Conselve (Conselve in veneto) è un comune italiano di abitanti della provincia di Padova in Veneto, posto in pianura a circa 20 chilometri a sud dal capoluogo. Centro agricolo e industriale tra i principali della Bassa Padovana, è un polo aggregatore per i comuni vicini e ospita un numero cospicuo di ville venete.

Geografia fisica Il territorio del Comune di Conselve si trova nella sezione centrale della Bassa Padovana. Il municipio si trova a circa 20 km in linea d'aria dalla Laguna di Venezia, a 33 km dal Mare Adriatico, e a 9 km dalla Rocca di Monselice, minore elevazione dei Colli Euganei, facilmente visibili nelle giornate limpide.

Nel territorio comunale non sono presenti fiumi o canali rilevanti, ma solo un reticolo idrografico minore (di scolo e/o di bonifica). Conselve fa parte del cosiddetto "Bacino Scolante": le acque che scorrono nel Comune prendono diverse direzioni, ma tutte raggiungono la Laguna di Venezia tramite il nodo idraulico di Ca' Bianca, e non arrivano al mare tramite il Fiume Adige o il Bacchiglione, i due fiumi principali più prossimi.

Il territorio comunale ha un'elevazione massima di quasi 8 metri sul livello del mare nei pressi di Via Levà, vicino al confine con San Pietro Viminario, mentre l'elevazione minima del territorio è (se si esclude il livello dei fiumi) alla fine di Via Beolo, a quasi - 1 metro sotto il livello del mare. Queste aree sono considerabili come una depressione e tale situazione idro-morfologica non è singolare, ma comune nelle aree di pianura alluvionale della Bassa Padovana o del Polesine. La condizione depressionaria del territorio fa sì che sia necessaria la funzione di idrovore per evitare l'impaludamento e l'allagamento dei terreni.

Il centro storico comunale e le strade verso Cartura e San Pietro Viminario sono siti nella parte più alta del territorio, in corrispondenza del dosso fluviale che ha lasciato l'antico letto del fiume Adige. Le aree più basse, che attualmente ospitano attività agricole o l'ampia zona industriale, si presentavano soprattutto come paludi e acquitrini: in particolare tutta la parte sud del comune, fino a Bagnoli di Sopra e Tribano, era occupata da un vasto lago.

Da un punto di vista litologico, il sottosuolo è esclusivamente composto da elementi sedimentari, in gran parte sabbie, limi, e argille, più localmente torbe.

Clima

Conselve, come buona parte della Pianura Padana, ha un clima temperato umido con estate calda (Cfa) secondo la Classificazione dei climi di Köppen. Gli inverni sono raramente nevosi e spesso nebbiosi (a causa del fenomeno dell'Inversione termica) molto comune nelle aree altimetricamente più basse. Le precipitazioni sono abbastanza regolari lungo l'anno e le estati sono calde e spesso afose.

Paesaggio Secondo la Classificazione dei Comuni secondo le Ecoregioni d'Italia, Conselve è classificata nella sottosezione Pianura Padana Centrale. Il paesaggio, facente parte della pianura aperta a Nord del Fiume Adige, è piatto e presenta tracce di alvei e meandri abbandonati, ventagli e canali di esondazione. In particolare, le ricerche paleoidrografiche dimostrano come l'antico alveo del Fiume Adige passasse proprio al di sotto dell'attuale centro storico conselvano fino addirittura all'Alto Medioevo. Lo "Scolo Sardellon Sorgaglia" e gli "Scoli Sorgaglia di Palù e Fossona" sono due corsi d'acqua conselvani vincolati dall'Art. 142, Codice dei beni culturali e del paesaggio per interesse paesaggistico.

Il 21% del territorio è "consumato", ovvero costruito od occupato da coperture permanenti (come le strade). Buona parte della superficie territoriale è composta da campi coltivati, in cui domina la coltivazione del mais, a cui seguono, in ordine, il frumento, la soia, e la vite. Celebre è in particolare il vino DOCG Bagnoli Friularo, coltivato in soli 14 Comuni della Provincia di Padova; la strada che attraversa il territorio del disciplinare DOCG attraversa Conselve ed è denominata "Stradon del Vin Friularo", parte delle "Strade del vino e dei prodotti" della Regione Veneto. La viticoltura nelle campagne conselvane ha origini antichissime: viene introdotta dai Benedettini nell'XI secolo, che bonificarono molte delle terre ora coltivabili. Risalirebbe a questo periodo anche l'introduzione tra le colture del celebre Raboso del Piave, con il quale oggi si ottiene il Friularo DOCG. La sua piena affermazione si ebbe nel successivo periodo veneziano, nel XV secolo, quando con il decadimento della potenza commerciale della Serenissima nell'area del Mediterraneo e del Vicino Oriente l'importazione dei vini greci diminuì drasticamente, offrendo una possibilità di sviluppo ai vini locali. Era inoltre un vino con forte acidità, che ne permetteva la conservazione per lunghi periodi durante i viaggi in mare (veniva chiamato, appunto, "vin da viajo"). Dopo una crisi della viticoltura dovuta alla soppressione degli ordini religiosi conseguente alle Campagne napoleoniche, la viticoltura ritorna a dominare il paesaggio conselvano grazie alle varietà sia francesi sia autoctone.

Origini del nome I primi documenti, datati al 954, menzionano i termini latini Caput Silvae e Caput Silvis, indicanti un punto d’ingresso o “capo” della boscaglia, il luogo più frequentato dell’area. Il toponimo latino evidenzia un legame stretto con l’epoca romana. Da queste fonti si deduce che gran parte del territorio del Conselvano rimase per lungo tempo una zona dall'aspetto paludoso, caratterizzata da acquitrini, stagni e corsi d’acqua tortuosi e soggetti a frequenti straripamenti. La vegetazione era fitta, spontanea e prevalentemente boschiva. Con il tempo, l’evaporazione dovuta al caldo solare contribuì ad asciugare le paludi, lasciando depositi alluvionali e favorendo la progressiva diffusione di terreni più asciutti.

Storia Periodo pre-romano La frequentazione antica dell’attuale territorio comunale di Conselve ha lasciato poche tracce. La natura del territorio, soggetto a impaludamento e a importanti cambi di direzione del corso degli antichi fiumi, non ha permesso la scoperta di rimanenze archeologiche pre-romane. Tuttavia il territorio doveva essere frequentato, seppur a basse densità, come dimostrano scoperte archeologiche nei comuni limitrofi, lungo le diverse epoche: partendo dal Neolitico con un villaggio a Maserà di Padova, passando per l’età del rame con tracce archeologiche (una lama in selce) a Gorgo di Cartura; inoltre numerosi materiali sono stati portati alla luce a San Giusto di Anguillara Veneta riferibili all’età del bronzo; l’età del ferro è riccamente rappresentata da rinvenimenti da San Pietro Viminario, Cartura e Tribano; importanti reperti dei Veneti antichi sono stati scoperti a Cartura. Da vari studi scientifici, è emerso come lungo il territorio di Conselve passasse, a partire dall’età del bronzo sino all’epoca alto-medievale, uno dei due corsi principali del fiume Adige. Nel febbraio 1950 venne rinvenuto, a due metri di profondità in una cava di sabbia presso Ca' Sagredo, un cranio di uro, portato probabilmente dalle acque alluvionali dell'Adige.

Periodo romano

È lungo il dosso fluviale che si è formato, sopraelevato rispetto alla bassa pianura facilmente impaludata, che sono stati rinvenuti i principali reperti di epoca romana. Dei numerosi reperti ritrovati a Conselve, molti provengono dai terreni confinanti con Cartura (Via Rena), Via Fossalta, Via Levà. In quella zona (probabilmente lungo le antiche sponde dell’Adige) doveva esserci una villa rustica attiva durante l’impero di Caligola. Per altri reperti non si conosce l’ubicazione originaria: è il caso, per esempio, di due olle vitree conservate ai Musei Civici di Padova, le cui origini sono discusse.

Il territorio conselvano in epoca romana era presumibilmente diviso tra gli ager di Patavium e di Ateste, dato che il confine doveva passare proprio lungo l’antico Adige. Senza soluzione di continuità era invece la centuriazione di epoca augustea, di cui si scorgono i segni in varie zone del territorio: per gli assi Nord-Sud l’attuale Via Fossalta e Via Levà (fino a Cagnola); per gli assi est-ovest il tratto finale di via Pontecchio. Sia l’ager di Ateste, sia, in misura minore, quello di Patavium, sono stati in parte assegnati anche a militari provenienti dalla celebre Battaglia di Azio.

La trama della centuriazione è probabilmente conseguente alle numerose vie terrestri romane (alcune delle quali avevano probabilmente origine paleoveneta). Conselve, secondo un’indagine archeomorfologica, era attraversata da almeno due percorsi costruiti in epoca romana (o prima): l’attuale Via Conselvana, che da Padova portava a Conselve e che per un lungo tratto poteva coincidere con la Via Annia (il cui percorso nella Bassa Padovana non è ancora stato stabilito con certezza), e un percorso che da Este portava a Brondolo, seguendo l’antico corso dell’Adige. È probabile che l’attraversamento del fiume Adige della Via Annia, in epoca romana, avvenisse proprio a Conselve.

Non vi sono prove che esistesse una Conselve romana presso l'attuale centro storico, anche se il fatto che il paese sia ricordato fin da X sec. e la sua chiesa di S. Lorenzo figuri come pieve già all'inizio del XI sec., suggeriscono una sua precoce fondazione e sono buoni indizi per un tale assunto. Fonti attestano la scoperta di un vaso romano in terracotta scoperto sotto l’ex sede municipale in Piazza XX Settembre. Per quanto riguarda l’arrivo del cristianesimo in paese, una lapide in marmo nero affissa nell'Oratorio di San Francesco ricorda in latino che la religione cristiana fu portata da quello che poi divenne San Prosdocimo.

Il Medioevo e le Signorie L'Alto Medioevo è un periodo turbolento per il Conselvano. Con la vittoria di Carlo Magno sui Longobardi nel 774, i Franchi diedero vita alla Marca trevigiana (territori governati da un marchese con alle dipendenze duchi e conti) e Conselve finì sotto questa giurisdizione. Fu proprio Carlo Magno, con l’appoggio della Chiesa, a effettuare un riordinamento politico – amministrativo dei territori conquistati, investendo il clero di privilegi ed immunità. Già nel 912 il vescovo di Padova ottenne da Berengario del Friuli, Re d'Italia, di dotarsi di torri e castelli a protezione degli Ungari, che saccheggeranno la cittadina solo due anni più tardi.

Fu dunque necessario per il territorio dotarsi di un sistema di potere maggiormente strutturato e di un fortilizio per difendere la comunità dagli attacchi esterni. Il castello di Conselve sorse dunque al limitare del paese, in quella che è (non a caso) l'attuale Via Castello. I primi signori del posto furono i Conti, protetti dai masnadieri: nel 963, per meriti di guerra, Inghelfredo Conti ricevette dall'imperatore Ottone II i castelli di Conselve e Cartura, mentre nel 983 Inghelfredo Conti Lazara venne confermato signore di Conselve dall'imperatore Ottone III e poté costruire il suo palazzo vicino al castello, entrambi poi andati distrutti nei secoli successivi.