Spazio 1999 (Space: 1999) è una serie televisiva britannica di fantascienza, ideata da Gerry Anderson e Sylvia Anderson ed entrata in produzione nel 1973. La serie, composta da due stagioni per un totale di 48 episodi, fu trasmessa originariamente dal 1975 al 1977.
La serie segue le vicende degli abitanti di Moonbase Alpha, una colonia scientifica lunare che, in seguito all’espulsione della Luna dall'orbita terrestre a causa di un'esplosione in un deposito di scorie nucleari, si ritrova a viaggiare nello spazio.
Il progetto nacque dall'evoluzione di un'idea per una seconda serie di UFO e rappresentò l'ultima produzione televisiva realizzata da Gerry e Sylvia Anderson insieme.
Trama 9 settembre 1999 - John Robert Koenig assume il comando della base lunare Alpha, un'installazione scientifica permanente collocata nel cratere Plato. Sul lato invisibile della Luna vi è da tempo un deposito di scorie nucleari diretto e monitorato dalla base stessa. Il compito di Koenig è di approntare una spedizione esplorativa del misterioso pianeta Meta, di recente scoperta, che potrebbe ospitare la vita. Nel frattempo degli incidenti e dei decessi inspiegabili colpiscono gli addetti a un deposito di scorie nucleari nonché gli astronauti candidati alla missione.
Ben presto, si rileva un repentino aumento del campo magnetico generato dalle stesse scorie e, nonostante il tentativo disperato di evacuare i depositi, il 13 settembre si innesca un'esplosione di incredibile violenza, tale da provocare l'uscita della Luna dall'orbita terrestre. Inizia così per gli sventurati l'odissea nel cosmo, mentre eventi catastrofici colpiscono la Terra privata del suo satellite. Gli uomini della base lunare Alpha vengono in contatto nel loro peregrinare con civiltà aliene (ora ostili, ora amichevoli) e forme di vita insolite, che li inducono sovente a una riflessione filosofica sul senso ultimo della vita.
Episodi Stagione Episodi Prima TV UK Prima TV Italia Prima stagione 24 1975-1976 1976-1977 Seconda stagione 24 1976-1977 1979-1980
Personaggi e interpreti
John Koenig (stagioni 1-2), interpretato da Martin Landau, doppiato in italiano da Michele Kalamera.Comandante della base lunare Alpha, astrofisico, americano, membro dell'Amministrazione Spaziale Internazionale. Pochi giorni prima della catastrofe subentra al suo predecessore, il russo Anton Gorskij, allontanato per scelta politica dall'Amministrazione. Helen Russell (Helena Russel nella versione originale, stagioni 1-2), interpretata da Barbara Bain, doppiata in italiano da Laura Rizzoli e Lucia Catullo.È una dottoressa statunitense, capo dello staff medico. Lei e il comandante non nascondono una certa attrazione reciproca. Victor Bergman (stagione 1), interpretato da Barry Morse, doppiato in italiano da Giuseppe Fortis.Professore britannico, presente solo nella prima stagione, è un ricercatore puro e geniale, direttore del dipartimento scientifico della base lunare. Paul Morrow (stagione 1), interpretato da Prentis Hancock, doppiato in italiano da Carlo Valli e Gianni Giuliano.Britannico di natali scozzesi, è il vicecomandante della base e addetto alle telecomunicazioni. E' presente solo nella prima stagione. Alan Carter (stagioni 1-2), interpretato da Nick Tate, doppiato in italiano da Sergio Di Stefano.Australiano, è il comandante della flotta di Aquila. Al momento dell'esplosione si trova in volo tra la Terra e la Luna e sceglie di seguire la sorte dei suoi compagni. In una prima stesura avrebbe dovuto interpretare un personaggio italiano, Alfonso Cattani, ma il suo forte accento originale ha indotto la scelta per un personaggio australiano. Sandra Benes (stagioni 1-2), interpretata da Zienia Merton, doppiata in italiano da Anna Leonardi (stagione 2).Tecnico informatico. Dapprima legata sentimentalmente con il pilota Mike Ryan, morto per un impatto su un buco nero, poi con Paul Morrow. Attrice britannica di sangue birmano, avrebbe dovuto interpretare un personaggio italiano di nome Sandra Sabatini. David Kano (stagione 1), interpretato da Clifton Jones, doppiato in italiano da Giulio Platone.Nigeriano, ingegnere informatico. Omonimo di una città del suo paese natale, subentra al suo connazionale Ouma, che appare nel primo episodio Separazione, il cui interprete fu allontanato per dispute contrattuali. Maya (stagione 2), interpretata da Catherine Schell, doppiata in italiano da Noemi Gifuni.Aliena, ultima superstite di un pianeta distrutto. Subentra nella seconda stagione alla figura del professor Bergman. Maya diviene parte dell'equipaggio sfruttando appieno la sua caratteristica di mutaforma, capace di assumere le più disparate sembianze di forme di vita, per venire spesso in soccorso degli altri protagonisti. L'attrice Catherine Schell era già apparsa nell'episodio della prima stagione Il pianeta incantato, interpretando un altro personaggio. Tony Verdeschi (stagione 2), interpretato da Tony Anholt, doppiato in italiano da Gianni Giuliano.Italiano, nato a FirenzeNell'episodio Il lampo che uccide vi è una sequenza dove su un computer del centro medico si leggono le note biografiche di Tony Verdeschi tra le quali la città di nascita., è il vicecomandante della base lunare e ha una relazione sentimentale con Maya.
Produzione Preproduzione Nel 1972, Sir Lew Grade, capo della ITC Entertainment, propose di finanziare una seconda stagione della serie UFO ai coniugi Gerry e Sylvia Anderson. La nuova serie sarebbe stata ambientata principalmente sulla Luna, nei dintorni di una SHADO Moonbase ampliata, infatti gli indici di ascolto indicavano che gli episodi incentrati sulla Luna si erano rivelati i più apprezzati dal pubblico.
Tuttavia, verso la fine della sua programmazione, UFO ebbe un calo negli ascolti e così i dirigenti dell'ITC misero in discussione la fattibilità finanziaria della nuova serie e venne meno il supporto per il progetto. Nel frattempo, lo scenografo Keith Wilson e il dipartimento artistico avevano fatto notevoli progressi nell'immaginare l'aspetto e il design della nuova serie. Il loro lavoro fu quindi accantonato per una possibile nuova serie. .
Gli Anderson rielaborarono UFO con una nuova premessa: il comandante Steven Maddox avrebbe controllato le forze di difesa della Terra, da Moon City, un'installazione sulla Luna. Nell'episodio pilota, una razza aliena utilizza un raggio per ridurre a zero l'influenza gravitazionale della Luna, mandandola fuori dall'orbita nello spazio profondo. .
Il progetto andò avanti, cambiando però la storia e i personaggi, con una partnership formata dagli Anderson e dal dirigente di produzione Reg Hill. ITC Entertainment e l'emittente televisiva italiana Rai avrebbero fornito i finanziamenti. Le star principali sarebbero stati gli attori Martin Landau e Barbara Bain, che all'epoca erano coniugi ed erano reduci dal successo nella popolare serie di spionaggio Missione impossibile . Per attrarre il mercato televisivo statunitense e vendere la serie alle principali reti locali, i due attori furono scelti su insistenza di Lew Grade nonostante le obiezioni di Sylvia Anderson, che voleva attori britannici.
Produzione I coniugi Anderson realizzarono la prima stagione tra la fine del 1973 e l'inizio del 1975, nei teatri di posa L e M dei Pinewood Studios. Il loro divorzio e la ricerca di capitale statunitense per la continuazione della serie, portò Anderson alla discussa collaborazione con il produttore statunitense Fred Freiberger, già produttore della terza stagione della serie classica Star Trek. Fred Freiberger introdusse delle novità nella nuova stagione con l'aggiunta di un personaggio alieno nella Base Lunare Alpha, di nome Maya. Egli inoltre enfatizzò l'azione nelle storie, riducendo i temi metafisici presenti nella prima stagione. Fu inserito maggiore umorismo nelle storie anche se, per le tematiche trattate, appariva fuori luogo, come ad esempio quando, alla conclusione di un episodio, gli Alphani si mostrano allegri e spensierati nonostante gli eventi tragici avvenuti durante l'episodio stesso.
Il cambio di produzione tra le due stagioni è abbastanza evidente sotto molti aspetti, cominciando dalle location, in particolare della sala comando, che nella prima serie era molto ampia, con un soppalco e finestre da cui si scorgeva la superficie lunare, divenuta molto più piccola e più simile alla sala comandi di un'astronave. Le uniformi furono modificate e vennero aggiunte cuciture decorative, girocolli, distintivi e toppe. Apparvero anche giacche rosse, blu e verdi indossate sopra le uniformi, I personaggi femminili tendevano a indossare gonne piuttosto che i pantaloni della prima stagione. L'aspetto più evidente è tuttavia la scomparsa di alcuni protagonisti della prima stagione e la comparsa di nuovi personaggi mai visti prima, senza che di ciò venisse fornita alcuna spiegazione.
Altri cambiamenti includevano i titoli principali e la colonna sonora. Il montaggio iniziale nella sigla della prima stagione era composto con brevi filmati degli eventi narrati nel primo episodio Separazione. Questo incipit fu eliminato in favore di una sequenza di effetti speciali che raffigurava la Luna che veniva lanciata fuori dall'orbita nello spazio.
Era in progetto una terza stagione, ma a causa della caduta dell'indice di gradimento, unita a un disinteresse degli sponsor e della distribuzione, la serie si interruppe con l'episodio: I dorconiani. Inoltre alcuni membri del cast si dicevano delusi dalle sceneggiature, in particolare Martin Landau.. Tony Anholt rivelò anche che "più il cast si lamentava dei difetti di una sceneggiatura, più Freiberger diventava intrattabile e inflessibile".
Effetti speciali La produzione degli effetti speciali fu molto accurata per l'epoca, vennero utilizzate soluzioni di alto livello nella progettazione delle Aquila e nell'arredamento futuristico degli interni. Il direttore degli effetti speciali, Brian Johnson, e buona parte del suo team, avevano già collaborato in 2001: Odissea nello spazio e continuarono per i film Alien e L'Impero colpisce ancora. I veicoli dello show, tra cui le Aquila, erano rappresentati con un mix di oggetti di scena a grandezza naturale, ingrandimenti fotografici e modelli in scala dettagliati con grande accuratezza.
Invece di affidarsi al costoso e dispendioso processo del Chroma key, così come avvenuto in Star Trek, il team dei Johnson spesso impiegava una tecnica che risaliva ai primi tempi degli effetti speciali: astronavi e pianeti venivano filmati su sfondi neri, con la cinepresa (la serie era girata in 16mm) che veniva riavvolta per ogni elemento successivo, finché i vari elementi non si sovrapponevano, Il vantaggio era che tutti gli elementi venivano registrati sul negativo originale, al contrario del chroma key, e inoltre il negativo conteneva effetti completi, con ulteriori risparmi sul budget. Lo svantaggio era che il numero di angolazioni possibili era limitato.
Colonna sonora La colonna sonora principale, compresi i titoli di apertura e chiusura della prima stagione, furono composti da Vic Elmes e Barry Gray, che già aveva composto le musiche di Thunderbirds, UFO e molte altre serie degli Anderson. Altre musiche furono composte da Ennio Morricone per la versione cinematografica italiana.
La colonna sonora della seconda stagione fu invece composta da Derek Wadsworth e rifletteva le richieste del produttore statunitense Fred Freiberger, che voleva una colonna sonora più "travolgente e bruciante" per il suo nuovo format di azione e avventura.
La seconda stagione è stata trasmessa dalla Rai con una sigla finale composta da Guido e Maurizio De Angelis, dal titolo S.O.S. Spazio 1999. La canzone era stata precedentemente registrata in inglese con il titolo Miss Robot. Tale versione è presente nei film Pari e dispari e Lo chiamavano Bulldozer, entrambi interpretati da Bud Spencer.
Distribuzione