Tutti i milioni di Paperone è un ciclo di storie a fumetti della Walt Disney scritte da Fausto Vitaliano e illustrate da vari artisti.
Il ciclo fu inizialmente composto di dieci storie, pubblicate su Topolino dal 17 luglio al 6 novembre 2007 dal n. 2694 al 2710, prima ogni settimana con i primi due episodi, poi ogni due settimane dall'episodio tre fino al nove, con il decimo episodio che uscì a distanza di una settimana. Nel 2015 la saga fu ampliata con altri quattro episodi, pubblicati con cadenza settimanale Topolino dal n. 3120 al n. 3123. Un quindicesimo episodio è apparso sul n. 3160 del 21 giugno 2016. La serie si conclude al ventesimo episodio sul n. 3229 dall'11 ottobre 2017.
Le dieci storie originarie, come la saga di La grande caccia alla Numero Uno, uscirono in occasione del 60º anniversario dalla creazione del personaggio di Paperon de' Paperoni.
Soggetto Zio Paperone, Paperino, Qui, Quo e Qua sono a casa di Nonna Papera, quando quest'ultima trova e mostra un album fotografico. Zio Paperone lo riconosce: è un album contenente le foto che testimoniano il raggiungimento di un nuovo milione da parte del papero multimiliardario. La storia prosegue in ogni episodio con il racconto da parte di Zio Paperone di come ha raggiunto un nuovo milione e come sia stata scattata la foto, fino al racconto del decimo milione, chiudendosi poi con una piccola festa dedicata a quei dieci milioni. Tempo dopo, lo zione ritrovò quell'album rivelando che vi erano altre foto su come avesse guadagnato i milioni dall'undicesimo al ventesimo, chiudendo la saga in maniera definitiva.
Personaggi Principali Zio Paperone Paperino Qui, Quo, Qua Nonna Papera
Comprimari Digger Avversario di Paperone apparso nel primo episodio della saga. Proprietario di una miniera, non riuscendo ad ottenere nuove quantità d'oro per raggiungere la quota di un milione di dollari e vedendo l'evidente fortuna di Paperone, tenta di far esplodere con la dinamite la miniera di questi. Tuttavia a causa dell'arrivo di Jinx in città con l'intenzione di premiare gli sforzi di Paperone, la sfortuna lo colpisce e la dinamite scoppia accidentalmente nella sua miniera invece che in quella di Paperone ancor prima di averla piazzata.
Jimmy "Big" Jinx Membro della Good Luck Foundation, gira il mondo per premiare coloro che raggiungono grandi obiettivi e augurare loro quindi buona fortuna con il premio conferito. Tuttavia, come già dimostrato nei casi di Will Orwight e Tramp Lynn a detta di Paperone, invece di donare buona fortuna porta un'enorme sfortuna su chi premia. Appare nella storia Il mio primo milione.
Jones Telegrafista pubblico che appare nella storia Il mio secondo milione. Quando Paperone scopre che si informava dei risultati delle partite di Football della costa orientale tramite il telegrafo pubblico, lo costringe a diventare suo impiegato e a lavorare come telegrafista nella costruzione della ferrovia che avrebbe collegato le due coste degli Stati Uniti.
Flop Dipendente all'emporio di Paperone nel terzo episodio, Il mio terzo milione. Appassionato di cinema, convincerà Paperone ad entrare nel business dei film. Il suo nome è il termine con cui si fa riferimento a un prodotto che non ha ottenuto molto successo rispetto a quanto previsto prima dell'uscita, ovvero un flop.
Snail Nell'undicesimo episodio, proprietario di un'azienda che consegna posta via mare, che all'arrivo di Paperone non guadagna più niente.
Trama Il mio primo milione (2694) Zio Paperone, Paperino, Qui, Quo e Qua sono a casa di Nonna Papera, quando quest'ultima trova e mostra un album fotografico. Zio Paperone lo riconosce: tutte le foto contenute nell'album sono state scattate al momento del raggiungimento di ogni nuovo milione. A questo punto, fa notare la prima foto, che lo ritrae con un cerotto nel fondoschiena, e inizia a raccontare ai presenti il modo in cui è arrivato a quota 1 milione.
Paperone lavorava in una miniera nello Yukon e aveva un rivale, Digger, anche lui in cerca del primo milione: chi dei due lo avesse raggiunto entro l'anno, sarebbe entrato a far parte della L.U.M. (Lista Ufficiale Milionari). Una sera, Paperone, andato in una locanda, era venuto a conoscenza che un tale, Jimmy "Big" Jinx, considerato da tutti uno "iettatore" lo sarebbe andato a premiare. Le uniche foto disponibili su Jinx lo ritraevano in ombra e per niente riconoscibile in viso, ma si notavano il suo profilo corpulento, i baffi e gli occhiali.
Proprio mentre Paperone ritornava alla miniera, un tipo, che corrispondeva alla descrizione di Jinx, si avvicinò a Paperone che, però, allarmato dalla cattiva reputazione che incombeva su di lui, scappò, senza lasciargli spiegare che egli non era Jinx, bensì il commesso del negozio in cui Paperone aveva comprato un nuovo piccone, che gli doveva restituire un dollaro. Proprio quel dollaro lo fece diventare milionario. Proprio mentre Paperone stava festeggiando con il "presidente" della L.U.M., tutti odono uno scoppio proveniente dalla miniera di Digger: egli, infatti, aveva preparato la dinamite per far saltare in aria la cava di Paperone, ma l'arrivo del vero Jinx aveva fatto esplodere in anticipo il TNT. Nessuno aveva una penna, che serviva a Paperone per firmare l'atto della L.U.M. (tranne Jinx, la cui penna era stata rifiutata da Paperone) e quindi al neomilionario tocco strapparsene una dal fondoschiena e intingerla nello sciroppo extra-denso di bacca nana con il quale aveva festeggiato poco prima. Questo spiegava il significato della fotografia nell'album.
Il mio secondo milione (2695) Zio Paperone continua a raccontare ai nipotini - che sembrano più interessati rispetto a Paperino - la sua "avventura" milionaria osservando una foto che lo ritrae con una falciatrice. Trasferitosi nel West degli Stati Uniti, subito si accorge della difficoltà di comunicare con l'est del paese, quando deve inviare lì una comunicazione ad un grande costruttore di grattacieli. Infatti la corriera più rapida avrebbe impiegato una settimana per raggiungere la costa orientale. Il mezzo più veloce per comunicare restava, quindi, il telegrafo, anche se poco accessibile. Proprio Jones, il telegrafista, fa notare, indirettamente, a Paperone che sarebbe molto utile un collegamento diretto da costa a costa, insomma, la prima ferrovia coast-to-coast. Alcuni esperti, ingaggiati da Paperone, gli propongono di costruire la ferrovia in due tronconi: uno che parta dalla costa orientale e l'altro dalla costa occidentale. Per evitare errori nel percorso, Paperone ingaggia due telegrafisi. Uno è proprio Jones, che viene scoperto mentre manda i risultati delle partite di football al collega dell'est. I lavori iniziano e procedono nel migliore dei modi: infatti la traiettoria seguita dai due tronconi è quella giusta e Paperone continua a guadagnare, grazie ai passeggeri che comprano il proprio biglietto in anticipo. Ma arrivati più o meno a metà del percorso, viene scoperta una voragine lunga due chilometri e larga quattro, che non permette di finire i lavori. Paperone allora va a restituire di persona i soldi ai suoi ex clienti, ma scopre che quasi tutti avevano comprato il biglietto per vedere la partita di football nella costa opposta. Quindi gli viene la geniale intuizione di costruire nella voragine uno stadio di football, per disputare, definitivamente, una partita tra la maggiore squadra dell'est e la maggiore dell'ovest: le ferrovie sarebbero arrivate direttamente allo stadio, chiamato Super Bowl ("Grande "Scodella, per via della forma). Per chi, invece, non fosse stato interessato al football, Paperone aveva previsto un servizio di diligenza-navetta, a pagamento, per proseguire il viaggio verso la costa. Il denaro ricavato dalla vendita dei biglietti, sia dei treni, che dello stadio, sarebbero serviti a deviare il percorso della ferrovia per unire i due tronconi, rimasti separati, e a raggiungere quota due milioni del patrimonio di Paperone. Quel momento arrivò proprio mentre stava staccando uno dei tanti biglietti della grande partita. La foto dell'album era stata scattata quando, tra una finale e l'altra, il campo era diventato una specie di "giungla" e Paperone, per non spendere denaro, si era cimentato nel giardinaggio.
Il mio terzo milione (2697) Nel terzo episodio, Zio Paperone mostra ai nipotini una fotografia che lo raffigura mentre tosa una pecora, di nome Wally. A quei tempi Paperone gestiva il primo emporio della sua catena, ma gli affari non andavano nel migliore dei modi. Per puro caso viene a conoscenza del cinematografo, per Paperone un nuovo tipo di business. Aiutato dal commesso Flop, l'emporio viene trasformato in una sala cinematografica, e si procede alla registrazione di un semplice filmato con degli animali al pascolo. Le prime volte il cinema ebbe molto successo, ma dopo un po' la gente si iniziò a stancare di vedere il solito film. Un giorno, infatti, Paperone trovò la sala completamente vuota e, dopo molti tentativi, decise di girare un nuovo film sui calabroni. Nel frattempo, dei ladri di bestiame (una sorta di Banda Bassotti nell'antichità) si erano messi all'opera e, con la scusa di rendere famoso il bestiame con il cinema, avevano rubato le mandrie ad alcuni allevatori e avevano caricato il "bottino" su un treno. Ma vedendo che le loro mandrie non erano ancora tornate dopo un'ora, al contrario di ciò che era stato promesso, gli allevatori iniziano a pensare a una truffa e vanno a chiedere spiegazioni a Paperone, che viene subito circondato. Ma fortunatamente viene salvato da Flop, che fa vedere ai furiosi un filmato che mostra chiaramente i furfanti a bordo di un treno con le loro mandrie. Infatti Flop si trovò davanti a questa scena proprio mentre stava girando il film sui calabroni. Allora, sotto l'ordine di Paperone, Flop va a filmare il treno in corsa, che, per la sua alta velocità, deraglia subito dopo. Il vagone contenente il granturco finisce in un geyser, i cui vapori iniziano a scaldarlo, finché non esplode provocando una pioggia di quello che oggi chiameremmo pop corn. Il nuovo film (sul treno in fuga) ha molto successo, forse anche merito dei pop corn, che fanno venire voglia di cinema a chiunque li assaggi. Il terzo milione di Paperone è appena arrivato, quando riceve in regalo un gregge di pecore da Archie Sheep, un allevatore di pecore diventato un critico grazie al cinema di Paperone. Quindi ecco spiegato il significato della fotografia. Wally è ancora nella fattoria di Nonna Papera, insieme agli altri animali.
Il mio quarto milione (2699)