Ha ottenuto fama e ricchezza in quanto fondatore e proprietario della squadra corse Jordan Grand Prix (già Eddie Jordan Racing), con cui ha partecipato alle categorie inferiori e poi, dal 1991 al 2005, alla Formula 1. Conclusa tale esperienza, è stato opinionista televisivo della F1 per la BBC e per Channel 4, co-presentatore del programma Top Gear e comproprietario del club di rugby .
Biografia Secondo figlio di Eileen e Paddy Jordan (dopo la sorella maggiore Helen), Edmund Patrick Jordan nasce presso la Wentworth Nursing Home a Dublino il 30 marzo 1948. In tenera età sviluppa una forma di acrodinia e la famiglia, su consiglio medico, si trasferisce nella località marittima di Bray, il cui clima era ritenuto più benefico rispetto a quello cittadino. Il piccolo Eddie cresce qui e successivamente a Dartry, un sobborgo a sud di Dublino.
Studia alla Saint Anne's Pre-School di Milltown, per poi trascorrere undici anni alla Synge Street Christian Brothers School, in un contesto di estrema severità. Dopo aver pensato anche di diventare sacerdote e ignorando le pressioni familiari che l'avrebbero voluto odontoiatra, terminato il ciclo scolastico si iscrive a un corso di contabilità di sei settimane presso il College of Commerce di Dublino, dopo il quale viene assunto alla Bank of Ireland. Nel 1970, a seguito di una crisi bancaria, lascia il lavoro e si trasferisce sull'isola di Jersey, lavorando di giorno come contabile per una compagnia elettrica e di sera come barista. In questo periodo si avvicina al mondo dell'automobilismo, disputando le prime corse sui kart.
Carriera Pilota Rientrato a Dublino, Jordan acquista un kart: nel 1971 si laurea campione nazionale. La sua trafila di pilota prosegue nel 1974 nel campionato irlandese di Formula Ford e nel 1975 in Formula 3; nel 1976 tuttavia si infortuna alla gamba sinistra in un incidente a Mallory Park e deve momentaneamente interrompere l'attività. Rientrato in Formula Atlantic, vince tre gare nel 1977 e si aggiudica il campionato irlandese nel 1978. In coppia con Stefan Johansson rientra in Formula 3 nel 1979 con il Team Ireland; nello stesso anno disputa anche una gara di Formula 2 e ha la possibilità di testare una McLaren di Formula 1.
Manager Trovatosi a corto di soldi e non vedendo sbocchi concreti per l'attività di pilota, Jordan decide di tentare la carriera manageriale: nel 1979 fonda il suo team, l'Eddie Jordan Racing, con cui inizia a correre nelle divisioni inferiori del Regno Unito. Nel 1983 i suoi piloti ufficiali in Formula 3 britannica sono James Weaver e Martin Brundle: Weaver riesce a concludere il campionato al secondo posto, battuto dal solo Ayrton Senna. Nel 1987 il team Jordan riesce a vincere il campionato, con Johnny Herbert alla guida.
Negli anni successivi la squadra di Eddie Jordan partecipa alla Formula 3000 europea, vincendo il titolo nel 1988 grazie alla coppia Donnelly-Herbert; il risultato viene bissato nel 1989 grazie a Jean Alesi. Nello stesso anno ingaggia il capo progettista della Reynard, Gary Anderson.
Formula 1
Corroborato dal successo nelle categorie minori, nel 1991 Jordan decide di entrare in Formula 1: dopo un infruttuoso tentativo di rilevare la Lotus appoggiandosi allo sponsor Camel, intraprende l'avventura come costruttore "puro", rinominando il team Eddie Jordan Racing in Jordan Grand Prix. Grazie al suo pragmatismo, la squadra riesce a raccogliere un buon capitale dagli sponsor e la Jordan 191, progettata da Gary Anderson e affidata ai piloti Andrea De Cesaris e Bertrand Gachot, si rivela discretamente competitiva, dando presto credibilità al progetto. In vista del Gran Premio del Belgio, dovendo sostituire Gachot (arrestato a Londra per una lite con un tassista) Jordan decide di ingaggiare l'esordiente Michael Schumacher, che si qualifica settimo in griglia, ma in gara si ritira quasi subito; il patron tenta di legarlo a sé, ma non può nulla a fronte dell'offerta della Benetton, che gli offre in contropartita Roberto Moreno con lo stipendio già pagato.
Negli anni successivi, pur se tra risultati altalenanti, Jordan si conferma un ottimo talent scout, lanciando definitivamente la carriera di piloti come Rubens Barrichello (che gli porta in dote il primo podio, al Gran Premio del Pacifico 1994), Ralf Schumacher ed Eddie Irvine. Nel 1998 la squadra conquista la sua prima vittoria, con Damon Hill a precedere sul traguardo Ralf Schumacher nel Gran Premio del Belgio. L'anno seguente Heinz-Harald Frentzen ottiene due vittorie e lotta per il campionato piloti, dove poi (complici alcuni ritiri di troppo, ivi compreso quello al Nürburgring, mentre era in testa alla gara) finirà terzo, in quello che rimarrà il miglior risultato di sempre per un pilota Jordan.
Nel 2002, dopo aver perso la motorizzazione Honda (passata al team BAR) e aver dovuto ricorrere a una fornitura di motori Ford-Cosworth (costosi e poco performanti), il team sconta una crisi di competitività e dissidi interni: in particolare, Jordan litiga con Frentzen e lo licenzia. L'anno successivo viene a mancare l'apporto del main sponsor Benson & Hedges, obbligando il patron a cospicui tagli di spesa anche per quanto riguarda il personale tecnico, che si riduce notevolmente. Jordan riesce comunque a ottenere un'improbabile vittoria (l'ultima del suo team) in Brasile con Giancarlo Fisichella. Contestualmente, perde la causa intentata contro Vodafone con l'accusa di non aver onorato un pre-accordo di sponsorizzazione del valore di 150 milioni di dollari.
La crisi del team si fa irreversibile: a nulla vale l'ingaggio di Nick Heidfeld e Timo Glock per il campionato 2004, al termine del quale il patron cede il pacchetto di maggioranza alla Midland F1 dell'imprenditore russo-canadese Alex Shnaider.
Dopo la Formula 1 Nel 2009, Jordan torna nel mondo della Formula 1 come opinionista per BBC Sport; tiene altresì la rubrica mensile This Much I Know per la rivista F1 Racing e lavora a un proprio programma televisivo, Bad Boy Racers. Nel 2007 presiede il comitato organizzatore del Rally d'Irlanda, tappa del Campionato del mondo rally.
Da opinionista, Jordan è stato tra i primi a lanciare indiscrezioni quali il passaggio di Lewis Hamilton alla Mercedes, il ritorno di Michael Schumacher in Formula 1 nel 2010 e l'addio di Felipe Massa dalla Ferrari.
L'11 febbraio 2016 è stato annunciato che sarebbe stato uno dei nuovi presentatori di Top Gear. Nel marzo 2016 diventa opinionista principale di Channel 4 per la Formula 1.
Nel 2023 Jordan ha lanciato il suo podcast chiamato Formula For Success, insieme all'amico ed ex pilota David Coulthard.
Altre attività imprenditoriali Jordan ha diversificato i propri investimenti ben oltre l'ambito motoristico. In particolare, è stato azionista del , di Kinmont Advisory (azienda di consulenza aziendale) e partner in hedge fund di Clareville Capital. Nel 2018 ha affiancato Richard Hadidas nell'acquisizione di Oyster Yachts, di cui Jordan è stato amministratore delegato fino al 2021, anno dopo il quale è rimasto ambasciatore del marchio.
Jordan ha anche investito in proprietà, sia immobili commerciali (che includevano Bunbury Holdings), sia sviluppi residenziali e vari investimenti a livello di immobili. Possedette anche un terreno che ospita un campo da golf PGA e investì in una banca fondiaria in Bulgaria, per la quale Norman Forster ha progettato un resort.
Jordan è amico di lunga data di Dermot Desmond e Denis O'Brien, che erano i primi sostenitori della Jordan F1. Da allora ha avuto diversi investimenti al loro fianco. Nel 2021 ha fondato JKO Capital per investire in attività di gaming e intrattenimento.
Nel luglio 2021, Eddie Jordan è stato accostato a un'offerta da 1 miliardo di dollari per acquistare l'attività OpenBet da Scientific Games. Jordan è un investitore di lunga data nello spazio dei giochi, con investimenti in Entain, Scientific Games ed Evolution, tra gli altri.
Nel novembre 2021, è emerso che Jordan e Keith O'Loughlin erano dietro un'offerta di JKO per acquisire Playtech per una cifra di 3 miliardi di sterline. Nel gennaio 2022, JKO ha segnalato che non avrebbe proceduto con un'offerta formale per l'azienda.
Jordan è stato anche membro del comitato consultivo di Citi Private Bank.
Ha interessi commerciali che includono Ready Room (in Sudafrica), Tosca, Valeo Foods, Jarvis Hotels, Debrett's, Zwift, Apex, Coople (Recruitment) e Docplanner, Spring Studios, George & Dragon (un'agenzia di PR e marketing) e Ceiba (una società di tecnologie sanitarie). In passato, ha anche avuto il suo marchio di vodka "Vodka V10" e il marchio di bevande energetiche "EJ-10" e la società immobiliare bulgara Madara Capital, che sviluppa la spiaggia di Karadere. È consulente di Aspinall Capital Partners.
Nell'ottobre 2024, Jordan è salito agli onori della cronaca come parte di una cordata che includeva l'ex giocatore di rugby sudafricano Bobby Skinstad e l'ex All Black neozelandese Andrew Mehrtens che cercava di acquistare il club di Premiership Rugby London Irish, finito in amministrazione controllata a causa di debiti con il fisco britannico. Il consorzio è sostenuto dal gruppo di private equity Strangford Capital. L'intenzione dichiarata dell'acquisizione era di emulare il successo del City Football Group per il rugby, infatti si parlava anche di trattative in corso per l'acquisto del club francese di Pro D2 formando una rete di club interconnessi. Nel febbraio 2025, il consorzio ha completato l'acquisizione del London Irish e ha dichiarato la propria intenzione di riportare il club in Premiership o nello United Rugby Championship entro il 2026.
Vita privata Era sposato con Marie (nata McCarthy), ex giocatrice di pallacanestro irlandese. La coppia si è sposata dal 1979 e ha quattro figli: Zoe, Miki, Zak e Kyle. Viveva in Irlanda, dove Jordan teneva il suo elicottero personale, e aveva proprietà a Wentworth, Città del Capo, South Kensington e Monaco, dove teneva il suo yacht.
Fu protagonista di This Is Your Life, un documentario inglese, nel 2000.
Jordan era amante del rock and roll e suonava la batteria. Fino al 2007, il nome della sua band era V10. Una versione ridotta della band suonava in vari locali in tutto il mondo con il nome di "Eddie & The Robbers". Jordan era socio del Celtic. Gli altri interessi sportivi di Jordan includevano il golf e ippica; possedeva cavalli in addestramento con Mouse Morris.
Jordan era un appassionato di ciclismo e ogni anno partecipava al Cape Town Cycle Tour (ex Argus) a Cape Town.
Jordan è stato un appassionato velista e appassionato di nautica per gran parte della sua vita. Ha circumnavigato il mondo nel 2015. Nel 2014, Jordan ha preso in consegna il più grande Sunseeker Yacht mai costruito, secondo quanto riferito per un prezzo di 32 milioni di sterline. Lo yacht di Jordan è una barca a vela di 45,3 metri chiamata Blush.
Jordan era un appassionato sostenitore dell'arte irlandese e vantava una vasta collezione che include Louis le Brocquy, Felim Egan e Markey Robinson tra gli altri.
Sostenitore del Partito conservatore, era membro sia del Royal Dublin Golf Club che del Royal Cork Yacht Club. Jordan ha pubblicato un'autobiografia, "An Independent Man", nel maggio 2007.
Jordan ha ricevuto due premi in Irlanda, due dottorati onorari dell'Università dell'Ulster e Dublin Institute of Technology.