La sigaretta è un cilindro cartaceo contenente foglie di tabacco sminuzzato e lavorato, confezionata con lo scopo di essere fumata: viene accesa tramite una fiamma a un'estremità e ne viene inalato il fumo prodotto dalla sua combustione dall'altra estremità. Descrizione Per sigaretta si intende in genere un cilindro di tabacco avvolto in una cartina, con o senza filtro, ma la sigaretta non sempre o non solo avvolge il tabacco: può contenere altri prodotti vegetali, tra cui sostanze psicotrope come le infiorescenze di cannabis, chiodi di garofano come l'indonesiana kretek, ed altro ancora, come le sigarette a base di mais, nonché diverse spezie ed erbe aromatiche come menta e cannella. Oppure, come nel caso del bidi indiano, può contenere tabacco ma essere avvolta da una sostanza diversa dalla carta.
La sigaretta è un oggetto di consumo molto diffuso in alcune culture, nonostante i danni noti derivanti dalla dipendenza (tabagismo) e dall'assunzione diretta o indiretta del fumo, anche da parte di soggetti astanti e non fumatori. Il fumo di sigaretta è il metodo più comune di assunzione della nicotina, il componente psicoattivo del tabacco. Il fumo può essere attivo (di prima mano, cioè di chi fuma), passivo (chi "respira" il fumo sia al chiuso che all'aperto, ovvero di seconda mano) e quello di terza mano, quando l'odore rimane sulle pareti, sui vestiti, ecc.
La sigaretta in uso in occidente è generalmente composta di foglie di tabacco essiccato e finemente tritato (trinciato) e di tabacco ricostituito, spesso mischiato con altri additivi, arrotolate o pressate in un cilindro di carta arrotolata di varie fogge, solitamente di 80 o 100 mm di lunghezza e 10 mm di diametro. Uno dei lati della sigaretta viene acceso e brucia lentamente senza fiamma permettendo di inalare il suo fumo dall'altro lato dove può essere posto un filtro, che il fumatore porta alla bocca. Talvolta le sigarette vengono fumate attraverso un bocchino.
La sigaretta si differenzia dal sigaro per le sue dimensioni inferiori, per il diverso trattamento a cui sono sottoposte le foglie di tabacco che la compongono, per la carta di colore bianco che la avvolge. L'involucro dei sigari viene generalmente creato arrotolando foglie di tabacco intere.
La nicotina, il principale componente attivo a livello neurologico della sigaretta, provoca una forte dipendenza nel soggetto che la consuma, stimolando il "sistema di ricompensa" del cervello.
Il fumo di sigaretta è considerato causa di gravi e irreversibili danni alla salute - dalla rivista medica The Lancet (24/03/2007). e fattore favorente l'insorgere di patologie a carico dell'apparato respiratorio, dell'apparato cardio-vascolare, nonché lo sviluppo di tumori e di danni sia di salute che estetici, come l'invecchiamento cutaneo e cellulare precoce o accelerato e incanutimento (imbiancamento o ingrigimento) e perdita dei capelli, e tra i danni psicologici e mentali vi è anche l'abbassamento del quoziente intellettivo.
Studi hanno dimostrato che l'assunzione di fumo attraverso la sigaretta è più pericolosa per l'organismo rispetto all'assunzione tramite pipa o sigaro, in quanto nell'atto del consumo la quantità inalata è superiore, e i prodotti di combustione della carta aggiungono ulteriori componenti tossici, anche se alcuni tumori del cavo orale sono specifici delle ultime due modalità.
Il consumo del fumo provocato dalle sigarette in maniera attiva o passiva provoca secondo alcune stime più di morti ogni anno soltanto negli Stati Uniti. Un ulteriore studio oltre a confermare una correlazione diretta tra numero di sigarette fumate e insorgenze tumorali, ha evidenziato l'insorgere di mutazioni genetiche nelle cellule polmonari.
Storia Le prime forme di sigarette erano simili al loro predecessore, il sigaro. Le sigarette sembrano avere avuto antecedenti in Messico e in America Centrale intorno al IX secolo, sotto forma di canne e tubi per fumare. I Maya, e in seguito gli Aztechi, fumavano tabacco e altre sostanze psicotrope durante i rituali religiosi, raffigurando frequentemente sacerdoti e divinità nell'atto di fumare su ceramiche e bassorilievi templari.
La sigaretta e il sigaro erano i metodi di fumo più diffusi nei Caraibi, in Messico e in America Centrale e Meridionale fino a tempi recenti.
La sigaretta nordamericana, centroamericana e sudamericana utilizzava vari involucri vegetali; quando fu introdotta in Spagna, vennero adottati involucri di mais, e nel XVII secolo carta sottile. Il prodotto risultante era chiamato papelate ed è documentato nei dipinti di Goya La Cometa, La Merienda en el Manzanares ed El juego de la pelota a pala (XVIII secolo).
Nel 1830 la sigaretta era diventata nota in Francia, dove ricevette il nome cigarette, e nel 1845 il monopolio statale francese del tabacco iniziò a produrle. Negli anni 1850 le foglie di tabacco turco divennero molto apprezzate.
La produzione aumentò tuttavia in modo sensibile quando, negli anni 1880, James Albert Bonsack sviluppò una macchina per la fabbricazione di sigarette che incrementò enormemente la produttività delle aziende tabacchiere, portandole da circa 40.000 sigarette arrotolate a mano al giorno a circa 4 milioni. Le sigarette importate dagli Stati Uniti riscossero in quel periodo un successo commerciale considerevole tra i fumatori britannici.
Tipologia
Esistono principalmente i seguenti tipi di sigaretta: preconfezionata meccanicamente in una catena di montaggio; confezionata manualmente; confezionate manualmente tramite ausili.
In tutti i casi si possono avere sigarette confezionate con o senza filtro.
La sigaretta "preconfezionata" è prodotta con: tabacco essiccato e tagliato in fini strisce di un millimetro di spessore, trattato con sostanze che cambiano a seconda della casa produttrice; della carta composta di cellulosa che può contenere additivi che ne assicurano il candore, migliorano la comparizione della cenere e garantiscono una combustione uniforme anche se la sigaretta non viene aspirata; un filtro solitamente fabbricato con acetato di cellulosa, una sostanza sintetica di consistenza fibrosa, che ferma meccanicamente una piccola quantità di composti dannosi.
Nel caso di sigarette senza filtro il cilindro di tabacco e la cartina sono gli unici componenti della sigaretta.
La sigaretta prodotta manualmente contiene: un tabacco tagliato in fili molto fini (0,5 - 0,3 mm) trattato (o meno) con sostanze che variano a seconda della casa produttrice e mantenuto umido; una cartina con una piccola banda ricoperta di colla; un filtro che può essere prodotto industrialmente o prodotto artigianalmente dallo stesso fumatore. Anche questa sigaretta può essere manufatta senza filtro.
Ci sono tre forme di confezionamento manuale di una sigaretta: Normale "A bandiera" Questo metodo per esperti consente di eliminare una parte della cartina per evitare di fumare troppa carta. La parte di cartina eliminata è detta, appunto, "bandiera". "Senza colla" Questo metodo per esperti consente di eliminare la parte della cartina con la colla. Inizialmente il processo è uguale a quello "normale", tuttavia, al posto di leccare la colla, con le labbra inumidite si strappa la cartina (ovviamente la parte con la colla) partendo dal filtro. La parte strappata e inumidita risulterà dentellata in modo irregolare: questo permette che si attacchi anche se priva di colla.
Confezione
Per il trasporto della sigaretta esistono diversi tipi di contenitori: Carta: risulta il materiale più comune e generalmente utilizzato per i pacchetti/astucci dalla forma rettangolare e spessa, con due o più file di sigarette, ma esistono anche le scatole. Metallici: sono contenitori più rigidi, generalmente quadrati e piatti Metallici con rollatore: differiscono dai modelli base per il fatto di essere tendenzialmente più spessi e per la presenza di un rollatore, che permette di creare la sigaretta all'istante, per questo motivo oltre a poter contenere sia sigarette già pronte possono contenere gli elementi che la compongono.
Ogni tipo di confezione può essere personalizzata o prodotta con effigi particolari o commemorative dalla ditta produttrice di tabacco o da produttori del settore.
Il fumo di sigaretta
Il fumo di sigaretta (e generalmente di tabacco), è una miscela di gas (87%), vapore (5%) e particelle solide sospese (8%).
Il fumo derivante dalla combustione di una sigaretta contiene oltre composti. Circa di queste sostanze sono gravemente dannose per gli organismi viventi.. In generale comunque, il prodotto della maggior parte delle combustioni in carenza di ossigeno, atte a generare particolato incombusto o fumo, contengono composti dannosi per la salute. Epidemiologia del fumo Negli ultimi anni nei paesi più progrediti, i consumatori del fumo di sigaretta sono diminuiti, a seguito delle notizie riportate dal Surgeon General nel 1964, di correlazione fra fumo e danno alla salute. La riduzione non fu poi così drastica: nel 2003, ad esempio, negli USA il 22% degli uomini fumava regolarmente sigarette., e anche se nel 2004 il Surgeon General ha evidenziato nuovi pericoli aggiuntivi per chi fa uso abitualmente di sigarette, il numero di consumatori non è diminuito ulteriormente. In Italia tra il 2006 e il 2007 il numero complessivo di fumatori è leggermente aumentato. Il sesso maschile prevale e per quanto riguarda l'età iniziale si attesta intorno alla prima decade, e più del 30% dei fumatori inizia prima del raggiungimento della maggiore età. Per quanto riguarda il sesso femminile comporta il 17% di tutti i decessi negli USA, il fumo in generale avendo effetti anti-estrogenici comporta nella donna cambiamenti ormonali come l'anticipazione della menopausa.
Tossicologia del fumo
La maggior parte delle sostanze tossiche e potenzialmente cancerogene prodotte nella combustione di una sigaretta è contenuta nel residuo del fumo ottenuto per allontanamento dell'acqua e della nicotina. Le sostanze nocive del fumo che possono danneggiare direttamente l'apparato respiratorio, irritare e predisporre a danni ulteriori, ma anche indirettamente il resto dell'organismo, sono essenzialmente prodotti della combustione incompleta di tabacco e carta, e sostanze volatilizzate per la relativamente elevata temperatura che ne consegue: catrame composti organici volatili (VOC), tra cui il cancerogeno benzene; idrocarburi policiclici aromatici (IPA), provenienti dalla combustione sia della carta sia del tabacco; particolato, e principalmente particolato carbonioso, anch'essi derivanti dalla combustione incompleta; nicotina, contenuta nelle foglie della pianta del tabacco e volatilizzata col calore; monossido di carbonio, prodotto dalla combustione incompleta; sostanze irritanti, in primo luogo le aldeidi (acroleina, acetaldeide), conseguenti ad una combustione incompleta ma a maggior livello d'ossidazione; e a seguire acidi organici carbossilici (acido formico), fenoli (fenolo, cresoli), ammine e ammoniaca, idrocarburi non aromatici di vari tipi (principalmente alcani C12-C15) che contribuiscono a intaccare lo strato lipidico protettivo di organi e cellule, predisponendo all'aggressione di altri composti; altre sostanze ossidanti.
Radicali liberi e ossidanti È misurabile la formazione di radicali liberi e ossidanti di ossigeno o carbonio durante la combustione della sigaretta. Questi radicali sono a "a vita lunga", con un tempo di vita alla temperatura del fumo inferiore al secondo, che quindi terminano le loro reazioni mentre fluiscono attraverso la lunghezza della sigaretta, prima di arrivare al polmone del fumatore. Il principale di questi è il complesso chinone-idrochinone, che riduce l'ossigeno molecolare a anione superossido, perossido di idrogeno e radicale idrossilico. Queste reazioni sono ostacolate se interviene la superossido dismutasi, una metalloproteina che catalizza la dismutazione del radicale superossido in ossigeno singoletto.