In veste di cantante dei Fairport Convention, nel 1968, si è resa artefice della prima fusione tra folk tradizionale inglese e rock; da quell'esperienza avrebbe avuto origine l'intera corrente britannica del folk rock.Secondo Nigel Williamson (The Times), riportato in Secondo Q-Magazine, riportato in

Il grande rispetto di cui godeva in ambito musicale indusse molti artisti a ricercarla per delle collaborazioni; va in particolare ricordato il duetto vocale di cui fu protagonista con Robert Plant nel brano The Battle of Evermore, contenuto in Led Zeppelin IV, in seguito al quale passò alla storia come unica voce ad aver affiancato Robert Plant nell'intera discografia dei Led Zeppelin.

Come nel caso di altri artisti, la fama di Sandy Denny è cresciuta in misura considerevole dopo la sua morte fino a generare un vero e proprio culto tra gli amanti del genere, anche attraverso una nutrita serie di pubblicazioni che, a partire dalla metà degli anni ottanta, ha contribuito ad alimentarne il seguito.

Dal 1998, una nuova varietà coltivata di Hemerocallis porta il suo nome.Sandy Denny Daylily - Decadent Daylilies Daylily Selections - Sandy Denny Daylily

Biografia L'infanzia e la formazione musicale Si avvicinò alla musica folk sin dalla tenera età grazie agli stimoli della nonna, di origini scozzesi, cantante di pezzi tradizionali britannici. Iniziò a studiare chitarra e pianoforte, nonostante le forti rimostranze della famiglia, e si inserì nel coro della sua scuola dove ben presto scoprì le enormi potenzialità della sua voce eterea e avvolgente. Nell'adolescenza, Sandy frequentò un corso di ostetricia presso il Royal Brompton Hospital senza però smettere di coltivare la sua naturale inclinazione verso la musica. È in quegli anni che iniziò a frequentare folk club londinesi come il Les Cousins, il Bunjies o lo Scots Hoose, inserendosi così in un tessuto musicale all'epoca in grande fermento.

La primissima metà degli anni sessanta, oltre ad aver assistito all'ascesa di gruppi rigorosamente inglesi quali Beatles, Rolling Stones, Animals e Who, aveva portato in grembo un altro filone fondamentale quale quello dei cantautori folk statunitensi, capitanato da Bob Dylan. Il vecchio continente non ne rimase immune, anche perché, man mano che montava la contestazione del '68, furono proprio questi cantautori a farsi carico di diffondere il messaggio della protesta e il folk divenne il mezzo par excellence mediante il quale il vessillo di pace, amore e solidarietà aggregò immediatamente milioni di persone.

In Inghilterra si diffusero rapidamente diversi folk club, e le canzoni di cantautori come Joan Baez, Joni Mitchell, Crosby, Stills and Nash e lo stesso Dylan divennero materia fondamentale con cui le emergenti leve folk del vecchio continente dovettero confrontarsi per poter creare il loro background.

L'esordio radiofonico e discografico

L'impronta artistica di questi artisti, sulle primissime incisioni di una Sandy Denny appena diciannovenne, è di tutta evidenza: la prima apparizione "ufficiale" della cantante risale al 1966, quando partecipò ad alcune sessioni radiofoniche per la BBC all'interno del programma Folk Song Cellar.Note del libretto d'accompagno inserito nel cofanetto Sandy Denny - Live At The BBC (2007) L'esordio discografico avvenne invece l'anno successivo. In due sessioni che ebbero luogo il 22 marzo e il 26 aprile 1967, Sandy incise diversi pezzi per la Saga Records che sarebbero finiti su alcune pubblicazioni, inizialmente di altri artisti. Tre brani registrati nella prima sessione furono inclusi nell'LP Alex Campbell & His Friends e altri sei registrati nella seconda vennero pubblicati su Sandy and Johnny di Johnny Silvo.Note del libretto allegato al CD Where The Time Goes - The Early Years (2005) Raggiunti gli allori del riconoscimento internazionale, i brani sarebbero stati ripubblicati più volte e in modo disordinato a nome della cantante (si veda ad esempio The Original Sandy Denny, B&C/Mooncrest, 1978) fino a trovare definitiva e integrale collocazione nell'antologia Where The Time Goes - The Early Years (Castle Communications, 2005).

Sempre nel 1967 la cantante accettò l'offerta degli Strawbs per una collaborazione, e in maggio registrò col gruppo una dozzina di pezzi per il disco All Our Own Work, sette dei quali la videro impegnata come voce solista.Note del libretto d'accompagno del CD Sandy Denny & The Strawbs (1985) In tutto questo, venne fissata su nastro una delle prime composizioni in assoluto di Sandy, Who Knows Where the Time Goes?, in seguito reincisa in versione differente con i Fairport Convention. Who Knows Where the Time Goes?, con la sua dolcissima progressione vocale e i suoi versi malinconici e riflessivi, sarebbe divenuta in breve la canzone-simbolo della cantante e del suo modo di concepire il genere, oltre che la più amata dai suoi estimatori, e nel 2007 il pubblico dei BBC Radio 2 Folk Awards l'avrebbe votata quale "canzone folk preferita".

Del brano si possono contare attualmente circa una cinquantina di cover da parte di altri artisti.

L'ingresso nei Fairport Convention e la nascita del Folk-Rock

Nonostante il suo esordio con riproposizioni discografiche di vecchi standard del folk d'oltreoceano, la direzione che la giovanissima cantautrice voleva intraprendere era già ben definita e decisamente originale rispetto alle tendenze musicali dell'epoca. Le prime sessioni radiofoniche e numerosi bootleg di registrazioni casalinghe del 1966 testimoniano una Sandy Denny alle prese con sue personali riletture di antichi brani della tradizione folk albionicaDiversi di questi brani, registrati amatorialmente nel 1966, sono stati pubblicati nel cofanetto A Boxful Of Treasures (2004) oltre che in due pubblicazioni non ufficiali, Dark The Night (1995) e Borrowed Thyme (2000), le stesse che da lì a pochissimo avrebbero fatto diventare i Fairport Convention il gruppo di spicco dell'intero corso del folk rock britannico.

All'inizio del 1968 i Fairport Convention erano un gruppo alla ricerca di una voce femminile, ruolo rimasto scoperto a causa della rottura con Judy Dyble dopo il loro omonimo lavoro d'esordio. L'audizione di Sandy Denny avvenne nel maggio 1968; leggenda vuole che gli allibiti membri del gruppo, dopo il provino, l'abbiano letteralmente supplicata di entrare a far parte dell'organico.Richard Thompson, chitarrista dei Fairport Convention, ricorda: Vedi biografia allegata al cofanetto A Boxful Of Treasures (2004), a cura di Jim Irvin, pag.12.Simon Nicol, secondo chitarrista dei Fairport Convention, ricorda: La cantante sarebbe passata con il gruppo appena diciotto mesi. Sotto la sua guida, i Fairport Convention avrebbero subito un radicale stravolgimento stilistico, liberandosi delle compassate sonorità degli esordi per elaborare, primi fra tutti gli altri gruppi del filone, una dinamica fusione tra le sonorità rock tipiche dell'epoca e le atmosfere arcane dell'antico folk britannico.Storia dei Fairport Convention e retrospettiva musicale del gruppo su Allmusic.com. Il risultato di questa decisa correzione di rotta furono What We Did on Our Holidays, Unhalfbricking e Liege & Lief, tre dischi partoriti tutti nel 1969 e testimoni dell'itinerario verso il nuovo corso. Liege & Lief, in particolare, costituisce il punto di approdo dell'intero processo di elaborazione ed è tuttora considerato dalla critica specializzata quale capostipite e opera massima nel genere.Secondo Nigel Williamson (The Times), riportato in

Raccontano gli stessi membri della formazione dell'epoca come, trovandosi in tour, Sandy proponesse loro, durante le prove, riletture di antichi traditionals britannici; riletture verso le quali il gruppo iniziò a manifestare un interesse sempre crescente, anche per via della sorprendente alchimia creata dall'accostamento della voce maestosa e spettrale della cantante alle atmosfere nebbiose di quei vecchi pezzi.Note del libretto d'accompagno dell'edizione rimasterizzata (2002) di Liege & Lief, particolarmente nella sezione II del booklet a cura di Joe Boyd, manager dei Fairport Convention di quel periodo.

Le enormi possibilità di sviluppo della strada indicata dalla cantante, mai affrontata prima da alcuno, erano più che evidenti; così Unhalfbricking, il lavoro successivo, venne concepito in modo più omogeneo verso quella direzione solamente tentata nel precedente What We Did on Our Holidays. La rotta era stata tracciata in modo univoco: il traguardo, per il gruppo, era quello di dimensionarla in modo adeguato. Fu quanto successe con Liege & Lief, quarto lavoro di studio del gruppo e terzo con Sandy alla voce. Liege & Lief è comunemente considerato il capolavoro dei Fairport ConventionUncut, citata in ,

La sofferta gestazione di Liege & Lief

Nella primavera del 1969, durante uno dei tanti spostamenti del tour promozionale di Unhalfbricking, il bus utilizzato per gli spostamenti da una location all'altra ebbe un brutto incidente che costò la vita al batterista del gruppo, Martin Lamble, e alla ragazza di Richard Thompson, Jeannie Taylor. I membri del gruppo ne furono sconvolti.

Venne immediatamente ventilato da tutti lo scioglimento, ma si ritenne di dover meditare più a lungo su questa ipotesi, se non altro per evitare che la decisione fosse troppo condizionata dall'emotività del momento. Con l'intenzione di concedere ai musicisti un periodo di assoluta quiete in cui lasciar sedimentare l'accaduto e riordinare le idee, il manager Joe Boyd affittò un'austera villa vittoriana a Farley Chamberlayne, nei pressi di Winchester, completamente immersa nel silenzio e nella quiete delle colline dell'Hampshire e lontana da ogni avamposto civile.Note del libretto allegato all'edizione rimasterizzata (2002) di Liege & Lief a cura di Ashley Hutchings, all'epoca bassista dei Fairport Convention.

La scelta si rivelò adeguata: la pace del luogo e lo strettissimo contatto con la natura furono un balsamo per le ferite interiori di tutti i componenti del gruppo. In breve tempo venne corretto il tiro delle intenzioni inizialmente manifestate. La scelta fu di proseguire, ma verso una direzione tutta diversa da quella che aveva caratterizzato il periodo con Martin Lamble. A testimonianza di ciò, oltre al nuovo batterista Dave Mattacks, venne inserito nell'organico Dave Swarbrick nel ruolo di violinista e fiddler.

Secondo quanto affermato dai diretti interessati, i lavori per le nuove canzoni furono intensi, quasi animati da un'aura di misticismo folk; come ricorda il bassista Ashley Hutchings, la musica era tutt'uno con quello che vivevano quotidianamente, dalle passeggiate nei boschi ai giochi tra i prati, ai pranzi raccolti attorno al tavolo dell'accogliente cucina della villa.