La paradisea dal becco a falce maggiore (Epimachus fastosus ()) è un uccello passeriforme della famiglia Paradisaeidae.

Descrizione Dimensioni Misura circa 55-63 cm di lunghezza per 160-318 g di peso: nei maschi (già più grossi e pesanti rispetto alle femmine) vanno aggiunti circa 50 cm spettanti alle lunghe penne centrali della coda. Con i suoi 110 cm di lunghezza, il maschio di paradisea dal becco a falce maggiore si contende lo scettro di uccello del paradiso di maggiori dimensioni con l'atrapia festonata (mediamente di minori dimensioni) e la manucodia crestariccia (dal corpo più grande, ma senza la lunga coda).

Aspetto A prima vista, questi uccelli possono ricordare delle nettarinie un po' troppo cresciute, per il lungo becco ricurvo, i riflessi metallici del piumaggio e la lunghissima coda. Come anche la maggior parte degli altri uccelli del paradiso, anche in questa specie è presente un marcato dicromatismo sessuale: le femmine, infatti, presentano fronte e vertice di colore bruno-arancio, spalle, ali, dorso e coda di color nocciola, guance e gola di colore bruno scuro, petto, ventre e sottocoda bianco-grigiastri con singole penne orlate di nero, a dare un aspetto a scaglie. I maschi, invece, presentano piumaggio interamente nero, ad eccezione dell'area fra occhi e orecchie, della groppa e della punta delle penne dei fianchi (modificate ad essere allungate ed erettili), che sono di colore azzurro iridescente: su tutto il corpo sono presenti riflessi purpurei (specialmente su gola, petto, ventre e coda, che non sono lucenti come la parte dorsale ma presentano sfumature bruno-cannella) e verde-bluastri, particolarmente evidenti nella zona dorsale, mentre l'interno della bocca è giallo brillante. Gli occhi sono rossi nel maschio e bruni nella femmina, mentre zampe e becco sono neri in ambo i sessi.

Biologia Si tratta di uccelli solitari e dalle abitudini diurne, molto schivi e riservati, che passano la maggior parte del tempo nella media e alta canopia alla ricerca di cibo. Alimentazione La dieta di questi animali si compone in misura quasi uguale di frutta (specialmente bacche) e piccoli animali, come insetti, ragni, millepiedi ed altri invertebrati, oltre che piccoli vertebrati.

Riproduzione Il periodo degli amori coincide grossomodo con la stagione delle piogge, estendendosi fra novembre e febbraio: la specie è poligina, coi maschi che si esibiscono in lek per attrarre quante più femmine possibile.

Il corteggiamento si compone di due fasi: nella prima, i maschi si pongono su posatoi dalla visuale più ampia possibile (ad esempio alberi morti, pali piantati in una radura etc.), dai quale emettono un apposito richiamo, simile a uno squittio, per attrarre le femmine nei paraggi. Una volta raggiunti da una o più spettatrici, i maschi arruffano le penne, e drizzando quelle modificate dei fianchi (che una volta erette formano un semicerchio attorno al petto dell'animale) e quelle della coda si adagiano su un lato dondolandosi sulle zampe, emettendo al contempo un richiamo brontolante.

Dopo l'accoppiamento, la femmina si allontana dal maschio (che continua ad esibirsi) e si sobbarca interamente la costruzione del nido, la cova delle due uova e le cure parentali ai nidiacei.

Distribuzione e habitat La paradisea dal becco a falce maggiore è endemica della Nuova Guinea, dove è osservabile in gran parte dell'asse montuoso dell'isola: si trova infatti sui monti Tamrau e Arfak nella penisola di Doberai,e lungo tutta la porzione occidentale e centrale della Cordigliera Centrale, fino ai monti Bismarck, con una popolazione isolata anche sui monti Torricelli, nella provincia di Sandaun.

Lhabitat di questi uccelli è rappresentato dalla foresta pluviale montana primaria, fra i 1280 e i 2550 m di quota.

Tassonomia

Inizialmente classificato nel genere Promerops e poi in Falcinellus in base a criteri puramente morfologici, in seguito ne è stata appurata la vicinanza filogenetica agli altri uccelli del paradiso, coi quali attualmente è classificato.

Il nome scientifico di questi uccelli deriva dal latino fastosus, "altezzoso": inizialmente classificata come fastu'osus, fu lo stesso Hermann a correggere il nome della specie con una postilla alla propria pubblicazione in cui la descriveva scientificamente.

Se ne riconoscono tre sottospecie:

Epimachus fastosus fastosus, la sottospecie nominale, diffusa nella penisola di Doberai; Epimachus fastosus atratus (), diffusa nella Cordigliera Centrale; Epimachus fastosus ultimus , diffusa nei monti Torricelli e nei monti Bewani;

una quarta sottospecie, Epimachus fastosus stresemanni della zona del Sepik, viene considerata un sinonimo di E. f. atratus.

Ne è nota l'ibridazione con la gazza del paradiso (ibridi descritti come due specie differenti, coi nomi di Epimachus astrapioides ed Epimachus ellioti ), la paradigalla maggiore (ibrido descritto inizialmente come specie a sé stante col nome di Pseudastrapia lobata ) e con la paradisea superba

Note

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Epimachus fastuosus BirdLife Species Factsheet Immagini di Epimachus fastuosus ARKive

Categoria:Paradisaeidae Categoria:Fauna endemica della Nuova Guinea Categoria:Taxa descritti nel 1783