Lalfabeto cirillico è l'alfabeto usato per scrivere varie lingue slave (il russo, l'ucraino, il bielorusso, il bulgaro, il macedone, il serbo, il ruteno, il bosniaco e il montenegrino) e lingue non slave parlate in alcune delle ex repubbliche sovietiche come il , l', il , il , il , il e altre lingue ancora come il , l'evenco, l'. È il terzo alfabeto ufficiale dell'Unione europea.

Le versioni moderne oggi in uso in vari Paesi dell'Europa orientale, pur derivando da un primo alfabeto comune, hanno subìto nei secoli diverse modifiche sia nella grafia che nella pronuncia.

Origini

L'alfabeto cirillico deriva in massima parte dall'alfabeto glagolitico, che era usato nel IX secolo nei paesi di origine slava. Alcuni caratteri di quest'alfabeto sono le variazioni del greco di Bisanzio. Questi ultimi rappresentano suoni che iniziarono ad esistere partendo dal greco medievale in poi. Diversamente da come potrebbe far pensare il nome, l'alfabeto cirillico non è in realtà da attribuirsi a Cirillo, bensì a qualcuno dei suoi seguaci. Al contrario, le origini dell'alfabeto da cui esso ha avuto origine in massima parte (quello glagolitico) sono quasi certamente attribuibili a Cirillo e Metodio.

Un'ipotesi abbastanza diffusa attribuisce la paternità dell'alfabeto cirillico a Clemente di Ocrida, un discepolo di Cirillo e Metodio, ma si ritiene più probabile che l'alfabeto sia stato creato e sviluppato alla scuola letteraria di Preslav, nella Bulgaria nord-orientale, dove sono state ritrovate le più antiche iscrizioni in cirillico, datate all'incirca al 940. Quest'ipotesi viene supportata dal fatto che l'alfabeto cirillico aveva soppiantato il glagolitico nel nord-est bulgaro già alla fine del X secolo, mentre alla scuola letteraria di Ocrida, dove operò Clemente, si continuò ad usare il glagolitico fino al XII secolo.

Tra le ragioni per cui il glagolitico fu rimpiazzato dal cirillico c'era la maggiore facilità d'uso del secondo e la sua vicinanza all'alfabeto greco, più conosciuto nel Primo impero bulgaro.

Un'altra teoria sostiene che sia stato Cirillo a creare l'alfabeto che porta il suo nome, e che addirittura questo abbia preceduto il glagolitico, essendo un passaggio di transizione tra il greco ed il glagolitico corsivo, ma questa teoria non trova supporto nel mondo scientifico. Anche se Cirillo quasi certamente non è l'autore dell'alfabeto cirillico, i suoi contributi al glagolitico ed al cirillico vengono ormai riconosciuti, e l'alfabeto ne porta il nome.

L'alfabeto venne diffuso insieme all'antico slavo ecclesiastico, e l'alfabeto usato per la lingua liturgica ortodossa si avvicina ancora al cirillico arcaico. Comunque, nei dieci secoli successivi alla sua creazione l'alfabeto cirillico si è adattato alla lingua parlata, ha sviluppato numerose varianti per adattarsi alle caratteristiche delle lingue nazionali ed è stato soggetto a riforme accademiche e decreti governativi.

Al giorno d'oggi svariate lingue nell'Europa orientale ed in Asia utilizzano il cirillico come alfabeto ufficiale.

Lettere cirilliche in lingue slave АA БBe ВVe ГGe (Ghe) ҐGhe capovolta ДDe ЂDje ЃGje ЕJe ЁJo ЄJe ucraína ЖZhe ЗZe З́Zje ЅDze ИI ІI ucraina ЇJi ЙI breve ЈJé КKa ЛEl ЉLje МEm НEn ЊNje ОO ПPe РEr СEs С́Sje ТTe ЋTje ЌKje УU ЎU breve ФEf ХKha ЦTse ЧCié ЏDzhe ШSha ЩShta ЪJer dura ЫJery ЬJer molle ЭE ЮJu ЯJa Lettere cirilliche in lingue non slave ӐA conbreve ӘSchwa ӔAe ҒAjn ҔGe uncinata ӺAjn uncinata ӶGe condiscendente ӁZhe conbreve ӜZhe condieresi ӠDze abcasa ҠQa baschira ҞKa con linea ӉEn con coda ҢEn condiscendente ӇEn uncinata ҤEn-ghe ӨOe ҨO-uncino ҎEr contic ҪThe У̃U contilde ӮU conmacron ӰU condieresi ӲU condoppio acuto ҮUe ҲKha con discendente ӼKha uncinata ӾKha con linea ҺShha (He) ҴTe tse ҶCié con discendente ӋCié khakassa ҸCié con linea verticale ҼCié abcasa ҌSegno semidolce ӀPaločka Lettere cirilliche usate in passato ꙖA iotizzata ѤE iotizzata Ѧpiccola Jus Ѫgrande Jus Ѩpiccola Jus iotizzata Ѭgrande Jus iotizzata ѮKsi ѰPsi ꙞYn ѲFita ѴIžica Ѷižica occhiuta ҀKoppa ѸUk ѠOmega ѾOt ѢJat

Forma delle lettere e tipografia Lo sviluppo della tipografia cirillica è passato direttamente dallo stadio medievale al tardo barocco, senza una fase parallela al Rinascimento come nell'Europa occidentale. Le lettere cirilliche tardo-medievali (si possono trovare ancora oggi sulle iscrizioni di molte icone) mostrano una forte tendenza ad essere alte e strette. Pietro I il Grande (1682-1725), primo imperatore della Russia introdusse l'uso di rendere le lettere più simili a quelle dell'alfabeto latino agli inizi del XVIII secolo; in seguito anche le altre lingue che utilizzavano l'alfabeto cirillico occidentalizzarono la forma delle lettere.

Così, a differenza dei caratteri greci, che si mantengono comunque più conservativi, i caratteri cirillici moderni sono per buona parte simili ai caratteri latini. I caratteri cirillici maiuscoli e minuscoli non sono però così differenziati come nella tipografia latina. I caratteri cirillici minuscoli sono per lo più versioni di dimensioni leggermente ridotte delle stesse lettere maiuscole (con poche eccezioni come la a e la е che si sono modellate sulla base delle loro corrispondenti occidentali). Esiste una grande differenza tra le lettere scritte in stampatello e quelle in corsivo, specialmente nei manoscritti. In bulgaro, macedone e serbo alcune lettere corsive sono diverse da quelle usate nelle altre lingue che utilizzano il cirillico. Queste lettere vengono usate soprattutto nel corsivo maiuscolo, specialmente nei segnali stradali, scritte, manifesti e simili, e meno in giornali e libri.

La tavola seguente mostra la differenza tra le lettere in tondo minuscolo e corsivo minuscolo nella versione russa del cirillico. Le lettere in corsivo possono confondere coloro che imparano a scrivere in cirillico, soprattutto perché alcuni di questi segni sono totalmente diversi da quelli in tondo minuscolo e spesso assomigliano ad altre lettere dell'alfabeto latino. Nel caso in cui il vostro browser non supportasse correttamente le forme cirilliche corsive, si può avere qui una versione grafica alternativa. Tondo: а б в г д е ё ж з и й к л м н о п р с т у ф х ц ч ш щ ъ ы ь э ю я Corsivo: а б в г д е ё ж з и й к л м н о п р с т у ф х ц ч ш щ ъ ы ь э ю я

La scrittura corsiva serba e macedone differisce ulteriormente da quella russa per le lettere б, г, д, п, т.

Uso nelle lingue

Antico slavo ecclesiastico

L'alfabeto cirillico nella sua forma arcaica fu adottato per la prima volta per scrivere testi in antico slavo ecclesiastico, lingua liturgica e letteraria sviluppata dai Santi Cirillo e Metodio. L'alfabeto cirillico usato per i testi religiosi odierni assomiglia ancora al cirillico arcaico mantenendo l'uso di varie lettere oramai obsolete nell'uso parlato dell'alfabeto.

L'alfabeto cirillico arcaico А Б В Г Д Є Ж Ѕ ЗИІ, ЇКЛМНОПҀРСТѸФХѠ, ѺЦЧШЩЪꙐЬҌЮꙖѦѨѪѬѮѰѲѴѤѾ

La jery (Ꙑ) in origine era una legatura della Jer e della I. La ja (Я) veniva scritta in una forma arcaica chiamata A iotizzata. Nei manoscritti più antichi non si distingueva tra maiuscolo e minuscolo.

Alfabeto cirillico in lingua bulgara

Con l'ingresso della Bulgaria nell'Unione europea l'alfabeto cirillico è diventato il terzo alfabeto ufficiale dell'UE. La tabella elenca le 30 lettere dell'alfabeto cirillico della lingua bulgara e la pronuncia corrispondente. Caratteri+ corsivoTrascriz.IPA/a//b//v//g//d//e/; /ɛ//ʒ//z//i//j//k//l/; /ɫ//m//n//o//p//r//s//t//u//f//h//t͡s//t͡ʃ//ʃ//ʃt//ə/; /ɤ//ʲ//ju/; /ʲu//ja/; /ʲa/

Alfabeto cirillico in lingua russa con pronuncia puntuale e note filologiche

La tabella elenca le 33 lettere (che esprimono 38 fonemi) dell'alfabeto cirillico moderno della lingua russa e la pronuncia corrispondente.