La Sistemi Territoriali S.p.A. (ST) è stata una società a partecipazione pubblica controllata dalla Regione Veneto che operava nei campi del trasporto ferroviario e delle infrastrutture idroviarie.
Storia L'azienda nacque nel 1983 con il nome di Idrovie SpA e avente come scopo la progettazione, la costruzione e la gestione di infrastrutture idroviarie per la realizzazione di una rete di navigazione interna. Il 1º gennaio 2001 fu invece fondata la Ferrovie Venete srl (FV), società a partecipazione regionale, per l'esercizio della Ferrovia Adria-Mestre, fino ad allora gestita dall'omonima gestione commissariale governativa e prima ancora in concessione alla Società VenetaLa ferrovia Adria-Mestre era stata gestita direttamente dalla Società Veneta fino al 1969 quando la concessione venne ceduta alla sua controllata Società Veneta Autoferrovie (SVA); dal 1º gennaio 1981 la concessione passò ad un'altra controllata SV, le Ferrovie del Nord Est (FNE), che gestì la linea fino al 5 febbraio 1986 a cui dal giorno successivo subentrò la Gestione Commissariale Governativa della Ferrovia Adria - Mestre (FAM)..
FV assunse a titolo provvisorio anche la gestione della Ferrovia Udine–Cividale in attesa della creazione dell'apposita società da parte della Regione Friuli-Venezia Giulia..
Il 1º aprile 2002 Idrovie subentrò a Ferrovie Venete Srl e assunse il nome di Sistemi Territoriali SpA, operando sia nel campo delle infrastrutture idroviarie sia in quello ferroviario. Il 1º gennaio 2005 avvenne la cessione dell'esercizio della Udine–Cividale alla nuova Società Ferrovie Udine-Cividale (FUC), mentre dal 1º ottobre dello stesso anno la Regione Veneto cedette a ST la gestione e la manutenzione della rete dei canali navigabili ricadenti nel suo territorio.
Nel 2009, la società ottenne in affidamento da Trenitalia la quasi totalità dei treni passeggeri circolanti sulla ferrovia Rovigo-Chioggia e alcuni treni sulla relazione Rovigo–Legnago–Verona Porta Nuova che vennero effettuati con materiale e personale ST.
Il 1º gennaio 2016, ST ottenne direttamente dalla Regione Veneto tutto il servizio ferroviario delle linee Verona-Rovigo e Rovigo-Chioggia.
Il 1º gennaio 2020 fu attuata la Legge regionale 14 novembre 2018, n. 40: da Sistemi Territoriali fu scorporata Infrastrutture Venete (IV) a cui fu affidata l'infrastruttura ferroviaria e quella di navigazione interna.
Con delibera della Giunta regionale 20 luglio 2021, n. 987, l'amministrazione Zaia decise di avviare la liquidazione della società incorporandola in IV. Nel gennaio 2023, l'esercizio delle tre linee ferroviarie fu affidato a Trenitalia in quanto vincitrice della gara indetta appositamente dalla regione nel gennaio precedente. A Sistemi Territoriali rimase affidato l'esercizio provvisorio del servizio ferroviario, in attesa che un confronto fra il vincitore della gara e Infrastrutture Venete stabilisse le condizioni per il subentro della prima. Tuttavia, le procedure di assegnazione della gara furono sospese da un intervento del TAR Veneto chiesto da Arriva Italia, l'altro partecipante della gara. Il ricorso fu respinto il 14 marzo 2024; in attesa del subentro, il 2 aprile seguente fu sospeso il servizio sulla ferrovia Rovigo-Chioggia, mentre il 16 giugno toccò alla Adria-Mestre. L'assunzione diretta del servizio ferroviario sulle tre linee da parte di Trenitalia avvenne il 1º settembre 2024.
La società fu incorporata in Infrastrutture Venete il 16 dicembre 2024.
Struttura aziendale La società si componeva di tre divisioni autonome: Divisione ferroviaria Divisione navigazione interna Divisione informatica e gestione banche dati
Azionisti Regione del Veneto tramite Veneto Sviluppo S.p.A. - 99,83%; Sistemi Territoriali S.p.A. (azioni proprie) - 0,17%Dati aggiornati al 14 settembre 2013. Cfr. .
Società partecipate Ferroviaria Servizi S.r.l. - 100% Nord Est Logistica S.r.l. - 60% Veneto Logistica S.r.l. - 56,64% Interporto di Rovigo S.p.A. - 32,93% Interporto di Venezia S.p.A. - 4,30% Portogruaro Interporto S.p.A. - 0,484%
Divisione ferroviaria
Infrastruttura ed esercizio ST operava - per conto della Regione Veneto - come impresa ferroviaria e fino al 1º gennaio 2020 come gestore dell'infrastruttura della ferrovia ex concessa Adria-Mestre. ST aveva la licenza di impresa ferroviaria n° 19 rilasciata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e possedeva il Certificato di Sicurezza n° 48 del 2004 rilasciato da RFI.
Il 1º gennaio 2020 con Legge regionale 14 novembre 2018, n. 40 venne scorporato il ramo d'azienda che eserciva l'infrastruttura ferroviaria dando vita alla nuova azienda Infrastrutture Venete.
L'unico deposito della società risiedeva presso la stazione intermedia di Piove di Sacco. Su tale linea ST effettuava sia il servizio passeggeri, il quale era prolungato fino alla stazione di Venezia Santa Lucia per conto di Trenitalia, su infrastruttura RFI, sia il servizio merci.
Infine, per conto Trenitalia, ST effettuava numerosi treni merci circolanti in tutto il Veneto secondo questo schema di massima: Vicenza – Cervignano del Friuli Smistamento; Vicenza – Grisignano di Zocco; Vicenza – Rovigo; Rovigo – Arquà – Polesella; Rovigo – Costa; Rovigo – Cavanella Po – Raccordo AIA; Vicenza – Verona Porta Nuova Scalo; Vicenza – Altavilla; Vicenza – Thiene; Venezia Marghera Scalo – Chioggia – Porto di Chioggia; Venezia Marghera Scalo – Pontelongo – Raccordo Italia Zuccheri; Venezia Marghera Scalo – Padova Campo Marte (carri riparandi/riparati). Al 2024 l'unico merci svolto (solo alcuni giovedì del mese) risultava essere il "Rovigo – Cavanella Po – Raccordo AIA" con locomotive D 345.
Parco rotabili
Al 2024, il parco rotabili dell'azienda risultava così composto: quattro automotrici SV ALn 668 serie 600, costruite dall'O.ME.CA. tra il 1979 e il 1980. Le unità sono la 605, la 606, la 609 e la 610 cinque automotrici ALn 663, serie 900, costruite dalla FIAT Ferroviaria tra il 1991 e il 1993. Le unità sono classificate nella serie 905-909 tre rimorchiate semipilota Ln 663.374-376, ex BP 374-376, costruite da Fiat Ferroviaria tra il 1993 e il 1994 due autotreni GTW 2/6, classificati come ATR 110.201-202, costruiti dalla Stadler Rail e consegnati tra il 2006 e il 2007 un autotreno GTW 2/6, classificato come ATR 116.001 cinque autotreni GTW 4/12, due classificati come ATR 120 401+402 e 403+404 e tre immatricolati come ATR 126.001÷003 cinque automotrici ALn 668 serie 1200 prese a noleggio da Trenitalia: le unità 1222, 1228, 1237, 1239 e 1249.
Precedentemente, la ST possedeva anche: due elettrotreni Stadler FLIRT, immatricolati come ETR 340 serie 001-002 sette locomotive Diesel D.753, prodotte per le Ferrovie dello Stato cecoslovacche (ČSD) e modificate dalla Leon d'Oro per la circolazione in Italia, classificate nella serie 001-007 tre locomotive Diesel SV DE 424, costruite dalla Tecnomasio Italiano Brown Boveri (TIBB) tra il 1957 e il 1958 per conto della Società Veneta. Le unità possedute dalla ST sono la 003, la 004 e la 009. (unità 03 e 09 demolite nell'inverno 2018, unità 04 preservata a Primolano a cura dell'Associazione Società Veneta Ferrovie che l'ha ricevuta in comodato d'uso) due TRAXX E.483, costruite dalla Bombardier, unità 025 e 026.
La ST possedeva inoltre un automotore Badoni, acquistato dalla Ferroviaria Servizi nel 2006 e un carro a sponde basse, impiegato come carro scudo accoppiato al Badoni stesso per le manovre a Piove di Sacco.
Automotrici ALn 668
Il gruppo è composto da quattro unità, classificate 605-606 e 609-610, consegnate nel 1980 dalla O.ME.CA. per conto della SVA su disegno e motori FIAT. Le unità possedute dalla ST sono quelle del gruppo SV ADn 605-610 (poi AD 605-610) che furono assegnate dalla Veneta alla Adria-Mestre..
Esse derivano dalle ALn 668.1000 delle FS. Tuttavia, a differenza di queste ultime e analogamente alle altre automotrici gruppo SV ADn 600, non disposero in origine di intercomunicanti alle estremità, ma di una porta di servizio e di pedana ribaltabile. Furono verniciate con lo schema color avorio e blu con filetti rossi, già adottato per le ADn 800Cfr. fotografie su e su .
Nel 1981, le quattro unità passarono alla FNE. Tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta, le testate furono modificate con l'adozione degli intercomunicanti e di porte a doppio battente analogamente alle ALn 668.1000 FS.. Contemporaneamente la livrea fu modificata adottando la tonalità crema al posto dell'avorio ed una nuova posizione della fascia rossa, più bassa ed allargata sul frontale. A questa nuova colorazione fece eccezione la ADn 608 che rimase con la vecchia versione della fascia rossa.
Sempre negli anni novanta, la gestione commissariale delle Ferrovie Venete riclassificò le unità FAM come AD 668.605-606 e AD 668.609-610.
Con il passaggio a ST, nel 2002, il gruppo fu riclassificato come ALn 668.605, 606, 609 e 610; l'ultima unità ad aver portato esternamente la vecchia classificazione e la sigla FAM è stata l'ex AD 610.
Automotrici ALn 663 e rimorchiate BP 663
ST possiede cinque ALn 663, classificate nella serie 905-909. Assai simili alle ALn 663 delle FS, in origine fecero parte del gruppo AD 903-910 della gestione commissariale governativa delle Ferrovie Venete e furono le cinque assegnate al deposito di Piove di Sacco per l'esercizio sulla Adria-Mestre.
I cinque esemplari furono costruiti dalla Fiat Ferroviaria nel 1991 (905) e nel 1993 (unità 906-909) e furono consegnate tra il 1992 e il 1993.
Accanto alla realizzazione delle automotrici, la Fiat costruì anche dieci rimorchiate di cui il deposito di Piove di Sacco ottenne le unità Bp 374-376; le prime due furono costruite nel 1993, mentre l'ultima fu consegnata l'anno seguente. Rispetto alle automotrici, le rimorchiate hanno una sola cabina di guida e sono prive del comparto per i bagagli, per cui non hanno le saracinesche esterne.
Sia le automotrici sia le rimorchiate, al pari delle ADn 600, furono verniciate in origine in avorio, blu e rosso. In fase di revisione, l'avorio è stato sostituito dal color crema.
Con il passaggio a ST, le automotrici furono riclassificate ALn 663 serie 905-909, mentre le rimorchiate furono numerate BP 663.374-376..
Nel corso del 2008 iniziò la riverniciatura delle automotrici nella nuova livrea sociale blu e bianco.
Automotrici a nolo da Trenitalia
Nel 2004 ST prese a noleggio da Trenitalia cinque ALn 668.1400, le unità 1471, 1474, 1476, 1479 e 1480, costruite dalla FIAT – Sezione Materiale Ferroviario nel periodo 1956-63.
Il noleggio si rese necessario a causa del costante aumento del traffico passeggeri sull'Adria-Mestre e il passaggio da Trenitalia a ST dell'esercizio della linea Rovigo–Chioggia.
Negli anni seguenti si aggiunsero anche due ALn 668 serie 1700: la 1708 e la 1713, anch'esse di costruzione Fiat, periodo 1971-72.
Al 2009, le unità sia di serie 1400 sia di serie 1700 non risultano più a noleggio.
Autotreni tipo Stadler GTW
Nel 2008 furono consegnate quattro automotrici articolate prodotte da Stadler Rail: i GTW. I mezzi comprendevano due treni a tre casse di tipo GTW 2/6 e due a sei casse di tipo GTW 4/12. Furono i primi sui quali fu applicata la nuova livrea sociale blu e bianca.
Le unità del primo gruppo furono classificate all'interno della serie ATR 110.201-202, mentre quelle a quattro casse furono immatricolate nel gruppo ATR 120.401-404, essendo state considerate composte ognuna da due semitreni a tre casse (401+402, la prima, e 403+404, la seconda).
La classificazione degli esemplari acquistati nel 2008 è riassumibile nella seguente tabella: