Biografia Appassionato del teatro fin da ragazzo, organizza nella sua città natale una filodrammatica della quale è anche il regista, per diventare attore professionista nel 1927 nella compagnia di Emma Gramatica. Passa poi l'anno successivo nella De Riso-Benassi e recita quindi con Marta Abba, Gandusio, Ruggeri finché nel 1933 forma una propria compagnia con Dora Menichelli e Armando Migliari. È poi con Dina Galli, accanto alla quale recita nei grandi successi Felicita Colombo e Nonna Felicita di Adami. Quindi entra a far parte di una formazione con prima attrice Kiki Palmer e ritrova nel 1939 Emma Gramatica, fino a trovare un'allettante scrittura nel 1942 nella Compagnia del Teatro Eliseo diretta da Zacconi, ricevendo consensi per le sue interpretazioni in due opere di Shaw, Candida e Le case del vedovo. Anche nel dopoguerra Stival è attivissimo in teatro e sempre presente in allestimenti di opere classiche e moderne.
Attore serio, colto, elegante, misurato ma viscerale, alterna l'attività teatrale con quella cinematografica dove però la sua presenza è molto marginale, limitata a buone caratterizzazioni ma nulla più, a partire dal 1937 con Gli uomini non sono ingrati di Guido Brignone, fino al 1952 con Il cappotto di Alberto Lattuada, tratto da un romanzo di Gogol e con al fianco Renato Rascel. Ha anche lavorato in alcune circostanze come doppiatore.
Muore prematuramente a Novara il 1º aprile 1953, a causa di un incidente d'auto. È sepolto presso il cimitero di Mogliano Veneto.
Filmografia Gli uomini non sono ingrati, regia di Guido Brignone (1937) La casa del peccato, regia di Max Neufeld (1938) Fascino, regia di Giacinto Solito (1939) Frenesia, regia di Mario Bonnard (1939) Batticuore, regia di Mario Camerini (1939) Melodie eterne, regia di Carmine Gallone (1940) Cantate con me!, regia di Guido Brignone (1940) L'orizzonte dipinto, regia di Guido Salvini (1941) I mariti (Tempesta d'anime), regia di Camillo Mastrocinque (1941) La famiglia Brambilla in vacanza, regia di Carl Boese (1941) Quarta pagina, regia di Nicola Manzari (1942) Gian Burrasca, regia di Sergio Tofano (1943) Il paese senza pace, regia di Leo Menardi (1943) La buona fortuna, regia di Fernando Cerchio (1944) Quartieri alti, regia di Mario Soldati (1945) La vita semplice, regia di Francesco De Robertis (1946) Il cavaliere del sogno, regia di Camillo Mastrocinque (1947) Yvonne la Nuit, regia di Giuseppe Amato (1949) La taverna della libertà, regia di Maurice Cam (1950) Il monello della strada, regia di Carlo Borghesio (1950) Le due verità, regia di Antonio Leonviola (1951) Ha fatto 13, regia di Carletto Manzoni (1951) Totò e i re di Roma, regia di Steno e Mario Monicelli (1951) Tre storie proibite, regia di Augusto Genina (1952) Il cappotto, regia di Alberto Lattuada (1952)
Prosa radiofonica Rai Il sole negli occhi, commedia di Giovanni Cenzato, regia di Claudio Fino, trasmessa il 4 maggio 1953 Niente di male, di Guido Cantini, regia di Claudio Fino, trasmessa il 3 novembre 1953
Doppiaggio Eugene Pallette in La leggenda di Robin Hood (doppiaggio originale) Guglielmo Sinaz in L'assedio dell'Alcazar
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