La ferrovia Adria-Mestre è una linea ferroviaria regionale che collega la città di Adria con la località di Mestre, nel comune di Venezia.
È gestita da Infrastrutture Venete (IV) per quanto riguarda l'infrastruttura, mentre il servizio passeggeri è espletato da Trenitalia.
Storia La gestione della Società Veneta Nel 1890, Piove, in provincia di Padova, fu raggiunta dalla tranvia extraurbana a vapore proveniente da Padova. Essa costituiva, assieme alle tranvie Padova-Malcontenta-Fusina (1884) e Padova-Bagnoli di Sopra (1886) le cosiddette Guidovie Centrali Venete (GCV), gestite dalla Società Veneta per le imprese e costruzioni pubbliche (SV).. La tranvia fu poi elettrificata l'11 aprile 1913 con corrente alternata monofase a e in linea..
Nella prima metà degli anni Dieci del XX secolo si pensò a proseguire fino al Polesine, ma su un percorso prettamente ferroviario che avrebbe collegato Piove ad Adria. La concessione fu affidata alla Società Veneta e fu stipulata il 25 novembre 1912. La costruzione si svolse durante il primo anno della prima guerra mondiale; per questo motivo, la ferrovia fu aperta al servizio pubblico il 3 febbraio 1916 senza alcuna cerimonia..
Con l'apertura della linea per Adria, lunga , fu spostato il capolinea della tranvia elettrica proveniente da Padova.. Erano presenti due raccordi in piena linea: il primo tra Correzzola e Pontelongo, al servizio dell'omonimo zuccherificio, mentre il secondo si trovava a sud della stazione di Cavarzere, a servizio di una fabbrica.
Gli orari prevedevano due coppie di treni accelerati Piove-Adria ai quali si affiancavano altre due coppie di treni misti; tutte le corse erano in coincidenza con quelle tranviarie per Padova. Gli accelerati compivano il percorso in un poco più di un'ora, mentre i misti impiegavano tra un'ora un quarto e un'ora e venti.
Il prolungamento della linea in direzione nord, verso Mestre, fu pensato come primo tronco del progetto della Romea ferroviaria, un percorso che avrebbe dovuto collegare Venezia a Ravenna sulla falsariga strada Romea. I lavori iniziarono nel 1929 e la linea, lunga , fu inaugurata il 28 ottobre 1931..
Con l'apertura del nuovo tronco, il servizio fu esteso fino alla stazione di Venezia Mestre con una coppia di accelerati, che copriva il percorso in circa un'ora e quaranta, e due coppie di treni omnibus, che percorrevano la tratta in circa un'ora e mezza. A esse, si aggiunse una coppia di treni misti sul percorso Piove-Venezia Mestre dalla durata di viaggio di circa quarantacinque minuti. A Piove, le tre coppie Venezia Mestre-Adria erano in coincidenza con le corse tranviarie provenienti da Padova.
Il 1º ottobre 1936 sulla Adria-Mestre furono introdotte le prime automotrici a motore endotermico della Società Veneta: le ADn 501÷504.. Questo consentì il prolungamento delle corse fino a Venezia Santa Lucia e il loro aumento: cinque coppie Venezia Santa Lucia-Adria, una coppia Venezia Santa Lucia-Piove di Sacco e un'altra Piove di Sacco-Adria. .
Terminata la seconda guerra mondiale, la SV rilevò seri danni alle opere civili e al materiale rotabile.. Il servizio ferroviario riprese il 4 febbraio 1946, limitatamente alla tratta Venezia Santa Lucia-Pontelongo e solo per tre coppie di corse effettuate da automotrici. La tratta Piove di Sacco-Pontelongo era servita da due coppie di automotrici, mentre la tratta Oriago-Piove di Sacco era coperta da una coppia di treni omnibus con trazione a vapore. Il 23 maggio dello stesso anno si raggiunse Cavarzere.
Il 19 luglio 1948 fu collaudato per la prima volta un raccordo industriale che collegava la stazione di Mira Buse al complesso della Mira Lanza, .
La tratta fra Adria e Cavarzere fu coperta da un autoservizio sostitutivo fino all'11 marzo 1957, quando fu riaperta all'esercizio. Nello stesso periodo ci fu l'immissione in servizio delle automotrici AD 800, nonché di locomotive Diesel, le DE 424.. .
La Società Veneta Autoferrovie e la Ferrovie Nord-Est
Nel 1969, la Società Veneta decise di cedere tutte le concessioni di trasporto pubblico, sia su ferro che su gomma, a una sua controllata fondata appositamente: la Società Veneta Autoferrovie (SVA). Nonostante il cambiamento, sui rotabili fu mantenuta la sigla SV..
Per potenziare il servizio passeggeri sulla sua rete sociale, nel 1977 la SVA ordinò alla O.ME.CA. delle automotrici ALn 668 serie 1000 che furono classificate nel gruppo ADn 605÷610. Le unità 605 e 606 arrivarono in aprile del 1980, seguite poi dalle unità 609÷610..
Nel 1981, si compì una nuova riorganizzazione societaria nel gruppo della Società Veneta: la SVA fu sostituita dalla "Ferrovie del Nord Est" (FNE), sempre controllata dalla SV, nell'esercizio della Adria-Mestre e della ferrovia Udine-Cividale. A differenza di quanto avvenne con il passaggio alla SVA, l'emblema della SV fu presto sostituito dal pittogramma sui veicoli delle due linee ferroviarie.
Le gestioni commissariali
A partire dal 6 febbraio 1986, l'esercizio della ferrovia Adria-Mestre fu assunto dalla Gestione Commissariale Governativa della Ferrovia Adria Mestre (FAM), in quanto il Ministero dei Trasporti decise di impiegare l'istituto della gestione commissariale governativa su tutte le ferrovie del gruppo della Società Veneta. Ogni ferrovia ebbe la sua gestione commissariale, tuttavia il Commissario rimase unico per tutte e quattro le amministrazioni e mantenne la sede a Padova. Il 1º gennaio 1990, le tre gestioni commissariali della Adria-Mestre, della Parma-Suzzara e della Udine–Cividale furono poi unificate nella Gestione commissariale governativa delle Ferrovie Venete, sempre con sede a Padova..
Sotto la nuova gestione commissariale furono acquistate cinque automotrici del gruppo AD 900, costruite sulla base delle automotrici ALn 663 delle FS, e vide la cessazione dei raccordi per la Mira Lanza e per lo zuccherificio di Pontelongo..
In ossequio a quanto disposto dalla , il 1º gennaio 1997 l'esercizio della ferrovia Adria-Mestre fu affidato alle FS, in attesa che iniziasse il processo di subentro della Regione Veneto nella gestione diretta della linea.
L'esercizio regionale
Il 1º gennaio 2001, Ferrovie Venete (FV), società costituita appositamente dalla Regione Veneto, subentrò nell'esercizio della ferrovia. Pochi mesi dopo, a partire dal 1º aprile 2002, la gestione fu affidata a Sistemi Territoriali (ST), altra società regionale.
Con il passaggio alla Regione, tornò il servizio merci sulla linea ferroviaria. Nella primavera del 2003 furono effettuati dei treni merci per il trasporto di legname da Venezia Mestre a Oriago e a Mira Buse. Si iniziano inoltre a effettuare treni merci sia lungo linee FS, sia lungo la Adria-Mestre, anche grazie al riattivato raccordo con lo stabilimento Italia Zuccheri di Pontelongo, sia durante il periodo di raccolta delle barbabietole.
Nel 2005 furono ordinati quattro nuovi nuovi autotreni Diesel, prodotti dalla svizzera Stadler Rail: due ATR 110 (GTW 2/6) e due ATR 120 (GTW 4/12), che furono consegnati nel 2008, e .
Nell'ambito del progetto del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale (SFMR) si avviarono i lavori di elettrificazione della tratta tra Venezia Mestre e la stazione di Mira Buse, che fu completata e attivata il 13 giugno 2010. La stazione di Mira Buse fu dotata dei binari tronchi necessari all'espletamento di un servizio suburbano per Venezia Santa Lucia che fu svolto dai nuovi elettrotreni ETR 340.
Il 1º gennaio 2020, con lo scorporo delle infrastrutture ferroviarie e di navigazione interna da ST a Infrastrutture Venete (IV), l'esercizio della ferrovia Adria-Mestre passò sotto la gestione di quest'ultima, mentre Sistemi Territoriali mantenne il servizio ferroviario.
Nel 2022, la regione Veneto indisse una gara per lo svolgimento dei servizi ferroviari sulla Adria-Mestre e sulle linee Rovigo-Verona e Rovigo-Chioggia che, nel gennaio dell'anno seguente, furono assegnati a Trenitalia. ST mantenne l'esercizio provvisorio, in attesa che un confronto fra Trenitalia e Infrastrutture Venete stabilisse le condizioni per il subentro della prima. Tuttavia, a marzo dello stesso anno, le procedure di assegnazione della gara furono sospese a causa di un intervento del TAR Veneto chiesto da Arriva Italia, l'altro partecipante della gara. Nel marzo 2024 il TAR aggiudicò il servizio a Trenitalia.
Per completare l'elettrificazione della linea, Infrastrutture Venete decise di sospendere il servizio su tutta la linea a partire dal 15 luglio 2024.
A giugno 2025 furono stanziati ulteriori fondi, pari a 10 milioni di euro, per ulteriori interventi sulla linea ferroviaria, come la soppressione di alcuni passaggi a livello, l'adozione di nuovi sistemi di sicurezza ferroviaria, l'adeguamento delle strutture di stazione, allo scopo di facilitare l'accesso ai viaggiatori con ridotta capacità motoria, e la riduzione del rischio idrogeologico.
Il 14 dicembre 2025 riaprì il servizio ferroviario a cura di Trenitalia, sebbene in alcune fasce orarie sia mantenuto l'autoservizio sostitutivo per consentire il completamento dei lavori di elettrificazione della linea.
Caratteristiche La ferrovia è interamente a binario semplice, con scartamento da . La tratta Mira Buse-Venezia Mestre è elettrificata a in corrente continua..
La circolazione è regolata dal Dirigente Posto Comando con sede presso la stazione di Piove di Sacco.
Percorso
La linea parte dalla stazione di Adria; tale impianto comprende cinque binari passanti, i primi tre utilizzati dai treni della Rovigo – Chioggia e gli altri due dai treni della FAM. Ricordiamo inoltre che tra il 1933 e il 1944 Adria era capolinea anche della ferrovia per Ariano PolesineTale linea, sempre a scartamento normale e non elettrificata, venne inaugurata il 21 aprile 1933 e concessa alla Società Veneto Emiliana di Ferrovie e Tranvie (SVEFT). Dal 1º agosto 1937 la gestione passò alla SV, fermo restando la concessione alla SVEFT. Interrotta nel 1944 a causa dei bombardamenti, non venne più ricostruita.. Partita da Adria, la ferrovia compie una stretta curva di raggio verso sinistra a cui segue un lungo tratto pressoché rettifilo fino a Cavarzere lungo il quale la linea attraversa numerosi canali e scoli minori: ricordiamo qui lo Scolo Bresega, il Naviglio Adigetto, il Fossone dei Ferri, lo Scolo Botta e lo Scolo Tartaro. Subito dopo il ponte sullo Scolo Tartaro esisteva un tempo la fermata di Curiolo al servizio dell'omonima località.
Subito dopo Curiolo la ferrovia entra a Cavarzere, località servita da due impianti: una fermata denominata Cavarzere Centro, posta sulla rampa meridionale dei ponti sull'Adige e sul Gorzone a poche centinaia di metri dal centro, e una stazione chiamata Cavarzere posta al termine della rampa settentrionale dei due ponti, notevolmente decentrata dalla città. Cavarzere Centro possiede un semplice marciapiede con una tettoia di cemento armato; Cavarzere invece possiede un binario di raddoppio per il traffico passeggeri con marciapiedi laterali ed un binario secondario al servizio del magazzino merci, inutilizzato da tanti anni al pari di tutti gli altri presenti nelle varie stazioni della linea. Il fabbricato viaggiatori è di discrete dimensioni, gemello di quello di Piove di Sacco il cui schema venne chiamato dalla Veneta appunto "Cavarzere". Il ponte sul Fiume Adige presenta tre campate per una lunghezza complessiva di , mentre il ponte sul Canale Gorzone è dotato di campata unica della lunghezza di . Tra i due ponti esisteva un tempo un raccordo al servizio di un impianto industriale posto a ovest della ferrovia.