Biografia Michele Cifarelli si forma nella borghesia colta degli anni Trenta: il padre Domenico, avvocato, è vice segretario generale dell'amministrazione provinciale, la madre, Elvira Ottomano è insegnante; si dedica - come la sorella Rosa e il fratello Raffaele - agli studi classici, frequenta l’Università di Bari e si laurea in Giurisprudenza nel 1934. Si avvia alla carriera accademica e forense mentre si dedica all’insegnamento nei licei. Nel 1938 vince il concorso per entrare in magistratura. Sposa Felicita Gloria Nisio, detta Cetta, da cui ha due figli, Luisa e Giulio.
Gli anni della formazione Da luglio 1934 fino a settembre 1938 tiene un diario, ritrovato tra le sue carte e pubblicato postumo, che documenta la progressiva presa di coscienza di un gruppo di giovani intellettuali e la maturazione di una chiara posizione democratica di orientamento liberal-socialista; è esplicito il rifiuto dell’ideologia e della prassi del Fascismo e delle leggi razziali proprio nel periodo in cui maggiore è il consenso popolare verso il regime.
Grazie ai contatti con Tommaso Fiore e Guido Calogero forma un sodalizio intellettuale con un gruppo di giovani meridionali: i figli di Fiore, Fabrizio Canfora, Ernesto De Martino, Domenico Loizzi, Giuseppe Bartolo ed altri, tutti coinvolti dalla suggestiva atmosfera culturale della libreria di Giovanni Laterza in via Sparano; tramite Fiore frequentano Benedetto Croce nel “cenacolo” che si riunisce presso Villa Laterza in occasione delle frequenti visite dello studioso al suo editore. Nel 1941, insieme al fratello Raffaele costituisce clandestinamente l'associazione liberalsocialista Giovane Europa che si rifà a quella di Mazzini, ed elabora un programma in cui si pone al primo punto l'istituzione della Repubblica e dove è già presente in nuce l'idea dell'Europa federalista che è il primo dei suoi pensieri assieme alla Questione meridionale. Svolge opera di sensibilizzazione anche tra i giovani magistrati suoi colleghi ma questa intensa attività clandestina non sfugge all'Ovra e nel giugno del 1943 Cifarelli viene arrestato insieme a Calogero, De Ruggero, Tommaso Fiore ed altri.Vengono liberati il 28 luglio subito dopo la caduta del fascismo ma quello stesso giorno è funestato dall’eccidio di via Nicolò dell’Arca, vittime studenti e docenti che andavano a festeggiare la loro liberazione: tra questi Graziano, figlio dello stesso Tommaso Fiore Vito Antonio Leuzzi, Bari 28 luglio 1943 - Memoria di una strage, Edizioni dal Sud..
Gli eventi del '43-44 Alla svolta del '43 questo gruppo di giovani è pronto a cogliere il momento politico e ad assumere con responsabilità un ruolo da protagonisti con lucida e matura consapevolezza. Subito dopo l'8 settembre del 1943, insieme al fratello Raffaele, a Giuseppe Bartolo e Michele D’Erasmo, ottenuto il tacito consenso dal Dirigente Eiar, è animatore delle prime trasmissioni di Radio Bari, la potente stazione emittente del capoluogo pugliese, dalla quale leggono messaggi con cui, inquadrata la nuova situazione geo-politica, esortano all’impegno civile ed alla lotta di liberazione; subito vengono bloccati dal Governo del Regno del Sud insediato a Brindisi ma riprendono le trasmissioni dopo pochi giorni, autorizzati dal maggiore Ian Gordon Greenlees che, a nome degli Alleati, ha preso il controllo della emittente in base ad una clausola dell’Armistizio; il maggiore intuisce che una trasmissione condotta da giovani antifascisti italiani avrà sugli ascoltatori un impatto psicologico ben più efficace di trasmissioni tenute da militari Alleati . Nel dicembre 1943 aderisce con gli altri al Partito d'Azione e si occupa della sua organizzazione locale, aderendo come partito al CLN di Bari e divenendone il segretario provinciale. In un incontro tra i CLN meridionali avanza la proposta di tenere a Napoli un Congresso Nazionale dei CLN per concordare le scelte politiche ed istituzionali da perseguire nell’immediato e nel futuro e, quando gli Alleati la osteggiano, eleva una vibrante protesta che viene ripresa dalla stampa estera; propone quindi di organizzarlo a Bari e gli Alleati acconsentono.All'inizio del '44, quindi, si riunisce il Congresso di Bari del CLN (28-29 gennaio 1944), prima Assemblea libera tenutasi nell’Europa liberata e Cifarelli pronuncia il discorso di benvenuto a nome del Comitato Organizzatore. Il Congresso accoglierà l'esortazione di Benedetto Croce a dare un segno di discontinuità politica deliberando di perseguire l'immediata abdicazione del Re ed un nuovo governo aperto ai partiti, e per questo avrà ampia risonanza nel Mondo libero quale primo anello della catena che porterà alla Costituente.
Nel dicembre 1944 come responsabile locale del PdA organizza a Bari il Convegno di Studi Meridionalistici dal titolo “Dati storici e prospettive attuali della Questione Meridionale” che vede la partecipazione di eminenti Meridionalisti (Adolfo Omodeo, Guido Dorso, Manlio Rossi-Doria ecc.) e che riprende il dibattito sulle diverse possibili strategie da promuovere per affrontare il problema del Mezzogiorno rimasto congelato per vent’anni a favore della politica di colonizzazione oltremare. Nel gennaio 1945 assume la direzione organizzativa del Partito d'Azione a livello nazionale.
Il dopoguerra e l’attività politica Dopo l’esito positivo del Congresso dei CLN, avendo assunto impegni politici, ritiene doveroso dimettersi dalla Magistratura, tornando alla carriera forense, per potersi dedicare liberamente alla attività politica. Nel 1946 il Partito d'Azione subisce una scissione tra l'anima repubblicana, quella liberale e quella vicina a posizioni socialiste. Cifarelli aderisce al PRI e vi resterà anche quando si troverà su posizioni di minoranza interna; nel PRI sarà membro della Direzione Nazionale, responsabile dell’organizzazione, e condirettore de La Voce Repubblicana "Giuseppe Spagnulo, Un giovane liberale del Sud, Rubbettino Editore”, p. 281.. Dall’interno del PRI continua ad animare convegni e dibattiti sulle strategie meridionaliste e, nel 1948, organizza a Bari un Convegno su “ERP e Mezzogiorno” nel quale viene avanzata l’idea di un apposito Ente per la gestione dell’intervento pubblico: idea che si concretizza nel 1950 con la creazione della Cassa per il Mezzogiorno. Nominato nel Consiglio di Amministrazione si trasferisce a Roma assumendo l'incarico di VicePresidente dal 1963 al 1968, anno in cui viene eletto al Senato per il PRI. Sarà poi riconfermato senatore fino al 1979, mentre sarà eletto alla Camera da 1983 al 1987.
Come parlamentare di maggioranza, ricopre anche cariche governative: sottosegretario all'Agricoltura nel Governo Rumor IV (1973-1974) e sottosegretario al commercio con l'estero nel Governo Andreotti V (1979). Sarà Presidente dal 1987 al 1994 dell’Associazione mazziniana italiana, e in tale ruolo rifletterà sulla crisi della democrazia rappresentativa alla luce degli ideali mazziniani.
Ambiente, Meridionalismo e Beni Culturali Cifarelli è stato un ambientalista convinto: è uno dei primi soci di Italia Nostra di cui sarà per molti anni il vicepresidente. Nominato dal 1983 presidente del Parco d'Abruzzo, vi imprime una visione moderna della protezione dell’ambiente come strumento per il risanamento dell'economia. Come Meridionalista, oltre ad organizzare il già citato primo Convegno sul tema nel 1944, partecipa e organizza decine di altri Convegni mentre svolge un ruolo diretto nelle politiche di intervento come Consigliere e VicePresidente della Cassa per il Mezzogiorno. Dal 1988 è presidente dell'Associazione nazionale per gli interessi del mezzogiorno d'Italia, cui da nuovo impulso promuovendo convegni e la pubblicazione di studi e carteggi dei maggiori meridionalisti. Sensibile alla salvaguardia dei Beni Culturali, all’interno dell’ANIMI promuove anche gli studi archeologici, rilanciando la Società Magna Grecia, le sue pubblicazioni e le attività di ricerca e classificazione di reperti ; inoltre, durante la sua attività parlamentare, si impegna ad avviare la costituzione del Parco archeologico di Selinunte e si adopera ad impedire che sul litorale di San Vito Lo Capo e sulla Area archeologica della Piana di Sibari vengano insediate attività industriali.
Dal 24/06/1975 al 29/06/1981 è stato Presidente dell'Istituto Superiore per Imprenditori e Dirigenti di Azienda di Palermo.
Gli Archivi Dopo la scomparsa di Michele Cifarelli nel 1998 la moglie cataloga e custodisce con devozione i carteggi in suo possesso che oggi costituiscono il Fondo Cifarelli conservato presso l'Archivio storico del Senato della Repubblica; Precedentemente il “Fondo Documentale” di Michele Cifarelli, è stato affidato dallo stesso all’ IPSAIC (Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea): è costituito prevalentemente da corrispondenza con colleghi magistrati ed esponenti politici e da documentazione relativa agli eventi da lui promossi e su citati (Radio Bari, Congresso di Bari dei CLN, primo Convegno sul Mezzogiorno).
Curiosità Luciano Canfora è nipote di Michele Cifarelli, in quanto figlio della latinista e grecista Rosa Cifarelli, sorella di Michele, e dello storico della filosofia Fabrizio Canfora, entrambi docenti del prestigioso Liceo Ginnasio Quinto Orazio Flacco di Bari. Luciano Canfora ha ricordato la figura dello zio Michele in un intervento alla cerimonia in suo ricordo del 1999 e ha scritto la prefazione del libro biografico "Un giovane Liberale del Sud"; A Michele Cifarelli è oggi intitolata una importante via di Bari.
Note Annotazioni
Fonti
Bibliografia
Voci correlate Questione meridionale Antifascismo Europeismo Benedetto Croce
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Deputati della IX legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Politici del Partito d'Azione Categoria:Politici del Partito Repubblicano Italiano Categoria:Senatori della V legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Senatori della VI legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Senatori della VII legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Governo Rumor IV Categoria:Governo Andreotti V Categoria:Studenti dell'Università di Bari