È stato vescovo di Asti, in carica solamente per tre anni (1619-1622).
Biografia Apparteneva all'ordine dei barnabiti.Il duca Carlo Emanuele I di Savoia, da sempre protettore e benefattore dell'ordine barnabita, caldeggiò la sua nomina con lo scopo di venire in possesso dei feudi astigiani ancora di proprietà della diocesi (manovra già tentata precedentemente durante l'episcopato di monsignor Aiazza).
Il breve mandato del Pentorio e la ferma opposizione della Santa sede non fecero raggiungere al Savoia le proprie mire.
Sinodi diocesani Nessuno
Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Guillaume d'Estouteville, O.S.B.Clun. Papa Sisto IV Papa Giulio II Cardinale Raffaele Sansone Riario Papa Leone X Papa Paolo III Cardinale Francesco Pisani Cardinale Alfonso Gesualdo di Conza Papa Clemente VIII Cardinale Pietro Aldobrandini Vescovo Isidoro Pentorio, B.
Bibliografia G. Assandria, Il libro verde della Chiesa di Asti. Pietro Giovanni Boatteri, Serie cronologica-storica de'Vescovi della Chiesa d'Asti, Asti 1807 Gaspare Bosio, Storia della Chiesa di Asti, Asti 1894 Gabotto F., Le più antiche carte dell'archivio capitolare di Asti (Corpus Chart. Italiae XIX), Pinerolo Chiantore-Mascarelli 1904 Lorenzo Gentile Storia della Chiesa di Asti, Asti 1934 Ughelli,in Italia Sacra, Astenses Episcopi, Venezia 1719 Carlo Vassallo, Gli Astigiani sotto la denominazione straniera, Firenze 1879 Guglielmo Visconti, Diocesi di Asti e Istituti di vita religiosi, Asti 2006
Collegamenti esterni
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