, Murry arrivò a proibire al figlio maggiore ogni ulteriore collaborazione con Jan e Dean.Tra gli altri lavori di Brian del periodo, al di fuori dei Beach Boys, vi furono la produzione di brani dei The Honeys, di Sharon Marie, dei The Timers, e dei The Survivors

Crescita artistica Brian divenne famoso per il suo uso unico delle armonie vocali, il suo personale stile di scrittura dei testi e l'incessante perfezionismo da studio. Le sue influenze primarie non inclusero solo i precedentemente citati Four Freshmen e Chuck Berry, ma anche il produttore Phil Spector, la cui figura ossessionò Brian per anni. Successivamente considerò i Beatles come suoi principali rivali artistici, e i Beatles stessi citarono il lavoro di Brian tra le influenze primarie della loro musica.

Nel 1965, in seguito alla sua paura di esibirsi sul palcoscenico in tour e per concentrarsi maggiormente sulla composizione e la registrazione in studio dei brani, Brian Wilson smise di esibirsi in pubblico con i Beach Boys; Glen Campbell fu chiamato come suo temporaneo rimpiazzo. In seguito, Wilson stesso scelse Bruce Johnston come suo sostituto ufficiale, rimasto poi nei Beach Boys negli anni successivi.

Pet Sounds e Good Vibrations (1965-1966)

A fine 1965, Wilson iniziò a lavorare al materiale per un nuovo disco grazie all'ispirazione ricavata dall'ascolto dell'album Rubber Soul dei Beatles. Unì le sue forze al paroliere Tony Asher e fece partire la lavorazione del progetto Pet Sounds. Spesso questo fu ritenuto più come un lavoro da solista di Brian Wilson che un disco dei Beach Boys vero e proprio. Egli fece anche uscire la canzone Caroline, No come singolo sotto suo nome. Wilson si riunì ai Beach Boys quando finirono il tour, solo per aggiungere le sovraincisioni vocali ai brani del disco. Alla band, in particolare a Mike Love, la musica contenuta nel nuovo disco non piacque un granché, e tutti furono scettici sulla direzione musicale che parve aver intrapreso Wilson. Tuttavia, avendo Brian a quel tempo ancora saldamente in mano le redini del gruppo, gli altri acconsentirono alla pubblicazione dell'album. I Beach Boys pubblicarono Pet Sounds nel luglio del 1966, che vendette solo modestamente all'epoca, ma che con il passare degli anni acquisì dai critici lo status di "capolavoro", venendo spesso citato nelle liste dei più grandi album della storia della musica pop rock.