Nell'Accademia dell'Arcadia la contessa assunse il nome di Lesbia Cidonia,Il nome arcadico fu suggerito da Ippolito Pindemonte con cui fu conosciuta nel mondo letterario.
Biografia Fu incoraggiata dal padre Bartolomeo, che aveva una ricca biblioteca di famiglia, e dalla madre Caterina dei conti Terzi, anch'ella poetessa, a comporre versi fin da giovane.
A 18 anni sposò il conte Grismondi che seguì a Verona, dove frequentò Pindemonte.
I letterati più famosi della sua epoca lodarono grandemente i suoi versi, ma, caduto in discredito il mondo arcade, Lesbia Cidonia fu quasi dimenticata e ritenuta una tipica espressione di un mondo frivolo o insulso.
Lorenzo Mascheroni le dedicò un Invito a Lesbia Cidonia tuttora ricordato. Mascheroni, anch'egli arcade con il nome di Dafni Orobiano invita, in un poemetto in eleganti versi sciolti, la dama più apprezzata nel mondo letterario a visitare le collezioni di storia naturale dell'Università di Pavia. La poesia ebbe un enorme successo e in un anno furono fatte tre ristampe, cui ne seguirono moltissime altre nei decenni successivi, rendendo ancora più famoso il nome di Lesbia Cidonia.
Anche Voltaire le rivolse parole di apprezzamento, e ricevette un epigramma di lode da Giuseppe Parini.
Nel 1891 la “Scuola Magistrale Femminile per Allieve Maestre” di Bergamo, istituita con Regio Decreto nel 1861, è intitolata alla Contessa Paolina Secco Suardo. L'Istituto, “Liceo delle Scienze Umane e Liceo Musicale Paolina Secco Suardo”, si trova nel centro di Bergamo e continua a portare il nome della contessa.
Note
Bibliografia Francesco Tadini, Lesbia Cidonia. Società, moda e cultura nella vita della contessa Secco Suardo Grismondi (Bergamo 1746-1801), Moretti e Vitali editori, Bergamo 1995.
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