In coppia con Silvana Lazzarino fu cinque volte finalista nel doppio agli Internazionali d'Italia. Al Roland Garros entrò quattro volte negli ottavi di finale nel singolare e fu una volta semifinalista sia nel doppio (con Silvana Lazzarino) sia nel doppio misto (con Antonio Palafox). A Wimbledon disputò tre volte gli ottavi di finale nel singolare, una volta i quarti di finale nel doppio (con la Lazzarino) e due volte nel doppio misto (con Orlando Sirola e con Palafox). Stabilì il record del maggior numero di titoli vinti ai Campionati italiani assoluti di tennis, ventisette, ritirandosi a quarant'anni come campionessa in carica in tutte e tre le specialità.

Per la sua eleganza, sia in campo sia fuori, fu soprannominata La Divina dal giornalista sportivo Gianni Clerici.

Biografia Lea Pericoli trascorse l'infanzia ad Addis Abeba, dove il padre Filippo Pericoli, imprenditore, si trasferì con la famiglia subito dopo la guerra d'Etiopia. Durante la seconda guerra mondiale, dopo essere scampata a due bombardamenti aerei, la famiglia si trasferì ad Asmara, già occupata dagli inglesi, dove nacque il fratello Leonida Ivo Maria Pericoli, detto Dino (Lea ebbe, inoltre, due sorelle, Luciana e Laura). In seguito, suo padre venne imprigionato nel campo di concentramento di Dire Daua. Liberato dal negus Hailé Selassié, fu nominato direttore dei trasporti d'Etiopia, poi divenne concessionario della FIAT, dell'Olivetti e della Piaggio.Lea Pericoli, C'era una volta il tennis, Rizzoli, Milano, 2007, p. 29. Lea studiò in un collegio di suore a Nairobi, in Kenya, allora colonia inglese; a diciassette anni rientrò in Italia.

Carriera Gli esordi nella carriera tennistica

Nel 1952 e nel 1953 Lea Pericoli vinse il titolo nazionale nella categoria juniores. L'anno dopo fece la sua prima apparizione agli Internazionali d'Italia, perdendo all'esordio con la fuoriclasse Maureen Connolly, reduce dalla conquista del Grande Slam. Vinse il singolare, il doppio femminile e il doppio misto ai campionati nazionali di seconda categoria; esordì ai campionati assoluti e vinse il suo primo titolo nel doppio misto, in coppia con Giorgio Fachini. A fine stagione, in Svizzera, vinse il torneo di Crans-Montana, paragonabile a un odierno torneo ITF.

Nel 1955 Pericoli vinse il suo primo incontro agli Internazionali d'Italia, battendo la francese Michele Bourbonnais per 6-3, 6-0. Nel doppio misto raggiunse la semifinale, in coppia con Bitti Bergamo. A soli vent'anni venne ammessa, come testa di serie n. 16, agli Internazionali di Francia del 1955, dove raggiunse gli ottavi di finale, confermandosi tra le prime sedici giocatrici del mondo sulla terra battuta. Nel doppio raggiunse il secondo turno, in coppia con Chiara Ramorino. A Wimbledon, sull'erba, venne eliminata al primo incontro nel singolare e nel doppio femminile, ma nel doppio misto, in coppia con Orlando Sirola, raggiunse i quarti di finale, dove si arresero alla coppia Vic Seixas e Doris Hart, vincitrice del torneo.Torneo di Wimbledon - Scheda di Lea Pericoli. Ai campionati assoluti confermò il titolo nel doppio misto, con Giorgio Fachini, e vinse il suo primo titolo nel doppio, in coppia con Nicla Migliori. In novembre giunse finalista nel singolare ai Campionati Internazionali di Sicilia (Messina), dove vinse nel doppio misto, sempre con Fachini.

Le prime affermazioni e la formazione del doppio Pericoli-Lazzarino Tra il 1955 e il 1956 Pericoli rimase ferma per un anno intero, convinta dal padre ad abbandonare l'attività agonistica.Lea Pericoli, cit., p. 178. Ciò non le impedì di confermarsi campionessa italiana assoluta nel doppio, sia nel 1956 sia nel 1957, in coppia con Annalisa Bellani.

Agli Internazionali d'Italia 1958 Pericoli trovò sulla sua strada la brasiliana Maria Bueno, che la eliminò al secondo turno sia nel singolare sia nel doppio (in coppia con Annalisa Bellani). Raggiunse il secondo turno anche nel misto, in coppia con Bitti Bergamo. Al Roland Garros raggiunse il secondo turno nel singolare e, nel doppio, entrò nelle prime otto, in coppia con Silvana Lazzarino. In agosto vinse il Torneo internazionale di Istanbul e, in settembre, giunse finalista nel singolare agli Internazionali di Grecia, dove vinse il doppio femminile in coppia con Shirley Bloomer. Vinse il suo primo titolo assoluto nel singolare e si confermò, per la quarta volta consecutiva, nel doppio, in coppia con Annalisa Bellani.

Nel 1959 raggiunse la finale del Torneo internazionale di Cannes nel doppio femminile, in coppia con Lucia Bassi. Al Foro Italico entrò per la prima volta nei quarti di finale, ma venne eliminata dalla messicana Yola Ramírez. Identico risultato lo ottenne, nel misto, in coppia con Giorgio Fachini. Non giocò a Parigi. A giugno Pericoli vinse il Torneo internazionale di Lugano ex aequo con Norma Marsh, non essendosi disputata la finale per pioggia. A Wimbledon raggiunse il terzo turno nel singolare e il secondo nel doppio misto. Ad agosto vinse il Torneo internazionale di Brummana, in Libano.

Agli Internazionali d'Italia 1960 Pericoli giunse agli ottavi di finale nel singolare, eliminata da Shirley Brasher; nel doppio, con Lucia Bassi, raggiunse le semifinali. Fu nuovamente ammessa come testa di serie agli Internazionali di Francia, al n. 12, e si confermò tra le prime sedici giocatrici del mondo sulla terra battuta, raggiungendo gli ottavi di finale. Nel doppio raggiunse i quarti di finale con Lucia Bassi e nel doppio misto, in coppia con il messicano Antonio Palafox, raggiunse addirittura la semifinale, soccombendo soltanto alla coppia formata da Maria Bueno e Robert Howe, che vinse poi il torneo.

Disputò anche un eccezionale Torneo di Wimbledon, dove raggiunse il terzo turno nel singolare, i quarti di finale nel doppio femminile, in coppia con Silvana Lazzarino, e i quarti di finale nel doppio misto, sempre in coppia con Palafox, arrendendosi alla coppia vincitrice Rod Laver e Doris Hart. Subito dopo, sulla terra battuta, vinse gli Internazionali di Svezia a Båstad, sia in singolare sia nel doppio, con Lazzarino. Vinse anche il singolare nel Torneo di Stresa e, per la sesta volta, con Lazzarino, il doppio ai Campionati assoluti.

I successi degli anni Sessanta Nel 1961 Pericoli rinunciò sia all'internazionale italiano, tenutosi a Torino, sia al Roland Garros. A Wimbledon raggiunse il secondo turno nel singolare, il terzo nel doppio, in coppia con Silvana Lazzarino, mentre nel doppio misto, in coppia con l'anziano Budge Patty, non andò oltre il primo turno. Ad agosto vinse il Trofeo Lambertenghi a Lesa e, in ottobre, partì per una fortunata tournée in Sudamerica. Vinse, infatti, il Torneo di Santa Fe, sconfiggendo in finale una campionessa come Ann Haydon-Jones. Contro quest'ultima raggiunse la finale anche a Santiago e a San Paolo ma, in tali occasioni, fu la britannica a prevalere.

Il 1962 fu, forse, il miglior anno di Lea Pericoli. In marzo giunse finalista al Torneo internazionale indoor di Mosca; in aprile vinse il Torneo internazionale di Reggio Calabria e, in maggio, i Campionati Internazionali di Sicilia a Palermo; in tale torneo arrivò finalista anche nel doppio misto, in coppia con Neale Fraser. Partecipò agli Internazionali d'Italia e, nel singolare, raggiunse ancora una volta i quarti di finale, dove cedette a Christine Truman, dopo aver eliminato la testa di serie n. 6 Renee Schuurman. Nel doppio, Lazzarino-Pericoli eliminarono le britanniche Truman-Haydon Jones, le australiane Jan Lehane e Lesley Turner (7-5, 6-4) e raggiunsero per la prima volta la finale; qui furono costrette a cedere con un doppio 6-4 a Maria Bueno e Darlene Hard. A Parigi, nel singolare, Pericoli fu testa di serie n. 14, ma si fermò ai sedicesimi di finale; nel doppio, con la Lazzarino, fu testa di serie n. 4 e raggiunse i quarti di finale; nel misto, con Whitney Reed, il terzo turno. A Wimbledon si fermò al secondo turno nel singolare e al terzo nel doppio, sempre con Lazzarino. In ottobre si laureò campionessa italiana, agli "assoluti", sia nel singolare (secondo titolo) sia nel doppio (sesto titolo), con Lazzarino. Nello stesso mese, ripeté la doppietta agli Internazionali del Marocco a Casablanca (singolare e doppio).

Agli Internazionali d'Italia del 1963 Lea Pericoli raggiunse gli ottavi di finale nel singolare. Il doppio Pericoli-Lazzarino eliminò nei quarti di finale le sudafricane Margaret Hunt e Annette Van Zyl e, in semifinale, ancora le australiane Jan Lehane e Lesley Turner. In finale cedettero a Margaret Smith e Robyn Ebbern (teste di serie n.1). Pericoli non giocò a Parigi. A Wimbledon raggiunse il terzo turno sia nel singolare, dove fu costretta ad arrendersi alla fuoriclasse Billie Jean King, sia nel doppio. Ad agosto vinse il Torneo Internazionale di Viareggio, sia in singolare sia nel doppio, in coppia con Silvana Lazzarino, ormai divenuta la sua partner abituale.

Nel marzo del 1964 il doppio Pericoli-Lazzarino vinse il Torneo di Monte Carlo e giunse ancora in finale agli Internazionali d'Italia, dopo aver eliminato le australiane Lehane-Tegart. Nulla poterono però contro il doppio Smith-Turner per l'aggiudicazione del trofeo (1-6, 2-6). Nel singolare Pericoli venne eliminata negli ottavi di finale da Nancy Richey (testa di serie n. 6) e, nel misto, raggiunse i quarti di finale, in coppia con Alberto Lazzarino. Al Roland Garros, testa di serie n. 16, Pericoli cedette agli ottavi di finale contro una fuoriclasse come Margaret Smith Court, poi vincitrice del torneo; il doppio Pericoli-Lazzarino, invece, cedette soltanto in semifinale ma, anche in questo caso, contro le vincitrici Margaret Smith Court e Lesley Turner, dimostrando di essere il più forte doppio d'Europa sulla terra battuta. Nel misto si fermò al terzo turno, in coppia con Giuseppe Merlo. A Wimbledon Pericoli raggiunse il terzo turno nel singolare e nel doppio, stavolta in coppia con Mary-Ann Eisel. Nel doppio misto giocò in coppia con Alberto Lazzarino e si fermò al secondo turno. A febbraio del 1965 Pericoli fece la sua unica apparizione agli Australian Championships disputati, all'epoca, su campi in erba. Fu eliminata al secondo turno nel singolare e al primo nel doppio, in coppia con Francesca Gordigiani. In terra australiana, Pericoli e Gordigiani conquistarono la prima storica vittoria dell'Italia in Fed Cup, eliminando la Germania Ovest.

Dopo un'altra vittoria al Torneo di Monte Carlo, per il doppio Pericoli-Lazzarino vi fu la quarta finale persa consecutiva agli Internazionali d'Italia (sconfitte dalle sudafricane Schacht-Van Zyl 12-10 al terzo set, dopo aver mandato in fumo tre match-point). Il doppio si rifece, in giugno, aggiudicandosi il Torneo di Lugano. A Wimbledon, a trent'anni, Lea Pericoli raggiunse gli ottavi di finale; cedette a Lesley Turner, ma poté considerarsi, virtualmente, tra le prime sedici tenniste al mondo. Nel doppio Pericoli-Lazzarino furono eliminate al secondo turno.

Ad aprile del 1966 il doppio Pericoli-Lazzarino vinse per la terza volta consecutiva il Torneo di Monte Carlo. A Wimbledon Pericoli incappò al primo turno in Ann Haydon-Jones e venne subito eliminata; con Lazzarino fu sconfitta al primo turno anche nel doppio. Si rifece ai Campionati assoluti, vincendo il suo terzo titolo nel singolare e il suo settimo nel doppio (con Lazzarino).